Dreaming about…

Zizzania

Esisteva un regno, un tempo, che si chiamava Akademeen. Ma nessuno l’ha mai chiamato così. Per via delle erbacce che avevano invaso nei secoli i campi pressoché incoltivabili, il regno era stato ribattezzato Zizzania dai regni limitrofi prima, e dagli stessi abitanti poi. Nessuno coltivava più, ma non fu un problema perché il regno di re Aled poteva contare su un fiorentissimo commercio e un’altissima qualità per l’artigianato; a Zizzania, botteghe e negozi prosperavano come i funghi in novembre.
E c’era un’altra cosa che rendeva Zizzania ed i suoi sovrani famosi in tutto il continente.

Nella Serra dei draghi, il principe Fradereon cercava a stento di contenere l’adrenalina che gli scorreva nelle vene, la paura che gli stringeva lo stomaco. Immobile, nell’armatura color prugna; gli occhi neri negli occhi da rettile verde acido.
– Stai calmo! Se ti sente agitato non ti obbedisce. Rilassa i nervi. – ripeté suo padre Re Aled, sulla porta della Serra.
Fradereon deglutì, cercando di riassestare i battiti del suo cuore. Inspirò e, cautamente, avanzò la mano verso l’enorme muso squamato davanti a sé.
Il drago dilatò le narici, indagando sull’odore del principe. Quando lo riconobbe, abbassò lievemente il capo.
Fradereon esalò un sospiro di sollievo: il primo passo era fatto.
Avanzò di un passo, in modo da portarsi abbastanza vicino da poterlo carezzare. Il drago lo lasciò fare.
– Brava, bella. – sussurrò il Principe. Contento di quel piccolo traguardo, sollevò un sorriso fiducioso al padre, che annuì soddisfatto.
Quando ebbe preso abbastanza confidenza con l’enorme animale, passò al secondo obiettivo. Mostrò al drago la mano, disegnando un movimento nell’aria; quindi afferrò i due speroni della nuca e prese posto sulla sella in un balzo.
Le pupille verticali del drago si assottigliarono, dilatò le narici ed emise un rantolio gutturale, sinistro.
– Fradereon! Scendi subito! – gridò il re.
Il ragazzo obbedì, balzando giù dal collo della bestia mentre quella si sollevava maestosa e sinistra in tutta la sua grandezza, sulle ampie zampe posteriori. Il ruggito fece vibrare le pareti di cristallo della stanza, le guardie accorsero con le catene per bloccarlo.
Re Aled si piazzò sicuro e autoritario davanti al drago, urlando un comando a mano alta.
Non appena lo vide e lo udì, il drago si fermò; seguì col muso i movimenti esperti che la mano del re disegnava davanti a lui, finché, come ipnotizzato, non si calmò sino a diventare docile come un cagnolino.
Il re lo accarezzò sul muso. –Toglietele le catene e datele da mangiare. Per oggi basta così. – I servitori si affrettarono ad obbedire.
Il principe Fradereon uscì dalla serra a falcate pesanti, bofonchiando, battendo con gli stivali sul pavimento tutta la frustrazione che sentiva addosso e passandosi nervoso le dita tra i capelli corvini.
– Fradereon, non è successo niente. Il drago non era ben disposto, tutto qui.– lo rassicurò paziente il padre.
– Lo dici solo per non abbattermi. A te obbedisce! – Non è la fine del mondo. Tu hai fatto tutto giusto, non è stato un errore tuo. Il drago era irrequieto … in realtà lo sono tutti, in quest’ultimo periodo, non si capisce il perché.
Per quanto provasse ad incoraggiarlo, Fradereon sapeva di non essere all’altezza del padre. Né come dominatore di draghi, né come sovrano; il popolo lo sapeva. Lo considerava immaturo, troppo acerbo per regnare e il principe, suo malgrado, temeva di dovergli dare ragione.
– Che razza di re potrò mai essere se non riesco a domare un drago? – chiese, abbattuto.
Il re gli posò una mano sulla spalla. – Non ci pensare adesso. Hai ventun anni, avrai tutto il tempo di imparare il mestiere; io sarò sempre qui ad aiutarti. Ti sposi la settimana prossima, concentrati su questo al momento.
Fradereon annuì. La principessa Georgina sarebbe arrivata a palazzo con la sua scorta di lì a un paio di giorni ed il regno si preparava alle nozze reali con grande entusiasmo.
– Sì, hai ragione. Vado a farmi un bagno. – disse, congedandosi.

– Vostra Maestà? – risuonò una voce nota alle spalle del re.
– Sir Keryle! – l’accolse lui. – Bentornato a Zizzania! Ci sono novità?
Sir Keryle era il più fidato cavaliere del re, di ritorno ora, nella sua lucente armatura, da una spedizione di controllo nel nord del reame. – Non buone, purtroppo, Maestà. I draghi sono sempre più irrequieti. – disse, grave.
– Me ne sono accorto, lo sono anche i nostri.
– E si stanno spostando qui a sud.
Il re si fece pensoso. – C’è qualcosa che li turba. Bisogna assolutamente indagare su cosa sta succedendo.
– Potrei organizzare una spedizione per Groall, la terra dei draghi, e chiedere ai Mastri Allevatori quale sia la causa.
– No, Sir, al momento c’è bisogno di voi qui. Il matrimonio reale è la prossima settimana, i popolani che attraverseranno il bosco per portare i loro doni di nozze devono poterlo fare in tutta sicurezza. Prendi i tuoi uomini e pattugliate i sentieri da qui ai villaggi principali.
– Sarà fatto, Maestà.

Ci spostiamo in uno dei villaggi del regno. Chi incontriamo per primo?

  • Anya, la zingara (46%)
    46
  • Johannes, il calzolaio (15%)
    15
  • Tina, la figlia del fornaio (38%)
    38
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105 Commenti

  1. Restiamo nella serra.
    In un primo momento ho pensato a George Stark, il doppio di Thad Beaumont ne La metà oscura di S. King, invece il gemello di Johannes è vivo e vegeto 🙂 poi mi piace la frase del principe che parla dei draghi come fossero dei cani fedeli da allevare con giudizio.
    Bell’episodio Uga, aspettiamo l’ultima lotta risolutiva.

    • Ciao Red! Se avessi tempo, sì, lavorerei ad un’edizione estesa; tuttavia non credo ne farei un romanzo, piuttosto un racconto più ampio. Forse la riprenderò in mano più avanti, ma al momento mi sto concentrando sui romanzi già avviati 😉
      Grazie di esserci sempre ^^

  2. Ho votato che i draghi si imbizzariscono perché siamo al 7° episodio, altrimenti avrei votato “Johannes viene portato nella Serra dei draghi per testare il suo presunto potere”. In verità ci potrebbero stare tutti e tre senza nessun problema 😉

    —————————————————————
    Era una storia che le tre gemelle ricordavano e si portavano sulle spalle da anni, ma non ne parlavano neanche tra di loro. La madre sedotta da un cacciatore, la promessa d’amore clandestino tra un umano e una strega, la loro nascita, i popolani che scoprono della tresca proibita, il padre vigliacco che per salvarsi la pelle denuncia la donna di averlo stregato, la madre che scappa con le figlie nel bosco per metterle al sicuro, le guardie che la trovano e la arrestano, la mamma che brucia viva sul rogo in piazza, tre ragazzine che crescono da sole sotto una quercia.
    —————————————————————-
    Lacrimuccia 🙁

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    Mentre si avviavano lungo i corridoi, Fradereon desiderò non aver mai sbloccato la parlantina della principessa.
    —————————————————————-
    😀 😀 😀 😀 😀

    Ciao 🙂

  3. In minoranza ho votato il dialogo tra re e lord pensando che avrebbero discusso del guaio relativo ai draghi aggressivi.
    Sir Karlyle mi ricorda molto Lady Oscar 🙂

    Bell’episodio, anche se io avrei dato maggiore risalto alle sensazioni dei futuri sposi che non si sono mai visti prima. Quasi non hai nominato il principe mettendo in primo piano il re e il fratello di Georgina. Comunque trovo le scene molto ben mostrate 🙂

    • Sì, ne parleranno senz’altro, sebbene nel regno di Davyan e Georgina non ci sia la cultura dei draghi domestici.
      Ahaha, sì, anche.

      Sarò sincera: non ho idea di come reagiranno i due. Non so nemmeno io se si piaceranno o meno. È finito che ci ho girato intorno e basta, ma dovrò risolvere la situazione.
      Grazie del commento ^^

    • Ahahaha, ci sto pensando! Anche perché con la scusa delle 5000 battute, sono costretta a tagliare tante cosine carine dei capitoli originali.
      Ottima scelta.
      Sì, mi sono divertita un sacco a scriverlo, anche se il Capitano è molto distante dal vero Guido

  4. Vorrei leggere dell’incontro dei futuri sposi.
    Uga, forse avresti dovuto separare meglio i tre paragrafi, tipo con un asterisco o una linetta, perché si fa un po di confusione in quei punti.
    Bella però la scena in cui il drago atterra e viene sconfitto dall’eroe coi boccoli 🙂 abbiamo un nuovo affascinante personaggio.

  5. Facciamo incontrare tutti i personaggi 😀

    Molto carino il capitolo ma ti consiglio di inserire qualcosa quando cambi scena (a meno che non vuoi inserire frasi tipo “intanto”) perché non sempre si capisce che la scena è cambiata altrimenti. Io uso tre asterischi, te fai come ti pare 😉

    Aspetto di sapere chi sono gli altri personaggi 😉

    Ciao 🙂

    • Uhm…in teoria c’è il doppio spazio tra una scena e l’altra…

      Allora.
      Lady Georgina è Giorgina, altrimenti chiamata Giorgia Piccola per distinguerla dalla Giorgia Grande che è Jo (aka Jorasya). È la più piccola della compagnia, ballerina classica e con un promettente futuro da musical performer.
      Lord Davyan è Davide, marito di Alessio (aka Re Aled) e vicedirettore della Dreaming Academy. Nello spettacolo di fine anno era il fidanzato di Giorgina e ho voluto mantenere l’accoppiata.
      Sir Keryle non è la prima volta che compare nel racconto ma sarebbe stato uno spoiler se ti avessi rivelato che era una donna. Sì chiama Carlotta, Kery per gli amici; coetanea di Giorgina, è l’unico contralto che abbiamo, tra le voci femminili.

  6. Ciao!
    Questo capitolo è meraviglioso! Mi piacciono molto le due sorelle streghe e il finale è stato incredibile. Un semplice calzolaio è il nuovo dominatore dei draghi! Sono questi colpi di scena che ti tengono incollata al pc sperando che spunti fuori il nuovo capitolo!
    Complimenti! Scrivi veramente bene!
    Ho votato patto, anche se l’attacco non mi dispiace!
    Sono curiosa di scoprire di più! Alla prossima! 😀

  7. Questo episodio è scritto davvero bene 🙂 molto suggestiva l’ambientazione e caratterizzazione delle due bionde. Mi ha colpito anche il finale, non mi aspettavo che a Johannes potesse venire attribuito un tale “onore”, seppure immagino che lui non ne sarà molto contento.
    Ho votato un attacco, pensando che forse avremo la prova delle sue capacità con l’attacco di un drago.

  8. Da zero a tutto in un unico capitolo! I miei complimenti ^_^

    Mi è piaciuta molto la descrizione delle due streghe. Da un lato cattive (“Cavarvi gli occhi”) dall’altro emarginate (“Confinate per sempre”) ed allo stesso tempo indispensabili (” E pensare che se non fosse per i filtri che noi abbiamo inventato, non sapreste nemmeno curarvi un raffreddore!”). La descrizione è la chicca finale ^_^

    Voto l’incontro.

    Ciao 🙂

    • Grazie Red ^^

      Ormai è tradizione: ti presento l’alter ego di Jorasya e Nickleya.
      Jorasya nella realtà si chiama Jo (o Giorgia Grande), è la mia migliore amica e fidanzata di Giovanni. Studia veterinaria, compone musica e ha un cane di nome Myo.
      Nickleya non è sua sorella, ma è Nicole, una nostra amica. E’ ballerina sin da quando era piccolissima e ha una voce stupenda che le invidiamo un sacco.

  9. Avevo perso un capitolo, per fortuna ho recuperato ^_^

    Mi è piaciuto molto come hai scritto i due capitoli. Ora però mi devi dire chi sarebbero i vari personaggi 😉

    Come voto “Sospensione e cambio scena: la Principessa Georgina e Lord Davyan giungono in Zizzania e …” perché il cambio scena in questo caso ci sta bene 🙂

    Ciao 🙂
    PS: leggo nei commenti che la zingara ti sta dando un sacco di problemi 😛

    • Eh, infatti ti aspettavo XD

      Allora. Anya nella vita reale si chiama Stefania, è la nostra costumista e collega attrice; è stravagante, solare, fantasiosa, con uno stile tutto suo (si cuce i vestiti da sola).
      Johannes e Tina siamo io e Giovanni. Io e lui abbiamo interpretato madre e figlio nello spettacolo di fine corso e il rapporto tra noi è rimasto quello. Siamo come fratello e sorella.
      Lallah e Vicktore sono Lalla e Vittorio, i nostri insegnanti di recitazione.

      A presto!

  10. Ciao, voto per un cambio di scena 🙂
    Mi piace il tuo racconto, sembra una via di mezzo tra una fiaba e un fantasy, l’atmosfera e le dinamiche tra i personaggi che hai creato sono spettacolari, in più scrivi con uno stile molto leggero e fluido.
    Bella la storia, complimenti!
    Aspetto il quarto capitolo!!

  11. Uga, il finale avresti potuto scriverlo molto meglio 🙂 soprattutto la scena del braccio sanguinante. Poi fossi stata in te mi sarei soffermata un po’ di più al castello.
    Per il resto ok, sembra che Johannes sia infatuato di Tina e mi è piaciuto come hai descritto lui e il loro dialogo.
    Le due sorelle platinate di Anya non vedono di buon occhio la coppia di ragazzi – saranno apprensive nei confronti della sorella? 😉

    • Ciao Giorgia. Lo so, il finale è affrettato perché i caratteri a disposizione sono sempre pochi. La parte al castello l’ho volutamente tagliata: era superflua, hanno solo consegnato i doni al principe (indirettamente) e se ne sono andati; non hanno incontrato il Principe e il Re, ma ciò accadrà sicuramente nei prossimi capitoli, perciò ho preferito conservare la scena per un momento più importante, successivo.
      A Johannes non piace Tina, la vede come una sorella più piccola, lo specificherò più avanti.
      Per le due bionde…chissà 😉
      Grazie del commento!

  12. Ho votato di tornare al palazzo per conoscere un po’ meglio il contesto in cui si sviluppa questa storia, ma è in minoranza.
    Anja mi ricorda, inutile dirlo, la ben nota Esmeralda; molto bello come l’hai tratteggiata, e mi ha fatto sorridere la scena del furto 🙂
    Immagino che Tina e Johannes avranno un ruolo nel prossimo episodio, per questo non li ho votati, e credo che la donna sia sveglia e interessante.

    • In realtà, per quanto “Notre Dame de Paris” sia il mio romanzo preferito in assoluto, Anya non si ispira ad Esmeralda, ricalca proprio Stefania (la mia compagna di teatro) in ogni aspetto, dal modo di vestire colorato e bohemienne, all’aspetto fisico, dal camminare a piedi nudi, alla sua spensieratezza e leggerezza. Forse il fatto che qui sia una zingara rimanda all’eroina di Hugo. La scena del furto invece è una semicitazione molto sottile di un film dei Miserabili dove Eponine ruba il pane dall’espositore nello stesso modo, quindi in qualche modo Hugo ci rientra sempre 😀
      Oh wow! Non sapevo di dare questa impressione hahah Vedrai che anche Johannes ha una bella storia da raccontare! A presto, passerò anche da te!

    • in realtà dovevano essere i protagonisti. Non sono banali, è che non ho avuto ancora modo di raccontare niente di loro (al contrario di Anya, della quale ho già detto tutto e se vincesse dovrei inventarmi qualcosa XD)
      grazie di aver votato ^^

  13. La figlia del fornaio. Ciao! Ti leggo da quando mi sono iscritto a Meetale, cioè ti ho letto degli ultimi 2 anni =) devo ammetterlo cioè hai sempre una prosa fantstica, a livello letterario sicuramente. Questo testo scorre cone un bicchiere d’aqua fresca in gola in una giornata d’estate =) Non vedo l’ora di leggere il seguito

  14. Ti seguo sulla fiducia come ho sempre fatto, e devo dire che l’incipit mi entusiasma molto 🙂
    I draghi, esseri sensibili malgrado l’apparenza, sono in subbuglio per un motivo che dovremo scoprire, e credo che l’auspicio di una zingara possa essere indicativo.
    Brava Uga.

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