QUANDO LA VITA ERA DURA II

Dove eravamo rimasti?

Torniamo a Rosina: la giovinetta si convince definitivamente ad acconsentire al fidanzamento con Pasquale. (67%)

Un militare per fidanzato

Ferma, davanti al grande portone, Rosina cercava di placare il battito furioso del suo cuore. Non trovava il coraggio di aprirlo, mentre respirava a fondo per calmarsi.

Sapeva che, dall’altra parte, Pasquale la attendeva trepidante e impaziente di ricevere la sua risposta.

Finalmente si decise a uscire.

L’uomo se ne stava poggiato a un lampione con la sigaretta accesa, consapevole del suo sorriso carismatico e del fascino della divisa. Tra le mani teneva un pacchettino.

Non appena la vide le corse incontro.

< Siete incantevole dolce Rosina, del resto come sempre!> le disse, azzardando un giocoso fischio d’ammirazione.

< Vi prego, mi mettete in imbarazzo!>.

< Perdonate la mia allegria, ma non è da tutti avere la fidanzata più bella di Roma>.

Rosina finse un rimprovero.

< Chi vi dà tutta questa sicurezza? Io non vi ho ancora risposto!>.

Si diressero verso piazza Navona.

< Avete il potere di farmi dimenticare le cose! E’ mezz’ora che stringo tra le mani questa scatola>.

< Ancora un regalo? Io …>.

< Dovrete abituarvi, perché questo sarà il trattamento che vi riserverò per tutta la vita!>.

Si sedettero sulla panchina a mangiare insieme i cioccolatini appena scartati, mentre ammiravano la maestosa e baroccheggiante fontana del Bernini, sovrastata dall’obelisco di Domiziano. Le quattro colossali statue sedute, impersonavano i grandi fiumi di alcuni continenti: il Nilo, il Gange, il Danubio e il Rio della Plata.

< Rosina, volete diventare la mia fidanzata?>.

La giovane con le labbra sporche di cioccolata, era assai buffa mentre annuiva emozionata.

Pasquale, svelto, approfittò della situazione per sfiorarle le labbra con le dita, tuttavia non poteva oltraggiarla, baciandola per la strada, così si trattenne a malincuore.

< Vi farò felice! I miei genitori verranno a Roma per conoscervi e per organizzare il fidanzamento ufficiale!>.

La giovinetta lo ascoltava rapita, non osava credere che, per una volta, la vita avesse voluto riservarle un po’ di felicità. Voleva quasi stropicciarsi gli occhi per esser sicura di non stare sognando.

L’uomo ormai parlava a ruota libera, illustrandole i suoi felici progetti.

< Ci sposeremo non appena finirò il militare. Verrete a vivere a Caserta, con i miei genitori, per i primi tempi, poi … >.

Rosina gli mise dolcemente una mano sulla bocca.

< Piano. Un passo alla volta. Voi correte troppo!>.

Fu allora che, i due giovani, si accorsero di un uomo che li fissava incessantemente.

Pasquale, riconoscendolo, divenne pallido in viso e Rosina lo notò.

< Che cosa vi prende?>.

Lui tentò di ricomporsi, fingendo un’allegria che non possedeva.

< Nulla mia cara, va tutto bene, aspettatemi qui!>.

Si alzò per andare incontro all’uomo misterioso che appena lo vide, lo afferrò, in maniera poco gentile, per la giacca della divisa, spostandolo più lontano di qualche passo.

< Allora, dove sono i nostri soldi?Abbiamo aspettato troppo e la pazienza è finita!>.

< Potevate evitare di cercarmi qui, tra la folla della piazza!>.

< Che cosa c’è? Avete paura di rovinare la vostra finta, bella reputazione?>.

Pasquale s’infastidì.

< Tagliamo corto che mi aspettano. I soldi ce li ho e ve li farò avere questa sera!>.

< Vedete di rispettare la parola o questa volta farete una brutta fine!>.

Il militare, con un groppo che gli stringeva la gola, annuì mansueto, poi voltò le spalle alla figura minacciosa per raggiungere Rosina che cominciava a sentirsi a disagio.

Sfoggiando uno dei suoi sorrisi ammaliatori, le prese la mano per invitarla ad alzarsi.

< Si è fatto tardi, vi accompagno a casa!>.

Fu stranamente silenzioso, lungo il tragitto quando, in prossimità di via del Sudario, spinse la giovinetta in un piccolo vicolo, buio e deserto.

Rosina sentì il cuore balzarle in gola. Tentò di protestare ma l’uomo le fece segno di tacere.

< Almeno un bacio lo merito, adesso che siete la mia fidanzata!> le disse, poggiandola delicatamente al muro di un palazzo.

Lei provò a rifiutare ma le labbra di Pasquale, avide e vogliose, si erano già impossessate delle sue. Si lasciò andare, talmente era forte la passione che lui gli mostrava. Ricambiò quel suo bacio, non potendo non considerare quanto fosse diverso da quello timido, impacciato e dolce di Peppino.

Quest’uomo, al contrario, ostentava sicurezza, esperienza e una certa strafottenza, alla quale Rosina sentiva di non riuscire a sottrarsi, per una qualche misteriosa alchimia. Come un’onda del mare che arriva improvvisa a travolgere il castello di sabbia, Pasquale frantumava le barriere che lei aveva creduto eterne.

Nel prossimo episodio avverrà:

  • Rosina rivede Peppino (57%)
    57
  • La morte di nonno Mario (14%)
    14
  • La morte di nonna Caterina (29%)
    29
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28 Commenti

  1. Ciao Antonio, sono contento che si riappacificheranno,ma ese ipotizzi che Rosina potrebbe essere incinta di Pasquale,quando hanno consumato? E’ quando scrivi che lui rompe le barriere che lei pensava eterne? Se no mi è sfuggito qualcosa.
    Ho votato per la morte della nonna, mi spiace poverina,ma il dolore avvicina.
    Un saluto e a presto

  2. Grazie di cuore a tutti quelli che hanno voluto lasciarmi un commento. Vi chiedo scusa se sono sparita ma una casa editrice mi ha proposto un contratto di pubblicazione per “Cuore indiano” solo che non così com’è, ovviamente, perchè si tratta di una novella ma come romanzo di minimo 250 pagine mi hanno detto. Quindi sono sotto a lavorare sodo. Scusate se sparisco e non vi leggo più, prometto appena finisco con la Ce di tornare! Sono emozionatissima perchè è la mia prima volta.

  3. Ciao. Ti dirò….non ho ancora pubblicato nulla in questa sezione, perché avevo un’idea in testa e sono partita pubblicando nella sezione horror. Sicuramente, la seconda sezione in cui pubblicherò poco dopo sarà questa. I racconti storici sono stati il mio primissimo esperimento di scrittura da piccola. Tornando a te, è una storia davvero molto bella. Moltissime cose mi riportano a ciò che sentivo raccontare dai miei nonni. Tante cose che oggi si fanno e basta, e meno male che è cosi, in altri tempi occorreva il permesso. Mi piace davvero tanto questo racconto. Sono anch’io convinta che Peppino offrirà di nuovo il suo affetto a Rosina . Se ti va puoi passare dal mio racconto e lasciare un commento, mi farebbe piacere.

  4. Ciao, come la storia precedente anche questa è scritta in modo molto scorrevole 🙂 L’unica cosa è la punteggiatura…dovresti curarla di più, in primis non si mette la virgola tra soggetto e verbo 🙂
    Ho votato per la morte della nonna, Rosina tornerà quindi al paese e rivedrà anche Peppino

  5. Ciao,sono mancato per tre settimane, un impegno di lavoro. Esporre alla Fiera Homi a Milano. Piuttosto gravoso e che prende tutto il tempo. Adesso ricomincio, qualche giorno a leggere gli altri, poi vado avanti col mio.
    Ho finito la prima parte, immaginavo ci dovesse essere una seconda, visto che mancava poco e qualcosa doveva succedere. Quel Pasquale mi proprio sulle palle,e mi auguro non l’abbia vinta con Rosina, mi aspetto qualcosa da Peppino, se d’avvero le vuol bene.
    Scritto bene come sempre, per quel che può valere il mio apprezzamento.
    Buon fine settimana

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