Gli acchiappasogni

Dove eravamo rimasti?

Che cosa pensa di fare Michela? Entrerà nel carrozzone di Morfeo per studiare la mappa composta dalle sfere. Vuole capire se c'è una soluzione per uscire da quel mondo. (73%)

La mappa

Per riuscire a dare un’occhiata alla mappa, dovetti aspettare che Morfeo lasciasse il suo carrozzone. Sarei voluta andare subito, ma Diego me lo sconsigliò. Conoscendo le sue abitudini, sapeva che avremmo rischiato di farci scoprire. Non appena fu certo di avere via libera, mi portò lì.

Il carrozzone si trovava in un angolo, nascosto alla vista di tutti. Diego mi aiutò ad entrare dalla finestra e rimase fuori a coprirmi le spalle. Bisbigliò di guardare sotto al tappeto. Lo sollevai e trovai le sfere incastonate nel pavimento di legno, sembravano vuote. Mi inginocchiai e, quando le toccai, capii come funzionavano. Ebbi bisogno di guardarle più volte per riuscire a cogliere il senso della mappa. Stando attenta alle parole, ma anche ai luoghi nei sogni, scoprii cosa sapeva Morfeo.

Le sfere erano disposte in modo da creare un acchiappasogni. Quelle esterne mostravano il mondo reale in epoche diverse. Erano i momenti in cui i suoi protagonisti entrarono nel mondo onirico con l’orologio. Scorrendo verso il centro, potei osservare come questo mondo cambiasse a seconda del ricordo. Era un labirinto di cui tutti avevano paura. Nessuno voleva rimanerne intrappolato.

Alcuni riuscirono a tornare indietro. Altri, allo scoccare dei dodici rintocchi dell’orologio, non ebbero più scampo. Mentre andarono subito a nascondersi, sfruttando ogni tipo di sogno, cercarono di mettersi in contatto con il mondo reale per chiedere aiuto. Ma da questo momento in poi, la storia nella mappa si fece meno chiara. I tentativi di salvataggio fallirono a causa di Morfeo. E chi divenne prigioniero, con i suoi sogni rivelò che si poteva essere liberati dal tredicesimo rintocco e da qualcos’altro. Ma non veniva specificato cosa.

Sentendo parlare di rintocchi pensai subito all’orologio. Ma come poteva scoccare tredici rintocchi? Ipotizzai che c’entrasse l’altra cosa, forse era simile ad un orologio. Di certo si trovava in questo mondo. Perché chi accorreva in aiuto non la portava con sé, ma sembrava sapere dove andare a cercare. Peccato che nessuno di questi sogni indicasse almeno il punto esatto. Si interrompevano tutti alla fuga del soccorritore dopo l’arrivo di Morfeo. I prigionieri non riuscivano a fare mai molta strada. E qui finiva anche la mappa.

Mi concentrai su questi ultimi sogni. Sperando che mi fosse sfuggito qualcosa. Anche un piccolissimo dettaglio. Che mi chiarisse il senso di questa mappa. Ma non notai niente di nuovo. Almeno fino a quando poggiai le mani sui sogni legati ai nascondigli. Confrontandoli tra loro, uno di questi aveva qualcosa di diverso nell’ambiente. Quasi come se fosse stato piu reale degli altri che sembravano dei sogni. In più mi era sfuggito che il fuggitivo venne catturato dopo essersene andato via da lì.

Per chiarire i miei dubbi, presi la sfera e andai alla finestra. Diego si spaventò quando lo chiamai, mi fece segno di abbassare la voce. Gli mostrai la sfera e bisbigliai la domanda. «Perché questo posto sembra diverso dagli altri?»

Diego sbiancò alla vista della sfera e mi intimò di rimetterla a posto. Mi rifiutai di farlo e lui fu costretto a prendere la sfers in mano per potermi dare una risposta. Per un attimo la sua paura svanì. «In effetti, questo non è un sogno. Forse … non ne sono sicuro, ma dovrebbe trattarsi di un incubo vero.»

«In che senso vero?»

«Nel senso che sembra la realtà e, invece, si tratta del mondo onirico. Adesso rimettila a posto e andiamo via subito!»

Feci come mi disse e rimisi a posto anche il tappeto. Diego mi aiutò a scendere dalla finestra e la richiuse. Si guardò intorno prima di farmi segno di muoverci.

Mentre stavamo ritornando al nostro carrozzone, cominciai a ripensare alla storia dei rintocchi. Chissà che cosa sapeva Diego. «Nella mappa ho sentito parlare di tredici rintocchi, che cosa significa?»

«Che l’orologio è in grado di scoccare tredici rintocchi.»

«Come?»

«È quello che non riusciamo a capire.»

«C’entra l’altra cosa?» Diego mi guardò senza capire. Provai a spievarmi meglio. «Mi è sembrato che chi arrivava ad aiutare stesse cercando qualcos’altro. Altrimenti perché non usare l’orologio e basta?»

Diego rimase in silenzio, perso tra i suoi pensieri. Quando ritornò in sé, mi prese per mano e iniziammo a correre.

Arrivammo da Diana che vedendoci piombare all’improvviso si allarmò. «Che cosa e successo?»

Scossi la testa non sapendo cosa rispondere. Diego, malgrado il fiatone, pronunciò qualche parola. «La chiave … il tredicesimo rintocco … è la chiave … e loro … sanno dov’è l’uscita.»

Diana attese che riprendessi fiato e volle farsi raccontare tutto per bene. Quando finii di raccontare cosa avevo visto e dedotto, si rivolse a Diego. «E come ci potrebbe essere d’aiuto questa novità? Siamo prigionieri di Morfeo. Non possiamo scappare, né possono venire a salvarci. Pensaci, non l’hanno mai fatto.»

Le parole di Diana avvilirono Diego e fui dispiaciuta per lui. Doveva pur esserci un modo per sfruttare quello che avevamo appena scoperto.

Quale potrebbe essere per Michela il modo?

  • Evadendo in qualsiasi modo, poi il resto si vedrà. (33%)
    33
  • Provando a contattare la sua famiglia. (0%)
    0
  • Sfruttando il tempo che le rimane dei suoi dodici rintocchi non ancora scoccati. (67%)
    67

Voti totali: 3

Vota la tua opzione preferita

Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

79 Commenti

    • Ciao, felice anch’io di rivedere che sei ancora su TI. Già il fatto che del mio racconto ti sia rimasta una buona impressione è più che positivo.
      Comunque, in breve si può riassumere che Michela si è cacciata nei guai entrando nel mondo onirico. Ha conosciuto chi sono i cattivi della storia (Morfeo, Fobetore e Fantaso), e anche che non è l’unica ad essere finita in quel mondo. Scoprirà che ci potrebbe essere una via di fuga, e come hai visto in questo quarto episodio non è proprio chiaro come si faccia ad uscire da questo mondo perché nessuno vuole aiutare i cattivi.😉

  1. Ciao Danica,

    Mi dispiace apprendere che purtroppo non continuerai presto questa storia, perché la trovo interessante, tuttavia di capisco, io la mia scorsa storia l’ho trascinata molto a causa di eventi personali e non so neanche con che ritmi (spero decenti) continuerò questa ultima.

    entrerà nel carrozzone

    a presto,
    Istinto

  2. Ciao!
    Vedo che ormai non scrivi da tanto tempo, ma io comincio a seguire e attendo con pazienza che tu abbia risolto tutto con l’altra storia di cui parli ad AmoMarta. Perché questo racconto è davvero affascinante e, da ex studentessa di liceo classico, apprezzo anche tutti i riferimenti greci per i nomi dei personaggi. E niente, mi è piaciuto l’inizio in medias res, senza alcuna presentazione, e mi è piaciuto come sei andata avanti. Quindi aspetto.
    A presto, spero.

    • Quello che dici, in realtà, lo stanno già facendo i ragazzi che sono già lì. Ma non forzano la situazione per non rischiare che, liberandosi loro, possano liberare anche Morfeo e gli altri. Quindi Michela potrebbe anche provarci, sperando però che non le si ritorca contro niente. 🙂

  3. Incontrerà i “risparmiati” e il ragazzino – a proposito, gli avrei già dato un nome in questo stesso episodio per evitare di denominarlo troppe volte “ragazzino”.
    Sembra che questa tua storia faccia analogia col timore che tutti noi abbiamo che le lobby orientino le menti dei giovani, e del popolo in genere, a seguire degli scopi prefissati. Alla prossima 🙂

  4. Ciao Danica, bentornata con questo incipit che ha qualcosa di inquietante. Poi, le scene sono abbastanza violente…questi acchiappasogni non mi piacciono, però la tua storia sì. 😉 Seguo volentieri e dico ragazzino. 🙂
    Un abbraccio a presto

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi