QUANDO LA VITA ERA DURA

Dove eravamo rimasti?

Una sorpresa per Rosina: Franca le organizza un incontro con Pasquale. (67%)

Rose rosse

Come tutte le mattine, Rosina si alzò alle sei in punto.

Aprì la finestra per far prendere aria alla camera e si mise ad ammirare il romantico panorama.

Dalla strada saliva il profumo del pane, appena cotto dal fornaio di fronte.

Svelta riassettò il letto e si affacciò nell’ampia cucina per servire la colazione all’avvocato e alla moglie. Solo dopo, bevve anche lei una tazza di the e inzuppò qualche biscotto, prima di affaccendarsi nei lavori domestici.

Quel giorno, lavorava più allegra del solito, perché l’indomani sarebbe stato il suo compleanno e i signori Manfredi le diedero, come premio, un giorno di ferie.

Scese in strada per andare a prendere il pane fresco e incontrò la cugina.

< Franca! Domani avrò il giorno libero per il mio compleanno!>.

La cugina le sorrise benevola, mentre le carezzava la guancia.

< Lo so! Ho chiesto anch’io di poter essere libera domani, proprio per stare insieme a te!>.

< Allora mi porti a vedere San Pietro?>.

< Certo cara, domani ci sarà una sorpresa!>.

Rosina aggrottò le sopracciglia, confusa.

< Quale sorpresa?>.

Franca fece spalluccia, maliziosa.

< Non posso dirtelo! Non sarebbe più una sorpresa>.

                                    ***

 

La giovane donna si rimirò allo specchio.

Non fu molto soddisfatta di ciò che vide. Sua cugina, aveva tanto insistito a volerle prestare un vestito più carino, ma a Rosina che, era di statura più elevata, stava corto.

In quel momento si pentì d’esser stata così parsimoniosa nel metter da parte i soldi dello stipendio, di cui una buona parte, andava regolarmente ai nonni malati.

Rosina non avrebbe mai dimenticato l’amore con il quale l’avevano cresciuta, anche se non erano riusciti a evitarle i sacrifici e la miseria, a causa della loro condizione sociale.

Si stava facendo tardi, così afferrò la borsetta e si affacciò nel salotto, per salutare e ringraziare ancora una volta, la signora Manfredi. Stava per voltarle le spalle, quando la richiamò indietro. Il tono della voce era altezzoso e freddo.

< Rosina, fermati un momento!>.

< Ditemi signora>.

< Ti ho già detto il motivo per cui ho cacciato la domestica precedente?>.

La ragazza si strinse nelle spalle intimidita.

< Veramente non ancora, signora>.

Questa la guardò dritto negli occhi.

< Perché era incinta e non aveva marito!>.

Rosina, istintivamente si dispiacque per la sorte della ragazza, ma allo stesso tempo, non riusciva a capire dove volesse arrivare la padrona.

< Dio non ha voluto mandare dei figli, a me, che sono una signora, figuriamoci se sono disposta ad accettare in casa, il bambino di una servetta! Per non parlare poi delle maldicenze che si creerebbero anche sul mio conto!>.

Avanzò, posando una mano sulla spalla della ragazza, sfoggiando un sorriso palesemente falso.

< Rammenta bene ciò che ti ho detto, se ci tieni ad avere un lavoro!>.

  Rosina annuì intimorita. Trovava ingiusta e fuori luogo quella minaccia, ma perdonò le parole della signora, solamente perché non poteva ancora conoscere bene chi si era messa in casa!

Aprì il pesante e antico portone, la mente rimuginava ancora sulle parole appena udite. Aveva letto anche della cattiveria nello sguardo della signora e un po’ d’invidia nella voce. Sicuramente, il fatto di non aver potuto avere dei figli, le aveva indurito l’animo.

Sentendosi chiamare, alzò lo sguardo e insieme alla cugina vide il militare, suo compagno di viaggio, che le sorrideva gioioso. Capì in quel momento quale doveva essere la sorpresa annunciatale il giorno prima.

Non rispose al sorriso con lo stesso impeto, il suo era un po’ imbarazzato e incerto, quell’uomo l’attirava fisicamente, era bello e simpatico ma Rosina era cresciuta diffidando del genere maschile, solo nonno Mario era degno della sua stima.

< Vi porgo i miei sentiti auguri di compleanno>.

Pasquale le offrì un mazzo di rose rosse, penetrando con lo sguardo gli occhi della ragazza, per scrutare la sua reazione e assicurarsi di averla colpita.

La giovinetta arrossì violentemente. Era la seconda volta, nella sua vita, che riceveva dei fiori, ma questi erano molto pregiati e raccolti in una ricercata confezione.

Franca sorrideva maliziosa e contenta, come se il merito di tutto questo, fosse il suo.

< Siete troppo gentile ma non dovevate disturbarvi, chissà quanto vi sarà costato!>.

< Nessun regalo, anche il più costoso, è paragonabile alla vostra bellezza!>.

Pronunciando quelle parole, così audaci, Pasquale ebbe l’effetto sperato. Rosina era alquanto imbarazzata ma anche lusingata, si leggeva, negli occhi lucidi, una forte emozione.

Franca s’intromise con la bonaria invadenza che la caratterizzava. Lei che era molto più spigliata, pretendeva di essere d’esempio alla cugina.

< Potresti almeno dargli un casto bacio sulla guancia>.

Rosina la fulminò con gli occhi all’istante, ma vedendo l’uomo già pronto a offrire la guancia, non ebbe altra scelta che assecondare la richiesta.

Cosa accade nel prossimo episodio?

  • Peppino presentatosi a Roma, s'imbatte in Pasquale. (67%)
    67
  • Pasquale si dichiara a Rosina. (0%)
    0
  • Peppino si presenta a Roma. (33%)
    33
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

82 Commenti

    • Ciao Jaw,
      ti ringrazio per aver continuato a seguirmi. Devo dirti che la tua capacità di osservazione e analisi è davvero acuta, sei stato l’unico a badare allo stile.
      Ti chiedo, gentilmente, se potresti farmi notare la punteggiatura che ti sembra strana in modo che io possa correggermi e migliorare.
      Non posso negare che, dopo un inizio molto storico, ora sono nella piena fase di una parte rosa, ma non mi azzarderei ad attribuirle un solo genere, perchè nella parte finale la storia tornerà a farla da padrona con lo scoppio della seconda guerra mondiale. Lo classifichere quindi un rosa storico. Grazie di cuore per le tue preziose osservazioni che, fatte con garbo ed educazione, apprezzo sempre!

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi