Corso Belgio 43

Dove eravamo rimasti?

Qual è la meta della vacanza (e se avete suggerimenti sulle intenzioni di Matteo non esitate a scriverle nei commenti)? La magica "Praha" (73%)

Missione Praga

Linda e Giovanni passeggiavano mano nella mano lungo Ponte Carlo, accanto a loro Davide si sbizzarriva a fotografare tutto ciò che lo colpiva. Da poco il ragazzo aveva scoperto la passione per la fotografia; correva in avanti per fotografare i due innamorati da una prospettiva più lontana, poi si sporgeva dal ponte per immortalare la Moldava,poi ancora fotografava la folla di turisti sconosciuti. L’aria era pungente, il freddo penetrava fin nelle ossa, ma i tre ragazzi erano più intenti ad osservare le meraviglie intorno a loro piuttosto che fermarsi a farsi consumare dal gelo.

Una decina di minuti dopo si ritrovarono inPiazza della città vecchia.

“Beviamoci un caffè.” Propose Linda.

“Qua ci spennano ragazzi.”

“Ma Davide siamo in vacanza! Possiamo spendere qualche soldo per il cibo. A proposito domani dovete assolutamente portarmi a mangiare il gulash.” Finì sempre la ragazza.

Dopo il caffè, effettivamente non proprio economico vista la location, i tre si incamminarono verso il centro della piazza.

“Sono le sette, sbrighiamoci o ci perderemo l’animazione della Torre dell’orologio”. Linda afferrò le mani ai ragazzi e corse in mezzo alla folla per farsi strada e non perdersi lo spettacolo.

Nel frattempo i primi fiocchi di neve iniziavano a cadere leggeri sulla città.

***

“Ciao Tanja, Linda e alcuni nostri amici hanno prenotato qualche giorno fa una vacanza e io sto decidendo se raggiungerli o no. Cosa mi consigli?”

“Matteo io ti consiglio di seguirli, Praga è la mia città preferita e non perderei l’occasione di trascorrerci quattro giorni con i miei amici.”

Un lampo di rabbia guizzò negli occhi di lui.

***

Rientrati in ostello i ragazzi decisero che quella sera non sarebbero usciti,

il giorno dopo infatti sarebbe stato l’ultimo pieno della vacanza e volevano goderselo al massimo alzandosi presto al mattino.

“Cosa stai facendo tesoro?”

“Scrivo una cartolina per Chiara. Si è raccomandata di mandargliene una molto colorata e che ritraesse anche il fiume.”

“Salutala anche da parte mia” Dopo un bacio sulla fronte Linda si infilò nella doccia per rinfrescarsi.

“Amico allora fate sul serio?” Sussurrò Davide per non farsi sentire.

“Pare proprio di sì. Mi piace molto, è così dolce e credo di poterla aiutare a superare del tutto l’ultimo brutto periodo. Poi la nonna cucina così bene.” Risero di gusto alla battuta.

***

Matteo era indeciso, e furioso. Praga era la città di cui più volte aveva parlato con Linda negli anni precedenti, quante volte lei gli aveva confidato che desiderava passeggiare nella città illuminata dalle luci di Natale tenendolo per mano. Non aveva perso l’occasione per andarci con quello li, il suo rimpiazzo. Non ci poteva credere, era accecato dalla rabbia e ora era più deciso che mai a seguire il suo piano; solo che non aveva ancora chiaro in mente come realizzarlo.

“Mirko ho bisogno di aiuto, vieni qui subito”. Un ragazzo alto e robusto, vestito sciatto e con i capelli unti dal gel che creavano una cresta che alla fine della giornata ormai pendeva verso sinistra, lo raggiunse in cucina. Il fratello era lì ad attenderlo con sguardo severo.

“Potrei andare a casa di quello sfigato e spaccargli qualche mobile, oppure potrei partire anche io per Praga e fargli un’imboscata, magari rubargli il portafoglio cosa ne dici?”

Silenzio. Mirko aveva due anni più di Matteo, ma nonostante questo era quest’ultimo ad essere il leader. Mirko era il classico bonaccione, che cercava di seguire le orme del fratello che vedeva come invincibile nonostante il suo animo alla fine fosse buono.

“Mi sto scervellando da tutto il pomeriggio e non riesco a trovare una soluzione, mi sembrano entrambe valide opzioni.” Dopo pochi attimi di silenzio Matteo proseguì.

“Ma certo, dobbiamo fare entrambe le cose. Tu vai a casa dello sfigato mentre io vado a Praga. Se mi sbrigo riesco ancora a prenotare l’aereo. Mi basterà un’andata e ritorno in giornata, dovrò essere rapido. Tanja è stata così ingenua da dirmi addirittura dove alloggiano, mi ha semplificato di molto il lavoro”.

***

“Mi ha rubato il portafoglio! Polizia! Fermatelo!”

I furti in città turistiche come Praga erano all’ordine del giorno, per fortuna tra tutti e tre riuscirono a mettere insieme un discorso sensato in inglese e denunciarono il fatto alle autorità.

Persero più di due ore per formalizzare la denuncia poi andarono a pranzare, l’umore di Giovanni era scuro come il colore della carne che avevano nel piatto. In tarda serata rientrarono nell’ostello e appena varcata la soglia, come il preannuncio di una maledizione, suonò il cellulare di Giovanni.

“Sì sono io.”

“…”

“Com’è possibile? Ci sono stati danni consistenti?”

“…”

“Domani alle 11.15 ho il volo di ritorno, sarò da lei il prima possibile”

Una volta riattaccato, gli occhi del giovane si riempirono di lacrime. Qualcuno era entrato in casa sua e gli aveva distrutto il televisore e messo a soqquadro tutta la casa.

Quella era di certo una delle giornate peggiori della sua vita.

Giovanni trova a casa il portafoglio rubato con un messaggio all'interno, fa due più due e capisce che si tratta di Matteo, e ora?

  • E' Matteo a farsi vivo (50%)
    50
  • Prima lo va a cercare poi lo denuncia alla polizia (10%)
    10
  • Lo denuncia alla polizia e attende (40%)
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141 Commenti

  • Prima dalla polizia e poi da Matteo.
    “il giorno dopo infatti sarebbe stato l’ultimo pieno della vacanza”. Non è messa giù benissimo questa frase, credo che tu scriva un po’ troppo come parli. Tu sai che, nei miei intenti, le critiche che muovo sono sempre costruttive. Se io scrivessi come parlo, lo farei in dialetto veneto. Quindi ti esorto a cambiare registro quando scrivi.
    Per esempio avresti potuto scrivere: “l’indomani sarebbe stato l’ultimo giorno pieno della vacanza”.
    Ora che ho fatto la parte del cattivo, proseguo facendoti i complimenti per la trama che si sta evolvendo in maniera lineare e apprezzabile.
    Brava.

    • Grazie Tom, era una frase abbastanza inutile, però ci tenevo ad inserirla per far vedere che Matteo arriva l’ultimo giorno della loro vacanza e non proprio il primo (così la vacanza è “rovinata solo a metà”) però ho avuto difficoltà a scriverla in modo comprensibile 😉

  • Ciao! 😀
    Andrò controcorrente, ma voto che sia Matteo a farsi vivo. Uno che compra un (costoso) biglietto aereo per andare fino a Praga a rubare un portafoglio, mentre manda suo fratello a devastare la casa della sua “vittima”, non resisterà alla tentazione di confrontarla di persona.
    A presto!

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