Un altro regno

Dove eravamo rimasti?

Cos'è successo a corte? Il generale Lucas ha rapito Lady Lillian. (100%)

In viaggio

Lady Lillian aprì gli occhi. Per un attimo pensò di aver perso la vista: era circondata dal buio. Tastò il pavimento sulla quale era distesa: legno umido. Si concentrò per cogliere ogni minimo rumore: nessun bisbiglio, nessuna voce umana, ma riconobbe perfettamente il suono delle onde che si infrangono su uno scafo. Era su una nave. Si mise a sedere e si tastò il corpo per controllarne lo stato: non era legata, e nessun muscolo le doleva. Aveva solo un gran mal di testa. Ricordò allora cosa era successo, e sentì l’odio crescere in una zona indefinita del suo ventre e salirle fino al cuore. Strinse i pugni al pensiero di quell’uomo, il generale Lucas. Si era lasciata raggirare. L’aveva convinta ad uscire dal grande salone per prendere una boccata d’aria, dopo le danze. E pensare che, dopo una serata passata a ballare con lui, si era persino ricreduta in parte. Era stata una stupida. 

“Buongiorno principessa” 

Scattò in aria. Qualcuno aprì la porta che dava sul ponte, per lasciar passare la luce del sole. Lo stesso qualcuno che aveva pronunciato quelle parole: era stato lì per tutto quel tempo.  

“Lucas…” pronunciò il suo nome con disprezzo, sputando per terra. Non appena gli occhi si furono adattati alla luce, vide il solito sorriso sul volto chiaro dell’uomo, e quasi le venne da vomitare. Non ebbe, però, il tempo di continuare, che quello le fu subito addosso. Le si avvicinò a un palmo dal naso, la sua mano guantata le afferrò il mento: “Generale Lucas, vorrai dire. Ho usato rispetto con voi, principessina. Voi farete lo stesso con me” sibilò, voltandosi non appena ebbe finito. 

“Lo chiamate rispetto, questo? Non appena mio padre vi troverà…” iniziò, ma ancora una volta fu interrotta dal generale, che scoppiò a ridere fragorosamente. “Avrei potuto colpirvi in testa, sfigurare la vostra bella faccia. O, peggio, avrei potuto lasciarvi alle… cure, dei miei uomini. Siete ancora tutta intera, e per questo dovete ringraziarmi.” fece una piccola pausa, prima di continuare: “E per quanto riguarda vostro padre… Non ci sperate più di tanto. Re Cassian è nelle mie mani, lo scoprirete presto.”

Lady Lillian fece il punto della situazione. Come l’aveva rapita? Del veleno, ovvio. Ricordò ancora il panno avvelenato che le aveva accostato alla bocca e al naso. Nessuno aveva dovuto prestare attenzione ai due durante le danze, e quando qualcuno aveva notato la loro scomparsa, probabilmente era già troppo tardi. La nave doveva essere in navigazione da molte ore ormai, a giudicare dal sole alto. Dove stavano andando? Aveva scorso la figura del sole dalla porta aperta, poco prima. A giudicare dai suoi calcoli, erano diretti verso Nord. Le terre di Gralon. Il generale la stava portando alle sue terre. Si guardò intorno: lui le stava ancora dando le spalle. Ne approfittò: si alzò, spedita, e gli saltò addosso. Gli circondò il collo con entrambe le braccia, ma era consapevole di quanto disperato fosse il tentativo. Quello infatti non si perse d’animo: con un solo gesto le afferrò entrambi i polsi e con un minimo di forza glieli portò dietro la schiena. Caddero a terra entrambi, in questa posizione. Le mancò il respiro. Lui la bloccava con tutto il suo peso. A vederlo così, gli occhi glaciali, la bocca schiusa in un’espressione più dura del solito, i suoi capelli lunghi, che coprivano parte del suo volto e ricadevano sul viso stesso di Lillian, chiunque avrebbe provato paura. Ma poi lui parlò: “Ho chiesto rispetto, Lillian, ed è quello che esigo. Non proverete più a fare qualcosa del genere, intesi?” E per la prima volta nella sua vita, Lady Lillian provò il terrore puro.

***

Re Cassian non si lasciava avvicinare da nessuno. Chiuso nelle sue stanze, piangeva. Piangeva perché era l’unico ad aver capito. Circa due ore prima un convoglio capeggiato dal principe Oscar era partito alla ricerca della principessa Lillian, e tutti, nel suo regno, si chiedevano perché il re non si fosse allontanato dal castello. Re Amos e il giovane Re James; Terre di Gralon e Regno di Altar, e lui si trovava tra i due fuochi. Il generale lo aveva ingannato, lo aveva spinto con la forza. Adesso era costretto a combattere insieme al Re Amos, a rompere l’alleanza col Regno di Altar una volta per tutte. Non aveva altra scelta. Non poteva abbandonare le sue terre, la guerra sarebbe scoppiata da un giorno all’altro. 

***

“Tua madre non ce lo perdonerà mai” sbuffò Eric, lucidando la spada che aveva preso in prestito dall’armeria regia. Jeremiah, però, era più convinto che mai: nulla gli avrebbe impedito di partecipare a quella missione. 

“Giullare, schiavo!” chiamò il biondo principe Oscar. Padre e figlio si misero sull’attenti. “Siamo a cinque ore di distanza dalla flotta del generale. Questa missione ha dell’impossibile, e non voglio imprevisti, sia chiaro. I giullari e i servi di solito non combattono, tanto meno navigano. Ma voi vi darete da fare, o vi darò in pasto ai pesci. Chiaro?” 

***

Quando Lady Lillian si svegliò di nuovo, la nave era già in porto. 

Cosa accadrà a Lady Lillian?

  • Verrà segretamente offerta al Re James delle terre di Altar in cambio del tesoro. Re Cassian, non sapendolo, inizierà la guerra. (67%)
    67
  • Re Amos non riuscirà a tenerla a bada, e assegnerà al generale il compito. (33%)
    33
  • Verrà portata al castello del Re Amos, dove giacerà nelle segrete durante la guerra. (0%)
    0
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25 Commenti

  • E questa volta vorrei tutti e tre!

    Il capitolo è scritto molto bene (a parte un “sia” al posto di “sua”). Mi piacerebbe che Lilian riuscisse a fare qualcosa, magari in barba al generale, ma forse è ancora presto.

    Vediamo un po’ cosa votare… mumble… mumble… votando a caso “Eric e Jeremiah lasceranno il campo da guerra per cercare la principessa”.

    Ciao 🙂

  • Pur nella loro semplicità, le fiabe sono tutto meno che facili da scrivere; lo scrittore deve avere la capacità di trasportare il lettore in un mondo “altro”, che sia credibile ma al contempo non lo sia. E devo dire che tu questa capacità ce l’hai – mi hai trascinato alla corte di re Cassian e mi hai fatto appassionare a questa insolita Lady Lillian. Tagliente, irriverente e dispettosa, sono certa che questa principessa ne farà vedere delle belle a noi e al generale Lucas. Mi piace anche come scrivi, hai uno stile semplice e lineare che ben si addice al tuo racconto. L’unica cosa che mi ha lasciata un po’ perplessa è il cambio di punto di vista nel testo- lo trovo insolito per una fiaba e ho paura che alla lunga sia difficile da reggere al meglio. Piccolo appunto sul POV a parte, ti seguo e non vedo l’ora di vedere cosa combinerà Lillian!

  • Ho pareggiato tutte le opzioni 😛

    Per me si dichiara neutrale: a meno che non sia completamente scemo, secondo me vuole ponderare la situazione prima di prendere una decisione.

    È uno stile di scrittura molto scorrevole ed i personaggi mi piacciono un sacco. Anche a te dico di inserire qualcosa quando c’è un salto scena (io uso tre asterischi, tu fa come ti pare), a meno che non vuoi usare frasi tipo “Intanto nella sala…”; il motivo è presto detto: leggendo l’occhio non nota lo stacco e prima di riuscire a capire che hai cambiato scena ci impiega un po’ di tempo.
    Adoro le fiabe e spero ne manterrai il tono 🙂

    Ciao 🙂

  • Ho votato per il no. Secondo me è uno leale 😉
    Bellissima alternanza delle scene, scorre tutto come in un film. Anche i personaggi sono ben delineati, brava! Mi piacciono molto Eric e Lucas. Stai solo attenta a quelle espressioni del parlato che ti fai scappare ogni tanto. Per il resto, molto scorrevole e interessante.
    Sto scrivendo un racconto con un’ambientazione simile, se ti va di passare mi fa molto piacere ^^

  • Quando sono arrivata ho iniziato scrivendo una fiaba, così stamani vedendo la tua, visto che sono poche l’ho letto e sono stata travolta da un mare di parole, personaggi e luoghi. 🙂
    Dopo un attimo mi sono rimessa in sesto e ho scoperto una piacevole birichina che fa impazzire i genitori, geniale e spregiudicata con tanta voglia di cambiare il mondo.
    Adoro le donne così, quindi rimango. 😀
    Brava. Vediamo cosa fa il damerino tornato dopo l’affare assegnatoli.

  • Ciao Zaisi e benvenuta! concordo con Moneta un po’ su tutto: dalla tua biografia al fatto che le fiabe scarseggino alla perfetta stesura dell’incipit. E’ molto ben costruito e dettagliato, i miei complimenti. 🙂
    Seguo volentieri, sperando di trovare insieme a te e alla fiaba un po’ di felicità! 😉
    Affare!

  • Un importante affare.
    Ciao!
    Una fiaba, merce rara da queste parti!
    Molto ben scritta, intrressante e originale. La mia impressione è che sia una storia che già esiste sviluppata da qualche parte, magari solo pensata, ma pensata nei minimi dettagli. È originale, ben scritta, intrigante, gli elementi ci sono tutti. Dove ci vuoi portare? Bellissima la tua biografia.
    Ciao ciao

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