chi sei?

Temporale

Fuori dalla finestra la pioggia sembrava non voler smettere di cadere. 

La notte era priva delle sue stelle, coperte dalle nuvole non riuscivano a farsi strada.

Jade si era alzata dal letto per chiudere la finestra ed era rimasta immobile affascinata da quel temporale estivo.

Indossava solo una canottiera ed un paio di slip e l’aria fredda le sfiorava la pelle facendole sentire un brivido piacevole percorrerle il corpo. Avrebbe dovuto chiudere quella finestra, la pioggia stava entrando e stava bagnando anche lei ma quel profumo era troppo piacevole per lasciarlo fuori dalla stanza.

“Ti piace la pioggia?” una voce calda alle sue spalle la fece sussultare.

Si girò. Non conosceva quel ragazzo in piedi dietro di lei. Era alto , con i capelli scuri e gli occhi scuri..uno sconosciuto , un affascinante sconosciuto . Forse era solo un sogno, non le importava , si sentiva bene .Quel ragazzo non le faceva paura ne la inquietava…anzi l’esatto opposto.

Si  girò verso la finestra “Mi piace molto”gli rispose.

Lui si avvicinò a lei , poi la sorpassò andando al centro del balconcino ed allungandole la mano 

“Vieni a farne parte..”le disse sorridendole mentre la pioggia lo bagnava.

Lei prese la sua mano e fece un passo ed un altro.. ed era sotto quella pioggia .. I suoi capelli si bagnarono dopo pochi istanti come se fossero sotto un getto di doccia.
La sua canottiera bianca sembrava scomparsa . I suoi capezzoli diventarono subito turgidi , li sentiva come sentiva la pioggia accarezzarle la pelle.

Lui senza dire nulla le spostò i capelli bagnati dietro alla schiena e lentamente le sollevò la canottiera sfilandogliela .

“E’ solo pioggia non può far male…”le sussurrò posando poi delicatamente le sue mani sui suoi fianchi.

Jade gli sorrise imbarazzata e riuscì solo a ripetergli “mi piace la pioggia…”

“Anche a me” disse lui spostando lentamente una mano sulla sua pancia e risalendo a ritroso  il percorso di una goccia di pioggia con il dito , fino ad arrivare fra i suoi seni .

“Chi sei?”gli chiese Jade sentendo il suo corpo accendersi a quel lieve tocco.

“Ssssh…”sussurrò lui avvicinando il suo viso a quello di lei . 

La baciò delicatamente . Le sue labbra sembravano voler assaggiarla e Jade rispose a quel bacio .

Lui si staccò “fai finta che sia la pioggia..”le disse accarezzandole la schiena e facendola vibrare di piacere.

Jade gli sfilò la maglia,desiderva vedere anche la sua pelle bagnarsi sotto quel temporale.

Si guardavano negli occhi in silenzio . 

Le mani di Jade iniziarono ad accarezzargli la schiena . Si avvicinò di più a lui , abbastanza perchè sentisse i suoi seni sfiorare la pelle di Lui.

Lui la baciò nuovamente. Piano le abbassò le mutandine fino a farle cadere a terra.

Era completamente nuda , fra le braccia di uno sconosciuto e sotto al temporale..e non si era mai sentita meglio..

“Rilassati Jade..”le sussurrò lui “sono qui per te…”disse spingendola delicatamente contro il cornicione del balcone . 

La sollevò e la fece sedere su quel largo cornicione di marmo.

Si chinò baciandole piano le labbra, scendendo sul collo..poi le spalle..prendendo nella sua mano un seno e poi posando le sue labba sul suo capezzolo iniziando a baciarlo .

Mentre lo faceva Jade lo guardava, vedeva le sue labbra stringere il suo capezzolo .. la pioggia cadeva su entrambi.. su ogni cosa li circondasse e quel profumo li abbracciava..se era un sogno non voleva che finisse.. 

Piano lui con l’altra mano iniziò ad accarezzarla fra le gambe , poi sollevò lo sguardo su di lei e vedendo il piacere nei suoi occhi le disse 

“Penserai a me la prossima volta che pioverà?” le chiese continuando ad accarezzarla

“si…”gemette lei 

E mentre lo disse lui infilò piano un dito dentro di lei , facendola sussultare dal piacere.

“Sei meravigliosa”disse lui guardando il suo piacere ed iniziando a muovere il dito dentro di lei , Lentamente senza fretta, come se volesse gustarsi ogni istante di quel momento.

Lei aprì di più le gambe decidendo di lasciarsi andare a ciò che sentiva.

“Spogliati..”disse Jade con la voce colma di piacere , iniziando a slacciare i pantaloni di lui.

