CUORE INDIANO III

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo episodio: Eleanor confesserà al bambino di essere la madre (94%)

Il momento della verità

Il fuoco ardente e lo scoppiettìo allegro della legna mi scalda l’anima.

“Finalmente sono a casa” mi dico, stretta nell’abbraccio di Neka che è seduto al mio fianco. Non ha mai smesso di ammirare il suo bambino, neanche ora che il piccolo dorme beato.

L’atmosfera idilliaca viene però interrotta da un pensiero che mi procura un improvviso nervosismo, ci sono molte cose che il mio uomo ha il diritto di sapere e vigliacca, sento di temere la sua reazione.

Abbasso gli occhi e fisso le mie mani che tremano attorcigliate e ingarbugliate come i miei pensieri. Non posso sopportare a oltranza la tensione che sto accumulando, così prendo coraggio.

< Ti devo parlare!> dico tutto di un fiato.

Lui mi sorride ingenuo e inconsapevole come chi è ancora perso nell’oblio del miracolo appena ricevuto o forse, semplicemente, non arriverebbe mai a mettere in dubbio la morale e il comportamento della sua amata.

A un tratto tutti gli alibi e i princìpi che credevo giustificati per il bene di mio figlio, non mi sembrano più così corretti e ho paura.

Neka mi osserva tentennare poi fissa anche lui le mie mani e l’espressione dapprima gaia si incupisce.

< Che cosa devi dirmi?>.

< Ecco … io … io sono fuggita da Londra!>.

< Questo lo avevo immaginato>.

Anche lui sembra non avere il coraggio di andare avanti nella discussione.

< Io … io … ti ho sempre amato. Sei l’unico uomo che ha preso il mio cuore, non potrei mai desiderare nessun altro!>.

< Hai avuto altri figli in questi cinque anni?>.

Rimango di stucco. E’ sempre stato un uomo intelligente e ha già capito tutto senza che io abbia dovuto aggiunger altro.

Con le lacrime agli occhi scuoto energicamente il capo come se quel “no” fosse di vitale importanza per me.

Si alza in piedi e si avvicina al piccolo Edward.

< Ti avrei amato lo stesso, sopra ogni cosa che è stata fatta contro la tua volontà!>.

Corro a tuffarmi tra le sue braccia con il cuore che sembra schizzare via dal petto.

Lo amo con tutta me stessa, gli appartengo, sono sempre stata sua dal primo giorno.

< Ero sola, con il nostro bambino da crescere, non ho avuto altra scelta !>.

< Basta Eleanor, ti prego! Non voglio sapere nulla ma una cosa voglio chiedertela>.

< Dimmi>.

< Perché il nostro bambino non sa che sei la madre? >.

< E’ stato un ricatto! L’uomo che ho sposato, per salvaguardare la sua illustre posizione, mi ha obbligato a far credere alla borghesia, di cui faceva parte, che Edward fosse stato un bambino adottato>.

Le labbra di Neka si incurvarono in una smorfia di disprezzo.

< Già! L’uomo bianco e il suo razzismo. Anteporre il proprio orgoglio e prestigio senza preoccuparsi di far soffrire un bambino. Forse noi un giorno saremo sterminati dall’uomo bianco, ma egli, che si crede così superiore, si autodistruggerà perché non ha amore per la terra, per la natura e per nessun uomo, neanche della sua stessa razza!>.

Mi sollevò il viso guardandomi intensamente.

< Tu sei sempre stata diversa. Sai cosa significa il sacrificio per amore e se per un attimo hai abbandonato questo spirito, è stato perché hai creduto di non poter tornare mai più indietro!>.

< Domani Edward saprà che sono la madre!>.

Guardo mio figlio dormire e un senso profondo di angoscia mi assale. Sapevo che alla fine questo momento sarebbe arrivato.

Il piccolo Edward viene a sapere che Eleanor è la madre, come reagirà?

  • proposte del lettore (7%)
    7
  • rimane scioccato, anche se è un bambino reagisce con un rifiuto. (36%)
    36
  • è felice della notizia, finalmente ha i suoi genitori. (57%)
    57
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218 Commenti

  • Ciao Monica / Sognatrice, dove sei finita? Torno dopo tanto tempo e mi rendo conto che anche tu sei sparita da THe iNCIPIT da mesi.
    Nella tua descrizione leggo che hai pubblicato un libro a dicembre, quindi davvero tanti tanti complimenti! 🙂

    Però – ehi – ci manchi! Torna da noi con Neka ed Eleanor!
    Un abbraccio.

  • Rimane scioccato… avendo a disposizione ancora due capitoli, ho pensato che l’ennesimo colpo di scena potesse starci bene ma anche perché avresti un ulteriore spunto per la quarta parte 😉 se non l’hai ancora capito, non mi stancherò mai di leggere te e di Eleanor e Neka. Sono stata via per un po’ e non ho potuto seguire la storia passo dopo passo ma, ti dirò, leggerla tutta insieme è anche meglio. L’unico appunto che ti faccio in questo capitolo è quello di eliminare: “e il suo razzismo”, penso che “già! L’uomo bianco” lo sottointenda da sé quel concetto.
    A presto.

  • Non so come io abbia potuto stare lontana da qui per così tanto tempo. Ho letto tutto d’un fiato, velocissima, ma rileggendo i passi dove hai saputo descrivere così bene la situazione di Eleanor, quello stupro casalingo, tutto il suo amore e la sua preoccupazione per il suo bambino…
    Sono felicissima che sia andata via dall’Inghilterra e che sia tornata in Virginia, così come ho provato brividi quando ha detto di aver sempre avuto un cuore indiano. Il cuore non ipocrita e non razzista dell’uomo bianco (almeno dell’uomo bianco come George).
    Torno e ti leggo. E scusami l’assenza, fin troppo prolungata.

    • Ah, e penso che il piccolo Edward debba per forza aver “sentito” sulla sua pelle che l’odioso George non era suo padre; mentre le cure di Eleanor probabilmente gli avevano già fatto sospettare che potesse essere la sua vera madre. Credo che i bambini queste cose le sappiano, in qualche modo.
      Quindi spero possa essere felice 🙂

  • Ciao,sono mancato per tre settimane, un impegno di lavoro. Esporre alla Fiera Homi a Milano. Piuttosto gravoso e che prende tutto il tempo. Adesso ricomincio, qualche giorno a leggere gli altri, poi vado avanti col mio.
    Sbaglio o questo capitolo è più corto? Trovo che i cinque anni di lontananza siano stati liquidati un pò frettolosamente. Voto che il bimbo sia felice, non riesco a concepire un’altra reazione.
    A presto

  • Ora che ci penso, sei stata fortunata: non hai ricevuto la visita di un rompiscatole che “ci ha lasciati” fra ottobre e novembre.
    Questo rompiscatole andava in giro, da un racconto all’altro, a sputare sentenze (ed io aggiungo: come se fosse antani con scappellamento a destra) riguardanti le storie degli altri. Alcune volte “aveva ragione” (come nella seconda parte del mio primo fantasy, del quale ti lascio il link di entrambe le parti: https://theincipit.com/2015/06/dark-fang-drago/ e https://theincipit.com/2015/08/dark-fang-drago-2/ ).
    Altre volte (IL PIU’ delle volte), invece, aveva torto marcio.

  • Rimane scioccato, perché la notizia è scioccante. È una fase normale che supererà.
    Ciao Sognatrice.
    Ho sbirciato i commenti sotto, ho letto che stai pubblicando. Complimenti e auguri, sono contento per te. Spero che aver condiviso parte del tuo lavoro con noi, su questo sito, ti sia stato utile. In bocca al lupo.
    Ciao a presto

    • Sono veramente onorata del tuo commento, grazie di cuore. Ma hai letto anche “Cuore indiano” e “Cuore indiano II”? Più in là, ho intenzione di farne una seconda edizione molto più approfondita e voglio migliorare il mio stile di scrittura. Ne sto facendo una vera passione, ma devo migliorare! Grazie di avermi letto.

      • “ho intenzione di farne una seconda edizione molto più approfondita”
        Che intendi con “seconda edizione”? Ma soprattutto, che ne dici di scrivere uno spin-off/prequel in cui racconti la storia di Neka prima dell’incontro con Eleanor?

          • Non sai come fare uno spin-off? Semplice: prendi un personaggio o un evento di una storia e scrive una che ruoti attorno ad esso.
            Ad esempio, un personaggio di “Breaking Bad” si chiama Saul Goodman e attorno a lui hanno fatto una serie chiamata “Better call Saul”, che è uno spin-off appunto di “Breaking Bad”.
            Un altro esempio è dato da “Torchwood”, spin-off di “Doctor Who” ideato dopo che il Dottore incontra la regina Elisabetta I d’Inghilterra e, dopo che il Dottore se ne va, la regina crea il Torchwood, attorno al quale hanno fatto la serie omonima.

  • Amici miei, vi devo dare una notizia, “Cuore indiano” sta per essere pubblicato con Youcanprint, quindi per essere corretta è autopubblicato ma ovviamente è stato editato e ha subìto la correzione delle bozze, mentre qui è nella versione “ruspante”!
    Non sono una scrittrice, quindi vada come vada era un regalo che volevo farmi!

  • Edward, poiché ha solo 5 anni, non credo che capirà appieno la rivelazione (non voglio mettere in dubbio l’intelligenza dei bambini di quell’età, poiché io sapevo già leggere prima di iniziare la scuola. 🙂 ).
    Purtroppo (per me?) la proposta del pubblico è in svantaggio. Per il momento.

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