Io sono l’assassino

Dove eravamo rimasti?

Cosa succede a Marcus, all'interno della Pineta? Viene rapito (47%)

Non si accettano caramelle dagli sConosciuti!

PineLake, 8 Ottobre

7.50

Marcus camminava a passo spedito lungo il sentiero. Teneva lo sguardo fisso verso i propri piedi, per evitare di inciampare in una delle tante radici che affioravano nel terreno.

La pineta era silenziosa a quell’ora del mattino. Accanto al sentiero che Marcus stava percorrendo, ce n’era un’altro, leggermente più largo, dove ogni tanto passava qualche macchina, di solito della polizia o della guardia boschiva per fare un giro di controllo.

Non era trafficato, dal momento che le le buche e le radici lo rendevano una sorta di percorso a ostacoli. Meglio allungare un po’ ma scorrendo sul liscio asfalto della strada principale.

Marcus udì un rumore alle sue spalle. Ruote che passavano lentamente, calpestando foglie secche e terriccio. Ma non ci fece molto caso. Era troppo preso da quello che sarebbe successo di lì a poche ore, subito dopo essere uscito da scuola.

Era un ragazzino molto curioso e sveglio per la sua età, però certe volte, la sua curiosità lo tradiva, immergendolo in situazioni poco piacevoli. Questa era una di quelle, ma lui non se ne era ancora reso conto.

Marcus sentiva che la macchina andava piano. Dopo tutto era normale, viste le condizioni del terreno.

Un leggero brivido si insinuò lungo la sua spina dorsale.

Che cosa mi prende?“ borbottò tra se e se.

Si voltò per vedere con i propri occhi il mezzo che stava attraversando a passo d’uomo la pineta insieme a lui.

Era una macchina abbastanza grande, di colore nero. Aveva già visto quel modello in giro per la città, ma non ne conosceva il nome.

Dalla sua posizione era difficile vedere il volto del guidatore, in quanto la luce che filtrava dalle chiome degli alberi si rifletteva sul vetro.

Rallentò il passo, per lasciarsi superare e cercare di vedere chi stesse guidando.

La macchina, invece di andare avanti, rallentò ancora di più, fino a raggiungerlo.

Il finestrino automatico si abbassò e Marcus vide finalmente il volto dietro al volante.

«Che ci fai qui? – chiese sorpreso – Mi hai spaventato!» aggiunse, tirando un sospiro di sollievo. La sua ansia era del tutto insensata. O almeno così credeva.

PineLake 8 Ottobre

7.53

Quando notai che Marcus si era accorto della mia presenza, rallentai ancora la macchina fino ad avvicinarmi a pochi metri da lui. Abbassai il finestrino.

«Che ci fai qui? Mi hai spaventato!» mi disse.

La sua reazione era normale. Di solito non passavo dalla pineta, tanto meno a quell’ora del mattino.

«Ho una commissione da fare in zona e per fare prima ho deciso di evitare il traffico della strada, visto che questo è l’orario in cui tutti vanno al lavoro!» risposi sorridendo.

«E questa macchina?» mi domandò aggrottando la fronte.

«Cosa sei diventato? Un’investigatore?» ribattei

«Vieni, salta su, che ti do un passaggio. Sono di strada!»

Marcus sembrò esitare. Avevo messo in conto anche quello, così giocai la carta che avevo preparato.

«Gira brutta gente in zona. Sembra che la polizia stia indagando su un gruppo di spacciatori che ha una “sede” proprio nei dintorni.»

«Va bene!» rispose dopo qualche secondo Marcus, salendo a bordo dell’auto.

«Ti va una caramella?» proposi, porgendogli un pacchetto delle sue preferite.

Lui la prese senza neanche pensarci su e se la mise avidamente in bocca.

Bastarono pochi attimi prima che crollasse addormentanto sul sedile.

Per fortuna avevo calcolato bene il dosaggio.

Guardai nello specchietto retrovisore, per controllare che non ci fosse nessuno nei paraggi, e spinsi sull’acceleratore.

Marcus quella mattina non sarebbe andato a scuola.

PineLake 8 Ottobre

8.30

«Signora Gambing! C’è una chiamata per lei!» disse Lucy, la segretaria, entrando nell’ufficio dell’avvocatessa.

«Sono appena arrivata, chi è che rompe di prima mattina?»

« Una chiamata dalla scuola!»

«Dalla scuola?» Jessica, sorpresa si fece passare la chiamata sul suo telefono.

«Pronto? Signora Gambing? Sono Richard Hunks, il dirigente della scuola. Volevo chiederle come mai vostro figlio Marcus non si è presentato oggi a lezione.»

«Come scusi? Non si è presentato? Ma l’ho visto uscire di persona da casa!»Jessica era improvvisamente preoccupata.

«L’ho chiamata proprio perchè le poche volte che Marcus si è assentato da scuola, vi siete sempre premurati di avvisare e oggi mi è sembrato strano non ricevere nessuna chiamata!»

«Ha fatto bene! Ci deve essere stato un problema! Grazie per avermi avvisata!»

Jessica tirò giù la cornetta e prese immediatamente il cellullare per cercare di comunicare con suo marito. Forse lui sapeva dove si era cacciato Marcus!

Mentre il telefono squillava, uscì di corsa dallo studio diretta verso la macchina.

Doveva andare a controllare che cosa era successo.

«Cazzo, rispondi!» disse.

Un attimo dopo si inserì la segreteria telefonica.

Prima di mettere in moto, provò a digitare il numero del figlio maggiore Noah, che viveva in un appartamento a pochi chilometri da PineLake. Forse lui sapeva qualcosa? Improbabile, ma tanto valeva tentare.

Girò la chiave e premette l’acceleratore della sua auto, un modello comune dal colore nero.

Torniamo alle azioni del narratore assassino. Cosa decide di fare?

  • Gli ruba ciò che gli serve e lo uccide (20%)
    20
  • Gli ruba il materiale che aveva nello zaino e lo lascia in un luogo isolato, ancora tramortito (33%)
    33
  • Imprigiona Marcus in un nascondiglio, in attesa di svegliarlo e avere le informazioni che cerca (47%)
    47
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49 Commenti

  1. Sarò spietata e illogica: lo uccide.
    Anche in questo secondo capitolo è evidente la cura nei dettagli: ti piace giustificare logicamente situazioni che potrebbero far insorgere qualche dubbio (il preside che ti chiama per un assenza? Scherzi?) e apprezzo molto questo lavoro in background per rendere coerente quanto scrivi. Appunto per questo scelgo l’opzione illogica, perché se ha calcolato bene la dose di sonnifero e lui cade addormentato significa che non lo vuole uccidere, non subito almeno… oh, beh, certo, magari significa che lo vuole torturare per fargli dire qualcosa…
    Oh, beh, comunque sia, ho scelto e sono molto curiosa del seguito.
    Ciao ciao

  2. Mi ha incuriosito molto l’incipit della tua storia, così ho iniziato a leggerla. Scrivi molto bene, hai un bel ritmo e mi piace questo continuo cambio di punti di vista. Le premesse per una bella storia ci sono tutte, continua così! Seguo curioso 🙂 intanto ho votato per l’imprigionamento! A presto!

  3. Ho votato per imprigionate Marcus in un nascondiglio.

    L’atmosfera che stai creando è accattivante, ma spero potrai pubblicare con una frequenza maggiore, perché per ricordarmi dell’episodio precedente ho dovuto rileggere sia quello che questo, non vorrei rifarlo tutte le volte

      • Scusa ma in che persona usi? terza, seconda o prima? E come se tu stai narrando al posto di Marcus e la prima persona (uomo) sei tu? Sono un novello e vorrei creare un horror….Vorrei capire perfettamente! Se io sono il narratore che narro tipo le avventure di Gesick ( cosi cosi a caso) e mi immagino in prima persona nella protagonista, giusto?

        Esempio:

        Narratore: Leonardo Di Caprio continuava a sbirciare le donne seminude dalla finestra ed era eccitato (Che merda di frase °^° ho scritto)

        Prima persona: Sto continuando a sbirciare le donne seminude dalla finestra e sono eccitato (-……-”)

        ARGHGHHHH, Cazzo! Me lo spieghi e mi fai un esempio, per favore? Con il google manco capisco °^°

  4. Ho votato che venga imprigionato per avere informazioni. Trovo lo stile di questo secondo capitolo meno brillante del primo. La storia si svolge a rilento per via del fatto che racconti i fatti da più punti di vista. Questo è uno stratagemma che funziona in testi più estesi, come romanzi. Nei racconti rischia di rallentare troppo. Quanto sopra a parere mio, come sempre.

  5. L’inizio è interessante, la forma lo è un po’ meno.
    Ti consiglio di fare attenzione alla punteggiatura, agli avverbi e ai pronomi.
    Insomma, riguardalo per bene, perché il materiale c’è, ma è un tantino grezzo.
    Ti seguo con curiosità.
    Buona continuazione.

  6. Ah, beh, se deve essere un cinico assassino può cominciare subito: il bambino viene ucciso.
    Ciao, incipit interessante e dal mio punto di vista coraggioso: scegliere un protagonista ‘non buono’ lo trovo difficoltoso. In diversi periodi la posizione delle virgole mi è parsa inopportuna.
    Ciao ciso

  7. L’assassino sei tu e vuoi qualcosa da Marcus. Eri ancora alle prime armi, allora;; scommetto che le cose non vanno come avresti voluto e che il ragazzino fa una brutta fine, ma non per merito tuo.
    Scherzi a parte, complimenti, davvero molto intrigante. L’inizio ha il ritmo e l’andamento giusto. Non farlo diventare monotono, mantieni alta la suspance!
    A presto! 😉

  8. Ciao molto interessante l’incipit. Ti confesso che raramente ho letto racconti dove si descrivono due punti di vista, così colgo l’occasione per farti mio maestro. Voto per il rapimento perchè non riesco a vedere il bambino ucciso, forse perchè mio figlio ha la stessa età del tuo personaggio. A presto e davvero complimenti.

  9. Ciao Fluo, finalmente! 😀 Ottimo inizio, direi. Mi è piaciuto un sacco (si può dire no?). 😉 Voto per il rapimento… Marcus ha delle prove, però non sappiamo se riesce a ricondurle all’assassino. L’assassino ne è preoccupato e vorrà recuperare il “tesoro”!
    Seguo

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