chi sei?

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo episodio andremo da "LUI" ...esiste e da qualche parte sta sognando... Sogna Lei ..ma in una situazione diversa. (67%)

Stesso Temporale...

Fuori dalla finestra la pioggia continuava a cadere,

il tappo della bottiglia di rum era ancora per terra a metà strada tra il tavolo e il divano.

Tempo di passare da una stanza all’altra verso la camera da letto, ne avevo bevuto già metà.

La pioggia continuava ininterrottamente e i lampi illuminavano la notte.

Era una di quelle sere ricamante apposta per esagerare.

Una di quelle sere in cuoi la mente pensa liberamente senza istruzioni da parte di noi stessi.

Era favoloso il gusto del rum, un misto tra l’amarognolo e la candeggina.

I piccoli sorsi che ingerivo andavano ad accendere le ferite che mi portavo dentro perché se di giorno si potevano ignorare, di notte era impossibile.

Riuscii ad addormentarmi ad notte inoltrata, quando dopo un colpo di tuono,

mi svegliai.

Ero nel letto e tutto attorno era buio. Non vi era alcuno spiraglio di luce che potesse permettere al mio occhio di fare conoscenza con l’ambiente che mi circondava.

Ero ancora sdraiato quando lentamente girai la testa verso destra. Cercai con la mano di tastare la superficie del materasso sul quale mi ero risvegliato.

Le dita fecero una scoperta piacevole. I polpastrelli tastarono la pelle morbida e ancora sudata della donna che avevo al mio fianco.

Vidi il viso candido di lei.

Aveva gli occhi chiusi e le labbra leggermente aperte. Una ciocca di capelli neri le copriva parzialmente il volto. Era quasi impercettibile il movimento del suo respiro. Rimasi qualche secondo a guardarla.  Altre volte avevo visto quel volto e quei capelli.  Altre volte avevo visto quei bei seni sodi. 

Dormiva in un sonno profondo. Le diedi un bacio delicato. La sfiorai con dolcezza e le sollecitai i sensi con un solo assaggio della lingua. A me sarebbe bastato sapere che avrei potuto guardarla dormire per sempre. L’eccitazione cresceva. Mi avvicinai al suo seno e cominciai a baciarle e a succhiarle i capezzoli facendoli indurire, mentre con la mano cominciai a massaggiarle il perizoma. La volevo. Volevo sentirla gemere, volevo vederla mordersi le labbra. Volevo averla sopra.

Sfiorai nuovamente le sue labbra, poi scesi sul collo leccandolo dolcemente con la lingua e

per finire, continuai dritto fino alla fine del suo corpo.

Lo leccai e baciai senza tregua, le abbassai il perizoma e infilai la lingua dentro di lei,

afferrando delicatamente con i denti il suo clitoride. Era pura passione.

La sentì parlare nel sonno intimandomi di non smettere.

Ripresi a leccarla nuovamente fino a quando non la sentì venire.

Mi alzai e andai in cucina a bere un po’ d’acqua, ma quando tornai a letto non trovai nulla.

Il corpo che poco prima era disteso accanto a me era svanito.

Strinsi fortemente le lenzuola e in quel frangente, mi resi conto che si era trattato solo di un bellissimo sogno.

A quel punto mi avvicinai alla finestra e guardando fuori, mi lasciai sommergere dai ricordi di quel sogno erotico.

(per i lettori : questo racconto è scritto a 4 mani ..e in questo secondo episodio avete conosciuto … L’uomo dei sogni di Jade..) 

Arriva il mattino...Jade si sveglia, torna alla vita reale ...

  • Racconta il sogno alla sua migliore amica... (25%)
    25
  • Non si ricorda più di quel sogno ... (25%)
    25
  • va a fare colazione prima di andare all'università e.... (50%)
    50
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27 Commenti

          • Bo no, scusa ma tu non pensi ci sia sempre qualcosa di comico nell’atto sessuale puro e semplice? Cioè, se lo guardi da esterno e quel desiderio non ti riguarda, non ti fa ridere? Pensa tipo ai famosi video di animali che scopano, no? Anzi, penso che quando ti riguardi, invece, la cosa diventi eccessivamente seria. Forse mi ha fatto ridere solo perché ne hai parlato in maniera troppo esplicita (o perché non ho letto gli altri tre episodi che molto tempo prima) e quindi i protagonisti mi sono sembrati una cosa completamente estranea, cioè non filtrata da un certo desiderio… non so se sono stato chiaro ahah paradossalmente i primi due capitoli per me sono stati più reali degli ultimi due. Comunque adesso che i protagonisti hanno avuto ciò che volevano, dove andrà a finire la storia? ))

  • Ho votato per Jade che prende di nuovo l’iniziativa! Attenta a qualche piccolo errore, Seth sta per Stefano? Perché ad un certo punto il protagonista maschile è chiamato così.
    Il racconto si fa interessante….Lui ha anche una fede, vedremo cosa succederà…
    Sono curiosa, molto! 😀 Brava comunque!

    • Ops!! No… Seth sta per Seth…scusate…avevo due nomi in lista per il nome del personaggio ..mi piacevano entrambi ..ma uno ha più “senso”dell’altro…
      mi sono solo confusa.. no no il nome è Seth! 🙂

  • Ciao, ho appena letto il primo episodio e adesso passerò al secondo perché mi piace come scrivi. Vorrei darti un piccolo consiglio intanto, prima di pubblicare rileggi il racconto, perché ci sono dei piccoli errori di punteggiatura (ad esempio lasci lo spazio prima della virgola) e qualche tempo è sbagliato. Te lo dico non perché sia una scrittrice, ho pubblicato da poco il primo episodio del secondo racconto su questo sito e nel primo ne ho fatti di errori anche io 😀
    Detto questo, mi scuso per essermi dilungata e vado a leggere il secondo episodio.
    P.S. Da romantica quale sono io avrei votato “Lo stesso identico sogno” 😉 😛

    • No anzi grazie mille per avermi fatto notare gli errori..non sono bravissima con la punteggiatura e con la rilettura …ho sempre paura di cambiare qualcosa che mi è venuto così spontaneo prima…ma m’impegno e provo a migliorarmi…
      grazie d’essere passata … spero ti piaccia anche il secondo episodio …e vota vota vota..perchè ho i risultati pari e non riesco ad andare avanti :p !! sono ad uno stallo!! ahahahha
      sei una romantica?? Davveroooo?? nello scrivere anche io .. nella vita un pò meno :p !!!

      • Capisco a cosa ti riferisci ed è il motivo che mi ha portato a fare degli errori nel primo racconto, perché a volte per superficialità dopo aver passato tanto tempo a scrivere cercando di non superare le 5000 battute non mi andava di rileggere, andando avanti però ho preso a farlo, certo, qualcosa sfugge sempre, ma si impara molto.
        Non lo dico per sviolinare, ma questo sito è un bel modo per mettersi alla prova, continuare il racconto secondo la risposta vincente… trovare un titolo e tutto il resto…
        Ti seguo con piacere 🙂 Se ti va passa a leggere anche il mio racconto…
        A presto!

  • Per dire, mai pensato si potesse scopare con la pioggia… poi, hai descritto la scena tanto realisticamente che giuro di aver avuto la sensazione di avere delle tette — e sono un calamaro!
    Ma, alla fine perché scriverlo? Te lo chiedo senza ironia: ho scritto una cosa che parla di panini, figurati

    • Bhe è una storia… non deve esserci per forza un perchè … e poi è un sogno e non sempre i sogni hanno senso … 🙂 !!!
      Detto questo vuoi davvero sapere il perchè ?? 🙂

      Ahahahah… leggerò la tua storia sui panini mi hai incuriosito 😀 !!!

      • Penso tutte le storie abbiano un perché, sinceramente. Anche se spesso non riguarda ciò di cui queste storie parlano, sono d’accordo!
        Comunque no, all’inizio non volevo saperlo davvero… non so perchè (!) ma ci tenevo soltanto a leggere la tua reazione. Però, dopo avermi nascosto per 4 righe che ce ne è realmente uno, be’ sì adesso sono curioso di saperlo!

          • Ahahahah…non c’è un perchè 😀 !!
            Ho fatto un sogno e mi è venuto in mente di scrivere questa storia…
            e poi a me piace la pioggia …

            • No no … non snobbo nessuno io .. sono buona 😀 …
              rispondo sempre ( o ci provo ) …poi cosa rispondo dipende da cosa o come me lo scrivono .. ovviamente 😀
              (sai no ..la storia strana della “reazione uguale e contraria” :p )

              • Si me ne sono accorto, alla fine sei l’unica persona con cui sia riuscito a parlare in questo sito di gente che prende troppo sul serio la Letteratura… almeno così mi sembra… bo’, poi ho letto il secondo episodio: bella questa storia del racconto a quattro mani… una descrizione perfetta del gusto del rum

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