Una moglie troppo libera

PRIMO ATTO

Il letto ancora sfatto è pregno del mio sudore e del mio terrore e al tempo stesso del mio piacere. Lid insiste con il suo whatsapp a mandarmi immagini di lei con Fulvio, il suo bull. E’ fantastico vederla scopare con lui, vederla muoversi come una troia davanti a lui. Con me non è mai stata così. Con Fulvio, invece, è un’altra persona. Una donna diversa da come l’ho conosciuta, probabilmente migliore, che è padrona di sé e del suo corpo. “Cornuto, lo vedi che bel cazzo mi spompino?”, mi scrive ora e subito mi vedo arrivare una foto di lei che spompina Fulvio, dalla prospettiva di lui. Il primo piano di quel momento mi fa impazzire. Purtroppo non posso vederli all’opera, non me lo permettono più. Anche se qualche volta capita e talvolta la scopo pure insieme a lui. Anche se ormai molto di rado… e anche il sesso fra noi due è ormai molto raro. Ma la cosa mi sta bene così, l’importante è la sua troiaggine, la sua sfacciataggine. Il mio piacere è vederla così. E Lid mi accontenta. Anzi, no. Ormai accontenta se stessa e le sue voglie, io forse nella sua vita ci sono ancora, o forse no, ma cosa importa ormai. E’ questa la vera Lidia, io l’ho sempre capito. Lei è la donna di tutti. Per tutti. E anche per me, che in fondo sono suo marito, da tanti anni. E poi lei è una mia creatura, l’ho voluta io così, l’ho costruita come la più prodigiosa delle pornostar. Ho vinto io, ancora una volta. Sono un re, con un trono maltratto e vilipeso da tutti i suoi amanti e perfino da lei, che ormai rifiuta tutto di me. Ma io l’amo così, o forse l’amo di più adesso che è così. Libera, felice… le rispondo solo “amore succhialo tutto” a quel messaggio, non ho altro da aggiungere, perché le mani tremano e lo stomaco è in subbuglio, ed in più comincio a percepire la perfida secchezza della gola. Sudo tanto in questo letto e la cosa non mi piace, perché detesto farlo. Ma il corpo ormai è autonomo dal mio self control, che tenta maldestramente di ricordarmi che c’è nostro figlio all’altra stanza… eheheh nostro figlio, che cazzo di stronzata, se penso che ieri festeggiavamo tutti l’ufficializzazione del suo fidanzamento. Se penso che è pure geloso, il precisino. L’inadatto ingegnere del mondo, che detesta la tranquilla borghesia di casa sua. Poverino lui, che ignora di trovarsi in mezzo all’incredibile controsenso scandaloso del figlio geloso e del papà cornuto… ma questi sono passi, potrebbe venire qui. Meglio sistemare alla svelta. Non voglio che l’ingegnere becchi il padre nel bel mezzo di una sega.

No cazzo, Lid continua a postare foto… oddio sì! Adesso è stesa sul letto, vedo il primo piano delle sue tette sborrate… oh adesso muoio… mi ha anche mandato un piccolo video con lui che svuota il cazzo sulla pancia di lei, che meraviglia la sua pancia, la sua cellulite presente ma non ingombrante, oh sì amore, sì, fatti riempire tutta… “hai visto come mi riempie Fulvio? Mmm, che bel cazzone che ha”, continua a scrivermi la stronzetta, sa che non ho il cazzo di Fulvio, ormai faccio fatica anche a tenerlo in piedi… ancora quei passi, oddio voglio segarmi, ma come faccio? Oh cazzo, ha appena bussato. Sento la sua voce robusta filtrata dalla porta: “Papà posso entrare?”

Il figlio bussa...

  • Gic tenta di farlo aspettare un minutino, ma l'ingegnere è impaziente e quindi entra lo stesso (67%)
    67
  • Con una scusa lo manda via (33%)
    33
  • Lo fa entrare (0%)
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7 Commenti

  • I primi due episodi non mi avevano colpito particolarmente, mentre questo terzo comincia a disvelare cosa c’e’ dietro il rapporto moglie/marito. Per me questo puo’ essere il punto di maggiore curiosita’ e interesse e non tanto la descrizione della meccanica sessuale.

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