Le Maschere!

Dove eravamo rimasti?

Ancora la parola: Lettera (47%)

Vorrei dirti...

Da qualche parte ho letto che scrivere della propria storia potrebbe essere d’aiuto, quasi terapeutico… Non lo so se è vero, ma ci proverò. Forse, starò meglio o rimarrà tutto uguale. Non lo so, so solo che in questo momento mi sento quasi una sciocca davanti a questo foglio bianco che la biro blu ha già cominciato a violentare col suo segno. Un racconto? Un diario? Cosa voglio scrivere? Me lo chiedo spesso e me lo chiedo anche adesso, mentre le parole cominciano a marchiare la carta con le loro forme… E ho deciso di scrivere una lettera… Sì, una lettera, quale rarità al giorno d’oggi! E ora mi chiedo come avrei dovuto cominciare questa lettera? Caro Alessandro? Caro amore mio? O va bene così? Ma del resto che senso ha? Tu non dovrai mai leggerla. La lettera è mia, solo mia come il diario inviolabile di un adolescente. Quindi, non ha importanza la forma, perché le parole e i pensieri sono un groviglio informe di nodi che la mia testa non riesce a decifrare figuriamoci a sciogliere. In fondo, il senso di una lettera è questo: divagare, confessare, mescolare tutti i sentimenti e le parole possibili, perché è come se si aprisse la gabbia dei pensieri e, inesperti e sbandati, li vedessi scorrazzare nel cielo senza sapere bene la direzione. Ecco il senso esatto del divagare…

E, allora, caro Alessandro, vorrei dirti che lo che mi tradisci. Lo so da sempre, perché tu non riesci o non vuoi essere fedele. Il fidanzamento, il matrimonio, non ci sono mai stata solo io, neanche per un attimo sono riuscita ad essere l’unica donna del tuo cuore o della tua testa. Dovrei essere felice e sentirmi fortunata perché hai sposato me? Perché con me hai concepito Lorenzo? La mia gioia più grande, il nostro bambino… Non hai smesso neanche con la sua nascita… Ieri c’era Angela, prima Valentina e ora Lia…

Perché? E’ la domanda che inceppa tutti gli ingranaggi… Perché? Mi do mille risposte al minuto, mi do mille colpe al minuto… Perché sei così? Perché resto con te? Perché lo accetto? Non basterebbero tutti i ti amo di questo mondo per poter accettare di condividerti sempre con un’altra donna, ma allo stesso tempo non riesco a far nulla… Lasciarti? Il pensiero, a volte, mi accarezza ma è talmente tenue e delicato da volar via al primo battito di ciglia… Parlarti? Sì, forse parlarti… affrontare il tuo problema. Ma è un problema il tuo? Vedi, riesco a partorire solo domande…

Poi, tu, tu uomo, non fai nulla per nasconderlo. Sei così sicuro di te stesso da lasciare le prove dei tradimenti sotto i miei occhi. Un profumo sconosciuto, i capelli, oh i fastidiosissimi capelli che si insinuano nei tessuti, i messaggi che lasci come un tesoro sul tuo cellulare sempre in bella mostra, le chiacchiere dei pettegoli. E, tu, amore? Tu sorridi sempre, mi accarezzi, mi coccoli, fai l’amore con me con passione e tenerezza… Perché mi tradisci? Vorrei poter dire che siamo una coppia finita, mal assortita o mal riuscita, vorrei poter dire che tra noi è tutto finito… Forse, potrebbe servirmi come spiegazione. E invece? Invece, in noi come coppia non manca nulla, siamo complici. Complice io della tua ambiguità? Sei premuroso, attento, amorevole. Un padre dolce col nostro piccolo Lorenzo… Allora, perché non puoi farne a meno? Ogni tradimento è diverso? Come funziona? Sempre lo stesso tipo di donna o ti fai affascinare dalla varietà? La colpa è mia? Anche mia? Non posso fare a meno di sentirmi un po’ in colpa, non ci riesco. Non ci riesco perché vorrei essere più attraente e meno goffa, vorrei essere intraprendente, una donna più interessante, mentre mi sento solo moglie e madre. Voglio giustificarti? Sì… Tu mi tradiresti anche se fossi diversa, anche se fossi la copia più bella di Angelina Jolie, anche se custodissi in me tutti i pregi e i tesori di ogni donna. Perché tu sei così e basta. Perché io ti ho scelto, ti ho detto sì nonostante sapessi…

Vorrei dirti che so tutto questo, vorrei dirti che soffro ogni volta che vedo il luccichio nei tuoi occhi davanti ad un messaggio… Vorrei dirti che so e vorrei che tu capissi, comprendessi, la smettessi… perché io sono qui, sono qui e vedo e sento. Sento col mio cuore che non sei mai, nemmeno per un istante, solo mio…

Vorrei dirti che so tutto questo. Vorrei dirti che stasera ti affronterò, ma so già che non sarà così, perché tu mi abbraccerai, mi stringerai, ti spoglierai e verrai accanto a me, giocherai con nostro figlio, chiudendo l’immagine perfetta che hai di te. E io, insieme a te, mi maschererò. La moglie dolce e ingenua, inconsapevole e ignara.

Vorrei dirti che saresti il migliore dei mariti se io non sapessi. Come vorrei esistessero solo il bianco e il nero e no questa miriade di sfumature, di possibilità, di stordimenti inutili per capire, per analizzare, per aggiustare.

Vorrei, ma non sarà. E sarà a questi fogli bianchi, che portano il tuo nome, che parlerò; a loro affiderò il mio dolore di donna tradita. Solo a loro…

Anna.

Vi ho "presentato" anche la moglie... Adesso???

  • Alessandro. (44%)
    44
  • Lia. (9%)
    9
  • Lia e Alessandro. (47%)
    47
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239 Commenti

  • Alessandro, mannaggia a me e al pareggio, ti chiedo scusa!
    C’è sempre un’introspezione psicologica molto complessa e vera nei tuoi personaggi. Cioè, non so se sia ‘vera’ perché per fortuna (o per mia ignoranza di eventuali corna!) non mi sono trovata nella situazione che descrivi, ma certamente verosimile e approfondita. Complimenti.
    Ciao ciao a presto

  • Tornerei su Lia (anche se in minoranza 🙁 ) perché penso che questa sia una storia tutta al femminile, sono le donne quelle volte al tormento, alla riflessione, ai se, ai ma senza voler mai affrontare realmente la situazione, in fondo Anna stessa ammette che Alessandro sarebbe il migliore dei mariti se… solo lei non sapesse. Lui non le fa mancare nulla, la ama allo stesso modo, sono il ritratto della famiglia felice. Il vero problema non è il tradimento né il fatto di averlo scoperto: lui è sempre stato così, allora perché l’ha sposato? La risposta è qui: “Sento col mio cuore che non sei mai, nemmeno per un istante, solo mio…” si è illusa di poterlo cambiare, la classica sindrome da crocerossina e adesso ne paga le conseguenze.

  • Alessandro…
    Mettersi nei panni di Anna è stato straziante, ma è una maschera che purtroppo s’indossa molto spesso, più di quanto si voglia ammettere… a se stesse. Giudicare dall’esterno è facile: ne sei proprio sicura? Anna ne è l’esempio, si tiene stretta il marito anche se “sa”, perché? Per salvare le apparenze? Perché in fondo lo ama ancora? No. Si sente responsabile di quel tradimento. E’ questa la vera maschera.
    Brava pinkerella!

  • Ciao Pink 🙂
    Ho iniziato solo ora a seguire la tua storia nonostante il genere rosa non sia uno dei miei favoriti. Eppure è cos’ scritta bene e analizza i personaggi in maniera non troppo dettagliata, ma abbastanza per potersi creare un’idea corretta nella mente.
    Bel racconto, bella storia, interessante il personaggio di Alessandro e le donne che pur sanno, sono ammaliate dalla sua magia. Che poi, di che tipo di magia si tratta?
    Approfondirei la storia fra Alessandro e Lia, non so perché ma faccio il tifo per loro 🙂

  • Voto Alessandro, sperando in un altro capitolo come questo. Una storia fatta tutta di pagine di diario, sarebbe bella (e difficile) da scrivere e leggere!
    Molto particolare e bello questo capitolo, con le ormai immancabili sensazioni di malinconia in fondo alla pagina 🙂

  • Perché sei così?
    Perché resto con te?
    Perché lo accetto?
    Penso che, solamente un’abile scrittrrice quale sei.. possa riuscire a sviluppare queste domande in modo superlativo.
    E poi il gran finale con una commovente dichiarazione d’amore.

    Segno di grande maturità.. Miss Pink sei pronta per il grande salto.
    Bravissima 🙂

    ps.- voto Lia e Alessandro

  • Mmmh… davvero un personaggio ambiguo che mi suscita sentimenti contrastanti. Da una parte condanno Alessandro per il tradimento, ma sembra anche una persona amorevole che ha solo bisogno di sfogare la sua passione erotica/emotiva/affettuosa…
    Mia cara Pinky, nelle tue mani c’è l’opinione che provo per questo personaggio. Ora potrai scegliere se farmelo odiare, se farmelo amare o se tenerlo sul filo del rasoio fino alla fine. Posso già immaginare cosa farai, ma non lo dirò perché non voglio influenzarti 🙂
    Ciao, baci! 😀

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