L’AMORE OLTRE IL TEMPO

Capitlo primo

Rebecca fu la prima a svegliarsi in quella mattina calda d’estate.

Strofinò gli occhi ancora assonnati, sbadigliando ripetutamente prima di riuscire a spengere la sveglia. Si riprese dal torpore e vi buttò un occhio.

Erano le sei in punto!

Languida si voltò a guardare di fianco. Claudio dormiva beato e lei approfittò di questo per contemplarlo amorevolmente.

Si ritrovava spesso a farlo mentre lui era rapito dal mondo dei sogni.  Claudio soleva addormentarsi con la mano poggiata sul fianco della donna e Rebecca sorrise compiaciuta notando che, dopo molte ore, il braccio del marito era rimasto ancora in quella posizione. Sembrava il gesto di chi, accolto tra le braccia di Morfeo, avesse avuto paura di perdere qualcosa di prezioso.

Nel sonno l’espressione dell’uomo sembrava quella di un bambino indifeso.

Anni addietro, quando lo conobbe, Rebecca aveva un fidanzato, così erano stati a lungo soltanto buoni amici pur sentendosi attratti l’uno dall’altra.

Claudio si era dimostrato subito un uomo diverso dagli altri, possedeva una profonda sensibilità, quasi femminile, unita a una vivace intelligenza che avevano finito per farla innamorare di lui.

Insieme condividevano la passione per i gatti, l’interesse per la storia antica e l’amore per qualsiasi espressione artistica.

Si somigliavano nell’animo quanto nell’aspetto.

Entrambi avevano dei bellissimi occhi azzurri incorniciati dall’incarnato chiaro e impreziositi dai lineamenti gentili e delicati del viso.

 

La donna si decise a scendere dal letto ma non fece in tempo a poggiare il piede in terra che subito la micia prese a strusciarsi insistente alla gamba, da vera ruffiana qual era, miagolava straziata con l’intento di elemosinare del cibo, come se non avesse mangiato da una settimana:< Sei una vera attrice sai Miki?  Credi d’incantarmi?>.

Stropicciò il pelo della gatta accarezzandola affettuosamente sulla testolina e si diresse in cucina per versarle la pappa nella ciotola assicurandosi che nell’altra vi fosse l’acqua fresca, poi pigramente si diresse in bagno per fare la doccia.

Si liberò della t-shirt e delle mutandine gettandole in terra svogliatamente. Scuotendo i bellissimi boccoli biondi, liberò i lunghi capelli dall’elastico e svelta si ficcò sotto il getto tiepido dell’acqua della doccia.

Aveva lasciato la porta aperta non tanto per paura che Miki si mettesse dietro l’uscio a miagolare, poiché aveva il vizio di straziarsi ogni volta che lo trovava chiuso, piuttosto lo aveva fatto per il caldo torrido di quella giornata di luglio.

Claudio silenziosamente entrò nella stanza ma lei non se ne accorse.

Osservò il sinuoso corpo nudo della donna muoversi lento sotto lo scrosciare potente dell’acqua e subito una forte eccitazione lo colse.

Preso dall’ansia e dall’urgenza di possederla si liberò dell’abbigliamento intimo e rapido fu nella doccia insieme con lei.

Dalla bocca di Rebecca uscì un gridolino eccitato ma subito il respiro affannoso di lui nell’ orecchio la fece palpitare e cominciò a bagnarsi.

Questo era il potere di suo marito, riusciva a essere molto erotico ancor prima di penetrarla.

Con gli occhi chiusi sentì le sue mani afferrarla per i fianchi e sollevarla. In quei momenti c’era qualcosa di piacevolmente animalesco in lui, qualcosa di cui Rebecca voleva far parte.

Claudio si muoveva contro di lei premendo la guancia sulla sua:< Ora devi dirmi a chi appartiene questo corpo Rebecca>. Le disse il marito ansimando più forte.

La donna rispose con la voce soffocata:< A te, Claudio, è tuo.>.

La mano dell’uomo risalì dai fianchi ed afferrò il seno strizzandolo forte, poi spinse il sesso più in profondità lasciando la moglie senza fiato.

La torturò a lungo affondando sempre più forte.

Rebecca aveva la bocca semiaperta, il respiro divenne sempre più irregolare mentre gli occhi si rovesciavano nelle orbite.

A quel punto i loro corpi si unirono in un’unica grande contrazione mentre raggiunsero l’orgasmo.

Era l’inizio del loro matrimonio.

La luna di miele li attendeva.

Claudio e Rebecca andranno in luna di miele :

  • Costiera Amalfitana (64%)
    64
  • Liguria, cinque terre (9%)
    9
  • Val D'Aosta (27%)
    27
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57 Commenti

  • Ciao sono nuova su questo sito. Ho letto interamente la vostra storia e mi piace moltissimo il vostro stile soprattutto perchè amo leggere e ritrovarmi subito al finale. Infatti leggendo il tempo è volato, segno che siete stati molto bravi nello scriverla.
    Anche io ho scritto una mia prima storia. Si intitola “Il miracolo di Beatrice”. Vi chiederei se potreste darci un’occhiata, partecipare anche voi al gioco e se vi piace potreste anche seguirmi 🙂 Ancora tanti complimenti e non vedo l’ora di continuare a leggere la vostra storia! Comunque ho scelto l’opzione della gelosia perchè un tocco di brio non guasta mai 😉

  • Praiano, perché nella mia ignoranza non ne ho mai sentito parlare.
    Ciao gentile e coraggiosa coppia!
    La prima osservazione è che lui non avrebbe dovuto mettere in moto perché se deve fare ‘ rifornimento di benzina’ e chiede un ‘pieno di Diesel’ qualche guaio lo fa 😀 😀
    A parte gli scherzi, incipit interessante e bollente, secondo capitolo molto particolare e misterioso (un libraio che però descrivete come un contadino conciato dal sole, le porge un libro che lei prende subito, non è chiaro se l’ha pagato o come lo ‘pagherà’ da qui in poi). Interessante. Come mai, dopo il ritorno della moglie, i successivi cinque periodi sono separati, quasi non voleste comprenderli in un’unica sequenza o quasi ne voleste rimarcare ogni passaggio?

    Ciao Ciao

    • Ciao Moneta, grazie innanzitutto per l’attenzione che ci riservi.
      Rispondo alla tua prima osservazione: forse non abbiamo descritto chiaramente la scena, perchè in realtà loro si fermano prima vicino la toilette con l’auto e poi Claudio rimette in moto per avvicinarsi alla pompa di benzina.
      I cinque periodi successivi invece non hanno un motivo particolare per essere separati, temo più sia un errore purtroppo.
      Spero comunque continuerai a seguirci perchè le tue osservazioni sono acute e denotano una grande preparazione. A presto.

  • Beh, se fossi al posto di Claudio… io una sbirciatina al libro la darei 😉 Sono in viaggio per la luna di miele e la sposina dovrebbe avere gli occhi a cuoricino e vedere solo lui, invece mi sembra un po’ troppo presa da quel libro… meglio approfondire la faccenda 🙂
    Il cambio di stile si è notato, ma l’ho trovato appropriato per introdurre il personaggio di Claudio e il suo punto di vista.
    Bravi.

  • Non penso che Claudio sia così cattivo da buttarlo, quindi ho votato che lo sbircia per sapere cosa ci sia di così interessante e in realtà sono curiosa anch’io.
    Si vede che in questo secondo capitolo la penna di chi scrive è diversa, ma nel complesso sono due bei capitoli e sono curiosa di leggere il resto

  • Eccomi come promesso ragazzi… vi chiamo così anche se ho capito che siete un ragazzo e una ragazza, ma lo faccio per comodità. Spero non vi dispiaccia. Seguirò con piacere la vostra storia perchè come inizio già mi piace. Aspetto di leggere la prossima e voto ovviamente Costiera Amalfitana perchè è bellissima anche se forse sono di parte a dirlo.
    A presto!

  • Mi sono sempre chiesta come si potesse scrivere a quattro mani senza che le rotture di stile si vedano. Potete illuminarmi? Deve essere difficile, e voi dovete essere molto affiatati. Leggendo questo capitolo, ho notato che siete molto bravi a scrivere e che le temute rotture, appunto, sono nascoste, è tutto fluido.
    Unico neo: per come sono fatta, scusate ma proprio non posso apprezzare scene così esplicite, anche se sono raccontante con attenzione.
    Voto la Costiera amalfitana.

    • Grazie per il commento, innanzitutto! A dire il vero abbiamo deciso di scrivere un episodio per uno ma non sappiamo se ciò comporterà una rottura di stile, il primo episodio è scritto da me che sono la donna. Nel caso ci dovessimo accorgere dello stile troppo contrastante opteremo per un’altra soluzione. E’ la prima volta che ci proviamo, quindi è una sorta d’esperimento, se riuscito o no dobbiamo ancora scoprirlo. Mi spiace per le scene esplicite, cercherò di narrarle con ancora più attenzione! A presto.

      • Ah, ecco, un capitolo a testa. Bravi, in effetti è più semplice così (non ci avevo pensato, che scema! 😀 ).
        Ripeto: la scena è precisa, è serena, è bella di per sé. Deve essere questione di gusto, probabilmente: non mi piace particolarmente che venga descritto qualcosa di così personale e intimo, mi sembra quasi di infrangere un vetro di privacy che non dovrebbe essere neppure sfiorato. Resta che comunque c’è una differenza tra erotico e romantico, ecco.

  • Devo dire che questo primo capitolo e’ molto romantico e passionale ho votato per la Costiera vediamo come va questa luna di miele ti seguo! Ho scritto il mio primo capitolo se ti interessa passa sul mio account! un salto a presto

  • Purtroppo col voto sarò di parte: Costiera. Uno scenario incantevole per qualsiasi storia. 🙂
    Bene, ora, cari amici, nulla da dire su questo incipit che nella sua linearità cattura il lettore… Suppongo che dal prossimo succederà qualcosa come si preannuncia nella sinossi e io aspetto curiosa! 🙂

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