Colpevole

Uno strano incidente d’auto

“Caro diario, sono ormai passati due anni da quando papà non c’è più. Sento la sua mancanza, mi sembra di impazzire. Quando sono a tavola con mamma e Simone, sento la sua voce. La sua bellissima voce… Quando sono a letto, sento ancora le sue mani che mi sfiorano e mi augurano una buona notte. Quando vado a scuola, sento ancora il suo odore. Lui profumava; ogni mattina, appena sveglio, si faceva la doccia con quello strano bagnoschiuma al miele…
Mamma dice che è morto a causa di un incidente stradale mentre andava al lavoro, ma io non gli credo. Lo so, ne sono sicuro… Me lo sento dentro che è successo qualcos’altro…
Scusa, ora devo dormire… Sono già le 22:30, domani devo andare a scuola.
Riprendiamo il discorso domani, va bene?
Buona notte ;-), Francesco.”

Questo era ciò che Francesco aveva scritto il 17 febbraio sul suo diario personale. Frequentava la 2a media, a scuola era preso in giro perchè quell’idiota di Nicola aveva scoperto che il  ragazzo teneva un diario personale, cosa che riteneva da femminucce. Aveva anche trovato il posto “segreto” nell’armadietto dove lo teneva nascosto, e aveva così scoperto che quel giorno in cui Francesco si era fiondato in bagno, non era per un voltastomaco come aveva raccontato in giro, ma era perchè si era pisciato addosso…
L’unica persona della quale il ragazzo si fidava era Gaia. Gaia era la sua migliore amica, loro si confidavano segreti e si consolavano a vicenda quando ce n’era bisogno.

18 febbraio.
“Caro diario, scusa se oggi scrivo alle 15 e non la sera come al solito, ma ho assolutamente bisogno di raccontarti cosa è successo oggi a scuola.
Sono felicissimo, finalmente gliel’abbiamo fatta pagare a quello scemo di Nicola! Oggi se l’è presa con uno di prima, un certo Giovanni. Stava per picchiarlo quando… BOOM! Giovanni gli ha tirato un cazzotto sul naso (e con quale coraggio!), e l’ha steso a terra. Avresti dovuto vedere la faccia di Nicola quando è caduto, non si riusciva più a tirare su.
Inoltre, tutti quelli che hanno assistito alla scena hanno preso in giro il bullo, tutti con il dito verso di lui a ridere a crepapelle.
-Ti sei fatto battere da un bimbo di prima!- gridava qualcuno,
-Non sei più quello di una volta!- diceva qualcun’altro, e poi insulti pesanti contro di lui, che non aveva nemmeno la forza e il coraggio di controbattere…
Giovanni è diventata la persona più famosa della scuola. E pensare che è solo di prima. Sono riuscito a farmelo amico, questo mi da coraggio. Un giorno o l’altro vorrei anche io far fuori quell’idiota di Nicola… prima o poi ci riuscirò.
Spero di non essere stato troppo logorroico,
Francesco.” 

-Com’è andata a scuola?- chiese la madre a Francesco.
-Bene, come al solito…
I due erano a tavola, davanti ad un bel piatto di lasagne fatte in casa.
Francesco aveva deciso di non raccontare niente di quello che era successo a scuola alla madre, perchè sapeva che sarebbe iniziato un discorso lungo, e a lui non piacevano i discorsi lunghi. Lui era un tipo solitario, all’intervallo se ne stava seduto in disparte a consumare la sua merenda. Gli sarebbe piaciuto scambiare quattro parole con Gaia, ma purtroppo lei era capitata in una classe diversa.
-Domani a casa, a pranzo, non troverai né me, né Simone.- disse Teresa, la madre.
-Come mai? So che Simone domani scuola la finisce alle 16, come al solito… ma tu?
-Io sarò via per lavoro.
-Lavoro? Ma se…
-Mi hanno offerto un lavoro, vado a fare un colloquio con il direttore del negozio.
-Negozio?
-Si proprio così. Cercano una commessa che sappia almeno tre lingue straniere, sai che io ho fatto il Liceo Linguistico e mi sono laureata in lingue… Inoltre ho origini francesi, perciò so anche un po’ di francese.

19 febbraio.
Francesco, appena tornato da scuola, aveva messo una zuppa nel microonde.
Mangiò sul divano, davanti alla TV.
Sentì un rumore provenire dall’ingresso, vicino alla cucina. All’inizio, non ci fece caso, poi, incuriosito e spaventato, camminò verso dove aveva sentito quel rumore, che ora non c’era più.
Guardò verso la porta d’ingresso: era spalancata.
Spaventato si guardò intorno, e gli occhi caddero sulla porta della cucina, appena a sinistra.
Vide delle ombre provenire da sotto la porta, che si stavano avvicinando sempre di più.
Che non fosse solo in casa? Improbabile, visto che nessuno sarebbe tornato prima delle 16, ed ora erano appena le 15:15…
Ci fu qualche secondo di silenzio, poi, all’improvviso, la porta della cucina si spalancò.

Chi/cosa trova Francesco dietro la porta?

  • Uno sconosciuto misterioso (75%)
    75
  • Il gatto (13%)
    13
  • La mamma tornata in anticipo (13%)
    13
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6 Commenti

  • Ecco finalmente un nuovo episodio! Scusate se vi ho fatto aspettare così tanto, da ora in poi cercherò di pubblicare nuove parti più spesso 😉
    Comunque tranquilli, non mi sono dimenticato della morte del padre, presto ne sentirete parlare…
    Concludo il tutto ringraziandovi per i bellissimi commenti che avete postato sotto il racconto, cercherò comunque di migliorarmi episodio dopo episodio.
    Ma ora… tutti a votare!!

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