QUANDO LA VITA ERA DURA II

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo episodio avverrà: Rosina rivede Peppino (57%)

Un triste natale

«Ti rendi conto? È il tuo primo Natale da fidanzata!».

Franca aveva l’espressione sognante e, nel cuore, sentiva un po’ d’invidia per la bella e fortunata cugina mentre lei, qualche anno più vecchia di Rosina, non aveva mai sfiorato le labbra di un uomo.

Percorrevano affannate, a tratti barcollando, la sgangherata e sassosa stradina di campagna che, lasciando il paese, arrivava fino alla casa dei nonni.

Quella sera gli avrebbero fatto una sorpresa. Le giovinette avevano ottenuto tre giorni di permesso per trascorrere le festività natalizie con loro, ma nessuna delle due si era presa la briga di avvisare con una lettera.

«Voglio esserci anch’io quando lo dirai ai nonni».

Rosina non fiatava un po’ perché temeva, in cuor suo, il severo interrogatorio del nonno che avrebbe cercato quante più informazioni sul suo amato e un po’ perché era seccata di essere partita senza di lui: Pasquale non aveva ottenuto la licenza per una punizione avuta in caserma di cui lei ignorava il motivo.

Arrivarono davanti all’umile casetta, quando improvvisamente il colore del cielo mutò, trasformandosi in un cupo grigio che annunciava un violento temporale.

Quando Rosina posò lo sguardo sull’amato luogo d’infanzia questo non fu ripagato da ciò che ricordava. Erano passati solo quattro mesi eppure tutto era cambiato: l’orticello dell’amato nonno Mario sembrava abbandonato da qualche tempo e la gramigna si era impossessata di quel pezzetto di terra che, infinite volte, aveva accolto le amorevoli cure donate dalle mani dell’anziano.

Da una finestra penzolava, triste e sconfitta, l’anta di una persiana sverniciata dalle intemperie, facendola tornare al colore naturale del legno.

Solo dal comignolo dal quale usciva, tranquillo, un fumo bianco-azzurro, si poteva avvertire un debole segno di vita ma, nell’insieme, quel quadro si presentava assai sinistro quasi fosse premonitore di una sventura.

Le donne, come per una strana telepatia dovuta al legame di sangue, si paralizzarono all’unisono e, con il cuore in gola, si fissarono angosciate quasi prevedessero qualcosa di brutto.

Fu Rosina a scuotersi e tornare alla realtà, bussando timorosa alla porta.

Sull’uscio comparve Luigia, la madre di Peppino e, le due cugine, poterono vedere la stanchezza sul suo volto. I suoi occhi scavati, incorniciati da profonde rughe, s’illuminarono quando riconobbe le due ragazze.

«Oh Madonna mia, che bella sorpresa…» disse, mentre le abbracciava con le lacrime agli occhi, impedendo loro di respirare talmente forte era la stretta. «Caterina, Caterina» si mise a gridare rivolta verso la camera.

Non ci fu risposta e nessuno si affacciava dalla stanza, facendo gelare il sangue nelle vene a Rosina, che impallidì:

«Dov’è la nonna?» chiese, con voce tremante e una bruttissima sensazione nel cuore.

«Venite con me».

Caterina giaceva gracile nel suo letto. Era diventata minuscola, tanto da sembrar un mucchietto di ossa, tra le coperte di lana che servivano per tenerla al caldo.

Rosina corse a inginocchiarsi al suo capezzale, seguita da Franca.

«Nonnina mia, che cos’hai?» ripetevano a turno, con gli occhi pieni di lacrime.

Nel momento in cui le riconobbe, accennò un sorriso colmo d’affetto e, con la mano tremante, accarezzò la testa di Rosina mentre il respiro si faceva sempre più flebile.

«Dov’è il nonno? Come sta? Perché non è qui con lei?».

Luigia sospirò afflitta, mentre col dito indicava il bastone di Mario, impolverato e abbandonato in un angolo della stanza.

«Franchina cara, se n’è andato prima di tua nonna, il giorno in cui Peppino è tornato da Roma. Vi avevamo avvisate con un telegramma ma senza avere una risposta…».

«Ma a noi non è arrivato nessun telegramma o saremmo accorse subito!» si inalberò Franca che capì di aver alzato la voce quando Rosina le poggiò una mano sul braccio.

«Da quel giorno lei è peggiorata inesorabilmente, anche se, grazie ai soldi che gli avete mandato hanno sempre avuto le medicine necessarie. Peppino andava fino a Cassino per procurargliele…».

Rosina sussultò nel sentir pronunciare il nome di quell’uomo. Lui aveva accudito i suoi nonni, nonostante l’addio e le brutte parole che si erano scambiati. In quel momento capì che lo aveva fatto anche per amor suo e per questo le sarebbe stata grata per tutta la vita e voleva dirglielo di persona.

«Rimbocchiamoci le mani. In questi tre giorni ci prenderemo cura della nonna».

La giovane annuì commossa e grata di poter contare sul sostegno della cugina in quel momento così difficile.

«Grazie di cuore per tutto quello che state facendo!» sussurrò Franca rivolgendosi a Luigia.

La donna si commosse a quelle parole:

«Non dovete nemmeno provarci a ringraziarmi. Vi ho viste nascere e ho vissuto una vita porta a porta con i vostri nonni».

Luigia era sincera: aveva sempre provato affetto per Mario e Caterina. L’egoismo di madre che vuole il meglio per il proprio figlio, però, le ha impedito di assecondare la passione di Peppino per la loro nipote.

Sulla soglia della camera, improvvisamente, si affacciò una figura.

Cosa succederà tra Peppino e Rosina?

  • Peppino le annuncia il suo matrimonio con Nunzia (25%)
    25
  • Peppino non riesce a portarle rancore e continua a offrirle il suo affetto (50%)
    50
  • Peppino che le porta ancora rancore la maltratta (25%)
    25
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

28 Commenti

  1. Ciao Antonio, sono contento che si riappacificheranno,ma ese ipotizzi che Rosina potrebbe essere incinta di Pasquale,quando hanno consumato? E’ quando scrivi che lui rompe le barriere che lei pensava eterne? Se no mi è sfuggito qualcosa.
    Ho votato per la morte della nonna, mi spiace poverina,ma il dolore avvicina.
    Un saluto e a presto

  2. Grazie di cuore a tutti quelli che hanno voluto lasciarmi un commento. Vi chiedo scusa se sono sparita ma una casa editrice mi ha proposto un contratto di pubblicazione per “Cuore indiano” solo che non così com’è, ovviamente, perchè si tratta di una novella ma come romanzo di minimo 250 pagine mi hanno detto. Quindi sono sotto a lavorare sodo. Scusate se sparisco e non vi leggo più, prometto appena finisco con la Ce di tornare! Sono emozionatissima perchè è la mia prima volta.

  3. Ciao. Ti dirò….non ho ancora pubblicato nulla in questa sezione, perché avevo un’idea in testa e sono partita pubblicando nella sezione horror. Sicuramente, la seconda sezione in cui pubblicherò poco dopo sarà questa. I racconti storici sono stati il mio primissimo esperimento di scrittura da piccola. Tornando a te, è una storia davvero molto bella. Moltissime cose mi riportano a ciò che sentivo raccontare dai miei nonni. Tante cose che oggi si fanno e basta, e meno male che è cosi, in altri tempi occorreva il permesso. Mi piace davvero tanto questo racconto. Sono anch’io convinta che Peppino offrirà di nuovo il suo affetto a Rosina . Se ti va puoi passare dal mio racconto e lasciare un commento, mi farebbe piacere.

  4. Ciao, come la storia precedente anche questa è scritta in modo molto scorrevole 🙂 L’unica cosa è la punteggiatura…dovresti curarla di più, in primis non si mette la virgola tra soggetto e verbo 🙂
    Ho votato per la morte della nonna, Rosina tornerà quindi al paese e rivedrà anche Peppino

  5. Ciao,sono mancato per tre settimane, un impegno di lavoro. Esporre alla Fiera Homi a Milano. Piuttosto gravoso e che prende tutto il tempo. Adesso ricomincio, qualche giorno a leggere gli altri, poi vado avanti col mio.
    Ho finito la prima parte, immaginavo ci dovesse essere una seconda, visto che mancava poco e qualcosa doveva succedere. Quel Pasquale mi proprio sulle palle,e mi auguro non l’abbia vinta con Rosina, mi aspetto qualcosa da Peppino, se d’avvero le vuol bene.
    Scritto bene come sempre, per quel che può valere il mio apprezzamento.
    Buon fine settimana

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi