CUORE INDIANO

Dove eravamo rimasti?

Siamo alla fine della prima parte, come volete che la concluda? Una notizia sconvolgerà la tranquilla vita al villaggio indiano (53%)

L’inizio della fine

Il giovane Ahote era tra i Pamunkey che avevano commerciato con gli inglesi prima del tragico incendio.

Quella mattina entrò nella nostra tenda trafelato.

Sembrava molto agitato e impaziente di parlare con Neka:< Mr Berkeley è tornato al suo villaggio da qualche tempo!>.

Mi sentii mancare e mi aggrappai al braccio del mio sposo:< Ahote stai parlando di Jamestown?>dissi.

Il giovane annuì:< Stamane all’alba, io e gli altri fratelli, ci siamo spinti fin laggiù. Per mesi quel villaggio bruciato è rimasto disabitato, ma questa volta dei bianchi si sono avvicinati per chiedere se avevamo delle pelli da commerciare>.

Le mie gambe tremavano al punto da costringermi a sedere.

Neka ansioso mi osservava per scrutare la mia reazione.

Ahote riprese:< Abbiamo risposto che non avevamo portato nulla da commerciare perché non sapevamo che l’uomo bianco fosse tornato in quel posto>.

Il giovane deglutì nervoso prima di continuare:< Ci hanno informato che Mr Berkeley ha ripreso in pugno la situazione dopo aver fatto impiccare ventitré rivoltosi e aver confiscato le proprietà di altri!>.

Non riuscivo più a respirare al pensiero che mio padre poteva essere morto impiccato o essere diventato un vagabondo senza terra.

Neka ringraziò Ahote e gli chiese di lasciarci soli.

Piangevo disperata. Ero di nuovo dilaniata dal tormento dei sentimenti contrastanti.

La mia famiglia era in pericolo o forse addirittura poteva essere morta.

Mi sentivo impotente.

Neka mi guardava triste e comprensivo:< Eleanor, non abbiamo altra scelta che fuggire! I bianchi riprenderanno a convivere tra alti e bassi con la mia tribù, ma se trovano te sarà la fine per noi, per la nostra nuova famiglia. Ti strapperanno via dalle mie braccia e porteranno via il mio bambino!>.

In quel momento considerai quanto la disperazione di Neka fosse molto più giustificata della mia.

Io avevo fatto una scelta unendomi a lui. Tempo prima mi aveva dato la possibilità di tornare a casa ed io avevo preferito l’amore che nasceva nei suoi confronti!

Adesso il nostro bambino contava più di tutto e dovevamo proteggerlo!

Neka mi strinse così forte da togliermi il respiro e mi baciò quasi come avesse avuto il timore di non poterlo più fare:< Dobbiamo essere forti! Questa sera al tramonto ce ne andiamo, prepara tutto il necessario!>.

Poco prima della nostra partenza fummo informati che Maiara stava ricevendo un messaggio dal mondo degli spiriti.

Insieme agli uomini e alle donne della tribù ci recammo al suo cospetto.

Ciò che si presentò ai miei occhi fu una scena emozionante e suggestiva ma che incuteva un certo timore.

Al suono martellante e ripetitivo di un tamburo, l’anziana sciamana danzava davanti al fuoco imitando l’andatura di quello che sembrava un orso.

Osservavamo in un religioso e rispettoso silenzio e ascoltavamo attenti mentre la donna prendeva a parlare una lingua per noi incomprensibile.

Il ritmo del tamburo aumentava sempre più e tutt’intorno l’aria si riempiva di fumo d’incenso.

A un tratto il corpo della sciamana iniziò a scuotersi e a sobbalzare mentre il copricapo di penne, da lei indossato, prese a muoversi come un uccello che spiccava il volo. La bandoliera di campanelle, scossa dal suo corpo, accompagnava in sottofondo il suono del tamburo e il respiro dell’anziana si fece irregolare.

Maiara era pronta ad accogliere le divinità che tramite la sua bocca ci avrebbero parlato:<Sento il rumore della pioggia accompagnato dal pianto di una donna. Vedo mani bianche toccare un bambino, un maschio del nostro sangue!>.

L’anziana sembrò riprendersi dallo stato di catalessi nel quale era caduta e guardò cupa nella mia direzione.

Rimasi agghiacciata dalla serietà e tristezza che leggevo nei suoi occhi.

Il messaggio di Maiara spinse Neka a partire in fretta e furia.

Conosceva molti luoghi nascosti, dove potevamo ripararci, ma il mio cuore era triste al pensiero di dover far nascere il bambino tra mille pericoli, lontano dalla tribù, quindi nutrivo la speranza di potervi tornare appena le acque si fossero calmate.

Davanti ai nostri occhi la prateria si estendeva infinita.

I nostri cavalli camminavano l’uno al fianco dell’altro mentre Maiara ci guardava andare via malinconica.

Osservavo il cielo infinito speranzosa e una nuova energia positiva invase la mia anima.

Era un nuovo inizio per me e Neka!

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164 Commenti

  • Ben fatto! Un buon finale per una storia che ho trovato emozionante e appassionante sin dalle prime battute. Aspetto la seconda parte e per questo decido di seguirti, per non perdere l’inizio.
    Nei commenti precedenti ho letto che hai intenzione di iniziare già in questa settimana, ottimo! A fra poco allora, ciao Sognatrice.

    • Drago sei tremendo! Non ci casco a spoilerarmi questa volta hihihi! Mi liquidi così con un ok? Non mi hai neanche detto se ti è piaciuto. In settimana pubblico il primo episodio della seconda parte e questa volta, dopo aver bene capito come funziona qui, pubblicherò con più calma (se ci riesco). Un baciotto come sempre e spero che accetti il tono scherzoso che ormai ho assunto con te.

  • Ciao Sognatrice,
    sono nuova su questa piattaforma. Ora che hai terminato i tuoi dieci capitoli la storia è finita? La continuerai? Perchè non ho ancora capito bene come funziona.
    Posso dirti però che mi è piaciuta moltissimo. Ho letto i capitoli uno dietro l’altro, la volta scorsa e mi hanno appassionato. Quest’ultimo direi che concretizza perfettamente il succo della faccenda cioè della nuova vita di Eleanor che l’attende insieme a Neka. Trovo molto belle le tue descrizioni dettagliate dei luoghi, si vede che è un argomento che ti appassiona perchè quando leggo quello che scrivi è come se fossi lì ed è molto bello.
    Spero di rileggerti presto!

    • Ciao cara Susy, mi duole essere andata di fretta nell’aver pubblicato i due ultimi episodi a pochi giorni di distanza perchè avrei potuto ottenere qualche incipoint in più. Ma ho un motivo! Sto scrivendo praticamente tutte le sere, questo racconto deve essere riveduto, corretto e posso farlo solo grazie alle vostre importanti osservazioni, positive o negative che siano. Devo trasformarlo in un romanzo perchè ho contattato una piccola casa editrice che mi ha chiesto di mandarglielo per leggerlo. Non mi aspetto nulla, magari non verrà scelto ma io umilmente e senza pretese ci provo, perchè nulla è impossibile nella vita! Quindi si, ci sarà la seconda parte! Grazie di cuore per avermi seguita e spero farai altrettanto con la seconda parte! Un bacio grande.

  • Ciao,
    Arrivo praticamente alla fine, provo a darti un’impressione in prospettiva: per come hai strutturato il racconto mi sembra quasi lampante che la tua Eleanor è sempre appartenuta al popolo che l’ha adottata. Mi spiego: liquidi la sua vita precedente in poche parole, mentre ne dedichi molte alla descrizione a tratti minuziosa (e interessante e documentata!) della sua nuova vita. Quasi ribaltando il dato oggettivo che sia stata rapita, sembra quasi che la sua vita precedente fosse di cattività. E infatti, penso non a caso, il primo bel capitolo parla della sua vita seguente a questa parentesi di idillio. Per quanto ne sappiamo finora, la storia non può finire bene. Ma se c’è una seconda parte, forse la tua Eleanor non sarà destinata alla triste maturità in casa di un uomo che non è neppure in grado di rispettarla.
    Ciao ciao, ci vediamo al primo finale

    • Ciao Moneta, grazie di cuore per l’attenzione che hai riservato al mio racconto. A dire il vero speravo molto di ricevere un tuo commento insieme a quello di amoMarta! La tua analisi è vera ed efficente, solo che Eleanor all’inizio non ha ancora ben chiaro il fatto di avere sempre avuto un “cuore indiano”, il racconto è anche il suo viaggio spirituale che la porta a ritrovarsi. Si aiutano l’un l’altro Eleanor e Neka, ognuno di loro ha un compito speciale, una missione da compiere verso l’altro e per il bene dell’altro! Vedremo come finirà! Grazie davvero per il tuo commento accurato, un bacio!

  • Notizia sconvolgente.
    Ciao, sognatrice. Beata te! 😉 ( che riesci a sognare ancora in un mondo come questo)
    Ho letto l’incipit il cinque Giugno… mi è piaciuto, ma ero col cellulare e io non commento da telefono, è una cosa che odio. Poi ospedali vari mi hanno impedito di seguire altre storie che non avessi già iniziato. Però ieri torno e ti ritrovo al nono!!! Diomio, sei velocissima! Così mi leggo le tue pagine bevendo un litro d’acqua davanti a un ventilatore… perchè qui ( immagino anche ovunque tu sia) fa un caldo torrido da deserto sahariano. Alla fine mi accorgo che hai uno stile asciutto e preciso nei dettagli, che la storia è sempre coerente e anche sorprendente a tratti… e quando leggo nella tua biografia che è la prima storia in cui ti cimenti mi domando: sul serio?
    Non è mai troppo tardi per seguirti, per cui clicco. E resto in attesa… mi mancava solo il finale e non sai che rabbia quando hai a disposizione una storia intera e manca la fine!!!! 😉

    • Benvenuta/o amoMarta, ora non ridere ma non ho capito se sei un uomo o una donna, perdonami!!! Io sogno è vero, e lo farò finchè il mio cuore ne sarà capace, fino all’ultima goccia di fantasia che la mia mente sarà in grado di donarmi, perchè chi smette di sognare smette di vivere ed è perduto! Mi spiace di cuore per i tuoi giri negli ospedali, spero nulla di grave e che tutto si sia risolto! Purtroppo anche io vi leggo seduta sotto il condizionatore, abito a Roma e non è proprio come essere in Val D’Aosta!!! Mi chiedevo se il mio stile asciutto mi privi di quel tocco poetico e raffinato che si richiede all’arte di saper scrivere, sigh!! Ho notato che sono molto portata per raccontare l’azione , mi concentro molto sugli eventi tralasciando forse la cura per la scrittura, tu che ne dici? Sembra anche a te? Si giuro solennemente che è la prima storia che scrivo e confesso di aver pubblicato in fretta perchè fino all’episodio 6 , si trattava di bozze scritte tre anni fa e poi chiuse in un cassetto! Ovviamente corrette e stracorrette in questo mese e adesso dal 6 in poi completamente scritto in diretta! Grazie di cuore per le tue parole e per essere passato/a!!! Un bacio.

      • Ciao, sognatrice.
        Marta è nata quando ho pubblicato Innamorati ( l’altro mio racconto) e per questo mi sono chiamata così, perchè io amo mia nipote Marta 😉 però il mio nome è Alessandra e vivo a Roma come te, e qui si torna a ribadire quanto caldo faccia 🙂
        La tua scrittura è immediata, non didasclaica, non allegorica. In sostanza l’unica scrittura che io digerisco. Il resto del mondo faccia quel che crede ma la prosa, la poetica allegorica per un racconto breve le trovo fuori luogo e ritengo appesantiscano la lettura. Vedi, ogni cosa trova spazio in una propria dimensione, quando addendi ridondanti si collocano in un flusso di pensieri inciampando sulla fluidità della narrazione provo orticaria. Per cui non preoccuparti di quella che chiami “cura del testo”, non esiste una cura per un testo. Un testo è immediato oppure no, è chiaro oppure no, è afficace oppure no, non ci sono vie di mezzo. Generalmente è da dilettanti infarcire di poesia un racconto d’azione. Si pensa di farlo meglio, ma si fa peggio. In quanto al fatto che dici di prediligere l’azione: bene. Perchè i personaggi si raccontano attraverso le loro azioni, non coi loro pensierini fuori campo. Quelle sono le necessarie riflessioni che completano un testo ma non sono elementi caratterizzanti.
        Aspetterò che tu mi legga per approfondire questo argomento sulla scrittura, se lo gradirai. Io ho appunto uno stile sobrio, diretto, perchè tendo a prediligere l’intreccio. E quando una trama è già complessa di per sé, ci manca solo che lo diventi anche la narrazione. 😉

  • “Una notizia sconvolgerà la tranquilla vita al villaggio indiano”, perché penso tu la possa rigirare come preferisci lasciandoci la sorpresa.
    Ci hai offerto un vero spaccato di vita quotidiana, molto preciso e dettagliato, ma senza dimenticare mai chi sta parlando e la sua condizione (quindi non ti sei limitata a una descrizione sterile, ma l’hai inserita nel racconto! 😀 ).
    Sono felice di sapere che ci sarà un seguito e curiosa di vedere come finirà questa prima parte.

    • Ciao Jay, grazie per i complimenti sulla scrittura! Anche oggi ho passato molte ore a documentarmi tanto che ho gli occhi che mi si incrociano. Sono in ferie e posso dedicare molto tempo. Spero di continuare a non deludervi anche perchè il finale è molto incisivo in un racconto quindi spero di essere all’altezza! Grazie di cuore davvero.

  • Ho votato ” il padre la trova presso la tribu” perché penso che possa essere un evento che scatenerebbe di nuovo un disequilibrio nella vita di Eleanor e che possa dare spunto ad altri eventi a catena…. molto ricca e bella la descrizione della vita degli indiani… ancora complimenti a te!

  • Ciao! Ti seguo con molto piacere te e la tua storia. L’ho letta tutta d’un fiato è davvero coinvolgente e bellissima quindi tanti complimenti. Visto che per le altre fasi non posso votare lo faccio qui. Ho votato una notizia sconvolgerò la vita tranquilla. Sono adorabili Eleanor e Neka mi piacciono tantissimo! A presto!

  • Addentriamoci nel villaggio…
    “e mi persi nello sguardo di un uomo profondamente innamorato” romanticissima. Non te l’ho mai detto prima, ma sei molto brava nel narrare la storia utilizzando un linguaggio che ben si adatta al periodo storico in cui è ambientata, io non ne sarei capace. Bravissima 🙂

  • voto per “ci addentriamo nel quotidiano di un villaggio indiano”… e’ un aspetto interessante che mi piacerebbe conoscere. E comunque è sempre tutto così coinvolgente! grazie…e continua a conquistarci!

  • Voto ci addentriamo nel quotidiano perché mi è piaciuta molto questa ultima parte di ricostruzione storica, mi pare che ti trovi a tuo agio e voglio vedere come approfondisci. Due episodi intensi, mi pare molto sentiti dall’autrice. Noto che giustamente usi sinonimi per non rendere monotona la lettura. Anch’io lo ritengo molto utile; in un caso però ho trovato che usare sia ‘bestia’ che ‘bestiola’ confondesse la lettura piuttosto che arricchirla. Ovviamente è solo un mio modesto parere, quindi prendila solo come un’impressione del tutto personale. L’allontanamento di Maira non è chiarissimo, avrei accentuato la cesura. I tuoi personaggi diventano sempre più veri
    A presto!

    • Grazie davvero Tiashe, ricevere il tuo apprezzamento è un onore per me. Confesso di essere rimasta talmente affascinata dalla cultura di questo popolo da avere deciso di volerne sapere sempre di più, ragion per cui ho acquistato alcuni libri e preso informazioni via internet. Mi rimangono due soli episodi per essere esaustiva e non posso sacrificare la storia d’amore, quindi ho deciso che ci sarà una seconda parte di questo racconto! Grazie mille ancora.

    • Piacere di conoscerti Writer e grazie per il tuo commento. A dire il vero la mia conoscenza risale solo a qualche anno fa, quando una mattina d’estate avevo voglia d’amore e di sentimenti, così di getto la fantasia mi ha fatto immaginare una storia d’amore piena di ostacoli insormontabili, quali l’etnia, la guerra tra i due popoli ecc . Avevo bisogno di un amore contro tutto e tutti dove il sentimento vero e pulito fosse stato capace di superare tutto. Per ovvi motivi non potevo parlare di un nativo americano senza saperne nulla e così leggendo me ne sono innamorata oltre che informata!

  • A questo punto ci sta benissimo l’opzione “ci addentriamo nel quotidiano…” per approfondire meglio l’aspetto antropologico e culturale della vita di queste popolazioni e per “smorzare ” un pochino quel romanticismo che sta prendendo a mio avviso troppo spazio alla storia.. ad agire modo continuo a fare i complimenti all’autrice!

    • Ciao amica Chiara, non sai quanto è stato difficile per me documentarmi sul rituale del matrimonio poichè le popolazioni dei nativi americani erano tante e alcune vivevano in territori molto distanti tra loro cambiandone nei dettagli gli usi e costumi. Degli esperti mi hanno autorizzato a poter descrivere il rito in quel modo poichè a livello generale era abbastanza veritiero. Devi sapere che ahimè ho scelto una tribù , quella dei Pamunkey, meno conosciuta rispetto agli Apache , Sioux o Pueblo ecc ecc , quindi nel dettaglio sicuramente qualcosa cambia, ma la mia descrizione può risultare accettabile.Grazie di cuore per essere sempre presente!

    • Ciao Danio, ti ringrazio ancora una volta! Sto sacrificando molto di ciò che ho in mente, perchè ci sarebbero da raccontare molte usanze affascinanti di questo popolo, ma dovrei sacrificare la storia d’amore e io non ho ancora la capacità di sintetizzare bene come molti di voi sanno fare, rimanendo allo stesso tempo esaustivi! Credo che due capitoli soli non mi bastino per il continuo che faccio? Considera che sto scrivendo ogni giorno appena torno a casa dal lavoro…sigh!

  • Questa parte: “Maiara ci aveva lasciato da alcune settimane. Riteneva necessario
    tornare alla tribù poiché gli eventi da lei predetti si erano avverati.
    Quella mattina al risveglio Neka non mi trovò al suo fianco” implica che è passato del tempo, vero? Conviene forse staccare con un paio di “a capo” in più, così si capisce.
    Ed ecco qui! Le è corso dietro, e il fattaccio è successo! Ci sono delle frasi praticamente poetiche, come quella che già ha citato Anna qui sotto. Complimenti ancora 🙂

  • Dolce sorpresa… penso che se al risveglio Neka non la trova al suo fianco è perché Eleanor ha preso una decisione importante.
    “Consumati e stremati dalla più antica danza del mondo”, bellissima metafora per sintetizzare l’universalità dell’amore che non conosce barriere di alcun genere.
    Che dirti se non BRAVA!
    A presto cara.

  • Ciao! ^__^
    Mi sono letta questi capitoli tutti d’un fiato!
    Il tuo racconto è meraviglioso, sul serio!!! Sei brava, hai uno stile scorrevole e hai caratterizzato veramente bene i personaggi!
    Perdonami se sono arrivata a storia quasi conclusa, ma per questi ultimi capitoli ti seguirò mooolto volentieri! 😉
    Io dico (e spero) che Neka avrà una dolce sorpresa!
    Bravissima!!! Alla prossima! 😀

    • Ciao, benvenuta e grazie di cuore, mi avete fatto emozionare tu e Jay! Siete molto buoni perchè sono conscia delle imperfezioni da correggere e ho intenzione di riprenderlo una volta finito, correggerlo grazie alle vostre osservazioni e provare a farne un romanzo da principiante! Grazie infinite davvero…

  • Intrecci quello che sarebbe un romanzo rosa a uno sfondo, a un contorno, che lo rende unico. Penso sia questa la sua forza, che lo rende più di una semplice storia d’amore.
    In questo capitolo metti bene in evidenza il “discidium” di Eleanor, mentre cerca di decidere se seguire la ragione o il cuore. Purtroppo, in episodi così brevi, sicuramente hai sacrificato molto tanto della storia quanto dei sentimenti e delle riflessioni; l’avvicinamento tra Neka e Eleanor può durare di più in un testo più lungo (per esempio un romanzo 😉 ) e si può avere la possibilità di comprendere meglio anche questa affermazione: “Poi mi hai mostrato la tua anima, hai fatto in modo che il mio cuore e la mente si aprissero. Mi hai aiutato a comprendere la falsità nella quale ero cresciuta!”. Fino a questo momento, Eleanor ha avuto contatti molto più con Maiara che con Neka, eppure qualcosa è cambiato nel suo modo di pensare.
    Brava sempre 🙂

    • Ciao bella Chiara, i tuoi commenti sono sempre molto gentili, ciò che dici è vero, andrebbero approfondite molte scene che rimangono sfumature e nel tentativo di sintetizzare ho formulato male il pensiero di Eleanor rivelato a Neka. Tuttavia mi sento anche di dire che l’inesperienza ha contribuito, poichè molti di voi, abituati a scrivere, si destreggiano molto bene anche nelle sintesi dei racconti. Grazie di cuore per le vostre osservazioni che mi permettono di migliorare! Un bacio…

    • Hai ragione Jaw e me lo hai accennato nell’episodio precedente. Questo racconto vorrei trasformarlo in un romanzo , quindi verrà revisionato e approfondirò molte cose che nel racconto ho solo dichiarato e non mostrato. Nel sesto episodio ero andata troppo avanti per tirare fuori il dolore di Eleanor provato all’atto del rapimento, mi sembra più coerente approfondirlo nel momento in cui lei si risveglia nella grotta e capisce cosa le è successo! Non sai quanto mi è stata utile la tua osservazione per il futuro di questo racconto, quindi grazie di cuore!

  • A discrezione dell’autrice…
    “Il mio corpo preso dall’istinto abbandonò le catene della ragione, l’unica che finora mi aveva reso veramente schiava” bellissima metafora, mostra come Eleanor abbia sempre vissuto in un mondo falso e solo attraverso Neka è riuscita ad aprire gli occhi e a guardare in modo diverso la realtà che la circonda.
    Una storia molto coinvolgente sul piano emotivo, alla storia d’amore si affianca quella di un popolo, i nativi, sterminato dalla bramosia di potere dell’uomo bianco.
    Seguo, a presto.

  • Ciao Sognatrice o Cuore come mi son permessa di chiamarti… 🙂 Neka non mi sembrano quelle personalità che desiderano farsi compatire. Inoltre, con le votazioni spesso noi lettori già stravolgiamo le idee e le trame, allora, mi sembra giusto in questo caso lasciare a te ogni scelta. Che non ci deluderà! 🙂 😉

  • Ero tentata nell ‘opzione “ha una spiacevole discussione con Eleanor” ma poi ho scelto a discrezione dell’autrice perché ancora una volta voglio fidarmi della sua penna creativa.quindi attendiamo l’evolversi degli eventi! Sono curiosa!!

    • Ciao, è un grande piacere ritrovarti. Neka non è tipo da farsi compatire, hai ragione, anzi è molto determinato , un tipo tosto che non si arrende, anche lei però dietro la dolcezza nasconde un bel caratterino!! Spero davvero di essere all’altezza delle vostre aspettative ma già il non aver ricevuto delle pernacchie è molto per me!!! Grazieeeeeee

  • Ciao 🙂
    Solitamente, la domenica setaccio The Incipit alla ricerca di racconti che mi sono “scappati” anche se hanno ormai più capitoli.
    Bene. A parte che forse il tuo l’avrei etichettato come storico, devo dire che è molto ben strutturato.
    Inoltre, amo in maniera particolare l’epoca in cui è ambientato, senza tralasciare il fatto che scrivi davvero bene. Oddio, ad essere pignolo qualche piccolo erroruccio più che altro di disattenzione c’è, ma è il succo della storia che conta, e nessuno è perfetto.
    Ti seguo volentieri, buona domenica 🙂

    • Grazie di cuore per la tua opinione e per essere passato di qui. Ho pensato di mettere questo racconto nella categoria “rosa” perchè la storia d’amore avrà più spazio dei fatti storici dell’epoca, tuttavia in maniera leggera e spensierata troverai frammenti di vita quotidiana dei nativi americani, per esempio non a caso Neka metteva in fila dei grandi sassi sul fondale del fiume perchè quello era il modo di pescare degli indiani come veritiero è il modo in cui l’anziana sciamana cura la febbre di Eleanor. Queste umili e piccole nozioni (tra l’altro conosciute a molti) mi consentono di arricchire una storia d’amore che deve essere in primo piano. Ti sarei veramente grata se mi aiutassi negli errori di scrittura, perchè davvero sono principiante in questo. Non ho una laurea, ho un diploma d’istituto professionale, quindi ti lascio immaginare la mia preparazione non proprio esaudiente. Ho sempre letto tantissimo, amo la storia, tutto qui. Grazie davvero di cuore, un bacio…

  • Voto Carl
    Ciao Sognatrice, ho letto ora i 5 capitoli. Il racconto è suggestivo e coinvolgente, una delle mie obiezioni era sul fatto che anche Neka parlasse inglese ma leggo qui sotto che hai già spiegato che la cosa è storicamente plausibile, mostrando un’attenzione per la coerenza che mi affascina sempre. Bello. Il primo capitolo ha atmosfere particolari, la sottomissione femminile è mostrata, non raccontata, come molto coinvolgente è il sentimento che la protagonista mostra per il bimbo. La parte che ho trovato troppo sfumata se non del tutto assente è la reazione di Eleaonor alla separazione violenta dai genitori. Inoltrre, si domanda che fine abbia fatto il padre, ma nell’ultima occasione in cui l’ha visto voleva difendere la madre da lui. Questa mancanza di informazioni più precise è forse l’effetto di un taglia e cuci per adattare una versione estesa a questa piattaforma?
    Ma ho capito male o hai scritto 5 capitoli in 12 giorni?? Complimenti per la produttività!
    Per finire questo prolisso commento, vorrei dirti di non avere troppa paura di esporti: qui sopra scriviamo tutti per comunicare qualcosa e per crescere. Io mi vedo un po’ come un turista all’estero che è costretto a farsi capire in una lingua che non padroneggia. Gli altri, cercando di capirmi e correggendomi, mi permettono di imparare giorno dopo giorno.
    Ciao, continua così, a presto!

    • Ciao Jaw, sono molto onorata di ricevere il tuo commento che trovo molto utile e professionale! Questo racconto lo avevo iniziato per gioco tre anni fa, non lo avevo completato e poi sfiduciata lo avevo riposto nel cassetto dimenticandomelo. Un giorno sbirciando per caso ho scoperto questa piattaforma, ne sono rimasta entusiasta e ho detto, riproviamo! Ho fatto molte modifiche,ovviamente per le scelte dei lettori, che devono appunto poter cambiare il corso, ma sono stata fortunata poichè spesso hanno votato ciò che speravo! La documentazione sui nativi americani era dovuta per molti motivi, credo che quando si vuole toccare un periodo storico, anche trattandosi di un romanzo rosa, è doveroso sapere di chi stai parlando, onde evitare di scrivere baggianate e cosi ho letto numerosi libri su questo saggio e affascinante popolo! Inoltre sono onorata di poter dialogare ogni tanto con un vero nativo americano su messanger, anche un tantino famoso (Rick Mora- Twilight) il quale mi ha detto “non avere paura o la paura avrà te!”, riferendosi appunto sul mio terrore di non essere all’altezza! Che dire? Lo faccio per me stessa, vada come vada! Ti ringrazio di cuore per essere passato da queste parti! Un bacio grande…

  • La descrizione di Neka e dei sentimenti che scatena in Eleanor mi è piaciuta molto 🙂 L’unica piccola incongruenza sta nel fatto che il ragazzo sia di schiena, mentre tu descrivi: “La pelle scura, gli occhi neri e profondi”, “Il disegno perfetto della bocca carnosa e la bellezza del suo viso”, che Eleanor potrebbe ammirare solo avendolo girato verso di lei. Ma, in fondo, l’ha visto altre volte, quindi va bene lo stesso: è come se si ricordasse in quel momento di quanto lui sia affascinante.
    “La ragione mi suggeriva di allontanarmi immediatamente da lì, ma non riuscivo a distogliere lo sguardo su di lui” (non “su di lui” ma “da lui”, credo. Dev’essere un errorino scappato alla revisione).
    Bello sempre 🙂 Voto perché tu scelga a tua discrezione, anche se probabilmente avrebbe più senso che fosse Neka. Ma vedremo!

    • Chiara grazie di cuore , veramente! In questi giorni sono un pochino demoralizzata, leggo gli altri racconti e non mi sento all’altezza! Come vedi mi scappa qualche errore grammaticale, ma forse pretendo troppo da me stessa come principiante! La tua deduzione è giusta, lei lo descrive avendolo già visto più volte, ma in quell’occasione fa una considerazione generale su di lui. Ti mando un forte abbraccio . Grazie di sostenermi sempre!

          • Spesso mi sembra di scrivere degli episodi che non sono all’altezza dei precedenti. E questo per almeno un episodio a racconto.

            E se secondo te vedere racconti che ottengono 100 e passa punti solo al primo episodio, mentre il tuo li raggiunge solo dopo metà della storia, non è deprimente… Per non parlare poi degli eventi della vita privata.

            • Ti capisco, anche io mi deprimo un pochino a vedere racconti che al primo episodio ottengono molti punti, ma poi leggendo i vostri commenti favorevoli trovo sempre un nuovo entusiasmo per continuare! Sono sicura che anche tu scrivi per te stesso, perchè ti fa stare bene e ne senti il bisogno, quindi fai in modo che questo ti basti e ti porti a dire, vada come vada, ho fatto una cosa che mi piaceva! Per la vita privata purtroppo non mi sento di dirti nulla, si chiama “privata” apposta! Ricorda solo che non può piovere per sempre!

  • Anche in questo caso voglio darti la massima libertà possibile e ho scelto “a discrezione dell’autrice.”
    Mi piace questa sorta di contrasto/lotta che hai creato nell’animo di Eleanor: nonostante le emozioni suscitate dalla vista di Neka (e del suo corpo), lei medita comunque la fuga, pensa sempre ad un ritorno. Siamo agli inizi e quindi, nonostante tutto, ci sta.

  • “Era tutto così surreale.
    Ero stata catapultata in un mondo che non era il mio”.
    Credo che questa frase sia la somma dei sentimenti di Eleanor in questo periodo, perché non può che sentirsi smarrita e anche sola, tutto sommato, nonostante Maiara.
    (Domanda: loro parlano tranquillamente inglese? Nessun “lost in translation”?).

    Credo che, nel prossimo episodio, Eleanor chiederà di tornare a casa. Questo anche perché le sue sensazioni per Neka la spaventano.

    • Ciao Jay, grazie per il tuo commento. Sono cosciente che la storia d’amore sia facilmente intuibile ma sai perchè? Stiamo parlando di una polazione indigena , in un periodo che è quello di fine 1600. Come corteggiavano una donna i nativi americani? E come si sposavano? I loro modi “gretti” ma puri, la loro vita fatta di semplicità, non mi consente di attribuirgli atteggiamenti articolati purtroppo. Tuttavia la sorpresa sarà nel finale. Un bacio grande e grazie ancora.

  • Io voto per “Approfondiamo l’amicizia tra Maiara ed Eleanor” dato che penso che il passo “primi contatti con Neka ” sarà sicuramente d’obbligo ma in un secondo momento! Magari l’avvicinamento alla sciamana porterà Eleanor di conseguenza a conoscere anche l’uomo. Ci sarà tempo anche per quello!
    complimenti!!! Racconto molto interessante e ricco di belle sfumature… continuerò a seguirti!

  • Ho appena letto questi primi tre capitoli, e decido di seguire la tua storia. Sono affascinato soprattutto dal contesto, con i pellerossa ed i coloni.
    Ho votato per “Primi contatti con Neka”. Bella la chiusa: “non è un uomo malvagio, è solo un animale ferito che si è rintanato in questo luogo di solitudine!”

    • Ciao Maria, grazie per essere passata di qua! Ammetto il tema storico non sia dei più facili, soprattutto per un’inesperta come me. Ho letto e sto leggendo tuttora libri sulla storia dei nativi d’america, sto cercando di capire la loro religione, filosofia di vita, usanze e modi di vivere. Tuttavia cerco di rimanere leggera nel racconto e non spingere troppo la mano sui dettagli storici, narrandoli con un pò di voluta superficialità per dare spazio al romanzo rosa che ne deve uscire. Dovevo però introdurre gli accadimenti storici che sono tutti veritieri, vedi l’incendio della colonia inglese di Jamestown e l’esistenza di Mr Bacon che fu un rivoltoso in difesa della supremazia dei bianchi a sfavore degli indiani. Confesso non vedo l’ora di introdurre la parte “rosa”!!!

  • Ciao drago, giuro che non ho mai scritto prima d’ora e non sai quanto le tue parole mi sono di grande conforto! Gli amici mi dicevano sempre di provare a scrivere qualcosa, perchè notavano che me la cavicchiavo, ma non mi sento ancora all’altezza! Divoro moltissimi libri, forse questo mi aiuta un pochino. Grazie di cuore per il tuo prezioso commento!

  • Sicura di non aver mai scritto qualcosa, prima d’ora? Perché se questo è il tuo primo racconto, allora scrivi alquanto bene. Almeno secondo me.
    L’unico consiglio che mi sento in dovere di darti è quello di andare a capo più spesso, soprattutto nei dialoghi, quando parla un altro personaggio.

    Sterminio dei nativi americani.

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