Una nuova Era

1 - Inizio

Era il 9 Giugno, l’orologio segnava le 15:21.
Quel pomeriggio afoso si preparava a diventare uno spartiacque, stava per giungere la fine del predominio dell’uomo e l’inizio di qualcosa di nuovo.

 I tifosi si ammassavano agli ingressi dello stadio, da lì a poco si sarebbero seduti sugli spalti e avrebbero atteso l’inizio della partita. I bambini sbirciavano al di là dei tornelli, appollaiati scontenti sulle spalle dei genitori; se avessero potuto decidere, sarebbero volentieri rimasti a casa a giocare alla Play Station. Il vociare delle persone era più fastidioso del caldo. Un ragazzino stringeva la mano al padre, mentre con la destra reggeva un guantone da baseball. Il genitore chiacchierava con un tifoso lì accanto, sorseggiando la birra gelata che si era portato da casa.
“Nossignore, non sia mai che io spenda la bellezza di dieci dollari per una lattina di birra comprata da questi cafoni ladri dello stadio. Me la porto da casa, ci risparmio!”
I riflessi del sole balenavano sui vetri delle auto parcheggiate, guizzando come linci verso gli occhi della folla in coda, ferendone la sensibilità. L’atmosfera era satura dell’odore di sudore e zucchero filato. 

Era il 9 Giugno, l’orologio segnava le 15:24.
Gli intrusi erano riusciti a penetrare nella base, John ne era sicuro, sentiva gli spari. Iniziò a digitare in fretta alcune righe di comando sul suo terminale, quando la porta che dava accesso alla sua postazione cadde in un tonfo fragoroso. Il terminalista si voltò di scatto, colto alla sprovvista da un evento che, in fin dei conti, sapeva sarebbe arrivato. Non era pronto per morire, ma nell’ipotesi in cui ciò sarebbe accaduto da lì a poco, doveva assolutamente completare la sequenza di comandi per evitare il lancio.
Riprese a digitare sulla tastiera, mentre gli intrusi vestiti in nero con dei passamontagna, gli urlavano ordini in una lingua a lui sconosciuta, minacciandolo con i fucili. Lui li ignorò, finché poté. Una scarica di proiettili gli attraversò il torace. John non riuscì a capire cosa successe, l’ultima immagine che i suoi occhi videro fu il messaggio del suo laptop: “ANNULLARE PROGRAMMA DI LANCIO? S/N”. Il cursore lampeggiava inerme in attesa di un input. John era morto. Uno dei criminali si avvicinò al portatile, sospirò, guardò gli altri dando loro l’addio, e digitò un codice. Il laptop comunicò loro la conferma di ciò che avevano fatto, facendo comparire per pochi secondi il messaggio “PROGRAMMA AVVIATO”. Poi si spense.

 Era il 9 Giugno, l’orologio segnava le 15:27.
Mancava ancora mezz’ora, all’inizio della partita: Benedikt non stava più nella pelle. Non era riuscito a racimolare i soldi necessari per comprare il biglietto così, come spesso accadeva quando giocavano i Boston Red Sox, si riuniva con gli amici (sette ragazzini dai tredici ai diciassette anni) per guardarla alla tv. Quella settimana era il turno di Brandon, a lui spettava l’onore di ospitare la combriccola. Benedikt si trovava da solo in giardino, stava per entrare, quando vide Monica, la ragazza per cui aveva una cotta, uscire dalla casa accanto. La guardò, lei sorrise, poi Ben aprì il portone e raggiunse gli amici in soggiorno.

Era il 9 Giugno, l’orologio segnava le 15:29.
Gli sguardi delle persone in coda allo stadio erano fissi sulla scia luminosa in cielo: aveva iniziato la discesa, puntandoli. Lo stupore e l’incredulità iniziale mutarono subito in panico e terrore, la folla capì che un missile stava per piombare sulle loro teste. Cominciarono a correre in tutte le direzioni, le urla sovrastavano i pianti dei bambini che, cadendo, finivano per essere calpestati dagli adulti. Il missile stava per schiantarsi. I giornalisti sugli elicotteri sopra lo stadio non avevano parole per descrivere la scena che si presentava sotto i loro occhi, mentre i piloti cercavano di allontanarsi da quel posto, prima di essere investiti dall’esplosione. I cameraman davanti all’ingresso abbandonarono le loro videocamere, cercando a tutti i costi di rifugiarsi all’interno dello stadio. L’impatto avvenne alle 15:30. L’onda d’urto fu violenta e investì l’intero quartiere. Dal punto in cui il missile si era schiantato, si levò in cielo un’enorme colonna di fuoco, mentre una nube tossica cominciò a espandersi dalla testa di ciò che rimaneva del missile. Passarono pochi minuti, la nube tossica si diradò, lasciando spazio solamente al silenzio e al crepitio del fuoco e delle carcasse delle auto. Corpi bruciati, senza vita, martoriati, erano sparsi su tutto il piazzale.

 Era il 9 Giugno, l’orologio segnava le 15:47.
Un’inviata speciale del telegiornale si trovava sul luogo dove il missile aveva mietuto la vita di centinaia di persone. C’erano corpi di bambini riversi per terra. Uno di loro si alzò, l’inviata lo notò e gli si avvicinò. Lui rimase immobile. Si osservava le scarpe, ogni tanto si avvicinava, dondolando, alla giornalista. Lei cercò di aiutarlo, quando il bambino aprì la bocca, ringhiò e le azzannò il collo, uccidendola.

Benedikt si trova dal lato opposto della città. Cosa farà?

  • Corre dai genitori, spaventato da ciò che ha visto al telegiornale. (21%)
    21
  • Corre dalla ragazza che le piace, sperando di trovarla in casa. (7%)
    7
  • Uscirà per andare a vedere lui stesso cosa sta succedendo. (71%)
    71
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151 Commenti

  1. Arriveranno a Joliet…
    Bel capitolo, hai saputo mostrare molto bene il senso di smarrimento e paura del piccolo Rick, la responsabilità di occuparsi del fratellino che grava su Ayana nonostante abbia bisogno anche lei di essere consolata dalla mamma. Mi piace l’incontro con il soldato e, anche se si tratta di un horror, ci vedrei benissimo una parentesi rosa…

  2. Arriveranno a Joliet
    Umanità profonda. Viva.
    Mi è piaciuto questo capitolo, direi introspettivo. Ho trovato ben descritti e veri i sentimenti dei ragazzi, in balia di un universo che non ha più regole e gli deve sembrare – quello sì – assurdo e irreale.
    Bravo
    Ciao ciao

  3. Mi sono inconsapevolmente unita alla maggioranza, ma l’opzione che riguardava i problemi con gli umani mi affascinava parecchio. Tante volte sono gli esseri umani a comportarsi come mostri, soprattutto in una simile situazione di tensione; sono sicura che l’avresti sviluppato in modo molto interessante.

    Toccante il modo in cui hai descritto la semplice umanità dei due ragazzi, così giovani e già costretti ad affrontare un’apocalisse. Bravo sempre 🙂

  4. Ciao lucrash!
    Devo dire che ti sei sbloccato molto bene! Il capitolo mi è piaciuto veramente tanto e sono curiosa di scoprire il ruolo di questo nuovo personaggio.
    Molto belle anche le descrizioni, i colori e i profumi che hai mostrato all’inizio del capitolo.
    Io direi di farli arrivare a Joliet… chissà poi cosa troveranno in quel luogo…
    Complimenti! Alla prossima! 😉

  5. Oggi ci sentiamo un po’ buoni.
    Facciamo arrivare i nostri protagonisti a Joliet.
    Ma cerchiamo di non esserlo troppo!
    Ci hai promesso qualcosa di inatteso.
    Mi aspetto una catastrofe, mi aspetto la distruzione totale, mi aspetto l’apocalisse.
    Ok, forse così sto diventando troppo cattivo, ma confido che con una situazione tanto pericolosa Ben entri in azione… in un modo o nell’altro.

    Complimenti!
    Ti aspetto con il prossimo capitolo 🙂

    • Ciao AmoMarta 🙂
      Mi piacerebbe scrivere un paragrafo simile, molto descrittivo, con loro tre che parleranno, rifletteranno e si conosceranno a vicenda, lo ammetto. Però come scrivevo sotto a Mika, mancano quattro capitoli e vorrei che questa storia fosse autoconclusiva con un possibile finale aperto su un prosieguo (che non arriverà comunque subito dopo il decimo capitolo) 😀 Mi sa che dovrò accelerare un po’ i tempi. Grazie mille 🙂 a presto!

  6. Ciao! 😀
    Mi è piaciuto molto come hai descritto la situazione di Ayana e Rick, scaraventati nel baratro della disperazione, ma disposti a non arrendersi per uscirne. *w*
    Tutte e tre le opzioni sono molto interessanti: ho votato che arrivino a Joliet, ma troveranno qualcosa di inatteso! 😉
    Alla prossima!

  7. Ho recuperato i vecchi capitoli, dato che sto iniziando oggi a leggere qualche storia. Ovviamente ero “costretto” per passione ad iniziare con un horror. All’inizio ho pensato “ecco un’altra variante di the walking dead” (che a me piace), poi mi è completamente piaciuta (per me una novità) il punto di vista da parte dello zombie e la visione cromatica che ha (come la vista dell’aquila di assassin creed, non so se giochi hai videogames). Questo cambiamento di punto di vista, pur rimanendo lo stesso protagonista, mi ha fatto appassionare. Quel che ho scelto è che i due fratelli saranno in pericolo, immaginando magari che lo stesso protagonista venga prima del peggio a salvarli, ma chissà cosa ti frulla per la testa. Mi piacerebbe che lo zombie da carnefice dei suoi diventasse il momentaneo eroe. Amante dell’horror preferirei poi una netta ricaduta. Sto viaggiando di fantasia, merito della tua storia!

    • Ciao 🙂 Son felice di ritrovarti qui!
      Sono molto contento del fatto che ti sia piaciuto e che hai trovato tempo per leggermi 🙂 Spero di mantenere un tocco di originalità durante il resto della storia, il nuovo capitolo è in lavorazione, conto (spero) di pubblicarlo nell’arco di pochi giorni 🙂
      Ho visto che hai pubblicato il secondo capitolo del tuo racconto, dopo passerò a dare un’occhiata.
      PS. gioco, ma non ad assassin creed, lo conosco solamente di fama 🙂
      Ancora grazie per tutto, a presto!

  8. Letti tutti d’un fiato i primi 5 capitoli.

    All’inizio mi pareva tutto fin troppo canonico. Niente di nuovo sul pianeta zombie! Bada bene, non per questo meno piacevole. Quante serate al cinema a vedere horror su horror, spesso con gli stessi clichés, ma non per questo meno godibili.
    E’ un po’ quella sensazione di incontrare di nuovo un vecchio amico, di quelli coi quali spesso ci si trova a raccontare vecchi episodi accaduti al liceo. Tutte le volte gli stessi racconti, eppure tutte le volte lo stesso piacere nel ripercorrerli con la mente.
    Insomma, mi pareva che stessi cercando di dare in pasto al pubblico ciò che il pubblico vuole.
    E poi la svolta.

    Tutto questo per dirti due volte complimenti.
    La prima, come già detto sopra, per aver saputo gestire al meglio i canoni di un buon apocalisse zombie (unica piccola-piccolissima pecca che comunque ti ho persdonato appieno: il comportamento un po’ insensato del ragazzo diciassettenne che lascia gli amici davanti alla tv per accorrere sul luogo del disastro perchè “ci sarà molta gente che ha bisogno”).
    La seconda – ancora in attesa di conferma a seconda degli sviluppi futuri ;P – è per aver gestito fino ad ora il cambio di prospettiva senza cadere nel melenso o nel troppo sentimentale. Nonostante tutto stia convergendo verso la situazione particolare del protagonista, stai riuscendo a non sacrificare il lato horror e la tensione della trama a favore delle sole sensazioni personali, che tuttavia sono ben evidenziate e tratteggiate.

    Chiedo venia per la prolissità.
    Ad ogni modo, bravo, continua così!

    • Non scusarti per la prolissità, perchè il tuo commento mi è piaciuto tantissimo!
      Giusto per aprire una piccola parentesi, ho visto che non stai scrivendo nessuna storia, il che è un peccato visto che hai scritto un commento con parecchie immagini deliziose (soprattutto nella prima parte del commento), posso chiederti come mai? 🙂

      Comunque, a parte questo, ti ringrazio tantissimo, sia per tutti i complimenti sia per la frase iniziale “Letti tutti d’un fiato…”. Non credo che per uno scrittore possa esserci soddisfazione maggiore del sapere che ciò che ha scritto ha scatenato così tanta curiosità nel lettore!
      Per quanto riguarda il primo capitolo ti do’ ragione, ci sono un paio di pecche (tra cui quella che hai citato tu). L’altra spero di metterla a posto nel prosieguo della storia 🙂
      Grazie ancora e a presto!!

      • Grazie, troppo buono (e per avere letto solo un commento poi!).
        Ad ogni modo, la mia iscrizione risale a molto tempo fa, più per curiosità che altro, e lì è rimasta a dormire nella cripta di famiglia assieme a tuuuutte le altre iscrizioni ai siti più diversi.
        Poi una settimana fa, permettimi di ricamare sempre sul tema, un virus/spora/ onda elettromagnetica/radiazione/rito voodoo non meglio identificato, ha fatto risorgere l’interesse per questo sito…
        E da venerdì è iniziata la vera attività.
        Per ora mi sono dedicata a leggere in giro che si scrive, ma mi dichiaro colpevole: ho abbozzato un capitoletto che vedrò se stendere in maniera definitiva. Niente di particolare. Diciamo che mi tengo sul classico, per ora.

        La realtà è che, al contrario dei commenti, per il resto tendo a essere piuttosto breve, e sopratutto non mi sono mai cimentato su una storia a spezzoni, pilotabile da altri.
        La tentazione è comunque forte!
        Credo che tra poco sarò pronto al grande passo.

        Grazie dell’incoraggiamento!

  9. Eccomi qui!
    Sono riuscito a leggere il quinto capitolo finalmente 🙂 bellissimo! Mi piace davvero come hai descritto ciò che Ben sta vivendo in questo momento. Il punto di vista dello “zombie” è originale e mi piace il fatto che abbia perso la vista in favore di un qualcosa di “superiore” che gli permette di identificare cosa c’è di fronte a lui. Quindi ora pare consapevole ma nonostante tutto instabile, la fame potrebbe sempre prendere il sopravvento, forse. Ho votato per i due ragazzini che incontrano qualcuno. L’incontro con Ben lo riserverei per dopo 🙂 a presto!

  10. Ben si mostrerà…
    Bravo, non solo hai mostrato egregiamente le scene, l’azione non perde un colpo è sempre coerente e, come non bastasse, ciliegina sulla torta, ci hai mostrato un Benedikt bipolare – passami il termine – che combatte contro l’altro sé ormai mostruoso che lo attacca conducendolo a uno stato di fame perenne. Hai però fatto sì che lui non abbia perso del tutto il suo legame con l’umanità e ricordi i volti delle persone che non vuole uccidere. Bravo.

    • Ciao AmoMarta, grazie mille per i complimenti 🙂
      Non so se ho capito bene o ho frainteso il tuo commento, credo che tu abbia inteso che la lotta che descrivo sia tra le due personalità di Ben, giusto? Se è così (per quanto l’idea sarebbe molto più bella della mia 😀 ) purtroppo devo dire di no, la lotta tra Ben e il bianco è veramente una lotta tra il mio protagonista e un essere mostro che per caso si trova da quelle parti. Nonostante ci sia comunque una lotta interiore tra Ben “che era prima” e Ben “che è adesso”, quella era proprio una lotta fisica.
      Se intendi invece che il bipolarismo di Ben riguardi qualcos’altro, allora non dar retta a ciò che ho scritto sopra 😀
      Grazie mille comunque, a presto 🙂

      • Luca, mi spiego meglio:
        una regola importante di scrittura creativa spiega che in una buona storia bisogna sempre cercare di rappresentare il “conflitto” del personaggio sia a livello interno che esterno. Significa che il nostro protagonista deve lottare con se stesso esattamente come fuori da se stesso. Tu hai creato un conflitto interiore di Ben pari a quello esterno ( il mostro che lo attacca fisicamente) così da intrecciare le due battaglie ( lui lotta col mostro ma anche con se stesso)
        Insomma era un complimento 😉

  11. Ayana e Rick sono già stati in grave pericolo (a meno che adesso non arrivi un intero esercito di mangiauomini affamati, o che Ben si svegli con i crampetti nel pancino), quindi voterei per “incontrano qualcuno”.
    Davvero molto bello questo capitolo dal punto di vista di Ben, che forse non è stato trasformato del tutto dal morso ricevuto. È strano e straniante vedere tutto attraverso i suoi occhi, ma quindi ancora più interessante 🙂

  12. Ciao lucrash!!! ^__^
    Che capitolo!!!!! Meravigliosooo!!! Mi è piaciuto veramente tanto!
    Hai descritto perfettamente il conflitto interiore di Ben e ho apprezzato particolarmente i colori e le sensazioni che ci hai mostrato.
    Bravissimo!
    Per il prossimo capitolo dico che Ayana e Rick saranno in pericolo! Vediamo come si comporterà Ben!
    Complimenti! A presto! 🙂

  13. Ciao!! 😀
    Mi è piaciuto moltissimo questo capitolo, visto attraverso i “nuovi occhi” di Ben: il fatto che dentro di lui ci siano due realtà opposte e nemiche che non attendono altro che scontrarsi, il fatto che, nonostante Ben non sia diverso dagli altri “mostri”, ancora possieda un briciolo di coscienza di sè, che gli permette di riconoscere Ayana e Rick come amici e gli fa temere di cedere alla fame e ucciderli… davvero fantastico! Hai caratterizzato un gran bel protagonista! Complimenti! ^-^
    Voto che Ayana e Rick si trovano in pericolo.
    Alla prossima!

    • Ciao Mika, grazie mille, davvero 🙂
      Spero che i prossimi capitoli ti possano piacere quanto questo, ho in mente grandi cose (e con grandi probabilità la storia non finirà con questi dieci episodi, anche se credo che finita questa ne inizierò una diversa, e poi semmai ritornerò su Ben 🙂
      Grazie ancora e a presto!

  14. Ayana e Rick incontrano qualcuno. Sotto la sorveglianza discreta del loro “protettore”.
    Lù, questo capitolo mi è piaciuto moltissimo, più di tutti. La trasformazione e il dissidio interno vissuti “da dentro” Ben: wow. Davvero riuscito. Bravo!!
    Unico minimo appunto (io sempre devo farne, che ti devo dire): la frase esplicativa “due realtà opposte e nemiche…” Io non l’avrei inserita, è superflua, il concetto era già perfettamente reso dal testo precedente.
    Non so dove andrai a parare con questa storia ma sarò felice di scoprirlo.
    Ciao

    • Ehilà 🙂 Buongiorno!
      Mi han reso felice tutti questi commenti positivi che hai fatto su questo episodio, son davvero contento che ti sia piaciuto così tanto (e che hai fatto la puntualizzazione, ero arrivato quasi alla fine e mi avanzavano dei caratteri, ammetto che lì sono stato un po’ ridondante, ma mi sembrava un peccato buttare quei caratteri rimanenti 🙂 )
      Grazie mille ancora, a presto!

  15. Ommioddio, temevo molto che succedesse e infatti… Che capitolo! Terrorizzante e isterico, nei punti giusti un po’ pulp (che poi è quello che io non riuscirei mai a scrivere). Le tue descrizioni sono sempre crude e realistiche.
    Mi sembra evidente che Ben sia il protagonista di tutto quanto, anche adesso che è così, ma ho votato Ayana, almeno per l’inizio del prossimo capitolo: il ragazzo che hanno aiutato ha ucciso i suoi genitori e lei è da sola con il fratello, terrorizzato. Mi sembra che questa ragazza meriti spazio 🙂

    • Ciao Chiara 🙂 grazie mille 🙂 Bè diciamo di sì, è il co-protagonista (per come sto immaginando adesso il racconto) insieme ad Ayana, però purtroppo ha vinto Ben, quindi il prossimo capitolo sarà incentrato su di lui 🙂
      Grazie ancora e a presto!!

  16. Ciao! Arrivo ora ed ho letto con molto piacere. Ti dico la verità, da grande appassionata del genere zombie temevo una racconto che parafrasasse i vari “the walking dead”, “28 giorni dopo”, l’immancabile “la notte dei morti viventi” e così via. Ben mi aveva un po’ perplesso all’inizio. Ed invece, ecco qua che cambia tutto. Bravissimo con le descrizioni (io amo molto anche lo splatter 🙂 D’altronde ho letto avidamente il libro “Warm bodies” 🙂 seguo!

  17. Benedict sarà ancora protagonista,
    Perché nonostante sia stato contagiato con un morso hai avuto il coraggio di farlo diventare un assassino senza farlo sparire subito, magari eliminato da ‘quelli che sono rimasti buoni’, quindi penso che tu abbia grossi progetti su di lui.
    Ciao ciao a presto

  18. Benedict, c’è un barlume di razionalità che si contorce ancora in lui.
    Episodio molto duro e ben descritto, coraggiosa la scelta di far compiere omicidi efferati a quello che era, e onestamente penso rimanga, il tuo protagonista principale.
    Ciao a presto

  19. Ciao!
    Capitolo spettacolare!!!! *__* Bello il colpo di scena e splendide le descrizioni.
    Quando Ben cerca di infilare le dita nelle orbite oculari di Mark mi è venuto in mente lo scontro tra la Montagna e Oberyn (e il mio stomaco ha fatto un paio di giravolte XD)
    Complimenti come sempre!
    Io dico di seguire Ben, sono curiosa di vedere come si comporterà!
    Alla prossima!!! XD

    • Ehi TiaShe buonasera! 🙂 Grazie mille, davvero! Se solo potessi usare 10.000 caratteri, mi diletterei un po’ di più nella descrizioni macabre 😛 purtroppo o scelgo l’azione, o scelgo le descrizioni, o scelgo un compromesso 🙁
      Grazie mille ancora, alla prossima 😉

  20. Un voto per Ayana!
    Bel capitolo, mi hai sorpreso. Non mi aspettavo una trasformazione di Ben così rapida, avevo intuito dalle tue risposte ai commenti che sarebbe successo ma non pensavo già in questo capitolo. Interessante il cambio di programma. Ben era apparso come l’eroe di turno, ora pare il cattivo per eccellenza, mentre i fari sono puntati su Ayana per il ruolo da protagonista. Anche vero che lui sembra ricordarsi di lei in qualche modo. Potrebbe essere che non si trasformi del tutto? Chi lo sa. Vedremo. 🙂 al prossimo capitolo e complimenti!

  21. Ciao!! 😀
    Wow! Non mi aspettavo che Ben si trasformasse in uno di quei mostri, nè tantomeno che sembrasse possedere ancora una sottospecie di “coscienza”. Semplicemente wow! *w*
    Per il prossimo capitolo voto Ayana: mi piace molto come personaggio! ^-^
    Non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo!!
    A presto!!

  22. Per quanto ne sappiamo l’area colpita è limitata, quindi mi parrebbe logico cercare un ospedale… solo lì sapremo se è stata una buona idea.
    Non ti perdi in chiacchiere, sei già nel pieno dell’azione e hai già introdotto un sacco di personaggi. Mi sono sorpresa a chiedermi in che modo renderai ‘tua’ questa storia che segue un filone molto popolare. Uno dei modi potrebbe essere confutare il cliché del contagio da morso!
    Ciao ciao!

    • Ciao 🙂
      Ho tante cose da dire, non so neanche se riuscirò a finire la storia nei dieci episodi o continuarla in una seconda parte 🙂 Quindi si parte con il botto, perchè il meglio deve ancora venire (parafrasando Liga 😀 )
      Penso che le differenze con le classiche storie di zombie le vedrai a partire dal prossimo capitolo (o dal quinto, per ragioni di climax di chiusura capitolo 😀 )
      A presto e grazie!!

  23. Ho visto la tua storia nel primo piano e ho voluto leggere i primi tre episodi. Formalmente ben scritto, forse gli ultimi due episodi – per i miei gusti – sono un po’ meno efficaci del primo (che era molto ben congegnato). Ma si sa che alcuni capitoli sono interlocutori, quindi attendo di vederti all’opera nel seguito con qualcosa di tuo che lasci il segno.
    Porterei Ben dalla madre. Come ho detto ad altri autori di TI, è sempre un bel colpo far credere al lettore di avere individuato il protagonista e invece farlo uscire traumaticamente di scena, facendo emergere il vero protagonista (che in questo caso potrebbe essere femmina).

    • Ciao Napo, grazie mille per essere passato e per i complimenti 🙂
      Riguardo al primo capitolo ci sono state opinioni contrastanti 😀 son felice comunque di sapere che ti sia piaciuto! Adesso, anche a seconda delle scelte dei lettori, immagino ci sarà un po’ di tensione/spiegazioni quindi spero di poter fare bene 🙂
      In ogni caso rimani sintonizzato, non è detto che la vera protagonista sia la ragazza e che lui esca di scena 😉
      Grazie ancora, a presto!!

  24. Attirato dall’incipit ho voluto leggere i tre capitoli già scritti e non me ne sono di certo pentito 🙂 mi piace molto come scrivi e la storia mi incuriosisce altrettanto. Per ora ho votato la fuga in macchina. Se anche la tua storia segue il contagio “classico” da zombie, allora probabilente Ben sarà già spacciato, quindi fuga il più lontano possibile e poi vediamo quello che succede! Seguo la storia 🙂

  25. Ospedale? Ma nessuno sa che cosa stia succedendo, no? Non penso che abbiano un antidoto a portata di mano. Al massimo ci sarebbero medicine comuni e bende. E anche della mamma Ben non se ne fa molto. Continua la fuga, secondo me, e poi ci penseranno. Mal che vada, se si trasforma, lo uccidono 😉
    Ma che esseri umani coraggiosi! Se succedesse a noi, saremmo in grado o moriremmo al capitolo 1?

    • No, ancora nessuno ne è a conoscenza, quindi nell’ospedale ci saranno solo medici ed infermieri che aiuteranno i feriti 🙂
      Ci andrebbero per via del morso (in gravi condizioni) e della probabile infezione dovuta alla ferita, ancora non si sa di nessun tipo di virus o parassita o batterio particolare 🙂
      Penso che quando si è in uno stato di pericolo, tutti quanti ci trasformiamo e il nostro istinto di sopravvivenza salta fuori da qualche parte nascosta del nostro cervello XD
      Grazie Chiara, a presto 🙂 🙂

  26. Ciao!! 😀
    Wow, che capitolo adrenalinico!! Capisco perfettamente Elèna: soffro di vertigini! >.<
    Povero Ben, non è che ora si trasformerà in uno di quei cosi??? 😉 Mm, la scelta ora diventa complicata… voto ospedale: è rischioso (anche se penso non ci sia più un posto sicuro), ma è comunque pieno di cose che potrebbero servire a Ben e gli altri per sopravvivere… e poi non è neanche detto che ci arrivino! 😉
    Questa storia mi piace sempre di più! Non vedo l'ora di leggere il resto!!
    Alla prossima!!

  27. Ho scelto l’ospedale. lo so che nelle storie horror tutti entrano subito in modalità survivor e agiscono come dei rambo provetti. Ma secondo me quando uno stravolgimento così è capitato solo da pochi minuti, hai ancora i riflessi normali da vita di tutti i giorni: ferita, vai al pronto soccorso.
    Ma lo trasformi e poi ci fai un survival horror dal punto di vista dello zombie? Sai che togo? Come si diceva quando ero piccola 🙂
    Ciao

  28. Wow! Continua così Luca 😀
    Direi che andare dalla madre sarebbe controproducente ora, non farebbe che seminare il panico.
    Andare all’ospedale invece sarebbe rischioso: o ti ammazza l’esercito perché vede che sei stato morso o è uno dei primi luoghi in cui il contagio si diffonde, non avrebbe senso recarsi lì.
    Meglio fuggire lontano dal centro abitato u.u

  29. Una ragazza… Un ragazzo e una ragazza protagonisti, mi sembra giusto e politicamente corretto. Vedo che tutti votano i tetti, mentre io (pirla) ho dato per scontato che dentro il Palazzo ci potesse essere un momento di pausa, riflessione e dialogo.
    Comunque, viva le descrizioni macabre!

  30. Ciao! ^__^
    Perdona il ritardo! Mi è piaciuto molto questo capitolo. Hai descritto bene la scena e sono proprio curiosa di scoprire di più!
    Ho votato i tetti. Con quei robi ondeggianti per strada, cercherei di stare il più in alto possibile. (se poi si arrampicano son cavoli amari)
    Sono anche curiosa di scoprire chi è la ragazza! Eh, staremo a vedere nella prossima puntata!
    Ottimo lavoro! 😉 A presto!!! 😀

    • Buonasera 🙂 figurati, son qui mica scappo 😀
      Grazie mille TiaShe 🙂 ahahahahha “robi ondeggianti”, posso fregartelo? Sto ancora cercando un nome per questi “robi” che non sia zombie, perchè non si tratta di zombie (perlomeno, non dei classici zombie, sono una versione particolare del genere)
      Magari non si arrampicano, magari ci sarà altro sui tetti! Chissà 🙂 A presto e grazie ancora!

  31. Uscita bloccata e tetti agibili!
    Ciao lucrash,
    Ma questo Ben che si aspettava di trovare andando verso il luogo di un’esplosione?
    Ammiro il suo coraggio, anche se lo trovo un po’ eccessivo per un 13-17 enne: a quell’età si ha coraggio da vendere, è vero, ma si è animali sociali, mi aspetterei un’intera ‘cricca’ di ragazzi che si sostengono l’un l’altro.
    Non ho poi capito perché Ben è più impressionato dal sangue che dai cadaveri incontrati lungo la strada. Quello che ho capito è che si delinea una storia di tecnozombie!
    Ciao Ciao

    • Ciao 🙂
      Allora, Ben è un ragazzo di 16 anni, non l’ho ancora detto, con una spiccato senso altruista (infatti dice di non volersene stare con le mani in mano).
      Non l’ho specificato perchè è irrilevante per la storia, però lui e Zeke (di 17 anni) sono i più grandi della comitiva, gli altri son più piccoli e quindi non hanno minimamente pensato di andare a vedere cosa fosse successo. Non l’ha fatto nemmeno Zeke perchè, ripeto, Ben ha un carattere molto altruista e generoso, il primo pensiero che gli è venuto in mente è stato: “Cosa posso fare per aiutarli? Andare lì e dare una mano ai paramedici” (tutto questo, per le limitazioni dei caratteri, non è stato possibile dirlo).
      Per quanto riguarda i cadaveri, è impressionato da entrambi, però è anche vero che se ti trovi decine di corpi sparsi dappertutto, e un uomo che ti guarda con la bocca e i denti pieni di sangue, di certo il pensiero dei cadaveri passa in secondo piano 🙂 Anche perchè i cadaveri se li aspettava (sta andando in un luogo dove è avvenuto un attacco missilistico), però non era pronto a incontrare una persona che, a quanto pare, ha qualcosa a che fare con quel massacro (secondo i suoi primi pensieri, quelli che “a caldo” gli son venuti in mente, che ancora non ho detto perchè dovete aspettare la prossima puntata 😛 )
      A presto e grazie mille per il commento 🙂
      Ps. non chiamateli Zombie XD

  32. Ciao!! 😀
    Capitolo fantastico!! Però che ansia! Povero Ben!!
    “S’immise nella stradina, gli alti palazzi di mattoni tenevano a bada i soldati del sole, donando a quel regno una piacevole frescura, figlia della penombra.” Bellissima questa frase!! *w*
    Facciamo una bella fuga per i tetti! 😉
    Alla prossima!!

    • I tetti stanno vincendo con maggioranza assoluta 😀
      Tutta questa voglia di salire in alto.. 😛
      Comunque, grazie mille Mika!
      Ti posso garantire che questo, in confronto a quel che vedrà, sarà come vedere una clip di paperissima 😛
      A presto!

  33. Perbacco, Luca che sta succedendo? Capitolo che m’è piaciuto molto anche se mi ha decisamente accelerato i battiti!!! 😀 Ero indecisa tra i tetti e l’eventualità dei condomini trasformati, alla fine ho votato per i tetti… andiamo a vedere altrove com’è la situazione. Paura!
    Smack

  34. Corre dai genitori.
    Tutto un po’ fulmineo, però… dato che avevi l’orologio a portata di storia, potevi scandire il tempo in altro modo. Mi spiego meglio: la giornalista arriva dopo 17 minuti sul luogo dell’impatto! é un po’ impossibile… dai il tempo al megatone di fare il suo corso o incenerisci anche lei e il pulmino TV!!!! 😉
    inoltre perdonami ma non ho capito un tubo della scena di JHon, i tasti, i criminali, la sparatoria, il lancio… coooosa? no davvero non ho capito. Ho solo intuito che si tratta di coloro che hanno sganciato la “bomba” che zomba gli umani ma che forse il lancio doveva essere rigettato se non fosse che i criminali lo hanno innescato. E’ così?

    vabbè, ti seguo e aspetto che mi illumini. Lo sai che mi piace molto la tua scrittura… sii più limpido quando descrivi l’azione… 😉
    ( ti seguo perchè ti seguirei ovunque… anche se detesto gli zombie 🙂 )

    • Ciao 🙂 Forse ho scandito male i tempi, ma il missile comunque non era atomico, ha solo creato una forte esplosione e basta (con tanto di dispersione della nebbia tossica 🙂
      Per quanto riguarda John, si saprà qualcosa in più con il prosieguo della storia, per adesso ti basti sapere che, sì, John era uno scienziato in una base militare/scientifica, i criminali sono entrati nella base, hanno sparato un po’ a destra e a manca per farsi spazio fino alla sala di controllo (dove John voleva a tutti i costi evitare il lancio… maggiori dettagli nelle prossime puntate). Arrivati lì, ed essendo criminali super cattivi, (almeno, per adesso!) decidono di avviare il lancio! uccidono John, si impossessano del suo pc e danno il via all’attacco missilistico!
      A loro insaputa…
      Comunque, nei prossimi episodi sarà tutto più fluido, qui dovevo descrivere tante cose in poco spazio e a quanto ho capito la faccenda dei minuti non è stato uno stratagemma vincente 😛
      Grazie mille e a presto!

  35. Ancora un’apocalisse: qua su TI l’abbiamo già vissuta innumerevoli volte l’estinzione della specie umana, quando arriverà saremo preparatissimi! XD
    Mi è piaciuto questo incipit, però ho trovato un po’ pesantuccio lo scorrere dei minuti nei titoletti. Avresti potuto anche solo fare le differenti scene e luoghi alla stessa ora, per poi finire con l’arrivo del missile qualche minuto prima. Cioè, io avrei fatto così, ma è solo il mio modo di pensare.
    Alla prossima. Ah, sì ho scelto che va dai genitori, ma forse è solo la mia “forma mentis” di mamma che ha parlato 🙂

    Ciao

    P.S. Però questo ce lo finisci, eh? Non è che ci rifili un altro riassuntino ? 😉

    • Eheh si, un’altra apocalisse all’orizzonte, ma stavolta ci sarà qualcosa di insolito 🙂 Non la classica storia di zombie, in sostanza 🙂
      A quanto ho notato ci sono due filosofie, quelli che hanno gradito lo scorrere dei minuti e quelli a cui invece non è piaciuto XD In ogni caso non userò ancora questo stratagemma stilistico, era giusto per rendere l’idea della quasi contemporaneità in luoghi diversi 🙂
      Tranquilla, lo finirò 😉
      A presto!! (passerò a leggere il tuo racconto!!)

  36. Sarà scapestrato come tutti i bambini, va a vedere che succede, pazienza se rischia di essere sbocconcellato o se, peggio, diventa un tecnozombi.
    Bentornato lucrash, hai scelto il genere apocalisse zombi e già dal primo capitolo chiarisci che in questa storia si correrà.
    L’incipit è secco e diretto come una freccia che ti trafigge un occhio (per restare in tema horror!). Una sorta di guerra biologica, mi pare di capire.
    A questo punto però credo di aver frainteso la chiusura prematura del racconto precedente: sospetto che semplicemente non ti piacesse più, non lo sentissi più ‘vibrare’ nelle tue corde. Questo un po’ mi rammarica, perché tutto sommato scrivere su questo sito significa lavorare con qualcosa che non è mai del tutto tuo, trovare il modo di fartelo comunque piacere e portarlo avanti. So che dall’altra parte ho scritto cose totalmente diverse, ma credevo si trattasse di un periodo di mancanza di tempo per cui, piuttosto che farlo languire per mesi, hai deciso di sopprimerlo. Ma se cominci subito una storia nuova, hai ucciso la moglie rompiscatole per diivertirti con l’amante giovane!! 😀
    Non volermene!
    Ciao a presto!

    • Ciao JAW 🙂 grazie mille per essere passato 🙂
      Per il vecchio racconto sì, ti do’ un po’ ragione. L’avevo abbandonato sia per mancanza di tempo che d’ispirazione! So che la mia scelta di concluderlo in quel modo non è stata una tra le migliori che potessi prendere, magari avrei dovuto completarlo!
      Come dici tu, non lo sentivo più nelle mie corde, ma non perchè non mi piacesse più. Sai, ho la cartella “Documenti” del pc stracolma di fogli Word, con storie iniziate, lasciate lì a maturare per un po’, interrotte e abbandonate. E’ più forte di me, se comincio una cosa e la interrompo per un lungo periodo non riesco a riprenderla! Avevo scritto un altro racconto horror (soprannaturale) lungo un centinaio di pagine. Non l’avevo ancora concluso, però poi tra esami finali e tesi l’ho trascurato per più di mezz’anno. Non sono riuscito a riprenderlo, mi sentivo una persona diversa rispetto a quando l’avevo iniziato. Ancora oggi, ogni tanto lo apro cercando il modo di continuarlo, ma fisso solamente il cursore lampeggiare fino a quando mi decido di chiudere il file.
      Se mi sentisse uno scrittore professionista magari mi tirerebbe la scopa in testa ahahahah!
      Passo dopo a leggere il tuo nuovo racconto e completare l’altro 🙂
      A presto JAW!

  37. Mannaggia a te, sicuramente non è il mio genere 🙁 E va bene, mi adatterò, visto anche che ho insistito tanto perché tornassi. Sappi che è un segno di stima che io legga un horror solo perché è tuo. Ecco 😉
    Ovviamente è scritto molto bene e mi è piaciuto questo staccare le parti segnando i minuti: facevi intuire che tutto sarebbe culminato presto nell’Evento di questo primo episodio. Negli horror la gente va a vedere (e poi muore), quindi Benedikt ora esce. Sopravviverà? Mah!

    • Ciao Luxuria 🙂 Dipende cosa intendi per fantascientifico!
      Potrebbe esserci una piccola componente in stile Resident evil (la tecnologia per cui è successo quel che è successo), ma sarà roba da poco 🙂
      A presto e grazie per essere passata!!

  38. Mah, corre dalla ragazza, preferisco pensare che non sappia ancora nulla del missile.
    Bentornato lucrash. Ho letto la fine del giallo e non ho commentato, pur apprezzando il gesto di riguardo verso i lettori che si sarebbero trovati orfani di un colpevole.
    Questo incipit è molto interessante, alcune scelte mi convincono poco, ad esempio il ripetersi di una formula non proprio scorrevole per indicare l’ora esatta non è di mio gusto, ma ho già detto tutto, è appunto una questione di gusti. Un’altra cosa che avrei evitato è la parentesi per meglio identificare il gruppetto di ragazzi, fa molto cronaca o forse e-mail.
    Scritto questo, ho come l’impressione che il tuo (nuovo, giusto?) ambiente di lavoro non sia estraneo all’ispirazione per questo racconto. Fai pure gli scongiuri, ma ho visto un tipo con la barbetta ben curata e i capelli pochi ma buoni davanti al terminale a cercare inutilmente di fermare il missile.
    Ciao ciao e in bocca al lupo per tutte le tue nuove sfide.

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