Dengel – Run from past

Freddo e caldo

Il forte vento che si era alzato graffiava il viso scoperto di Zenobia con i fiocchi banchi che portava.

I lunghi capelli della ragazza, biondi dalla radice fino a metà della loro lunghezza e poi neri fino alle punte, danzavano nell’aria sospinti dalla violenta corrente, mentre la neve crocchiava sotto i suoi piedi ad ogni passo che faceva. Il gelo di quella fredda giornata invernale le arrivava fin nelle ossa. I pochi alberi presenti, che si stagliavano contro il grigio cielo tempestoso, erano degli immobili e silenziosi testimoni della scena.

«Siamo partita da Mount de la Fournaise tre giorni fa e non mangi nulla dalla sera prima. – Esclamò la sua metà demoniaca. – Ti saresti dovuta fermare in una locanda, lo scorso villaggio.»

«E con quali soldi avrei pagato? Sono davvero curiosa, sentiamo.» Ribatté stizzita e tremante la ragazza. Le braccia le avvolgevano il petto, nel tentativo di dare un minimo di calore e protezione al corpo.

«Sei nervosetta. Eppure non credo che sia quel periodo del mese.»

Zenobia non le rispose. Non sapeva con quali parole ribattere a quella sua affermazione.

Le gambe, sia a causa della tormenta incominciata il giorno precedente, sia per la mancata alimentazione della ragazza, iniziarono a cederle. La testa iniziò a girarle, come se òa giovane avesse iniziato a roteare su sé stessa e poi si fosse fermata di colpo. Fece alcuni passi nella neve, per poi ricadere pesantemente su quella gelida coperta bianca.

«Che ti prende?»

«Non mi sento più né gambe, né braccia. Ho solo voglia di chiudere gli occhi e di lasciarmi andare al sonno.»

«Non è questo il momento per mettersi a dormire, scema! – Ribatté. – Siamo da sola in mezzo al nulla, in pieno inverno, con una tormenta che imperversa e sembra che nessuno utilizzi questa strada da giorni, forse mesi. Moriremo assiderata, lo capisci?!»

«Voglio solo che tutta questa storia finisca, niente di più.»

«Stiamo per diventare una bella statuina di ghiaccio e a te non importa. Fantastico.»

Dopo un paio di minuti, il rumore delle ruote di un carro raggiunse le orecchie di Zenobia. Il mezzo si faceva sempre più vicino, finché non affiancò il corpo della ragazza, che stava iniziando a ricoprirsi di neve. La giovane udì una persona scendere con un balzo dal cocchio, avvicinarsi a lei ed inginocchiarsi.

«Is she still alive?» Chiese preoccupata una voce di donna proveniente dal calesse.

«Yes, she is. But i don’t think she will be much longer.» Rispose la persona che si era accostata a Zenobia. «What do you suggest to do, Clarisse?» Continuò.

«We can’t leave here a poor girl. – Rispose. – We have to take her with us until she will recovery.»

—-

La ragazza riprese quindi conoscenza ed aprì gli occhi. La prima cosa che vide fu il soffitto in legno che la sovrastava.

Ma che cosa…” Pensò confusa, portandosi la mano alla fronte, come se le facesse male la testa.

Lo scoppiettìo del fuoco proveniente dalla stanza limitrofa a quella in cui si trovava e l’ululato del vento all’esterno si contendevano il silenzio della camera.

Sotto di sé, percepì un soffice pagliericcio non di gelida neve, ma un caldo e morbido materasso foderato di piume.

«Sono ancora viva? – Si chiese. – Oppure sono morta e questo è il paradiso? O forse è l’inferno?»

«Non preoccuparti, sei ancora nel mondo terreno.» La rassicurò una voce femminile con uno spiccato accento straniero. «The grim reaper was near to bring you with him.»

Zenobia si guardò attorno e, alla propria destra, vide una donna seduta su una sedia posta vicino al letto, come se avesse vegliato su di lei per tutto il tempo.

«Chi è questa signora? – Domandò la voce nella sua mente. – Ma soprattutto, da quale nazione proviene?»

Chi sono i soccorritori di Zenobia?

  • Proponete voi. (6%)
    6
  • Marito e moglie che stanno facendo visita a dei parenti. (50%)
    50
  • Due mercanti. (44%)
    44
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132 Commenti

    • Teoricamente:

      “C’est vrai aussi.” -> “Anche questo è vero”

      “ainsi que celle de ses yeux” -> “così come quello dei suoi occhi”

      E tranquillo, neanch’io conosco il francese. 😉 Per questo uso Google translate. 😀

      “Altri personaggi in vista di una terza parte?”
      Sì, ma non quelli che immagini tu. 😛

  • Decide l’autore… ho scelto questa opzione pensando che fonderai le altre due, dal momento che il prossimo sarà l’ultimo capitolo 🙂 anche se sospetto l’esistenza di una terza parte 😉
    Ci sono alcuni refusi, sei stato un po’ precipitoso nella pubblicazione? L’ingresso di questa coppia misteriosa rende la storia più intrigante ma perché introdurla solo adesso che siamo alla fine? Per questo penso ad una terza parte 😀

    • “sei stato un po’ precipitoso nella pubblicazione?”
      Può darsi. Anche perché ho scritto l’episodio principalmente fra ieri e oggi e non ho riletto l’episodio i modo approfondito (anche se mi sono accorto -in modo fortuito- di altri errori).

      “ma perché introdurla solo adesso che siamo alla fine?”
      Perché nella versione integrale ho/avevo bisogno di un “motivo/metodo” per spiegare ciò che ho in mente di scrivere nella terza parte (nella quale, come quella scorsa, buona parte degli eventi sono già decisi).

    • “descrivi gli scenari con versi quasi poetici”
      Faccio quel che posso. 🙂

      “senza incappare nei tanti “e disse la ragazza” che pur ci sono ma non così tanti”
      Conosci un modo per ridurli ancora di più? Se sì e pensi che ne abbia bisogno, sono aperto a qualunque consiglio.

    • “Abbiamo ritrovato alcuni personaggi che dalla sua fuga sembravano scomparsi”
      Oltre ad aver conosciuto anche il capo degli angeli (ovvero Jèhva).

      “hai fatto bene a reinserirli”
      Dato che mi servono nel finale del libro, dovevo “inventarmi qualcusa” per arrivare alla loro presenza in esso. 🙂

  • Mi piacerebbe vedere tutti e tre, ma visto che uno devo votare, tiro a caso… Jèhva.

    Sei riuscito a riprenderti con poche battute rispetto all’altro capitolo che sembrava un po’ troppo tirato… questo mi ha fatto piacere 😀
    Mi è piaciuto anche il fatto che sono tornati in scena personaggi lasciati indietro nei precedenti capitoli perché “ok la fuga ma mica si era teletrasportata dall’altro capo del mondo 😉 “.
    Ora sono curioso di sapere cosa hai intenzione di fare 🙂

    Ciao 🙂
    PS: è solo una mia impressione o hai voglia di fare anche una terza parte?

    • “Mi piacerebbe vedere tutti e tre”
      Tutti e 4, perché in un’opzione ci sono due persone. 😀

      “è solo una mia impressione o hai voglia di fare anche una terza parte?”
      In realtà “Dengel” è il libro che sto scrivendo (e spero di raggiungere almeno le 150 pagine circa). Nella parte iniziale (quella scorsa) e in quella finale è già tutto deciso e devo solo collegarle. Se scrivere o meno una terza parte dipenderà da come andrà questa.
      Di sicuro non scriverò qui il finale, perché altrimenti che gusto ci sarebbe a pubblicare il libro? 😀 😛

    • “Scusa l’assenza”
      Quale assenza? Della pubblicazione di nuovi episodi di “Cuore indiano”?
      A proposito, dato che hai pubblicato la versione integrale, cosa succederà alla versione presente sul sito? chiederai una “interruzione anticipata” o continuerai mettendo nelle opzioni delle “scelte obbligate”?

      “ho ripreso a lavorare”
      Ehi, siamo a settembre (od ottobre, dipende da quando leggi la risposta), me lo aspettavo! 🙂 😉

      • Drago, ultimamente non mi piace più il modo come ti poni nei confronti dei lettori/scrittori, forse sbaglio ma leggo tra le righe molta ironia nei tuoi commenti. Spero di sbagliarmi dato che è molto spiacevole e immeritato il tuo tono, dato che io non ti ho mai trattato in tal modo!

        • E’ questo il brutto del parlare in chat: non si può varire il tono del messaggio come si farebbe in una comuniczione a voce. Ad esempio non si capisce (o si capisce a fatica) se si sta parlando in modo scherzoso, serio, incuriosito, arrabbiato… E ciò può portare ad incomprensioni.

          • Ho ripreso a lavorare pochi giorni fa, perchè sono una supplente giornaliera per il comune di Roma negli asili nido e finchè le titolari non cominciano ad assentarsi io non lavoro. La versione pubblicata, e le prove sono sul libro e sull’Ebook di Amazon, termina prima di quella che sto portando avanti qui, ovvero con lei che dice alla madre che il suo è un cuore indiano, di conseguenza non c’è nessuna scelta obbligata nelle opzioni degli ultimi episodi di The incipit.

              • Ho voluto lasciare in sospeso per valutare una seconda edizione più approfondita, poichè gli stessi editor di Youcanprint (servizio richiesto da me a pagamento) mi hanno fatto notare che sono un pò sintetica ma ormai avevo già avviato la pubblicazione, pagando il servizio e non sono voluta tornare indietro. E’ pubblicato, per questo motivo, come novella e non come romanzo.

      • Mi spiace per prima. Io sono una che cerca sempre, prima di tutto, di porsi nel modo più educato possibile. Accetto tutte le critiche dovute se non sono fatte con gratuita ironia. Di conseguenza ci rimango molto male se dall’altra parte ricevo un trattamento che non tiene in considerazione la delicatezza che invece io cerco di usare con tutti. Tuttavia se dici che non era quello il tuo intento ti credo. Mi sarebbe dispiaciuto molto, anche perchè ho sempre scherzato con te e sei stato uno tra i primi a leggermi.

        • “sei stato uno tra i primi a leggermi”
          Qui ti correggo: IL PRIMO a leggerti. 😀 😉

          “Mi spiace per prima”
          Tranquilla, capita anche a me (e forse un po’ troppo spesso) di farmi dellee cosiddette “pippe mentali” (per non usare altri termini) mentre parlo in chat, per cui ti capisco.

          • Si è vero, il primo in assoluto! Ok allora tutto a posto. Ti confesso anche che mi dispiace essere un pò assente ultimamente ma sto lavorando con una editor privata per revisionare la prima parte di “Quando la vita era dura” ( si sono io e Jaw se n’è accorto da solo dallo stile) e nel frattempo devo scrivere la seconda parte, ma il tutto deve essere più approfondito rispetto alla versione “racconto” di The incipit. Sono anche una donna di casa, moglie e mamma oltre che educatrice di asilo nido e come per molte donne, non è affatto facile dedicare molto tempo alla scrittura. Un abbraccio e il solito baciotto!

    • Verbi e virgole?
      Per i verbi, presumo che tu intenda il “camminavano” di “mischiandosi al viavai di persone che camminavano per strada” e al fatto che ho scritto “aprrono” anziché “aprirono” (quest’ultimo errore l’ho corretto, nella versione integrale). Se ti riferissi anche ad altri eventuali errori, non li ho notati.
      Per quanto concerne le virgole, invece, non so proprio di cosa parli, poiché mi sembrano tutte al posto giusto.

      • Virgole al posto giusto?
        Copio e incollo un blocco a caso e te lo mostro:
        Mentre si destreggiava in quel mare di persone, (LEVA LA VIRGOLA) venne scaraventata a terra da un ragazzo che correva nella sua direzione. La caduta dei due venne leggermente attutita dalla neve, la quale( LEVA LA VIRGOLA E LEVA “LA QUALE”, METTI “CHE” E VAI DI SEGUITO) crocchiò sotto i loro corpi. I filoni che egli teneva in mano finirono anch’essi sulla strada, ( LEVA LA VIRGOLA) posizionandosi in modo tale da voler quasi contornare la coppia di giovani stesa sul sentiero.
        Non passò molto, ( LEVA LA VIRGOLA) prima che la voce di un uomo raggiunse (RAGGIUNGESSE) le loro orecchie.

    • “scrivi sempre bene”
      Be’, qualche flop o semi-flop ce l’ho anch’io (vedi il mio racconto precedente o l’episodio 6 di “Lost into the wood”).
      Però per “Dengel” non mi posso permettere errori, poiché lo sto trasformando in un libro.

    • Non credi che Zeb possa scappare da quella casa e girare senza meta, nella speranza di non essere trovata?
      Veramente, è fuggita sia dall’orfanotrofio che da Mont de la Fournaise senza sapere dove dirigersi. Ne consegue che (anche grazie al “non c’è due senza tre”) possa scappare anche da questa coppia. 😛 🙂

    • Oltre al fatto che gli eventi che (de)scriverò in questa seconda parte non li ho previsti (come ben sai 😉 ).

      Sei contenta del fatto che, almeno per questa seconda parte, metto tutte le opzioni a scelta dei lettori, anziché solo 2 più la possibilità di far scegliere a me? 😀 😉

        • In realtà, c’è un motivo: nella prima parte (che, nella versione integrale, corrisponde al “primo terzo”) gli avvenimenti che c’erano li avevo già decisi; in questa seconda parte (che, nella versione integrale, corrisponde alla “parte centrale”) questa “premeditazione” è assente. Vedrò anche se scrivere una terza parte (ovvero l’ “ultimo terzo” del libro e che tu sai quali eventi comprende -e neanche tutti, tra l’altro-).

    • Sono felice che sia tu, il primo ad aver letto l’inizio della seconda parte di “Dengel”. 🙂

      “Sono curioso di scoprire quando la fazioni angeliche e demoniache riusciranno a rintracciare la ragazza”
      Ho già qualcosa in mente, a riguardo. Ma di più non posso dire (perché sarebbe l’idea per il finale). Cercherò di fare del mio meglio, per scrivere ciò che c’è in mezzo. 🙂

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