CUORE INDIANO II

Dove eravamo rimasti?

Eleanor e George si sposeranno. Come sarà questo matrimonio? Felice (55%)

IL MATRIMONIO

Sembrava assai nervoso, indubbiamente temeva la mia reazione ma quando mi vide distesa, sembrò rilassarsi a sua volta.

Non c’era però alcuna passione nel mio sguardo e neanche l’espressione rapita di una donna pronta a concedersi. Semplicemente mi aggrappavo a lui come ultima ancora di salvataggio per la mia vita.

Tuttavia George azzardò:< Posso baciarvi?>.

Non dissi nulla, così si chinò su di me.

Non sarebbe stato un bacio prepotente. Dapprima non reagii, poi lo feci come se non avessi mai baciato un uomo, da inesperta.

A un tratto il suo abbraccio si fece più forte, i baci possessivi, il respiro gli divenne affannoso e così mi tirai indietro di colpo.

George mi lasciò andare più in fretta di quanto mi aspettassi:< Capisco!>disse voltandomi le spalle deluso.

< Vi aspetterò Eleanor, non temete! Vivendo al mio fianco imparerete ad amarmi>.

Si voltò nuovamente e lo sguardo imponente lasciava trapelare la sua volontà ferrea:< Non rinuncerò mai a voi, siete mia adesso, sappia telo!>.

Stavo per diventare sua moglie e sapevo che presto non avrei più potuto opporre resistenza alle sue effusioni.

<Torno a Londra per una settimana. Dovrò sbrigare alcune faccende di lavoro e organizzerò i preparativi per la cerimonia>.

Ebbi un tuffo al cuore, dunque procedeva più svelto di quanto mi aspettassi.

< Insieme a vostra zia andrete dal mio sarto personale per decidere l’abito nuziale>.

Mi diede un ultimo delicato bacio sulla guancia ma sentivo che mi dominava impetuoso con lo sguardo e le parole:<Potete andare dal piccolo ora>.

Fu un matrimonio sontuoso per volere di mio marito e della zia Annabel.

George invitò i più illustri uomini di medicina e alcuni influenti politici, suoi amici.

Aveva scelto la chiesa di St Bartolomew, la più antica di Londra, risalente al 1123 circa. Si presentava scura e buia ma i raggi del sole che entravano, trasformavano le pareti di pietra e legno in preziose pepite dorate.

Si trovava subito dopo l’ospedale in cui George lavorava. Quel luogo gli era caro, perché sovente vi si era recato a pregare, durante la malattia dei suoi genitori e proprio in quella chiesa aveva chiesto al Signore un po’ di felicità per la sua vita.

Il mio arrivo fu la risposta alle sue preghiere e da quel momento subiva una deferente ammirazione per quel posto.

Anche il mio abito nuziale era sfarzoso, forse troppo per i miei gusti.

Era di broccato color d’argento con il petto ricoperto di pizzi e gioielli.

Mi sorpresi emozionata. La situazione era assai suggestiva ed ero comunque grata a quell’uomo che mi aveva preso a cuore e mi trattava come una principessa.

In assenza dei miei genitori, m’inginocchiai sul cuscinetto di velluto per ricevere la benedizione della zia, poi si avvicinò il sacerdote che, imponente nella sua figura, ci consacrò entrambi.  Scambiammo il bacio di rito e l’orchestra cominciò a suonare.

****

 

Il piccolo Edward dormiva nella sua stanza con la nutrice.

Quella notte dovevo compiere il mio dovere di moglie ed ero agitata all’inverosimile.

Quando mio marito entrò nella stanza, di proposito mi feci trovare occupata a pettinare i lunghi capelli, con la speranza di guadagnar del  tempo.

Una morsa mi strinse lo stomaco, quando dallo specchio osservai il suo sguardo carico di desiderio.

Subito le sue dita presero a giocherellare con l’elegante spallina di pizzo della camicia da notte, poi lentamente, con gesti che

sembravano studiati e attesi da tempo, scoprì la mia spalla che nuda si offriva alle sue labbra:< Finalmente amore mio>sospirò impaziente.

Deciso mi tirò in piedi e prendendomi il viso con entrambe le mani, cominciò a baciarmi con un impeto tale che lasciava presagire qual tipo d’uomo si sarebbe rivelato da lì a poco.

Sbottonò la mia veste che, lisciando la pelle, rapida scivolò a terra.

Al fioco lume della candela, ora il mio corpo si mostrava interamente nudo e contro tutte le mie previsioni, si sciolse tra le sue braccia.

Non riuscivo a capacitarmi d’essere io quella donna che sospirava e gemeva ai suoi baci e alle sue carezze. Il bisogno umano di sentirmi protetta e amata alla fine aveva vinto.

 Di nuovo la mia vita sembrava avere una nuova opportunità…

 

 

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173 Commenti

  • Ciao! ^__^
    Bellissima anche questa seconda parte! Sei veramente brava. Nel finale ho provato molte emozioni, le stesse della protagonista. Le hai descritte perfettamente.
    Complimenti! Io però sono del TeamNeka, quindi spero ancora nel ritorno del nostro bellissimo indiano.
    Ora mi fiondo sul primo capitolo della terza parte!
    Ci leggiamo di là! 😉 😀

  • Tre d’un fiato, sei velocissima e io assolutamente troppo impegnata 🙁 Tra poco partirò per due settimane per un posto senza internet, perciò rallenta, ti prego! Ci tengo a leggere, davvero!
    Che dire? Non mi piace particolarmente quest’uomo, ma Eleanor e il suo bambino si meritano un po’ di felicità e temo che non potranno trovarla se non così. Peccato davvero, ma il tuo racconto è senza dubbio realistico, così.

  • Beh,oggi non volevo crederci,mi arriva la mail che comunica il tuo decimo capitolo,velocissaima. Stasera mi metto al pc per leggerlo,e tac.il primo della terza parte…meno male che poi riprenderai a lavorare,altrimenti ne scriveresti uno al giorno…è difficile starti dietro. Però mi piace leggere le tue cose,e allora adesso vado al nuovo e ti farò sapere anche lì…Però sulla prima notte,speravo che lei si facesse aspettare di più.
    A tra poco alla terza parte.

  • Ciao Sognatrice.
    è sempre bello leggerti perchè oltre a mettere passione in quello che scrivi, c’è soprattutto un grande lavoro di particolari per cui ti faccio i miei complimenti.
    Penso che George sarà un buon marito e che infondo Eleonor lo amerà… però…. bhe però c’è Neka che resta il mio preferito e in questo momento Eleonor non mi sta tanto simpatica… vedremo gli sviluppi. Spero di rileggerti presto col terzo capitolo

  • Wow!!! Cavolo che finale!!! *__* è talmente bello che non mi viene voglia di pensare ad una terza parte… Sai, non è secondo me colpa…La vita, volente o nolente, va avanti e capita (per fortuna!!!) di avere nuove opportunità di felicità. Sai che tristezza se fosse il contrario? Se svanita un’occasione non ce ne sarebbe mai più un’altra, nuova e diversa? Saremmo finiti come esseri umani!
    Vabbè, ho divagato come mio solito!
    Un bacione 😀

    • Ciao mio primo lettore, la cosa che mi sono ripromessa è quella di creare dei personaggi il più veri possibile. Di conseguenza devo dimostrare tutte le loro debolezze e gli sbagli che fanno, come succede nella vita reale. Grazie per avermi seguita dalla prima volta, non lo dimentico. A presto.

  • Sarà apatico perchè motivato da interessi,tu vedi qualche altro motivo? Se davvero sarà felice è perchè non gliene importava nulla di Neka,se infelice durerebbe pochissimo,si più ci penso e più ne sono convinto…e vista l’insistenza a sistemarla nella terza parte,a questo punto inevitabile,una volta sposati,un bel paio di cornini ce li metterei. E ora sono curioso di vedere come metterai fine a questa seconda parte.
    Buone ferie (beata te)

  • Ciaoooo!!! ^__^
    Perdonami!!!! 🙁 Ho perso un capitolo, mannaggia a me!
    Mi sono letta questi due episodi tutti d’un fiato. *__*
    Devo ammettere che speravo tanto che lei e Neka tornassero insieme (non so come, visto che sono lontani, ma anch’io sono una sognatrice 😉 ). Però, visto che si deve sposare con il Signor Bennet, spero almeno che sia felice! 🙂 Perciò voto quell’opzione.
    Bravissima! Ci leggiamo al gran finale! 😀

    • Ciao TiaShe, mai dire mai anche perchè credo che dovrò scrivere una terza parte. Ogni giorno vado avanti a scrivere e un solo episodio non mi basta per completare il racconto, salvo fare dei tagli impietosi e cambiare il finale, ma mi sembra un vero peccato farlo dopo il tempo e la passione che gli ho dedicato. Sto ponderando la soluzione, vedremo. Intanto grazie di cuore per avermi letto!

  • Ho votato “apatico poichè motivato da interessi”.

    Il ritmo che hai imposto sin dall’inizio alla tua storia (quindi compresa anche la prima parte) è molto veloce, visto che riesci a postare tanti episodi in pochissimo tempo, e questo denota una cosa: il piacere di scrivere, la voglia di scrivere che hai. Perchè è chiaro che questo ritmo va solo a tuo svantaggio, se ragioniamo in termini di “INCIPOINTS”: ma a te non interessa questa cosa (o comunque non la ritieni di fondamentale importanza), e per questo ti apprezzo ancora di più.

    • Non so come ringraziarti per avermi capito fino in fondo, sono davvero commossa, grazie dal profondo del cuore. Scrivo per sognare e vivere in personaggi che la fantasia mi suggerisce, ho bisogno di queste emozioni per vivere! Per questo sono consapevole di poter scrivere solo il genere rosa, mi appartiene.

      • hai ragione, anche perché mentre commentavo poi mi sono distratta… Infatti, ti volevo anche chiedere se avessi in mente un’ulteriore parte. 😉 Poiché si intuisce che dovrebbe continuare, avrei posto domande più complesse oppure avrei messo la scelta di titoli… Apatico? E’ vero ci sono degli interessi, però c’è un uomo affascinante e interessante… Sembra che fai la domanda sarà felice? Sì, no, forse… 🙂 Sperando di essermi spiegata! 🙂

  • “I miei pensieri sembravano vorticare con lo stesso impeto del cucchiaino creando un mulinello che sembrava inghiottire parole non dette.” Veramente ben riuscita questa riflessione. 🙂 Voto che accetteranno.. E, comunque, continui a correre troppo! 😛

  • Ciao,ma quanto scrivi? Sei velocissima, un capitolo via l’altro. Bene,io voto per vedere la figlia sistemata,adesso mancano due capitoli,e se non hai intenzione di farne una terza parte dovrai cominciare a scoprire qualche carta, mi piacerebbe ci fosse un sano colpo di scena a scombussolare la calma della tranquilla campagna inglese.
    Ti mando un caro saluto e aspetto il prossimo capitolo,che sicuramente arriverà prestissimo

    • Ciao Ivano, grazie di cuore per la presenza costante. Come dicevo a Pinkerella io sono in ferie fino alla riapertura delle scuole e sto dedicando veramente molto tempo alla scrittura. La storia mi viene spontanea e di getto, mannaggia, non riesco a controllare l’impulso di pubblicare. Un forte abbraccio e a presto.

    • Ciao Danio caro. Grazie di cuore anche a te per il supporto che mi mostri con la tua assidua presenza. Ritengo però che sposarsi tra cugini nel 1600 non fosse così assurdo. Era invece una pratica esistente anche se non frequente, a differenza dei nostri giorni. Anche in Italia accadeva perfino negli anni 60, soprattutto nei piccoli paesi del sud. Io ho la sorella di mia madre sposata al cugino di primo grado e perfino i miei suoceri sono cugini. Vabbè a parte questa piccola osservazione, ancora grazie mille e a presto.

  • Secondo me accetteranno e voto x quella opzione! Chissà però cosa succederà dopo…. mi aspetto che succeda qualcosa di inaspettato!!! Vedremo cosa accadrà…. buon lavoro all’autrice!!!

    • Ciao Susy, grazie per l’entusiasmo che mi mostri, mi fa un immenso piacere. Purtroppo non credo che Neka potrà raggiungerla, trattandosi di un nativo americano dalla vita selvaggia in una piccola sperduta tribù della Virginia. A quei tempi (fine 1600) la Virginia Company continuava a scortare nuovi coloni dalla vecchia Inghilterra per popolare e dominare la nuova terra, quella che poi verrà chiamata Stati Uniti D’America. Erano lente navi di legno che impiegavano un tempo lunghissimo per attraversare l’oceano e non era consentito il viaggio a un solo indigeno che non fosse deportato come schiavo o servo. Vediamo comunque se ci sarà un altro modo che darà occasione ai due innamorati di vedersi, sempre se Neka fosse ancora vivo, poichè lo abbiamo lasciato legato a terra dagli “amici” del padre di Eleanor. Non sappiamo neanche se gli inglesi hanno rispettato il patto. E’ tutto in sospeso dunque e spero di tener desta la vostra curiosità. A presto e un forte abbraccio!

  • La famiglia di Eleanor non può che volere che lei si sistemi con un gentiluomo, quindi penso che George chiederà l’aiuto della zia!
    Mi dispiace tantissimo di essermi persa un episodio, mi scuso per il ritardo. Tu sei molto veloce e io non ho proprio tempo in questo periodo 🙁 Scusa davvero.
    Certo che passare dalla vita nel campo a questa, fatta di conversazioni in giardino ed etichetta, deve essere molto strano per Eleanor. Tuttavia questa è la società che lei conosce meglio, e temo che potrebbe cedere prima o poi alle richieste, se fatte pressanti dalla zia.

  • Ciao,ho votato che continua con l’aiuto della zia,mi sembra approprito per l’epoca. Certo che il baciarlo,anche se inconsciamente mi fa pensare che la lontananza a volte è veramente dannosa,baciare per errore non credo che capiti spesso. Vediamo come vorrai continuare questa bella storia. Ho pubblicato il primo capitolo del mio nuovo,lasciando il titolo che ti avevo detto,fammi sapere che ne pensi.
    Ti auguro un buon fine settimana.

  • Grazie di cuore a tutti! Il vostro sostegno è prezioso per me.
    Vorrei chiedere di fare tranquillamente delle critiche o scrivere ciò che secondo voi andrebbe modificato e corretto.
    Quando avrò finito di pubblicare “Cuore indiano” su questa bellissima piattaforma dovrò fare un lungo lavoro di revisione completa, arricchendolo anche se necessario, sperando di ricavarne qualcosa di buono. Conto sul vostro sostegno perchè la sola fantasia non basta quando si è inesperti come me. A presto amici.

  • Ho letto il resto dei capitoli uno dietro l’altro e confermo ancora una volta che scrivi benissimo. Ho votato per l’uomo affascinante ma questo non vuol dire che non aspetti di vedere Neka anzi quando ce lo fai vedere? Adoro Elenor e Neka insieme e poveretto lui non ha ancora conosciuto suo figlio.
    A presto!

  • “Lo trova d’aspetto veramente sgradevole e rozzo, pentendosi di aver atteso forse con ansia quell’incontro”. Questo perché chi legge Jane Austen sa che la prima impressione spesso non è quella che conta 😉 Eleanor avrà tutto il tempo di cambiare idea, se necessario.
    È tutto delicato e bello, pieno di dettagli dolci. Che brava nel descrivere il bambino e i suoi piccoli movimenti!

  • Ciao,capitolo interlocutorio in attesa di eventi molto interessanti,ed è per quello che ho votato per il fascino del nuovo arrivato. Li fai parlare davvero in modo antico,come doveva essere.Ho solo un dubbio,sei sicura che in Inghilterra il peso si esprime in chilogrammi? Credo che sia in libbre o qualcosa del genere.
    Ti auguro un buon fine settima

  • Scusami il ritardo: non apro la posta da giorni e quindi non ho visto che sei andata avanti. Molto bello davvero; emerge tutta la sensibilità di una donna da quel che scrivi. Penso che un uomo non potrebbe mai.
    Il suo bambino 😀
    Mi unisco alla maggioranza e voto per cugino e amico. A presto e scusa ancora!

  • Sono arrivato nel bel mezzo di un lieto evento, son conteto.
    Auguri! 🙂
    Sei sicura di non aver scritto mai nulla??
    Tante volte si sconoscono le proprie doti.
    Per quanto mi riguarda penso sei molto brava.
    Ho letto i 4 capitoli, che trovo ben strutturati e di gradevole lettura.
    La tua storia mi ricorda quella della perla di Labuan, anche lei in conflitto col padre.
    Complimenti 😉
    Voto per il personaggio cooscente della zia.

    • Ciao Alex, grazie di cuore per avermi letta. Giuro che questo è il mio primo racconto e secondo me si nota molto! Mi sento onorata di ricordarti il romanzo del grande Salgari ma di certo lui era un grande! Diciamo che l’unica cosa che mi riconosco è la fervida fantasia fin da quando ero una bambina. A quell’età amavo già inventare storie e a sei anni avevo un piccolo quaderno, con delle poesie veramente buffe, che mia madre conserva. Tutto qui! Grazie ancora veramente, a presto!

  • Molto bello e realistico questo capitolo. 🙂 Brava. Lo stordimento di Eleanor è forte, da un lato la nascita del suo bambino e dall’altro la condizione di infelicità senza Neka.
    Voto cugino con un amico… movimentiamo con nuove persone. 😉

  • Ciao,ho letto il tuo racconto,ti avevo chiesto se il II era stato messo pechè ne avevi scritto un primo,ma non mi hai risposto,e allora ho cominciato a leggerlo. Molto bello,intenso,mi sono chiesto che fine abbia fatto Neka,sono tornati veramente indietro per liberarlo? O piuttosto per ucciderlo? Non ne hai parlato,lo farai in seguito?
    Continuerò a seguirti.
    A presto e un caro saluto

    • Ciao Ivano51, se non ti ho risposto ti chiedo scusa, di solito sono molto attenta a farlo.
      Si, il II ad intendere che questa è la seconda parte del racconto che ho già pubblicato.
      Al momento ho tralasciato volutamente in sospeso la sorte di Neka perchè il racconto è scritto in prima persona e quindi al momento lei non può sapere se realmente gli uomini inglesi abbiano rispettato il patto. Le tue domande mi piacciono e te ne sono grata, segno che mi segui interessato. A presto e grazie di cuore.

  • Decidi tu… le altre opzioni sono atroci 🙁
    La chiusa di questo capitolo è straziante, solo una madre può comprendere il dolore che comporta la perdita di un figlio, l’epoca in cui è ambientata la storia, poi, non rende la vita facile ad una donna, totalmente sottomessa al volere del marito/padrone. Bravissima!
    Sai, mi piacerebbe leggere una storia d’amore, scritta da te ovviamente, ambientata però ai nostri giorni, hai un vero e proprio talento per le storie d’amore 😉
    Un abbraccio.

    • Ciao Pinkerella bella, grazie come sempre! Questo salto da una nazione all’altra è una faticata per me, però mi occorreva per come ho immaginato la storia, ricordi com’era cominciata? Eravamo a Londra, da cui molti coloni inglesi provenivano. A presto e grazie, grazie, grazie!

  • Temo proprio che Eleanor non avrà scelta e si troverà costretta ad andarsene. Un cambiamento così radicale da far sembrare tutto un sogno. Spero anche che si rimetta in forze, perché una donna incinta non può evitare di mangiare per molto tempo.
    Non avevo pensato ad un possibile cambio di ambientazione, ma sarà sicuramente interessante. Scegli tu 🙂

    Minuscola correzione di bozze:
    “Carl lasciamogli il bambino ti prego, non è questo il modo per ottenere da lei ciò che desideri”. LasciamoLE, ovviamente. Baci!

  • Posso essere sincera? A volte tre opzioni sono troppe per me, non ci arrivo a formularle soprattutto perchè umanamente (anche se sbagliato) chi scrive se lo immagina già il continuo, anche se sà che dovrà cambiarlo per i principi della piattaforma! Quindi perdonate l’opzione impulsiva dettata dall’ansia di trovarne tre.

    • Ciao Danio, grazie per essere sempre presente! Ho messo l’opzione affinchè possa decidere l’autore proprio perchè ho preso in prestito l’idea da qualche racconto letto nel sito, non davo per scontato quindi non si potesse fare, mi spiace! Si lo sò che le altre opzioni sono orribili ma purtroppo nella vita reale esistono. Non ero partita con l’intenzione di scrivere una storia totalmente tranquilla. Comunque annoto preziosamente tutti i tuoi consigli, grazie! A presto.

      • Sicuramente deciderò in un’altra direzione, forse sono stata troppo cruda e realistica nel mettere quella opzione, ahimè imparerò pian piano dai! Vi chiedo scusa per quell’opzione anche se come ho detto a Drago, in realtà io avevo già nella mia mente un’altra idea! Grazie di cuore Danio…

  • Per favore, decidi tu. Scrivi ciò che ti pare, anche eventi non “preannunciati” dalle opzioni, basta che il bambino sopravviva!
    Anche perché non mi va che il pargolo le venga strappato, ma quest’opzione è sicuramente migliore della morte del piccolo.

  • Ci sono cose che solo una donna potrebbe scrivere, e tu lo fai davvero bene 🙂
    Ecco che compare la figura del padre, che nella prima parte non avevamo quasi visto, ed è un uomo del suo tempo, niente da dire. È normale che sia così, anche se è un peccato e una dura prova per Eleanor.
    Sono indecisa tra il patto con il padre e il farla vivere nascosta, come per eliminare la vergogna di avere una figlia incinta (e di un “selvaggio”). Ora ci penso un attimo.

  • Hai grandi potenzialità, mia cara… gli errori te li hanno già fatti notare… Purtroppo, come si suol dire la fretta spesso è una cattiva consigliera. Devi dare il tempo alla tua storia e ai personaggi di poter crescere e maturare. 🙂
    Terrà il bambino a patto che… mi incuriosisce tanto! 😉

  • Voto l’opzione “Eleanor potrà tenere il bambino a patto che”.. anche io concordo nel proporre meno sintesi nella storia (capisco comunque che bisogna rispettare dei tempi che ostacolano purtroppo la narrazione..) e penso che a questo punto sarebbe utile al lettore di avere più dettagli sulla vita precedente di Eleanor. Come sempre complimenti!

    • Come sempre grazie per esserci! Credo che parlare della vita da “bianca” di Eleanor sia più opportuno all’inizio o perlomeno nella prima parte del raccontoun ed è una correzione che farò sicuramente nel testo originale, ora il racconto è troppo avanti . A questo punto siamo nel cuore degli eventi preparatori alla fine della storia, non credo mi piaccia inserire ora quell’argomento… Grazie di cuore! A presto.

  • Potrà tenere il bimbo a patto che…
    Ciao Sognatrice,
    Sono d’accordo con Fabio, in effetti vai molto veloce e in alcuni punti la chiarezza del testo ne risente. Però c’è un’altra sensazione che vorrei condividere con te: tutti gli avvenimenti raccontati qui vanno velocissimi, in alcuni casi sembrano dei riassunti molto sintetici. È quanto notato nella prima parte, penso: sia Eleanor che la scrittrice si sentono estranee al mondo bianco e vuoi liquidare con poche parole questi periodi. Va bene, è una scelta precisa, ma chiediti comunque se per l’equilibrio della storia non sia necessario dilungarsi di più su alcuni aspetti della sua vita ‘bianca’. Alle volte è necessario scrivere i particolari anche di quello che non ci piace per nulla.

    Ciao, a presto

  • Eleanor potrà tenere il bambino a patto che…

    Solo qualche appunto 🙂
    La storia è bella, e posso capire la tua voglia di esternarla a tutti. Ma, per la mia esperienza su The Incipit, ti consiglierei di non avere troppa fretta. I lettori di questo sito sono attenti e competenti, ma non amano chi corre troppo di corsa. Te lo faccio notare perché all’inizio ho commesso anch’io questo errore, salvo poi fare tesoro dei consigli altrui.
    Il testo è scorrevole ma, appunto per la fretta, si possono notare alcuni errori, seppur di poco conto.

    “Rivedevo la mia vita fino????A malincuore dovevo ammettere che la mia infanzia era stata felice, ero la figlia vispa e intelligente che mio padre aveva sempre sognato.”
    I punti di domanda li ho messi io: fino a dove?

    “Una smorfia di triste delusione comparve sul mio viso.”

    A meno che Eleanor non sia davanti a uno specchio, non potrebbe mai vedere la propria smorfia 🙂

    Lo so’, ti parranno sciocchezze e mi scuso per avertele fatte notare. Ma hai stoffa nello scrivere, e alcuni piccoli accorgimenti potrebbero farti migliorare ancora.
    Ciao e buona serata 🙂

    • Ciao Danio, come ho risposto anche a Jaw sono felice di ricevere queste precisazioni da voi, le sto appuntando tutte per rimediare, ormai qui non posso tornare indietro ma nel testo salvato sul pc si. Mi chiedevo solo, perchè ogni volta che vado a pubblicare un nuovo episodio, compare una finestrella che dice di pubblicare almeno 2/3 episodi a settimana e poi scopro che non è così? dove leggi Rivedevo la mia vita fino???? Purtroppo è un errore di copia e incolla dal testo madre che scrivo sul programma del pc, potevo evitarlo benissimo stando più attenta! Questo invece, Una smorfia di triste delusione comparve sul mio viso, è proprio un grande errore da principiante e ti sono grata per avermelo fatto notare! Sottolineando questi errori mi state dando un grande aiuto, grazie di cuore e a presto!

    • Cia Jay, mille grazie per essere passato e per il tempo che spendi a leggere il mio racconto. La storia nonostante abbia il sapore di un romanticismo antico, prende molto anche me, tutta questa passione , anche quella dolorosa, mi travolge, tuttavia rimango convinta della lacuna dello stile caratteristico di una narratrice esperta e me dispiaccio! Vorrei di più ma non sono preparata…Speriamo di migliorare col tempo! Nel frattempo grazie di cuore!

    • Ehehehe bisogna vedere quale sia la condizione…ammesso che quel tipo di mentalità non esistesse all’epoca ho considerato che purtroppo il rapimento di donne bianche da parte di indiani era quasi all’ordine del giorno, molte andavano in spose a chi aveva compiuto il rapimento . Lei , suo malgrado è stata ritrovata dalla sua famiglia incinta, non possono disfarsene o ucciderla, nè il padre per orgoglio razziale ha intenzione di spedirla indietro, quindi un compromesso sembra un giusto proseguimento anche a me! Grazie Drago per esserci sempre, sei stato il primo mio lettore e commentatore!

  • Decisione… ottimo inizio cara, l’inizio carico di suspense e la fine strappalacrime, sì, perché io ho pianto! Non mi aspettavo certo un inizio così… cos’hai in mente? Sono curiosissima quindi non mi dispiace affatto se hai fretta di pubblicare, perché io ho fretta di leggere il seguito!!!!!!
    Un abbraccio.

    • Ciao caro Writer, grazie di seguirmi anche nella 2 parte! Piacerebbe anche a me vedere Neka liberarsi e tornare subito con Eleanor, anche se questa sarebbe la strada più semplice per il mio racconto portandolo al contempo ad un punto morto! Mi piacciono le cose complicate tuttavia riconosco che la tua scelta rispecchia un profondo e giusto senso di giustizia nei confronti dei miei personaggi. Grazie davvero come sempre! Un abbraccio.

    • Benvenuta nella seconda parte ThiaShe. Il tuo commento è davvero simpatico al punto che ho riso da sola davanti il pc. Ahimè ho scoperto il mio stile (e non sò quanto sia un bene) credo di essere una romantica vecchio stile intrisa di drammaticità, fuori moda praticamente, ahahahah!

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