La tragica vicenda di Massimobboldi

Dove eravamo rimasti?

Con chi vive Massimobboldi? Con sua moglie di 40 anni più giovane di lui, bella e svampita (42%)

Lo show

Massimobboldi  era quasi pronto per uscire.

S’era laccato all’insù i due ciuffi di capelli laterali. Si infilò con grande sforzo una vistosa giacca di paillettes gialle, una giacca di mille anni prima, stretta come un laccio emostatico.

Quella sera inscenava il numero di Sbarabim, il mago scorreggione. Si sorrise allo specchio del bagno e poi fece una linguaccia.

“Ti ti ti, ta ta ta, guarda qua! Oshtia come sono bello, io sono Boldi, Massimobboldi!”.

Poi in un eccesso di entusiasmo, fece una piroetta vertiginosa e cadde a terra.

“Bestia, bestia, dolore, dolore…”

In quel momento entrò Vanbasten, 25 anni, in mutande ed una canotta dei Metallica.  Succhiava rumorosamente un ghiacciolo osservando suo padre senza dire niente. Poi scoppiò a ridere.

 “Oh Dio, che scena mi son perso. Una volta che fai ridere, io non ci sono! Uh cazzo, ma come ti sei conciato, sembri Spongebob in terapia intensiva!

Massimobboldi tirò un lungo sospiro, poi tentò di rialzarsi.

“Ciao Vanbasten, Vanbastolino! Figliolo mio!”

Vanbasten succhiò nuovamente il suo ghiacciolo, rimanendo impassibile sull’uscio della porta.

“Sbottonati quella giacca che tra un pò diventi blu. Oltretutto se ti parte un bottone rischi di ammazzare qualcuno”.

Massimobboldi si rialzò e sorrise come se nulla fosse sorrise, improvvisando un goffo passo di tip tap.

“Sai cosa dice una funga ad un fungo che la abborda? Porcino!”

Vanbasten rimase a guardarlo sempre più immobile, col suo ghiacciolo in mano.

“Mm ok, ora potresti liberarmi il cesso?”

 

 

Massimobboldi aveva già parcheggiato di fronte al locale dello show, la trattoria “DA ZIA FERNANDA, specialità romane”, una trattoria romana nel centro di Milano.

Andò a parlare col titolare della trattoria, un grassone sui cinquant’anni, che stava infornando una pizza.

“Buonasera, sono qui per…”

“Si si, già so, per me può cominciare, signor Jerry”.

Rispose il ristoratore, senza distrarsi dal forno a legna.

Massimobboldi aggrottò la fronte.

“Jerry chi scusi”

“Jerry Calà, no?”

Massimobboldi divenne di fuoco, e strinse i due pugni.

“Dov’è il palco?”

Il ristoratore si voltò spalancando gli occhi, e rimase a bocca spalancata per qualche secondo.

“Ma quale palco aho, questo è un ristorante. Trovate un angoletto e comincia. Poi per la paga passa tra i tavoli che quì le mance so buone”.

Poi tornò ad occuparsi delle pizze.

Massimobboldi esplose.

“Lei è un pirla! Ok, non si fa più niente, Massimobboldi se ne va!”

Il ristoratore si voltò nuovamente,  incrociò le braccia, ed avvicinò la sua faccia a quella di Massimobboldi, come ad osservarlo meglio.

“Ma tu nun sei Jerry Calà?”.

 Massimobboldi si tolse la giacca di paillettes e la gettò a terra, poi corse verso l’uscita.

Un cliente lo chiamò dal tavolo.

“Scusi, mi può portà un’Amatriciana ed un paio de Sprite?”

Massimobboldi montò in auto infuriato, e premette l’acceleratore…

Dove va Massimobboldi?

  • Va a trovare Jerry Calà (80%)
    80
  • Corre con l'auto e provoca un'incidente (20%)
    20
  • Torna a casa a dormire (0%)
    0
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33 Commenti

  • Breve ma davvero valido. Riscatta il secondo capitolo! 🙂
    Il corridoio riempito di ritratti di Jerrycalà è splendido. Così come il rumore di ciabattine che annuncia l’apertura della porta.
    Io gli farei frequentare un po’ il figlio, per scoprire cosa fa ridere i giovani.
    Ciao

  • Lo so. Tu vuoi che votiamo per “Cerca l’animale dentro di sé”. Perché é una trovata troppo forte.
    L’ho votata.
    E mentre guarda il fotomontaggio con la faccia di Jerry Calà al posto di quella de “La dama con l’ermellino”, massimobboldi sa già di aver capito…
    La sua nuova identità sarà Jerryccalà-man!

  • Trattasi di humor quindi… Uan 🙂 Non ci posso credere, mi hai resuscitato Uan allora siamo coetanei! A questo punto mi chiedo: il romanaccio chi era? Bonolis? Scherzi a parte, incipit originale e promettente, se posso permettermi eviterei di ripetere “mancava solamente un’ora” dal momento che nel periodo precedente hai scritto: “si ricordò che tra un’ora”, è una stupidaggine però disturba la fluidità del testo a mio avviso, ma tu puoi tranquillamente fregartene 😉
    Alla prossima.

  • Secondo me rischi la querela, ah no, è vero, Bboldi non c’ha più una lira, non può permettersi la parcella avvocatizia. 🙂
    Mi hai fatto molto ridere, mi sono vista i 96 migranti stile coro di musical fare gestacci all’unisono gridando ce devi metté la fr… molto cinematografico!
    Io voglio conoscere sto figlio Vanbasten che non sopporta l’humour paterno.
    Plausi

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