Lui se li abbassò con l’altra mano. 

La prese in braccio , lei si aggrappò con le gambe dietro alla sua schiena e lo sentì entrare dentro di lei.

Lui la fece sua su quel balcone , sotto quella pioggia . 

La prese per mano conducendola ad un piacere che prima non aveva mai provato, i loro corpi sembravano essere stati creati per fondersi , la prese fino a che il loro orgasmo non scoppiò all’unisono..Un Tuono squarciò il vento…

Jade si svegliò di soprassalto nel suo letto, eccitata come se quel sogno fosse stato reale.

Vide il temporale fuori e la finestra aperta. 

Si alzò e la chiuse pensando a quanto quel sogno fosse sembrato reale.

Poi tornò a sdraiarsi nel suo letto , chiuse gli occhi e sperò di tornare fra le braccia di quello sconosciuto…. 

Nel prossimo episodio andremo da "LUI" ...esiste e da qualche parte sta sognando...

  • Non sogna nulla. (33%)
    33
  • Sogna Lei ..ma in una situazione diversa. (67%)
    67
  • Lo stesso identico sogno (0%)
    0
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27 Commenti

          • Bo no, scusa ma tu non pensi ci sia sempre qualcosa di comico nell’atto sessuale puro e semplice? Cioè, se lo guardi da esterno e quel desiderio non ti riguarda, non ti fa ridere? Pensa tipo ai famosi video di animali che scopano, no? Anzi, penso che quando ti riguardi, invece, la cosa diventi eccessivamente seria. Forse mi ha fatto ridere solo perché ne hai parlato in maniera troppo esplicita (o perché non ho letto gli altri tre episodi che molto tempo prima) e quindi i protagonisti mi sono sembrati una cosa completamente estranea, cioè non filtrata da un certo desiderio… non so se sono stato chiaro ahah paradossalmente i primi due capitoli per me sono stati più reali degli ultimi due. Comunque adesso che i protagonisti hanno avuto ciò che volevano, dove andrà a finire la storia? ))

  • Ho votato per Jade che prende di nuovo l’iniziativa! Attenta a qualche piccolo errore, Seth sta per Stefano? Perché ad un certo punto il protagonista maschile è chiamato così.
    Il racconto si fa interessante….Lui ha anche una fede, vedremo cosa succederà…
    Sono curiosa, molto! 😀 Brava comunque!

  • Ciao, ho appena letto il primo episodio e adesso passerò al secondo perché mi piace come scrivi. Vorrei darti un piccolo consiglio intanto, prima di pubblicare rileggi il racconto, perché ci sono dei piccoli errori di punteggiatura (ad esempio lasci lo spazio prima della virgola) e qualche tempo è sbagliato. Te lo dico non perché sia una scrittrice, ho pubblicato da poco il primo episodio del secondo racconto su questo sito e nel primo ne ho fatti di errori anche io 😀
    Detto questo, mi scuso per essermi dilungata e vado a leggere il secondo episodio.
    P.S. Da romantica quale sono io avrei votato “Lo stesso identico sogno” 😉 😛

    • No anzi grazie mille per avermi fatto notare gli errori..non sono bravissima con la punteggiatura e con la rilettura …ho sempre paura di cambiare qualcosa che mi è venuto così spontaneo prima…ma m’impegno e provo a migliorarmi…
      grazie d’essere passata … spero ti piaccia anche il secondo episodio …e vota vota vota..perchè ho i risultati pari e non riesco ad andare avanti :p !! sono ad uno stallo!! ahahahha
      sei una romantica?? Davveroooo?? nello scrivere anche io .. nella vita un pò meno :p !!!

      • Capisco a cosa ti riferisci ed è il motivo che mi ha portato a fare degli errori nel primo racconto, perché a volte per superficialità dopo aver passato tanto tempo a scrivere cercando di non superare le 5000 battute non mi andava di rileggere, andando avanti però ho preso a farlo, certo, qualcosa sfugge sempre, ma si impara molto.
        Non lo dico per sviolinare, ma questo sito è un bel modo per mettersi alla prova, continuare il racconto secondo la risposta vincente… trovare un titolo e tutto il resto…
        Ti seguo con piacere 🙂 Se ti va passa a leggere anche il mio racconto…
        A presto!

  • Per dire, mai pensato si potesse scopare con la pioggia… poi, hai descritto la scena tanto realisticamente che giuro di aver avuto la sensazione di avere delle tette — e sono un calamaro!
    Ma, alla fine perché scriverlo? Te lo chiedo senza ironia: ho scritto una cosa che parla di panini, figurati

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