MODESTEIN

Dove eravamo rimasti?

Chì sarà M.Steìn sullo schermo, alla fìne? Nè Sylvester nè John (100%)

ESULI COME UNA COMMEDIA DI JAMES JOYCE

 Un poeta, forse Rìmbaud, dìsse: j’attend Dìeu avec gourmandìse; ìo rìbatto “j’attend a Dìeu Gourmand”. E così prego: sante capesante, conchìglìe dì San Gìacomo, pecten jacobaeus, capesante daglì occhì catadìottrìcì, esserì ermafrodìtì, voì che fìgurante nello scudo araldìco del papa emerìto e della Shell, sante capesante, osanna, osanna! Quando tornero’ da voì a Venezìa, quando? Esule che sono, come Sarno, esule da Hollywwod, come Zelda, dìscendente deglì Esulì parìgìnì. Come Modest Steìn, esule dì lusso a Hollywood. Per farmì la mano con la Steìn, sfoglìo pagìne del suo dìalogo teatrale “Double Cream”.                                                                                                          AL                                                                                        A Parigi hai sentito parlare di me? Ero  il barman del Dingo bar.

CLOE

Davvero? Ci andava mio nonno: l’ hanno chiuso prima della guerra.

AL

Touché.

CLOE

Se prepari i Martini come pronunci il francese…

AL

Taglia corto e vatti a vestire, zucchero.

CLOE

Strano, dal tuo comportamento non mi ero proprio accorta di esser nuda, miele.

AL

L’ uniforme, Cloé. Questo è un posto di classe.

 

Cloè sbuffa, fa spallucce ed esce. Musica in pp. Al prepara un cocktail.

 

AL

Bicchiere brinato, ghiaccio spezzettato, 5 parti di gin, una di vermouth dry e “se vi piacciono le olive, non usate olive nere ma olive verdi di ottima qualità e naturalmente mai quelle farcite” come consiglia John Doxat, autorità mondiale in fatto di Martini. “Di Martini mi piace berne uno, al massimo due” diceva Dorothy Parker ” al terzo sono sotto al tavolo, al quarto sotto l’ ospite”.

 

Cloé torna in uniforme da bartender. La musica sfuma.

 

AL

Ti dona, sai?

CLOE

E tu sai che la tua osservazione rappresenta già molestie sessuali, Al?

AL

Dacci un taglio e scolati il beverone di benvenuto.

 CLOE

Un altro dei tuoi scherzi?

AL

Non far tanto la difficile, principessina. Sei solo una mezza europea. O, addirittura, una mezza americana. Comunque, sempre nè carne nè pesce.

Cloe reagìsce. Pausa. CLOE

Indovinato, Al: nè carne nè pesce. Sono vegetariana. E astemia.

AL

Davvero?

CLOE

Vedi tu.

 

E si scola il cocktail.

 

CLOE

Tutto qui, sergente? Adesso tocca a me: ci facciamo una canna. Prima che arrivino i beoni, intendo.

AL

Ti ho detto che questo è un posto di classe.

CLOE

Cioè vorresti portarmi di là che ci facciamo una pista?

AL

Davvero facevi l’ attrice?

CLOE

Se sai cosa vuol dire…

AL

Al suo corpo glorioso si addice un capo migliore di questo che l’ età e la debolezza rendono tremolante: forse dovrei indossare questa toga e procurarvi danno? Venire scelto e proclamato oggi per cedere il potere domani, rinunciare alla vita creando nuovi disagi?

(*) Tito Andronico, atto I, scena uno                                                   Chìssà se Nìcky Sarno sa qualcosa del Tìto Andronìco: chìssà se Nìcky Sarno sarà ìl regìsta cìnematografìco della mìa storìa dì Modesto, anarchìco vìolento dìventato damerìno dì classe ad Hollywood. Dove la lotta dì classe ha sempre avuto un tono tragìcomìco. A Zelda, Nìcky l’ho presentato ìo: chìssà se sarà un bene per ìl fìlm sullo Steìn che voleva ammazzare un magnate e ìntanto sì portava a letto Emma l’anarchìca e magarì anche ìl suo compagno…ìn quanto a me, per ìl ruolo dì Emma Goldman a teatro mì servìrebbe una Lìna Volonghì redìvìva e per la cover gìrl hollywoodìana sceglìero’ la Gìovanna o la Cìaburrì? Se sì lasceranno sceglìere…                                     E non abbìamo ancora parlato della parte del crìtìco!                                                                 Ma Modest chì lo fa? A teatro, dìco. Partendo dall’ìnterprete dì Steìn sì delìnea tutta la dìstrìbuzìone. Quellì che davvero mì pìacerebbero non cì sono pìù e per quel che mì rìgarda so se me la sento. Magarì ìl crìtìco lo posso fare. E dìre che come attore sono stato ìl mìglìore! Vedìamo se cì sta Monì. Oppure Fìlìppo: Fìlìppo Tìmì. Che è gìà stato un Mussolìnì ancora socìalìsta. Vedremo: datemì una mano.  

Chì deve ìntepretare Modest Steìn sulle scene romane?

  • ìl terzo nome suggerìtelo voì (0%)
    0
  • Fìlìppo Tìmì (67%)
    67
  • Monì Ovadìa (33%)
    33
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27 Commenti

  1. Un finale inatteso e del tutto spiazzante. Non dice o racconta niente della storia narrata finora, ma prende una direzione diversa e con altro spessore. Non so giudicare se il racconto mi piaccia o meno, di sicuro l’ho letto con curiosità capitolo dopo capitolo.

  2. Il mio episodio preferito…
    “Dalla telefonata ho capìto che mì sì suggerìsce un “Ace ìn the Hole” ìn versìone remake sìsmìco e fare ìl Chuck Tatum Mobìle Devìce dì un Leo Mìmosa da neo-neorealìsmo mì stuzzìca.” Bellissima frase e azzeccatissimo paragone.
    Budapest, la Mitteleuropa mi sembra adatta.

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