Non ti ho mai dimenticato

Una lettera misteriosa

Mi chiamo Melanie ha ventiquattro anni e adoro il mio lavoro. Mi occupo di pubblicità, e senza nessuna modestia, posso dire di essere tra le più brave nel mio campo.

Entro in ufficio e rivolgo un caldo sorriso alla mia segretaria Valerie.

«Buongiorno»
«Buongiorno capo. La riunione delle undici è stata spostata, la video conferenza è stata invece anticipata e un nuovo cliente vuole parlarti. E’ anche arrivata della posta, l’ho già messa sulla tua scrivania.

Nel tuo ufficio ti aspetta il tuo cappuccino con panna».

Sorrido per l’efficienza della mia segretaria. Siamo andate d’accordo fin dal primo giorno e sono contenta di averla assunta. Ormai mi conosce così bene che ci sincronizziamo perfettamente.

«Grazie Valerie»

«Com’è andata con Bran?»

«Molto bene, il profumo di promozione è nell’aria» rispondo con aria allegra. Poi le strizzo l’occhio e spingo la porta del mio ufficio per entrare.

Ho un ufficio tutto mio a New York, una segretaria efficiente e mi sono costruita un nome in quest’ambiente.

Fare la pubblicitaria è sempre stato il mio sogno. Adesso che si è avverato, sono davvero felice. La promozione imminente sarebbe la ciliegina sulla torta, per sentirmi completamente realizzata professionalmente.

Siedo sulla mia comoda poltrona e tolgo lo standby dal pc per controllare se Austin mi abbia mandato una mail.

Valerie dice che Austin dovrebbe mandarmi sms perché sono più intimi, ma la verità è che Austin lavora quanto me e le mail sono più pratiche.

Trovo la casella di posta vuota, ma non mi preoccupo. Lo sentirò più tardi.

Sorseggio il mio cappuccino e guardo distrattamente la posta sulla mia scrivania. Non è niente di urgente e perciò lo metto da parte. Quando però noto una busta gialla diversa dalle altre, ecco che il mio interesse è catturato.

Poso il cappuccino e strappo la busta per leggere il contenuto.

Mi è stata recapitata da un certo notaio Green, non credo di conoscerlo e mi chiedo se non sia un nuovo cliente di cui Bran non mi ha ancora parlato. Quando però proseguo la lettura, mi rendo conto che Bran non centra niente e nemmeno l’intera società.

Sulla busta infatti c’è un timbro postale. Castelwood una cittadina della località della Virginia che conosco benissimo. Lì ho vissuto gli anni più belli della mia vita ma non ci metto piede da due anni. 

Con mani tremanti prendo la lettera e comincio ad aprirla.

Cosa c'è scritto nella lettera?

  • Un notaio la invita a presentarsi da lui per parlare di un testamento. (88%)
    88
  • Deve partecipare al funerale della nonna di Jake che per lei era come seconda nonna. (13%)
    13
  • Jake il suo primo amore le chiede di tornare perchè sua nonna a cui anche lei era affezionata sta molto male. (0%)
    0
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53 Commenti

  • Wow.

    Sono amante del genere. Avrei voluto seguirti prima e contribuire alle tue scelte. Spero di poter leggere qualcos’altro di tuo.

    Anche io ho scritto una storia. Passa a trovarmi, commenta e vota se vuoi. Mi farebbe piacere.

    Grazie in anticipo e buona fortuna !

  • Non amo molto il “lieto fine”, ma qui non poteva essere altrimenti. Che bello quel “bacio dolce che presto diventa appassionato, liberatorio pieno di tante promesse” e poi quel “ed io mi sento finalmente a casa” racchiude tutto, perché solo l’amore riesce a farti sentire protetta, forte, sicura e perché no?Regina del tuo mondo!!! Chiudi fuori tutti gli insuccessi, le paure e finalmente sei nelle braccia di chi ti proteggerà per sempre. La nonna ha lasciato la sua benedizione, eh già! Le nonne non sbagliano mai.

  • Eh beh, a questo punto rimane per aiutare Jack. Sono proprio curiosa di vederli sotto lo stesso tetto per due mesi. Sotto sotto non dispiace a nessuno dei due, lei ha una buona causa che le dà un ottima giustificazione per rimanere li e sono sicura faranno i fuochi d’artificio! A presto e un abbraccio!

  • Sono veramente intrigata da questa storia…. È curioso però il fatto che Austin per lei rappresenti qualcosa di ordinario. Sembra quasi che ci stia assieme per convenienza! Il fatto che Jenna sia viva sarebbe spassosissimo, più che altro perché solo una nonna un po fuori di testa potrebbe farlo. Alla fine però ho votato per il funerale perché sono davvero impaziente di incontrare Jake! ❤️ Alla prossima

  • Non seguo troppo il “rosa” ma il tuo incipit mi ha incuriosito.
    La classica donna in carriera soddisfatta che, all’improvviso, si ritrova catapultata indietro nel tempo.
    Ho votato per il testamento, la storia della nonna mi sembra troppo frivola.
    Complimenti comunque per l’esposizione, aspetto il prossimo 🙂

  • Ciao Susy, piacere di leggerti! Abbiamo in comune il paesaggio del nostro racconto, anche se in epoche lontanissime e contesti diversi (io sono alle prese con i nativi americani) . Complimenti, il tuo incipit ha catturato la mia attenzione perchè sono straconvinta che ogni donna conservi nel cuore il ricordo di un amore passato! Ho votato ” deve partecipare al funerale della nonna di Jake” perchè mi piacerebbe lui comparisse all’improvviso e inaspettatamente senza comparire nel racconto da subito inviando lui la lettera. Vediamo l’opzione che vincerà, ti seguo e bravissima anche nella scrittura limpida e scorrevole. Se ti va passa anche da me, mi farebbe piacere, a presto!

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