IL MARCHIO DEL RINNEGATO

Dove eravamo rimasti?

La storia di chi vi piacerebbe approfondire? Quella della giovane Remiris (42%)

Ciocche castane

Un fruscio sibila in quel bosco millenario. Solo gli antichi tronchi, sapienti saggi immobili, custodiscono la fuga di tre individui che corrono silenziosi.
Temeo si muove sinuoso con la lunga tunica che ondula dietro di se’. E’ una scheggia di notte che macchia il verde cristallino delle fronde vive.
La pupilla dei Remiris e il condannato lo seguono inciampando un poco nel terreno sconnesso. Nessun suono proviene dal patibolo ormai lontano alle loro spalle.
Solo lo scorrere placido del fiume copre il rumore dello scalpiccio di quei passi rapidi, in men che non si dica i tre si trovano a guardare l’acqua verdastra in cui una chiatta di modeste dimensioni gli attende.
-Non penso di poterci salire, ho paura- Piagnucola lei.
-Su muoviti- Risponde l’incappucciato con una voce metallica.
-No, io non posso-
-Forse non ci siamo spiegati- Insiste il condannato, e con un gesto brusco spinge l’esile ragazza sull’imbarcazione, nella quale Temeo aspetta impaziente.
Sotto il peso della comitiva la barca oscilla lievemente e, dopo un paio di colpi di remo, è pronta per la docile cavalcata delle correnti fluviali.
-Perchè mi avete rapita? Siete matti, mio padre ha conoscenze in tutti e otto i regni. Metterà una taglia sulle vostre teste, ingaggerà…-
-Basta così!- La voce di Temeo suona profonda e sicura come il rombo del vento tra la foresta e il fiume -è giunta l’ora di svelarci chi sei-
Solo il condannato si è seduto a prua e continua ad avere il cappuccio completamente calato a celare le sue sembianze.
-Di cosa stai parlando? Lasciatemi andare, vi prego… pagherò ciò che volete- La fanciulla inizia a piangere istericamente tenendosi il volto tra le mani. Una cascata di lunghi capelli castani nascondono gli occhi arrossati.
-Sai bene di cosa parliamo, non abbiamo tempo per i giochetti.- Lo sguardo di Temeo non sembra turbato dai fremiti di quella giovane donna singhiozzante.
-Ve ne prego, libe…- La rampolla non riesce a finire la frase che l’incappucciato si alza di scatto, e senza proferire parola, le punta al petto un piccolo pugnale dalla lama ricurva, sfoderato qualche secondo prima dallo stivale destro.
Solo un battito di cuore dopo anche la spada dalla bianca elsa è sguainata, tesa dritta sotto il cappuccio. Un qualsiasi movimento azzardato sarebbe potuto costare due vite.
Un uccello cinguetta interdetto salutando gli ultimi bagliori del giorno. I raggi rossastri continuano ad affogare tra le increspature del fiume, regalando sfumature di luce brillante. Non un respiro proviene dalla barca che ondeggia oziosa.
-Su non c’è bisogno di arrabbiarsi tanto!- Il tono della Remiris si è fatto di colpo più basso e cupo.
-Allora non far innervosire il mio irruento amico- dice il giovane senza abbassare l’arma.
-Mostrati a noi!- La voce metallica ricorda l’accartocciarsi del ferro arrugginito.
-Se è questo ciò che vorsignori chiedono, vi prego solo di distogliere lo sguardo una manciata di secondi.- e dopo aver notato lo sguardo di diffidenza di Temeo aggiunge -Tanto tutti i qui presenti sanno che ci sono occhi ai quali non posso sfuggire- dice indicando due grandi ali spalancate nel cielo imbrunito.
Il condannato riprende la sua posizione a prua e abbassa lo sguado fissando lo stivale destro, Il giovane in tunica da’ le spalle alla fanciulla rinfoderando la spada, ma continuando a tenerla stretta nel pugno. Un Rumore di tessuto strappato rompe lo scrosciare ritmico delle onde, un mugolio sommesso accompagna il suono di un conato di vomito. Uno scroscio di sangue annuncia l’odore dolciastro del liquido cupo e un urlo strozzato fà girare di scatto Temeo.
La scena che gli si para davanti da’ il voltastomaco, eretto sopra un mucchietto di stracci inzuppati di sangue e macchiati di vomito c’è un piccolo omuncolo dal cranio sproporzionato. E’ magro scheletrico, con la pelle grigiastra coperta in piu punti da larghe cicatrici e macchie biancastre, ricordi violenze passate. L’essere continua a strapparsi le lunghe ciocche dalla fronte e ad ognuna delle quali strizza un poco i grandi occhi giallastri.
Si passa convulsamente la lingua blu sulle sottilissime labbra screpolate e poi annuncia in tono solenne – Ebbene signori e signori eccomi mostrato-
-Che…che diavolo sei?- La domanda proviene incerta dalla prua.
-Mi presento a voi come Mandra. Sono un uomo come tutti ma ho cambiato tanti nomi, sono stato tante essenze e ho vissuto centinaia di vite per sopravvivere. Cosa vi porta sulle mie viscide tracce?-
Temeo continuava ad essere impassibile, i suoi lineamenti affilati non si scompongono minimamente quando gli dice – So chi sei e sono qui per usufruire dei tuoi rari servigi-
-E cosa ha in mente di preciso?-
-Uccidere il supremo re degli otto regni- Ancora una volta la risposta proviene improvvisa da una voce metallica.
Quando anche l’ultima ciocca di fini capelli castani cade inerte al suolo, una cicatrice perfettamente circolare compare sull’enorme cranio.
Il marchio luccica sinistro all’ultimo bagliore di un cielo morente.

Scegliete l'arma che più vi piace.

  • Mani nude (27%)
    27
  • Martello pesante (47%)
    47
  • Tirapugni (27%)
    27
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118 Commenti

    • Hahah hai ragione, ci sono state un paio di pubblicazione nel mentre e tanto lavoro. Il protagonista, il misterioso Temeo ha appena riunito tutti coloro che portano il marchio dei rinnegati per eliminare il tiranno imperatore.
      A breve verrò a leggere anche la tua storia.
      Ciao

  • Vette rocciose. Ho recuperato gli ultimi tre capitoli. Me ne scuso ma ho avuto settimane complicate che mi hanno tenuto lontano dal sito e sto cercando solo ora di mettermi in pari. Molto bene l’evoluzione della storia. Scene e contesti familiari a chi ‘frequenta’ il fantasy. Molto eterogeneo il gruppetto di eroi che si va delineando. Ti segnalo ancora qualche incertezza nei tempi verbali nel quarto episodio.
    E se posso un altro piccolo consiglio: non preoccuparti di osare. Qualche descrizione un po’ più cruda non guasta in un contesto del genere. Per il resto bravissimo. Continua così.

  • Ho appena cominciato a leggere la tua storia e, oltre all’ottima scelta dei nomi (che io non riesco mai ad azzeccare ahah =)), voglio complimentarmi per il tuo utilizzo delle immagini, capaci di farti assaporare del gusto dei capelli alla pericolosità delle schegge di marmo.

    • Ciao Jaw,
      Non è da tanto che sono su questo sito ma leggendo i vari fantasy devo dire che “Il bastone di sabbia” è il mio preferito. Detto questo è chiaro che qualsiasi tuo consiglio o aiuto vale molto e ti ringrazio infinitamente. In definitiva le cose da scoprirà sono ancora tante e spero avrai voglia di leggerle.

  • Ecco che ci faceva un colosso in una chiesa. Ho ottenuto la mia risposta e in effetti, wo, che figata di risposta.
    Vada per le vette… ammetto che le ho scelte perché mi fa ridere un coso enorme che gira fra le montagne stile gigante, insomma XD

    • Grazie mille Sixi di essere qui. Bè sicuramente leggendo il tuo racconto si nota che sei dotato di una fantasia fuori dal comune, chiarente ti ho servito su un piatto d argento il binomio gigante-montagne :). Comunque ti ringrazio ancora moltissimo per essere passato. Alla prossima

  • Ciao,sono mancato per tre settimane, un impegno di lavoro. Esporre alla Ftera Homi a Milano. Piuttosto gravoso e che prende tutto il tempo. Adesso ricomincio, qualche giorno a leggere gli altri, poi vado avanti col mio.
    Il nostro gruppetto avanza versola sua meta, e tu descrivi meravigliosamente il loro viaggio, mi piace che il condannato sia una “lei”, tra l’altro avvenente.
    Ho votato verdi colline, anche perchè vivo vicino all’Oltrepò.
    Buon fine settimana

  • Misteriosa condannata
    Ah, però p, bel colpo si scena!
    La tua scrittura è sempre molto precisa, curata e ricca, le atmosfere che evochi sono quasi palpabili. Mi piace molto come scrivi, e la trama è già molto complessa, i protagonisti sono parecchi. Il mio vero dubbio è: riuscirai a terminare nei dieci capitoli?
    Ciao ciao

  • Ciao fray ho notato di aver saltato il quarto capitolo. Sorry
    Ammetto anche che il genere Fantasy non è quello che amo leggere..
    Probabilmente nelle mie scelte sono rimasto arcaico, visto che oggi il genere va di moda.. però faccio fatica a seguire i troppi personaggi.
    Ovviamente E’ un mio limite purtroppo.
    Sull tuo racconto ho notato la tua preparazione in materia, e leggendoti intuisco il gran lavoro che stai svolgendo. Per cui, complimenti.
    Voto per la misteriosa condannata

  • UUUUUAAAAAHHHH!
    E chi se lo aspettava? Mi aspettavo una specie di robot (golem), un mostro di qualche tipo, un volto sfigurato. Qualunque cosa volesse per evitare che il viso venga visto e poi… bang! Mi stravolgi tutto 😀
    A questo punto voto la misteriosa condannata, così, forse, scopriamo qualcosa su di lei 😉
    E per par condicio, la prossima sorpresa sarà con Temeo? 😉

    Ciao 🙂

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