VIOLENZA&TRASHATE

Dove eravamo rimasti?

Ma certo Pimpa! E voi amici, che ne dite, dove cerchiamo Ciccio Porcellino? Al Motel Kappa-O (50%)

Er Ciccio Porcellino

Ehy ciao amici miei!

Come state tutto bene?

Io sono contentissimo di tornare a farvi compagnia, e direi che è ora di andare ad aiutare il nostro amicissimo Ciccio!

Forza ragazzi, andiamo tutti al motel!

Porco cane, sono anni che non vado a salvare qualcuno in un motel, lo sapete?

L’ultima volta che mi è capitato è stato con lo zio Berry.

Cosa volete, aveva il brutto vizio di prendere senza pagare.

Ehehehe il vecchio zio Berry, era un grande.

Anche se la non ho mai capito perché la mamma non voleva che lo chiamassi zio

Continuava a dirmi che lei non aveva fratelli e neppure mio padre…

In ogni caso, chi se ne frega, adesso dobbiamo salvare l’amico Ciccio.

Eccoci qui, li c’è il Motel.

Allora, mi raccomando.

Silenziosi come un ninja e letali come una scoreggia al cinema.

Mi avvicinai al motel in modo rapido e furtivo, fra le mani reggevo il mio fedele fucile a pompa Benelli.

Cercai di non farmi vedere dai vari zombie che pullulavano nel parcheggio, alla ricerca di carne fresca.

Camminando rasente ai muri osservava l’interno di ogni camera, alla ricerca di un indizio che mi portasse sulla giusta strada.

Ho naso io per certe cose.

Hehehehe…nasocerte cose…ti ricorda mica qualcosa questo?

In ogni caso, mentre mi avvicinavo di soppiatto alla camera numero 237 sentii degli strani rumori all’interno.

<Adesso te sbroffo tutto a papà…te apro in due con la mia motosega!>

Oddio, ma lì c’è un uomo armato di motosega! 

E questi versi che sento…sembrano proprio di un maiale.

Cazzo, vogliono motosegare Ciccio!

Con un calcio sfondai la porta della camera, il fucile puntato di fronte a me.

<LASCIA STARE CICCIO PEZZO DI MERDA!!!> urlai con tutto l’odio che avevo in corpo.

Ma ciò che vidi, ve lo giuro, mi fece gelare il sangue nelle vene.

Di fronte a me, steso sul letto, si trovava un verro di circa 400 chili, nudo e setoloso come mamma sua l’aveva fatto (quella porca) che stringeva a se, in pose compromettenti, un enorme prosciutto.

<Ma-ma-ma- mani…> no, ok, non ha le mani <…ZAMPE IN ALTO SCHIFOSO!> urlai, la canna del fucile in direzione del mastodontico salsicciotto.

Questi urlo un <UUUIIIIKKK!!> di paura, balzando in piedi, gli arti verso il soffitto della stanza.

Abbassai per un secondo lo sguardo sul porcello, e mi vennero i brividi.

<Dio santo cotoletta, copriti quella cavolo di salsiccia> lo pregai, spostando lo sguardo.

<Ao’, che devo fa’? Tenere le mani in alto o coprirme la mazza?>

<Fa te, basta che me la togli dal muso> lo pregai schifato.

Sì, sotto sotto anche un po’ invidioso.

Il maiale prese una coperta e se la mise a mo’ di senatore romano, poggiando poi gli zoccoli sui fianchi.

<Allora, che voi?> mi domandò con un “lievissimo” accento romano, guardandomi in cagnesco.

<Ehy ehy il fucile qui ce l’ho io!> gli ricordai, puntandoli l’arma sul grugno <Per cui, culatello mio, qui si fa come dico io>

<Va beh, come te pare>mi disse, andando a prendere una sigaretta ed accendendosela, soffiando una pesante nuvola di fumo.

Umm…maiale affumicato. Umm…quasi quasi..no no Ivan, resta concentrato!

<Allora, per prima cosa…buongiorno>

<Buongiorno ar cazzo! Che voi? Non vedi che c’avevo da fare ?> mi disse, indicando con un cenno di capo il prosciutto steso sul letto.

<Emm…si si…in ogni caso. Sto cercando Ciccio Porcellino. Sono in missione per conto della Pimpa.>

<Aaaah, la Pimpa…se se capisco capisco.> disse lui annuendo, sospirando ancora il fumo, guardandosi attorno <Me aveva detto che veniva aò…m’ha detto che te devo dà alcune indicazioni…sulla strada. Che sennò te perdi..allora..>

Sospirò pesantemente, mettendosi sul volto un paio di occhiali da vista e prendendo un foglio e alcune strisce di quella che sembrava pancetta.

<Allora… se, qua me ha scritto che te devo dì che ce sta na strada per er porto..> iniziò a leggere, per poi iniziare a sgranocchiare la pancetta.

<Allora ce sta na strada per er porto…è la strada principale. E’ quella là, tutta bella dritta, senza zombie e altro…cioè, c’è rivi al porto de tiro. Ecco, hai capito, ce l’hai in mente?>

<Si..mi sembra di si..>dissi pensoso, osservando il verro mentre questi continuava a mangiare.

<Bene… allora…non la devi pigià>

<Come scusa?>

<Aò ma sei sordo?>prese ad urlare

NON LA DEVI PIGIA’ QUELLA STRADA, LASSALA STARE! 

<Che sennò ar settimo episodio sei già ar porto. Poi qui ce tocca chiudere tutto! Devi piglia l’altra de strada, quella tutta brutta, che ce stanno gli zombie e che così fai fatica e la gente se affeziona! Capito??>

<Si, penso di si> dissi, abbassando il fucile, convinto.

<Bene, bravo. Adesso se posso, me tornerei a fare due salti in padella con quel bel prosciuttino de la mia segretaria. Che te serve altro?>

<Si, un’ultima cosa Ciccio>

<Dimme>

<Ma quella che mangi è… pancetta?> chiesi, terrorizzato dalla risposta.

<Eccerto, che cazzo mangio er cartone? Perchè ne vuoi?>

Dopo aver mangiato un po' di pancetta mi rimisi in moto verso la strada che Ciccio mi aveva indicato. Maaa...qualcosa deve succedere no?

  • E come aveva predetto la mortadella, la strada è piana di carcasse di auto abbandonate...e zombie. Cazzo...adesso mi tocca fare una strage (67%)
    67
  • Mi prende una noia assurda. Cazzo..la botta è scesa mi sa...cosa abbiamo qui? Mescalina purissima? E va beh, proviamola va (13%)
    13
  • Mi viene fame. Tanta fame. Quel cazzo di culatello affumicato! (20%)
    20
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

61 Commenti

  1. Ho letto dall’inizio ma questo è il primo capitolo che mi sia piaciuto fino in fondo. La rana è una trovata davvero divertente, e con quello che sniffa e ingurgita Ivan, mica solo la Pimpa è capace di vedere, ma anche tutto il villaggio dei puffi (sarà nascosto nel bosco?). Però ho, una domanda, lo so che il tono del racconto è comico-goliardico, quello che vuoi tu e forse la domanda seria è fuori luogo, ma la curiosità mi persiste: se Ivan parla in diretta coi lettori, e il racconto si svolge in presa diretta coi desideri dei lettori; perché Ivan racconta al passato semplice? Scusa la domanda da fissata della consecutio temporis, ma mi turlupina!!
    Io lo manderei al motel, anche perché visto il ritmo a cui si strafa, tra un po’ al Kappa O ci arriva per forza.
    Ciao

    • Heheheh i Puffi si nascondono bene eh, sarà dura per Ivan trovarli sotto i funghi XD

      Per quanto riguarda la domanda, beh, la risposta può sembrare stupida (lo è) ma lo scrivo così perché mi trovo meglio io XD

      So che , volendo esser corretti, dovrei scrivere la storia al presente, ma per una semplice questione di abitudine la scrivo al passato 🙂

  2. Assolutamente no in macelleria, perciò nel bosco.
    Esta Rana ha di molti poteri magici, e quindi va trattata con lo massimo rispetto et devozione – Vai così, trovo il tutto una figata. Mi piace.

  3. Al Motel…
    non so nemmeno perchè ho votato… mi sembri di nuovo impazzito con questo episodio… poi da quando un polacco dice “minchia”?
    Avevo riso di gusto sulla battuta:
    aspetta, aspetta, mi sembra di vedere… un gran cazzo di niente!
    e poi sei caduto in quel linguaggio che detestavo anche nell’altra storia… e con quella rana allucinogena poi… grrrr
    😉

    • Impazzito?

      E perchè mai scusa?

      Un polacco dice “minchia” dal momento stesso in cui Ivan vuole dire”minchia” XD

      Nel senso che, il nostro protagonista, fa quel che vuole in questo racconto, in quanto suo. Se volesse volare lo potrebbe fare, dopotutto, il protagonista ha di base dei super poteri no? (Esempio immortalità. Un protagonista non muore mai :P)

      Il momento in cui lui parla con te, lettore di questa storia?

      Cerco di capire dove trovi tanto ostica la lettura di questo testo.
      Cosa ti infastidisce di base?
      Perchè tu parli di linguaggio, tendo ad escludere quello scurrile, mi sembra che quello che ti “urti” , passami il termine, più il taglio della storia.

      Vorrei realmente capire cosa non te gusta del tutto, così da sapermi limare nei prossimi capitoli 🙂

          • Ok, sarò breve:
            ” … Codesto viscido essere è altersì lo unico esemplar vivente che lo Imperator
            ha personalmente allevatum con lo tutto lo amor che Ei posside.” … eccetera
            quando scrivi in questo modo a me non piace, questo volevo dire. E dicevo che lo hai fatto anche in passato… non mi riferivo a questo racconto. Io ti ho letto diverse volte, non è certo la prima. Solo che non ti commentavo. … Tutto qui 😉 ma questo racconto mi piace… a parte il modo in cui parla la rana… 😉

  4. Suggerisco di ancorare bene il racconto a quest’illusione di vivere in un mondo di mezzo tra realtà, film e videogioco… finora il personaggio ha dato il meglio di sé in perfetta adesione a tale linea 😀

    E sinceramente trovo che metaracconti e zombie siano abusati da molto ormai, tanto più quindi ti conviene sfruttare questo protagonista singolare e coinvolgente 😉

    Foriamo una gomma (un posto di blocco che si preoccupa di droga stonerebbe di brutto in un clima da invasione di zombie)

  5. Ivan é cazzuto. Il racconto é scorrevole e divertente. Spontaneo. Già dal titolo si capisce che si tratta di una storia molto leggera, ma ha quello stile che basta a tenerla in piedi. Non gasarti troppo da solo per il metaracconto: non é una cosa cosí originale come sembra. Per ora si sposa bene col carattere del protagonista. É quello che cerco in un sito come questo, ti seguo.Continua sulla strada della violenza gratuita e delle trashate senza pretese, é questo che vogliamo!

    • Alohaaa 🙂

      Sono felice che ti piaccia il racconto, e torno a dire che l’unica cosa di meta qui sono.le anfetamine fidatevi XD

      Per quanto concerne il gasarsida soli, cito una frase di un film, a te il compito di scoprire quale :p

      Io mi sballo vedendo la gente che si sballa.

      Per il versante originalità, umm, si, l’idea in se è già stata sviluppata e usata da altri (non credo nel sito ma al di fuori) ma ritengo che il mix di cose che vi sono all’interno la renda, se non propriamente originale, quanto più di sperimentale si possa definire.
      Ovviamente non mi arrampico su cattedre che non mi spettano né giudico altri, ritengo solo che, attualmente, questo sia uno dei racconti più al limite che ho scritto, tutto qui 🙂

  6. Foriamo una gomma e vediamo che succede.
    Ma quindi Ivan non riconosce lo zombie? Cioè è conscio del fatto che il mondo è pieno di zombie o non lo sa ancora? Oppure lo sa ma era talmente fatto che non se n’è reso conto?
    Lo hai ucciso come Martin Brody (Roy Scheider) ne “Lo Squalo”, ahahahahahah

    • Diciamo che Ivan ha una visione tutta sua della realtà.

      L’idea di base (che andrò a sviluppare se riesco) è quello che lui crede che sia tutto una specie di film XD

      Insomma, si, sa che ci sono gli zombie ma no, non so rende fino in fondo conto di ciò che fa 🙂

      Per quanto riguarda la scena della Squalo….diciamo che ha ispirato non poco :p

  7. Mah, bah, si cioè, insomma. Non è che mi sia piaciutissimo molterrimo questo capitoletto. A parte la cazzata della regia, che sono contento di non essere stato l’unico a considerare fastidiosa come una scarpa, il resto è di una pochezza inenarrabile. È una brutta copia di Via Col Vento con i rumeni. Si insomma, niente di che. E poi perché 50 kilometri? Non sono un po’ troppi? Con un furgone non c’è la fa mica a farli tutti. Dai, un po di realismo! Mancano i punti, le virgole e gli accenti. Avresti anche dovuto mettere più punti esclamativi, ogni tanto. Così la pastasciutta è scialba. Manca di sale, se capisci quello che intendo. E poi basta con sti zombie e le scene di salvataggio, perché non ti metti a scrivere un racconto rosa? Bah. Non mi hai per niente convinto, è quasi meglio leggere una cartina geografica che il tuo testo. Ripeto:bah.

    • Umm…ecco, questo è il tipo di commento che mi aspettavo di trovare.

      Te speravo di non trovarti più, ad esser sincero.

      In ogni caso, sorvoliamo sul chi e concentriamoci sul cosa.

      Se la regia ti pare una cazzata…beh, che dire. Sbagliando si impara, e a quanto pare ho imparato che il troppo gusta. Forse.

      E poi, secondo te un furgone non riesce a fare cinquanta chilometri? Ma almeno lo sai come funziona un motore a scoppio a 4 tempi?

      No perchè, scusami, se la mia Ford con 30 euro di benza riesce a coprire trecento chilometri, un furgone non riesce a coprirne una piccola parte?

      Suvvia Kare, mi sembra che tu la stia sparando più grossa di me, e si che non sono piccolo.

      I punti, virgole e accenti sono inclusi nel prezzo caro, forse è meglio che controlli meglio prima di parlare eh?

      I punti esclamativi ci saranno se sarà necessario, per diamine!

      E sinceramente, se quasta pastasciutta ti sembra insipida non so che farci.

      Ma una cosa è certa.

      Sono quelli come te che fanno passare la voglia di scrivere.

      IO ti ho sempre sostenuto, ma TU ti sei montato la testa.
      Credi che mi sia dimenticato come attaccasti la Lucia Sparagna ai tempi eh?

      Lei aveva fatto molto per te, ti pubblicizzava i racconti, le storie! Ma tu no, eri troppo preso dai tuoi punti anche solo per ringraziarla! E ti ricordo che, quando tu l’hai attaccata, lei ti ha risposto con cortesia e dolcezza.

      Sei cambiato caro, ma non in meglio.

      Ricorda questo Kare: voi fate il miele o api, ma solo altri lo godono!

      E tu oggi, come allora, cerchi solo una vana possibilità di pubblicità, senza considerare chi ti ha sempre difeso, anche nelle situazioni peggiori.

      Medita caro, medita! Che se tu preferisci leggere le cartine geografica, io penso a completare i miei capitoli!

      • Non so se una certa TV mi pagherebbe per l’idea di un nuovo reality. Ma ho paura di no, è ancora troppo intelligente questa discussione. Oltretutto non è ancora abbastanza falso da potere essere messo in rete.

        Ad ogni modo Kare BRAVO BRAVO BRAVO! Cosa proponi ? Dobbiamo oh ah ah.

        A SilentiUmbra: Mio padre era un POCHETTO
        ridendo mentre lo fa.
        Mamma prende una penna appuntita
        ridendo mentre lo fa
        Si gira verso di me
        ridendo mentre lo fa
        e dice ”
        PERCHE’
        NON
        SCRIVI
        BENE ? ”

        Ora basta che penso che neppure fumandomi diecimila cannoni potrei eguagliare una tale discussione o raggiungerla. Peace and love. Ciao.

      • Mamma mia, mi tocca analizzare la tua risposta piano piano per riuscirei a capirci qualcosa! IO CHE MI MONTO LA TESTA? TU CHE MI HAI SEMPRE DIFESO??? TU, che sei andato in giro per il sito a spammare come un bambino frignone per far si che la gente venga a leggere le tue storie!? Patetico! Io non ho mai avuto bisogno di essere difeso, quindi TU non sei mai stato dalla mia parte. Figurati se poi avrei bisogno di uno come te, che sa scrivere storie oscene piene solo di sangue e violenza! E cosa cazzo vieni a tirare fuori la Lucia??? Hai bisogno di andare a rivamgare

        • Rivangare il passato? Ti riduci a questo per difenderti dalle mie critiche? Ma sei proprio PATETICO! FAI RIDERE! Dovresti andare a fare cabaret, altro che scrivere! Nessuno mi ha mai pubblicizzato, ne tu ne la Lucia, e non ne ho mai avuto bisogno. Io sono bravo, più di te e di lei messi in sieme! Non ho bisogno di andare ad elemosinare lettori come voi! Dei punti non me ne è mai fregato nulla, sono il migliore ed è naturale che ne abbia molti! Impara da me, invece di fare l’offeso e lamentarti delle critiche più che puntuali che ti ho fatto!
          E Carlo, tu che cazzo vuoi in questa storia? Sempre a ficcare il naso negli affari degli altri? Tu è meglio che torni alle elementari, che li ti spiegano la grammatica bene

          • Ammazza o ragazzi, ma perché usi IL PLURALE ? Io non pubblico da una vita, vero Dam ? 😀

            Io ? Ormai sai come funziona con me, vero ? Dove c’è da rompere i coglioni, non so ragazzi …. è qualcosa che viene naturale … probabilmente non camperò fino a 100 anni come mio nonno. In compenso sarà molto divertente fino al mio momento … 😀 😀

            Io ? Alle elementari ? Tesoro, all’asilo si è più espressivi e colorati, che un tuo cazzo di racconto. Persino Dante che ha avuto il culo di essere il primo ad aver scritto in volgare, è meglio di te 🙂

            Aahahhahahahhahhahaha grammmmatica. Or4 v0gl10 F4rT1 v3Nir3 1e p3Rc0Ss3! 1o 5cR1v0 1t4l1aN0! 5tUD1A C4PrA!

  8. Ehi, ciao! 😀
    Stile sullo skaz andante, mi piace. L’unica pecca è che ci sono un po’ troppi refusi, tipo:

    “Era come se qualcuno mi osservasse, (COME) se scrutasse i miei pensieri, leggesse le mie azione(I). Oh cazzo…allora, cosa vuoi, chi sei? Si si (Sì sì), parlo proprio con te che stai leggendo queste righe, credi che non ti vedessi (VEDA)?”

    Ovviamente tra parentesi ho messo le “correzioni”. Non che io sia un’esperta, eh! Ti prego di non offenderti, ma trovo un po’ seccante, ad un certo punto, il dialogo con la regia. Perché non ci metti invece cose assurde, personaggi trash tipo Kim Kardashian e cose senza un senso logico? 😀 Ovviamente è solo un’idea!
    Dai, seguo la storia perché mi piace, ma promettimi un bel balzo di qualità!

    Ciao 😀

  9. L’inizio è interessante. Simpatica l’idea di rendere partecipe il lettore ma devi stare attento: è un delicato gioco di equilibrio. Se sforzi la cosa rischi di banalizzare ma se riesci a trovare la giusta dose (e con tutto ciò che si porta dietro Ivan non dovrebbe essere difficile) può essere un’idea vincente. Sono curioso di vedere come farai interagire il lettore nei prossimi capitoli.
    Condivido quello che ha scritto AmoMarta. Mi piace il genere apocalittico ma ha ragione quando scrive che il tema zombie è fin troppo sfruttato.

  10. Sei impazzito, Silenti?
    Mi hai irritata ma incredibilmente ti ho letto fino alla fine.
    L’idea mi piace, anche se gli zombie che palle… sono come i vampiri ormai, e le scene postapocalittiche di noialtri, stanno dappertutto 😉 però tu hai trovato un modo nuovo di farcele inghiottire, nel tuo caso di farci inghiottire gli eventuali zombie tra 50 chilometri o durante il percorso col tuo furgone. Il modo è portarci con te e parlarci durante il viaggio. Però sappi che è irritante in questo modo, almeno per me, per cui fossi in te allenterei e proseguirei senza dare troppo peso al lettore e alla regia… il polacco camionista che si scontra con gli zombie per arrivare al molo mi piace di più.
    Non ti dico che ti seguo – anche se il tasto l’ho premuto – perchè se troverò troppo irritante il tuo prossimo sproloquio ( 😉 ) potrei non continuare a leggerti!
    😉 😉
    Usa la dinamite…

    • Ciao cara 🙂

      Aaah, la cara e vecchia irritazione, concubina della ossessione, promotrice di moti virticosi alle gonadi…

      Hehehe in ogni caso, mi spiace vedere il preconcetto su zombie e scenari apocalittici. Ma se mi hai letto già in precendenza, vedrai che sono molto poco main stream.

      I successivi capitoli saranno ovviamente diversi, o forse no.

      Bah, in ogni caso, spero tu rimanga qui a divertiti:

      Ps: in.ognj caso…si, limiterò l’uso del dialogo col lettore

      • No aspetta: io il preconcetto ce l’ho solo un po’ sugli zombie… ne vedo fin troppi in giro, dico qui per strada, anche sotto casa mia 😉 ma non ho mica il preconcetto sugli scenari apocalittici ( ahahaha, se tu leggessi quello che scrivo capiresti!) anche perchè siamo prossimi all’apocalisse e dunque….
        😉

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi