La Soglia – Il Segreto Mortale

Dove eravamo rimasti?

Per il finale... Una grande festa, con la Torta dell'Evento ed il Krughiscia (50%)

Finale

Martina, Federico e Giovanni sono nella sala del drago, al suo cospetto. Il drago ha raccontato loro quanto è successo fuori dal castello e della conclusione dello scontro con la Viverna.

«È stato decisamente rocambolesco – dice il drago – ma le cose infine si sono aggiustate. Gli umani hanno capito che sono dalla loro parte e la Viverna è stata sconfitta. I feriti verranno curati dagli ScaglieArcana e si rimetteranno nel giro di pochi minuti»

Giovanni fischia.

«Certo che far bombardare la città nel tentativo di distruggerti…» inizia a dire Federico.

«Come lo chiamate voi? Ah, sì, golpe. Un tentativo di golpe a tutti gli effetti, in modo tale da tenere tutti impegnati. Ma le cose gli si sono ritorte contro: ora io, i miei Coboldi ed i miei bambini sono visti con occhi diversi. Si è tutto concluso per il meglio»

«In realtà manca ancora una cosa – interviene Martina – questa – mostra la clessidra – È vero quello che mi hanno detto? Perché ha iniziato a muoversi?»

«È abbastanza vero. Hanno travisato gli intenti, ma è vero: potevano avere un grande potere, attingendo al loro tempo. Ed vero che è anche una forma di controllo, visto che è un incanto, od una maledizione se preferisci, da me realizzata. Ma questo ha ora poca importanza: la clessidra non serve più. Per quanto riguarda la tua seconda domanda, la clessidra ha iniziato a muoversi perché tu hai attinto al suo potere: per guadagnare tempo hai attinto al tuo tempo. Buffo, no?» sorride.

«Non ho capito»

«Avete notato quante volte vi siete salvati all’ultimo momento? Se i soccorsi fossero arrivati pochi secondi più tardi… eppure sono sempre arrivati in tempo. Hai attinto al tuo tempo per far sì che gli altri arrivassero in tempo»

Martina rimane a bocca aperta.

«Cosa succederà ora?» chiede dopo quasi un minuto.

«Niente. Tu non hai fatto la Scelta e, come già dissi, la clessidra non serve più – gli occhi del drago brillano per un momento, la sabbia scorre all’indietro fino a riempirsi di nuovo e poi la clessidra evapora letteralmente – Ora sei di nuovo padrona del tuo tempo»

Martina rimane di nuovo a bocca aperta.

«Senti un po’, lucertolone, scommetto che avevi previsto tutto fin dall’inizio» dice Federico.

«Non tanto, ma so adattarmi. In questa storia ogni cosa è per me un tassello per i miei piani a lungo termine, mio irriverente amico, l’unica cosa di cui hai la certezza è che io avevo fiducia in voi, mentre il “conte” vi voleva morti»

«Scusate – arriva Isa – la festa è pronta»

***

La piazza del castello è stata allestita per la festa: ci sono giochi, musica ed un enorme tavola con una pietanza mai vista.

«Krughiscia – spiega Isa – si mangia con le mani» e ne afferra un pezzo offrendolo a Martina.

«Buono» commenta lei a bocca piena.

«Sarà» dice Federico poco convinto.

Poco dopo stanno tutti festeggiando: Mik e Nik ballano con Giovanni e Martina, Federico parla con Sofia tra un morso di Krughiscia ed un altro, i bambini si divertono a far lo scivolo sopra il drago. Anche la torta dell’evento è stata portata: grande quanto il drago, la torta viene divisa tra i vari invitati, umani e coboldi.

In un angolo non visto, il draghetto osserva la scena. Kira gli si avvicina portandogli una fetta di torta.

«Te lo merti – gli dice consegnandola – Non deve essere stato semplice per te vivere 600 anni qui nascosto»

Il draghetto annuisce e addenta la torta mentre osserva il drago.

«Oh, sì, lui sa che sei qui, ma spiegare come fa Tolomeo ad essere vivo ed ad essere un drago, richiederebbe troppo tempo e sarebbe troppo difficile per loro capire. D’altronde deve esserlo stato anche per te: morire e tornare alla vita come un draghetto quasi immortale deve essere stata una bella sorpresa»

Il draghetto annuisce continuando ad addentare al torta.

«Mi togli una curiosità? Come hai conosciuto lo zio di Federico?»

Il draghetto la guarda.

«Ah! È vero: non sai parlare e sai solo comunicare sensazioni. Dovremmo chiedere al drago se è possibile fare qualcosa. Era stata una sfida amichevole, all’inizio?»

Il draghetto annuisce.

«Capisco. Beh, io devo tornare dagli altri. Spero vorrai salutarli quando se ne andranno»

Il draghetto annuisce continuando ad addentare la torta, felice.

***

Alcune ore dopo, Martina, Giovanni e Federico, insieme a tutti gli altri, si congedano dal drago.

«Ci rivedremo – dice il drago – statemi bene»

«Cercheremo» rispondono loro.

Salutando i Coboldi, Martina e Federico notano il draghetto che, dalla cima della torre di avvistamento, li sta salutando, mentre Giovanni nota Gætor, parzialmente nascosto nel passaggio che porta al fiume, che si inchina a lui in segno di riverenza e poi agitando la coda in una sorta di saluto, scompare.

***

«Tutto secondo i piani?» chiede Kira al drago.

«Come sempre – risponde lui – Manda i coboldi in libertà, se solo meritati, e poi chiama Tolomeo: abbiamo 600 anni di cose da dirci»

Guarda all’orizzonte osservando i ragazzi mentre tornano alla loro normalità e ghigna soddisfatto: l’amicizia con quei ragazzi sarà molto utile per i suoi piani a venire…

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163 Commenti

  1. Red, arrivo in ritardissimo!
    Il finale mi ha ricordato la mamma (o il papà) che chiudono il libro dando la buonanotte al bimbo rispondendo alle sue ultime domande di modo che lui si addormenta sereno. Un finale sereno di una storia ben costruita e avvincente.
    Ciao a presto

  2. “Non tanto, ma so adattarmi. In questa storia ogni cosa è per me un tassello per i miei piani a lungo termine…”
    Be’, caro, qui ti sei tradito: il drago di cui parli sei tu. Stai appunto descrivendo le tue caratteristiche qui su TI. 😀
    Anche se non prevedi tutto, ti adatti alle nostre scelte. Bel finale, abbastanza aperto da far sospettare non proprio un prosieguo, magari uno spin off. Chissà.
    Complimenti, nel frattempo!
    Ciao ciao

  3. Ciao Red!
    Oggi ho letto il capitolo finale e pensavo di aver scritto il commento, invece mi sono resa conto che non avevo scritto un tubo. Accidenti, comincio a perdere colpi!
    Comunque, che dirti, veramente veramente bello questo finale. Ovviamente sono d’accordo con Danio e Mika. Sono contenta che sia finito tutto bene. ^_^
    Per quanto riguarda la tua domanda, io dico che sarebbe bello rivedere Martina e compagni in un’altra avventura. Hai molta fantasia, perciò sono sicura che saprai inventarti di nuovo qualcosa capace di sorprenderci! 😉
    Il prossimo progetto sarà un racconto di fantascienza, giusto? Allora ci si vede presto! 🙂

  4. Ciao! 😀
    Mi associo a quello che ha detto Danio: un finale degno del racconto! ^-^ Non mi dispiacerebbe rivedere i personaggi di questa storia in altre avventure, ma mi chiedo: dopo aver consumato una torta grossa come il drago, saranno sopravvissuti?! XD
    Non vedo l’ora di leggere la tua prossima storia!
    A presto!

    • Io sono “bravo” in fantasy e fantascienza; qualche Avventura mi viene bene ma devo essere ispirato. I Gialli ci ho provato mille volte ma mi vengono delle cagate immonde. Vorrei provare a fare una fiaba, ma non ho spunti interessanti, almeno per ora; le fiabe richiedono un certo modo di essere costruite, per essere definite tali, altrimenti vengono a cadere in altri generi (in fondo anche questa storia era è un po’ fiabesca 😉 ). Il comico non lo so fare (faccio pena, pietà, schifo e misericordia) e gli altri generi non mi interessano (l’horror. l’eros, ecc. non mi sono mai interessati).
      Quindi rimango su fantasy, fantascienza e qualche volta avventura ^_^

      Ciao 🙂

  5. E qui si conclude questa storia. Spero che il finale vi sia piaciuto come il resto. Adesso mi concentro sull’edizione estesa da passarvi (dove aggiungo qualche descrizione e spiego gli eventi fuori dalla città). Se avete richieste, siete ancora in tempo 😉
    La prossima settimana parto con un racconto di fantascienza. Per chi vuole essere avvisato di quando verrà pubblicato, usi il pulsante in alto a destra per seguirmi (se non lo state già facendo).
    Approfitto per chiedervi: secondo voi un’altra storia con protagonisti Martina, Giovanni, Federico, il drago ed i coboldi potrebbe essere interessante o l’effetto sorpresa si è esaurito?
    Attendo i vostri commenti finali ^_^

    Ciao 🙂

  6. La grande festa e il Krughiscia!
    Ah ah, sempre trabordante di fantasia e immagini. Mi piace la piega che hanno preso le cose. Mi piace meno che la cattiva non sia la vera mamma. Mai che una mamma sia veramente cattiva con suo figlio! È la filosofia di ‘ogni scarrafone’, immagino.
    Aspetto il finalone.
    Ciao ciao

    • Finisce col prossimo capitolo: sarebbe noioso fare 10 capitoli di sole spiegazioni 😉
      Aspettati però un’edizione estesa per le scene che qui non mi sono entrate e che, credo, rendano più chiare alcune cose.
      E dopo il 10° capitolo vediamo se fare, successivamente, un’altra avventura con i ragazzi ed il drago 😉

      Ciao 🙂

  7. Mi piace che la clessidra indichi qualcos’altro.
    Bravo Red, questo oggetto/feticcio contribuisce molto a caratterizzare la storia, a renderla identificabile. Là conflittualità tra generazioni, poi… Non so se te l’ho già scritto, forse sì, ma ci sono proprio tutti gli elementi della letteratura per ragazzi.
    Bello anche il cap.precedente (me l’ero perso, scusa), dove lo zio mostra anche un volto umano.
    Trovo ottima la scelta di far confrontare ciascun protagonista con la propria nemesi in famiglia, molto significativo, penso sia un punto cardine della tua storia: suggestivo, perché sottinitende più di quanto non mostri.
    E comunque avevo creduto a quest’ultima z0cc0l@
    Ciao ciao

    • Beh, una parte di verità l’ha detta (perché credo che l’opzione clessidra falsa non la voti nessuno) 😉
      Tutto sta a capire cosa c’è di vero in questa matassa di bugie 😉

      Ti ringrazio dei complimenti e per il fatto che riesci a cogliere il “non detto” che rende suggestiva la cosa 😉 🙂 😀

      Ciao 🙂

  8. Io scelgo che la clessidra sia vera perché mi intrigava pensare che il drago non fosse buono buono come ci hai fatto credere finora.
    Bell’episodio, mi piacciono i continui capovolgimenti, cambi di scena, piani e intrighi. Deve essere una bella fatica pensarli.
    Ciao a presto

    • Più che altro è una bella fatica riuscire a gestire le cose per far finir tutto nei dieci capitoli. Le idee, intrighi, capovolgimenti, ecc. sono in parte già stabiliti e per quello che non è, mi faccio aiutare da voi 😉

      Sul drago non mi pronuncio perché qualsiasi cosa dicessi sarebbe uno spoiler 😉

      Ciao 🙂

  9. Hey Red dragon!:-) 🙂
    Ho letto che anche a te piacciono i libri game! 😀
    Appena ho visto il tuo nome ho pensato all’ Alba Dei Dragoni di Joe Dever della saga di Lupo solitario, tu lo conosci?
    E se vuoi puoi consigliarmi qualche bel libro game da comprare??
    Grazie in anticipo!

    • Ciao! Il libro lo conosco ma non lo possiedo.
      Per quanto riguarda i libro game, purtroppo sono tutti fuori produzione da tempo immemore. Si trova qualcosa di lupo solitario perché ne hanno fatto una riedizione in vista dell’uscita dell’ultimo numero (il 28, anche se poi ne hanno fatto uscire altri, ma non so se sono arrivati in Italia). Quindi di acquisti correnti posso solo consigliarti Lupo Solitario.
      Se riesci a pescare titoli antichi, la serie Sortilegio è stata la mia prima 😉

      Ciao 🙂

  10. Ciao battaglia avvincente 🙂 dopo aver letto questo capitolo in me sorgono due domande 🙂
    1) Cosa si nasconde dietro il portale aperto dalla clessidra ? 🙂
    2) di che scelta parla lo zio? Vi e’ forse un entita’ superiore che gli ha fatto scegliere il loro destino 🙂 A-mazing 🙂
    comunque voto per Martina 🙂 adesso e’ il suo turno 🙂

  11. ciao Red Dragon,
    la tua storia mi è davvero piaciuta, per ora ho letto solo il primo capitolo, ma la leggerò sicuramente tutta!! 🙂
    dato che vedo tantissimi tuoi commenti in giro su the incipit, volevo chiederti se volevi leggere e commentare il primo capitolo della mia storia, giusto per avere un’ opinione di uno molto, ripeto molto, più bravo di me! 🙂
    Ho già chiesto a Mika (credo che tu la conosca) di leggerlo e ne sono stato davvero felice perchè ha anche commentato!! tu e lei credo siate i migliori su the incipit!! 🙂 🙂
    spero che leggerai il mio commento
    sei il migliore!!

  12. Draghetto.
    Porca miseria, sono arrivati i caimani e abbiamo scoperto che sono molto più buoni del cugino… e loro hanno scoperto quanto è buono il cugino. 😀
    Mi è piaciuta questa caratterizzazione di animali tra virgolette normali. Mi ha ricordato Uncino, anche se la fine del cugino è leggermente più truculenta rispetto al film della Disney.

    Ciao ciao

  13. Il padre… fratelli coltelli!
    Ciao Red,
    Mi è piaciuto molto questo capitolo: azione, battute, trovate lessicali (terrorizzahio!).
    Io non avrei fatto morire Riccardo, nonostante la sua perfidia. È un po’ come vedere morire gli scagnozzi di Crudelia Demon. O come se Bud Spencer uccidesse a cazzotti qualcuno. Insomma, a mio modo di vedere stona un po’ con il tono che questo racconto ha preso. Ma è un’opinione e poi io sono notoriamente un ridicolo buonista.
    Be’, comunque, se lo merita 😀
    Ciao a presto

    • Beh, il fuoco era:
      «Non sei in grado di uccidere qualcuno»
      «Lui no… io sì» risponde il coboldo guardia del corpo.
      Qui faccio vedere per la prima volta la pericolosità dei coboldi ed il fatto che nessuno dei ragazzi avrà mai il coraggio di uccidere 😉

      Un altro voto per padre contro zio! 😀

      Ciao 🙂
      PS: anche il Maresciallo non c’è più (anche se nessuno ha capito che fine abbia fatto).

  14. Voto per Fir, in qualità di appassionato degli scontri magici 😉

    Molto interessante questa storia, mi ricorda per il tono scanzonato e con una certa suspense l’anime Slayers, con la simpatica Rina Inverse e il suo fido spadaccino Gourry (anche lui aveva una lama di luce simile a quelle del racconto).

    Ti seguo e non vedo l’ora di vedere cosa succederà con il prossimo nemico 😉

  15. Sotto con Riccardo, adesso. Ce li ha ancora quei graziosi caimani?
    La battaglia è cominciata. Sapremo in seguito qual è (era) il potere della clessidra?
    Anche i ragazzi entrano in mischia, seppure il loro ruolo sia di coordinamento piuttosto che di sfondamento 🙂
    In questo ultimo capitolo ho notato alcune ripetizioni (all’inizio Martina e pareti ripetuti a breve distanza, , mi è sembrato che l’abbia scritto un po’ di getto.
    Ciao a presto

    • I Caimani ci sono ancora e, spero, saranno una grande sorpresa 🙂
      Il potere della clessidra verrà spiegato o con Agata o con la madre di Martina (ancora non ho deciso).
      I ragazzi si troveranno parecchie volte nei guai: attualmente sono senza scorta e con gente che li vuole “togliere di mezzo”.
      Le ripetizioni sono dovute al fatto che ho tagliato diversi parti del capitolo e probabilmente ciò che prima non era ripetuto poi lo è diventato (e non me ne sono accorto, ovviamente 😉 ).

      Ciao 🙂

  16. In estrema minoranza dico Riccardo, mi intrigano i caimani.
    Ciao Red,
    Ho letto due capitoli insieme, mi spiace.
    Ho notato nel tuo racconto una sfumatura che mi era sfuggita: i tuoi giovani protagonisti ricevono dalla figura adulta di riferimento (il drago) qualcosa di raro e importante. La fiducia. Il drago delega loro compiti importanti, sa che ce la faranno. Molto bello, interessante. Tipico delle narrazioni di formazione, quale il tuo racconto, a quanto mi pare di capire, vuole essere.
    Ho notato due cose che non ho capito:
    «Diciamo che il drago ce lo ha detto» la interrompe dolcemente Martina.
    A cosa si riferisce? A una sorta di comunicazione telepatica?
    Sembrerebbe da questa frase:
    «Scheggia del Mattino – dicono all’unisono gli altri – Ci hai trasferito il pensiero del drago»
    Ho capito male?

    Ciao ciao

    • Nel capitolo precedente il drago ha “baciato” Martina e lei è rimasta a bocca aperta: in un certo senso il drago le ha detto qualcosa; le ha detto del passaggio segreto, della Scheggia del Mattino (che dobbiamo ancora scoprire cos’ è 😉 ) e di quello che devono fare. Quando Martina ha baciato sulla fronte Giovanni e Federico, ha trasferito loro questo “pensiero” (anche loro erano rimasti a bocca aperta). Quello che il drago non ha detto a nessuno è che il loro vero compito è confrontarsi con gli “eredi del Conte” 😉

      Essendo i protagonisti ragazzi, mi piace fare storie “di formazione” in cui alcune figure di riferimento si rivelano tutt’altro che di riferimento (la madre di Martina e, come si vedranno negli apposti capitoli, il Cugino di Giovanni ed lo Zio di Federico) e l’elemento fantastico (il drago) è colui che li comprende e li porta avanti lungo il percorso di crescita 🙂 (naturalmente a modo suo). Non so se riesco a ricostruire esattamente questo, ma ci provo ^_^

      Ciao 🙂

  17. Be’ penso Martina, il drago ha baciato lei.
    Stanno preparando una manovra a tenaglia contro gli assedianti?
    Ma questa è strategia militare!
    John Hannobal Smith direbbe: ‘Vado matto per i draghi ben pasciuti’, ah, no, era ‘per i piani ben riusciti!’
    Ciao a presto

    • Eh sì: a volte la cosa più banale è la più sorprendente.
      Spero di rendere chiaro esattamente cosa ha visto Martina (che poi ha passato a Giovanni e Federico) con quella specie di “bacio” 😉

      Comunque è ancora presto per sapere chi vince 😉

      Ciao 🙂

  18. Cattiva DOC, Crudelia Demon le fa una pippa!
    Certo però che è sadico accennare la storia del piccolo drago per poi dire ai ragazzi ‘fatevi gli affari vostri’ 😀
    Avendo più spazio, stai descrivendo nei dettagli i tuoi protagonisti, il mondo del drago sta prendendo forma.
    Bello
    Ciao ciao

    • Lo scoprirai nel prossimo capitolo 😉

      Beh, la prima mia intenzione era di farla perfida e basta, ma poi mi è venuta in mente un’altra idea e ho chiesto a voi cosa preferivate. Attualmente tutte le opzioni sono in parità: chissà chi vincerà 😉

      Ciao 🙂

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