Big Bang

Crash

“Quando ti vengono tolte le cose che hai capisci quanto valgono veramente” cit. Longhi

In a dreary morning of may giunsi alla disperazione più totale. Come tutte le mattine guidavo in direzione Liceo la mia saggia Chevrolet, quando l’ira funesta si scatenò contro di me, un pò come successe a Giobbe.

Il tempo era rotto da un temporale insistente e un fantasma sembrava stesse riposando sul mio vetro, cosi appannato da lasciar intravedere solo lo spiraglio della mia corsia. Nonostante tutto procedevo a una certa velocità probabilmente perché cosi impone il mio stile di guida.

Quando tutto a un tratto investii una figura sconosciuta e inchiodai subito; la mia faccia di certo cambiò colore e assunsi la stessa espressione di quell’uomo deforme che dipinse Edward Munch.

Non ebbi neanche il tempo di scendere dalla macchina e improvvisamente una furia allungava il passo verso di me, perciò abbassai il finestrino.

Armata di una micidiale paletta che da lei il potere di fermare veicoli dal peso di parecchi quintali e protetta dalle intemperie tramite una corazza piuttosto leggera, detta k-way; una vigilessa mi ordinò di scendere dalla macchina e gridò diverse cose, che io ascoltai come uno straniero a cui ci si rivolge in una lingua sconosciuta.

Spaventato gli chiesi se stava bene, e lei disse solo che sentiva un certo dolore al braccio, ma che non le sembrava rotto, allora mi stupii della protezione che offriva il k-way, capace di proteggere il braccio da uno scontro con una macchina pesante diversi quintali a una velocità di 50/60 km/h. Poco dopo realizzai che colpii solo la paletta e capìì che la mia Chevrolet poteva contrastare quell’arma implacabile che utilizzano tutti gli agenti del traffico.

Ecco perchè la vigilessa destituita di tutti i suoi poteri fece l’unica cosa che poteva fare, mi tolse la patente.

Invece che andare al liceo dove si troverà il protagonista nel prossimo episodio?

  • In un hotel (0%)
    0
  • In caserma (67%)
    67
  • In gattabuia (33%)
    33
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

17 Commenti

  • Ci sono un po’ troppe citazioni per i miei gusti. Così sembra di leggere un collage di testi e immagini altrui e non un tuo scritto originale.
    Inoltre, pur trovando originale lo stile, ci trovo un po’ troppa “pompa”.
    Ho votato “in caserma”, vediamo se riesci a interessarmi con il prossimo capitolo.

    • Più che altro similitudini, metafore, perché l’unica citazione è quella di Frankenstein di Mary Shelley, volevo dare un carattere gotico alla vicenda. Non so se ho capito bene cosa intendi con “pompa”, però tutto quello che ho scritto mi è piaciuto scriverlo in questo modo.

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi