Storia di una vita vissuta a metà

Dove eravamo rimasti?

La nostra Gemma dovrà affrontare Alice. Cosa avrà dalla sua parte? Il sostegno (67%)

09-05-2016

Caro diario,

scusami, ti ho davvero trascurato questa settimana, ma in mia discolpa sono davvero successe tante cose e ora ti racconterò tutto. 

Iniziamo dal messaggio di Alice. Si è arrabbiata così tanto. Il giorno dopo ci siamo viste e non avevo idea di quel che sarebbe successo.

Lei era così affranta, si sentiva tradita e il suo sguardo mi ha distrutta. Nel momento in cui i nostri occhi si sono incrociati ha iniziato a urlarmi contro. Io ero del tutto paralizzata, poi non so come ho iniziato a parlare. Con le lacrime agli occhi le ho detto cosa provavo. Lei mi ha accusato di non vivere la mia vita e, quando le ho detto che era proprio questo il motivo per cui non potevamo più essere amiche, mi ha guardato come se fossi l’essere più ripugnate che avesse mai intralciato il suo cammino. Era così delusa da me. Io sono stata l’unica persona con cui non è mai stata stronza, che non ha mai insultato, ma che ha solo voluto bene. Però una luce forte come la sua tende ad oscurare il resto e, per quanto le voglia tuttora bene, desidero solo trovare la mia luce. Una luce indipendente e forte, così forte da oscurare le stelle in cielo, qualcosa che posso trovare solo percorrendo la mia strada. E purtroppo le nostre strade sono diverse.  In vari momenti della nostra conversazione sono stata davvero tentata di cedere alle sue parole e chiederle scusa e ritornare al mio posto dietro di lei. Non so bene come sono riuscita a resistere so solo che farlo mi ha distrutta e per colpa mia si è spezzata una parte dei nostri cuori. Lo so sembro molto melodrammatica, ma la nostra più che un’amicizia è sempre sembrata una relazione sentimentale. 

 Dopo essere tornata a casa avevo solo bisogno di conforto, così ho mandato un messaggio a Celeste, anche se aveva difeso Alice in ogni mio racconto.

Mi ha chiamata, non ha praticamente detto una parola e quando ho finito di parlare ha chiuso il telefono. Il quei minuti, che parevano ore, mi sono sentita svuotata dalla mia anima: come fossi solo un involucro vuoto. Poi è suonato il campanello.

Era lei. La mia cara Celeste.

E’ salita, mi ha abbracciata, mi ha giurato che tutto sarebbe passato e che avevo fatto la cosa giusta. D’improvviso mi sono sentita confortata: avere Celeste al mio fianco mi ha calmata un po’.

Per la prima volta Celeste dalla mia parte, avevo il suo sostegno e la sua amicizia.

Dopo circa mezz’ora suona di nuovo il campanello. Stavolta era Graziano.

Celeste gli aveva raccontato del litigio e lui aveva deciso di venire.

Celeste si è dimostrata l’amica che ho sempre saputo fosse: quella a cui confesseresti un omicidio e che, anziché scappare o odiarti, ti aiuterebbe ad occultare il corpo.

Con l’arrivo di Graziano, Celeste è tornata a casa lasciandomi sola con lui.

Ero molto triste, ma lui ha saputo consolarmi. E’ rimasto al mio fianco senza essere invadente o fastidioso: è stato semplicemente perfetto. Era quello di cui avevo bisogno. Quello di cui ho bisogno.

Purtroppo spesso i desideri non coincidono con le necessità.

Ma Celeste ha capito, ha capito quello di cui avevo bisogno e quello che desideravo senza che io le dicessi niente e lo ha portato da me.

 Me l’ha mostrato e mi ha fatto realizzare una cosa importante: per la prima volta dopo anni nella mia testa non è apparsa l’immagine di un altra persona, non è apparsa l’immagine di Samuele.

La presenza di Graziano ha reso più sopportabile la situazione.

Durante questa settimana è tornato a trovarmi quasi tutti i giorni e  spesso abbiamo parlato di libri o di musica, ma abbiamo anche visto film e commentato serie tv. Mi sento al sicuro con lui, protetta come con nessun altro. Mi fa sentire bene e mi fa ridere.

 In questi giorni ci sono stati dei momenti a cui ho pensato a tutto quello che è successo con Samuele, ma credo di aver capito che forse quello non era amore, era più un desiderio masochistico vista la natura del nostro rapporto. Credo che con Graziano sia tutto diverso, ma la paura di soffrire ancora mi blocca.

Oltre questo è successo poco altro. Ovviamente se non si considera il fatto che mio padre non torna a casa da giorni, ma ci siamo abituati. In fondo perché stare a casa con i tuoi figli quando puoi fare altro?

La sua fidanzata sta per aprire un negozio quindi, anziché stare a casa ad aiutarmi con la camera nuova, è sempre al suo fianco pronto a fare qualsiasi cosa lei desideri.

Per fortuna c’è il mio Davide: senza il mio fratellino non saprei che fare. Io e lui ci sopportiamo e supportiamo a vicenda da sempre.

 Forse è meglio se ora vado visto che come al solito si è fatto tardi e domani c’è scuola. 

Buonanotte

La tua cara Gemma

P.s. ti terrò costantemente aggiornato su come procedono le cose con Graziano.

Cos'altro vogliamo sapere di Gemma?

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10 Commenti

  • Ciao Giger
    Con un ritardo di sei mesi sono arrivata al tuo racconto.
    Ho letto i quattro capitoli e sono del parere che quello che hai scritto fino adesso meriterebbe avere più lettori. Il testo è scorrevole e descrivi molto bene lo stato d’animo ed i conflitti/contraddizioni della giovane protagonista. Gemma ha subito una grave e precoce perdita e deve affrontare, giorno per giorno, la complicata elaborazione del lutto. Manifesta il desiderio di disfarsi di vecchi modi di pensare, di sentire e di agire quando scrive che vuole “Una luce indipendente e forte, così forte da oscurare le stelle in cielo, qualcosa che posso trovare solo percorrendo la mia strada”. Tuttavia, si definisce “una sfigata, spirito ribelle” perché, in fondo, non ha una grande consapevolezza del proprio valore e del suo diritto alla felicità.

    PS Alcuni refusi qua e là ci sono ma non inficiano la lettura (si sa che un autore non è un buon revisore del proprio racconto 🙂 ). Da parecchio che non pubblichi, che tu abbia deciso di non scrivere più?

    • Ciao Maria,
      Leggere il tuo commento mi ha fatto davvero piacere! Continuerò a scrivere, anzi credo di pubblicare il prossimo episodio entro gennaio. Spero continuerai a seguire e a commentare la storia (i consigli sono sempre bene accetti!) 🙂

  • Il sostegno… quello di Graziano?
    Samuele ha lasciato una profonda cicatrice nel cuore di Gemma, ma temo che lei non sia ancora guarita del tutto, spero solo che con Graziano non stia attuando il gioco del chiodo schiaccia chiodo… potrebbe farsi ancor più male 😉
    Ciao 🙂

  • “L’ombra a cui nessuno fa mai caso”, bellissima metafora che nasconde una profonda riflessione. L’idea dello stile narrativo sottoforma di diario mi piace molto 😉 voto Graziano per vedere Gemma sorridere; l’ex loro introdurrei più avanti per ricreare un conflitto che in un rosa deve necessariamente esserci 🙂
    Seguo volentieri.

  • Oddio Giger, un incipit decisamente malinconico e struggente… Sei molto giovane, giusto? La contraddizione della nostra diciassettenne Gemma è decisamente molto reale.
    Alice.

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