Il cacciatore

Com’è stato che hai potuto dimenticar te stesso a tal punto?

Prologo

Desdemona

Corro.

L’odio è il mio motore.

La disperazione, il carburante che lo alimenta.

 È da più di un’ora che le gambe, sotto tonfi sgraziati e stanchi, macinano chilometri d’asfalto. Nero. Il colore del mio futuro. Non c’è futuro per chi si rassegna a sopravvivere, ad elemosinare istanti di serenità, a inventarsi una scusa per sorridere. Non lo voglio un futuro così. E intanto corro. Lontano. Da tutto. Da quei chili di troppo, in particolare, che abbandono come un cucciolo senza voltarmi indietro. Li sento guaire ma continuo a correre, ormai non mi appartengono più. Le forze iniziano ad abbandonarmi ma non mi rassegno, posso ancora contare sul cervello che, come un maestro di Tai Chi, persuade i nervi delle gambe a non mollare. “Ancora un altro chilo” è il ritornello che sostituisce ogni pasto come una barretta proteica. Metto a tacere lo stomaco nutrendolo con i tuoi rimproveri perché consideri il mio dimagrimento esagerato, ma questo è il mio unico obiettivo per sopravvivere e non intendo fermarmi. Soltanto quando avrò ridotto il mio corpo ad un ammasso indistinto di pelle e ossa, potrò ritenermi libera da ogni tua attenzione, da quei tuoi sguardi lascivi che mi fanno sentire sporca. Dissolvermi nei vestiti, ogni giorno un po’ di più, spero possa allontanarmi da te per sempre. Pesco a caso le parole dai miei lunghi silenzi e isolamenti, quelli a cui mi hai costretta trasformandomi in una cosa tua. Cieca di fronte alla tua assurda gelosia, escalation di un amore che è diventata ossessione. Non c’è niente che io possa fare per fermare il tuo delirio ed io non voglio più farti da deterrente.

***

Otello

Cammino avanti e indietro con il cellulare all’orecchio, prendendo a calci una lattina lasciata marcire sul marciapiede. Suona e risuona, poi la tua voce.

«Ciao, questa è la segreteria di Desdemona. Lascia un messaggio e ti richiamerò.»

Dannazione! Non voglio lasciare nessun messaggio, voglio parlare con te, lo capisci? Con te! Perché non rispondi alle mie chiamate, eh? Ho promesso a me stesso che mi sarei preso cura di te ad ogni costo… ti troverò, tranquilla. Ti troverò. Iago mi ha detto: «Ma non è che non vuole farsi trovare?», che stronzata. L’ho afferrato per la maglia e tirato verso di me. Perché non dovrebbe volerlo? «Stai perdendo la testa, ecco perché». Questo mi fa incazzare. Non mi muovo da qui, devo vederti. Guardo il cancelletto, sto pensando di scavalcarlo e irrompere dentro casa tua. Una spiegazione sul perché stai tentando di tagliarmi fuori dalla tua vita dovrai pur darmela. Non sopporto non sapere dove e con chi sei, mi fa andare in bestia.

***

Sei mesi prima

Desdemona

Nonostante la loro imponenza, gli istituti penitenziari restano invisibili alla maggior parte della gente. È più facile cancellare con un rapido e indolore colpo d’occhio tutto il male che si nasconde dietro le loro mura, che non accolgono nemmeno la luce del sole ma la silente condanna di qualunque tentativo di rieducazione del colpevole che muore con la sua colpa, marchiata addosso come una lettera scarlatta.

Cassio ha trent’anni – leggo dal suo fascicolo – e una condanna a 18 mesi. «Perché non ha accettato il patteggiamento?»

«Non voglio trasformarmi in un assassino» sostiene, con un sorriso educato.

«Stalking, maltrattamenti, violazione di domicilio», elenco i suoi capi d’imputazione. «Non sono abbastanza per farla desistere?»

«Non ho più il controllo di quello che faccio e…» si ferma, si passa le mani sulla faccia e poi le abbassa sulle gambe, serrandole tra loro in una morsa tanto stretta che le nocche iniziano a sbiancare. «Ho paura di non riuscire a fermarmi in tempo.»

«Avrebbe seguito un programma di recupero.»

«Non basta.»

«Il carcere non è un luogo di punizione, non più, altrimenti la mia presenza qui sarebbe inutile.»

«Vuole farmi credere che sarebbe capace di redimermi e di cancellare quello che ho fatto, facendomi passare per un bravo ragazzo?»

«Soltanto lei può salvare se stesso, io posso semplicemente fornirle gli strumenti necessari ad intraprendere un percorso di cambiamento, le sembra poco?»

«No, mi sembra inutile.»

«Perché?»

«Perché sono malato.»

«Lo stalker non è un pazzo, non c’è niente di patologico in lei.»

«Tranne il fatto che ho tentato di uccidere la mia ex.»

«La vendetta è un fenomeno sociale, non psichiatrico.»

«Lei mi considera un mostro?»

«Non sono qui per giudicarla, ma per ottenere il suo recupero sociale.»

«Ci siamo appena conosciuti e vuole già sbarazzarsi di me?»

«Tempo una settimana e vorrà scappare a gambe levate da qui, glielo garantisco.»

Mi scruta, guardingo, poi  alza le mani in segno di resa.

Che la tragedia abbia inizio. Su chi puntiamo il riflettore?

  • Cassio (35%)
    35
  • Otello (45%)
    45
  • Desdemona (20%)
    20
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287 Commenti

  1. Ciao Anna, ho terminato ora il tuo racconto. Sei riuscita a mantenere alta la tensione della storia fino all’ultimo capitolo… complimenti! Credo che tu sia riuscita a delineare bene le emozioni in gioco grazie alla tua capacità di mostrarci le sfumature di ciascun personaggio. E così la storia diventa delicata o “animalesca”, seguendo il temperamento dei vari protagonisti…
    Hai dato molta umanità a un tema di cui si parla molto (ma spesso così, tanto per fare notizia… e non per suggerire strategie di prevenzione), quindi sei stata doppiamente brava!
    A presto!

  2. Meravigliosa l’idea, come ti ho già detto, e brava tu a metterla nero su bianco sulla carta, con tutte le difficoltà di una modernizzazione e dell’argomento.
    Non ho parole per dirti quanto mi sia piaciuto, ma spero che il messaggio ti raggiunga ugualmente. Sono stata davvero lieta di aver letto questo racconto e di essere arrivata nel momento in cui hai deciso di terminarlo.
    Al prossimo, allora! I tuoi lettori ti aspettano sempre, qualsiasi sia la durata della tua assenza.

    • Chiara carissima, con un commento come questo non posso che camminare a tre metri da terra. Grazie! Non vedo l’ora di tornare a pubblicare una nuova storia qui su TI, ma l’estate è imminente e so già che non potrò rispettare l’impegno di pubblicare un capitolo a settimana, quindi preferisco aspettare ancora un po’.
      Ti abbraccio forte, Anna.

  3. È molto bello il passaggio sulla paura.
    La paura è un’arma a doppio taglio, a piccole dosi ci protegge e aiuta ad andare avanti con prudenza e raziocinio, in dosi eccessive paralizza e distrugge, come una lepre stregata dai fari di un’auto. Desdemona non ha avuto paura di Otello quando avrebbe dovuto, all’inizio, si è abbandonata con fiducia senza interrogarsi sui suoi atteggiamenti da padrone, e alla fine ne è stata talmente sopraffatta, dalla paura da lasciarsene distruggere.
    Non sono un’appassionata di “il cattivo muore alla fine” ma questo racconto è davvero bello.
    Onorata di averlo letto^^

  4. Ciao Anna
    Le tue parole sono sempre molto cariche di tensione e sete di giustizia.
    “La preda, rispetto al cacciatore, ha un punto debole: la paura. E la paura è capace di paralizzarti più di tutte le corde del mondo.” Verissimo negli umani, e spesso la paura va a braccetto con la bassa autostima. Curioso come nel mondo animale la paura sia, invece, condizione sine qua non per la sopravvivenza della preda, quello che la fa scappare dal predatore.
    Brava.

    • Credo che in ognuno di noi la paura agisca in modo diverso, c’è chi ne resta paralizzato (come la Desdemona del mio racconto, che ha ormai perso la voglia di combattere, perché continuare a vivere per lei significa continuare a subire la violenza di Otello); c’è chi, invece, trae dalla paura la forza per affrontare le proprie insicurezze.
      Grazie per i tuoi commenti e per avermi riportata qui 😉
      Un abbraccio.

  5. Wow…un’ora spesa bene per rileggere il tutto, ne valeva la pena.
    Sono davvero felice che sia tornata, e non vedo l’ora di leggere l’ultimo capitolo. In questo ho votato per Otello, mi sembra il più meritevole in questo senso. Mi è piaciuto molto come hai delineato il personaggio di Roderigo, la sua rabbia, la sua lotta per restare lucido e non farsi sopraffare dalla follia, brava davvero.
    Un caro saluto 🙂

  6. Non avevo letto questa storia, non so perchè non mi ero accorta che la stavi scrivendo, per fortuna, dal mio punto di vista, c’è stata una pausa, almeno recupero sul finale.
    La storia è nota, leggendola si ha una sensazione di déjà-vu, crea un’atmosfera famigliare in cui si sta bene, proprio grazie a questo le differenze, le descrizioni personalizzate dei personaggi, attraggono e incuriosiscono. Tutto è conosciuto, ma resta semplicemente diverso. Bella veramente.
    I miei preferiti: i personaggi con le loro carattarizzazioni, mi attraggono sempre.( Forse è il punto in cui io mi sento più debole nelle mie storie! 🙂 )
    Che dire, meglio arrivare tardi che mai e adesso che ci sono ecco il mio tocco personale: voto per entrambi!!
    Brava alla prossima

  7. Sei stata fedele alla tragedia Shakespeariana, restiamolo fino alla fine: entrambe, anche se il tuo Otello sa già da prima che Desdemona è innocente.
    Capitolo bellissimo, i due punti di vista e universi sentimentali di Otello e Roderigo, così diversi tra loro, sono resi splendidamente.
    Un immenso piacere il tuo ritorno, Anna: sia tu che questa storia mancavate molto al sito e ai suoi “ospiti virtuali” ^^
    A presto

      • Cioè hai dato priorità ad altre cose? (E che a me è successo questo, di conseguenza ho pubblicato con meno frequenza)

        Comunque sia, tieni duro che manca solo un episodio! 🙂

        Ultima cosa: sto “progettando” anch’io una rivisitazione (?) di un’opera del caro William. Tu mi hai lanciato la sfida! 😀 Questa cosa posso anticiparla: a differenza di tutte (o quasi) le altre rivisitrazioni dell’opera, il finale della mia versione non sarà una cosa alla “e vissero per sempre felici e contenti”, ma più tragico, esattamente come ha voluto l’autore originale.

  8. Cara Anna,
    non so come mi fossi persa l’inizio di questa storia. Sembra che il sito non mi permetta nemmeno di schiacciare il pulsante “Segui l’autore” con l’effetto desiderato. Ti ho ritrovata in un commento al racconto “C’era una volta… Ah no, non è così che comincia”, e sono venuta a leggere la tua (geniale) storia. Come mai è da dicembre che non la continui? È veramente molto bella e ben scritta, come ogni tuo lavoro, e dimostra inoltre quanto Shakespeare sia del tutto attuale.
    Ho letto otto capitoli d’un fiato, tutti adesso, e ho apprezzato ogni tua scelta per modernizzare la tragedia; quest’ultimo capitolo in particolare sviluppa i personaggi di Iago ed Emilia quasi come se fossero due alter-ego, capaci entrambi di mascherare i sentimenti e di agire con freddezza e calcolo. Geniale la penna, che immagino sia il fazzoletto dell’originale shakespeariano, ma è solo uno degli elementi che dipingono questo quadro ammirevole.
    E dunque, dove sei? Spero che tu stia bene e che presto tornerai a scrivere – qui o da qualsiasi altra parte, basta che tu non smetta.
    A presto, mi auguro.

    P.S. Ho votato per il coltello, perché lascia aperte più possibilità, a partire dal luogo in cui avverrà la scena: la katana avrebbe determinato probabilmente una parte di capitolo a casa di Iago, che ha la collezione.

    • Ciao Chiara, sono contenta che la mia storia ti piaccia e ti ringrazio per il bel commento che hai lasciato. Grazie a te e a Maria, questo pomeriggio ho ripreso la stesura del nono capitolo che pubblicherò a breve. Chiedo scusa a te, a Maria e a tutti i lettori di TI per la lunga assenza, ma prometto di tornare presto.
      Grazie di cuore.

  9. Ciao Anna. Io ogni volta resto realmente senza parole per la tua bravura, e scusa se mi ripeto nei commenti, ma trovo che tu sia davvero abile non solo in termini di stile, costruzione dei personaggi, riflessione sulla psicologia dei vari attori… Questo ritmo della narrazione che ci permette di entrare nel vissuto di ciascun personaggio, facendoci sentire ciò che ognuno ha da dire in riferimento ad un certo gesto/contesto/evento, credo sia la parte che più mi tiene incollata alla stua storia.
    Spero che i complimenti non ti diano noia… perché non so che complimentarmi con te 🙂
    A presto!

  10. Vado controcorrente e dico coltello, perché rispetto agli altri due permette la non premeditazione. Il coltello lo si ha a portata di mano, gli latri bisogna portarli con sé (o staccarli dal muro).
    Mi piace molto questa idea di un costrutto ben più complesso che il semplice fazzoletto/penna. E Otello che si strugge vedendo Desdemona in Emilia senza sapere che è proprio lei nel video.
    Ho solo una perplessità sulla disquisizione iniziale di Otello tra sé a sé sull’alcool e sul suo tormento. lo sento troppo costruito, poetico, ricercato per il pensiero di un uomo ubriaco di collera, dolore e forse di alcool. Per quanto l’uomo possa essere colto. Ma questo discorso l’abbiamo già fatto altre volte: ho una visione molto più terra terra di te dei pensieri della gente 🙂
    Ancora davvero un bel capitolo.
    Ciao

  11. Ciao! 😀
    Il personaggio di Iago è quello che preferisco in assoluto nell’opera originale e anche nella tua rivisitazione: scaltro, spietato, traditore, manipolatore, pronto a tutto pur di ottenere la sua vendetta… ma ha anche dei difetti! XD
    Voto katana, principalmente per il mio amore per il Giappone.
    Non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo! Chissà se questa Desdemona avrà un destino diverso…
    A presto!

  12. Ciao Anna,
    Non ho veramente nulla da osservare su questo capitolo. Faccio opera di presenza e mi complimento con te per la coerenza di stile e la precisione con cui lo tratteggi.
    Magistrale il parallelo tra le effusioni di Iago e Emilia e le immagini del tradimento che ribollono in testa a Iago.

    Ciao ciao

    • Ciao Gabriele, il ruolo di Emilia qui è molto più “collaborazionista” rispetto alla tragedia originale, in cui si limita a sottrarre a Desdemona il famoso fazzoletto ricamato, regalatole da Otello. Sarà complice di Iago fino in fondo, perché hanno la stessa natura perfida e manipolatrice.
      A presto.

  13. Katana, spade da collezione, no?
    Ma quanto deve essere costato a Iago far baciare Cassio da Emilia? Ah, no, aspetta, è cosciente delle altre attività della giovane. No, in effetti ci sta eccome, solo non mi immagino come poi potrà vendicardi anche di lei.
    Il capitolo è curato e chirurgico come sempre. Una sola cosa mi lascia perplesso: quando Desdemona scopre che Emilia non solo ha la Montblanc, ma la usa come lei non fa una grinza. Aggiungendo i capelli tinti potrebbe fare due più due…

    Ciao a presto

  14. Ho letto tutto dal primo al settimo epsodio, storia attualissima, ma originalissimo il modo in cui l’hai messa in scena. Mi piacciono i personaggi, mi piace lo stile e mi piace il modo in cui si intreccia la storia. Mi piace soprattutto il personaggio di Cassio, che per una volta ci presenta il volto di uno stalker con un’anima, con un cuore che pensa e soffre. A presto!

  15. Ciao! 😀
    Voto “sospetti”. Un altro capitolo che scivola via, lasciandomi con la curiosità di sapere come prosegue questa storia!
    “«Ma l’hai vista?». No. Non l’hai vista. Chi guarda, ispeziona. Chi vede, comprende. E tu, Roderigo, non riesci ad andare oltre i tuoi sentimenti per vederla veramente, per renderti conto delle sue tacite richieste d’aiuto. Della paura che le si legge negli occhi. Delle parole che le si impigliano sulla lingua, soggiogate dal panico.”, semplicemente meraviglioso!
    Alla prossima!

  16. Ciao Anna 🙂
    Molto bello questo capitolo su Roderigo. Sei veramente brava ad indagare nell’animo dei tuoi personaggi e ad esprimere ciò che provano.
    Il tuo stile scorrevole e fluido mi lascia ogni volta senza parole.
    “Il mio passato è incancellabile, ma il destino di Desdemona non sarà scritto con il sangue.”
    “La gelosia ha iniziato a ringhiarmi dentro, ogni volta che la vedevo in tua compagnia, ma le imponevo di tacere anche se mi si squarciava il cuore.”
    Meravigliose!! Alla prossima!

    PS: Voto “Sospetti” 😉

  17. Ciao Anna. Sei bravissima nel mantenere alta la tensione anche indirettamente, quando siamo fuori dalla scena effettiva in cui viene agita la violenza (di qualsiasi tipo sia).

    Ho letto alcuni commenti…. Esistono strutture per uomini maltrattati…. Sarebbe davvero interessante esplorare anche quella parte di esperienze…
    Leggo sempre con piacere (e preoccupazione) i tuoi episodi. La preoccupazione mi rassicura….nel senso che è segno che, nonostante tutto, non riesco ad abituarmi all’idea che qualcuno possa forzare la vita di un’altra persona.
    🙂
    Grazie

    • Non ci si può abituare mai alla violenza, in qualunque forma essa si manifesti e verso chiunque si manifesti: uomini, donne, bambini o animali. La paura di morire, il senso di impotenza e la rassegnazione a non poter cambiare le cose penso siano sentimenti che proverebbero sia uomini che donne in una situazione di maltrattamenti. Spesso, però, è l’uomo che viene individuato come il carnefice per il ruolo sociale che interpreta, mentre donne e bambini sono “i deboli” della società. Oggi le cose sono cambiate, con le pari opportunità le donne ricoprono lo stesso ruolo e alcuni uomini (quelli insicuri) si sentono inadeguati e ricorrono alla forza fisica per ripristinare “i ruoli”: l’uomo comanda, la donna obbedisce. A monte di ogni violenza spesso c’è un modo non corretto di considerare la differenza tra i due sessi. Dire ad un bambino: “non piangere, altrimenti sei una femminuccia”, non lo trasformerà necessariamente in uno stalker, però lo porterà ad avere un comportamento discutibile nei confronti di una donna.
      Grazie dei complimenti.

  18. Complimenti, non deve essere semplice districarsi tra salti temporali e POV diversi.
    Ho letto la risposta a Marezia… secondo me avresti dovuto lasciare la frase su Desdemona che non si presenta al lavoro da qualche giorno, ho fatto fatica a capire il perché Roderigo andasse da lei proprio in quel momento.
    Apparenze…

  19. Ciao Anna.
    Qui le trame si aprono e non si chiudono mai, ogni episodio è una sorpresa. Ho letto un commento interessante sull’autrice che, in questo racconto, è solo un medium neutrale. Concordo.
    Ammetto di conoscere Otello dal libretto di Arrigo Boito e non dall’originale di Shakespeare. Ma resisto alla tentazione di leggere qualcosa in più per vedere come svilupperai gli ultimi episodi.
    Poi leggerò l’originale shakespeariano e chissà cosa scoprirò?
    Ho votato giudizi.

    • Dal prossimo capitolo devo inevitabilmente iniziare a chiudere qualche sottotrama o, perlomeno, quelle più strettamente legate al plot originario; quanto all’Otello di Shakespeare, mi sono ispirata non solo per i nomi dei personaggi ma, soprattutto, per la macchinazione, messa in atto da Iago, che porta Otello ad una gelosia paranoide e folle. Per il resto non posso aggiungere altro.
      A presto.

  20. Ho scelto apparenze ma non saprei dirti perché, a pelle
    Il capitolo mi è piaciuto, mi piace molto questo inserimento di latri punti di vista e personaggi centrali.
    Però due cose non ho capito: Roderigo sa che Desdemona è prigioniera in casa propria? Come lo sa? O va da lei in quel preciso momento per un puro caso?.
    Come può essere andato con lei al concerto il giorno del suo compleanno se quel giorno lei era insieme a Otello? (O ho capito male il capitolo della loro prima volta?)

    Ciao

    P.S. Mi ha turbato il tuo uso del verbo addossare: per me significa appoggiare qualcosa o qualcuno col dorso contro qualcosa. Ha un altro significato? Perché addossare la mano mi suona stranissimo. Non è mica un rimprovero, giusto il bisogno di comprendere e imparare. Se ti rompo dimmelo 🙂

    • Come ho spiegato a Drago, il concerto è solo un ricordo di Roderigo che si avvia verso casa di Desdemona perché, pur avendola messa in guardia su Otello, lei non gli ha dato ascolto. Lui teme che sia in pericolo e, quindi, si reca a casa sua. Nella stesura originale avevo scritto che erano giorni che lei non si recava al lavoro (da qui la preoccupazione di Roderigo), in corso d’opera l’ho eliminata (sbagliando forse?).
      Quanto al verbo “addossare”, l’ho inteso con il significato di “mettere qualcosa addosso”, nel mio caso la mano.
      Tranquilla, sei la mia “rompi” preferita 😀
      Grazie di esserci.

    • Ho sempre pensato che un autore deve scrivere principalmente di ciò che conosce per essere credibile oppure intervistare persone e recarsi sul posto per informarsi molto bene su ciò che intende raccontare. Io sono molto timida di natura e non potrei mai andarmene in giro a fare domande, in questo mi viene in aiuto internet che mi dà la possibilità di viaggiare standomene tranquillamente seduta davanti al pc, anche se non è esattamente la stessa cosa. Questo per dirti che la dipendenza è un argomento che conosco bene perché l’ho vissuta sulla pelle, raccontarlo dal punto di vista maschile sarebbe una sfida ardua che, paradossalmente, non mi sento di rifiutare 😉 dammi solo il tempo di raccogliere idee sul plot e di lavorarci sopra. Anche se potrei lanciarti la stessa sfida, così saranno i lettori di TI a giudicare. Che ne dici?
      Grazie di esserci.

  21. Scelgo quella che in prima battuta avevo scartato: giudizi. Non mi piacciono i giudizi, ma qui tutti stanno giudicando. Forse giusto Desdemona non lo fa. Quindi giudizi, è una constatazione. A mio parere, trapela più in questo che in altri capitoli il carattere estremo che hai voluto dare a questo racconto: vuoi che la storia emerga da sola, non hai intenzione di scrivere un carattere in più del necessario. Esponi il filo dei pensieri e sensazioni dei protagonisti e basta. Non c’è altro, l’autrice non c’è se non come medium totalmente neutrale. È bello e coraggioso. Sono certa che tu ti renda anche conto che mette alla prova il lettore. A me personalmente intriga: non posso dirti che non mi sono inceppata (anche se sostanzialmente è successo solo all’inizio del capitolo), ma non mi disturba tornare indietro e rileggere con più attenzione. L’importante è che le informazioni ci siano. Ci sono tutte!
    Brava!

    Ciao ciao

  22. Giudizi.
    Nel senso e nel segno di Shakespeare.
    Io non sono un genio, ma mi ritengo un lettore esperto. Riesco a leggere di tutto e a comprenderne una buona parte.
    Eppure, il tuo modo di scrivere mi mette a dura prova.
    Bellissimo, scritto benissimo, ma difficile.
    Ed ora, posso dire di essere nella storia, di capirla e non aver problemi a seguirla. All’inizio non era così.
    Quindi trovo che molti possano trovare la tua opera inaccessibile.
    Se è ciò che volevi, allora va tutto bene. Se invece il tuo intento era di arrivare a tutti, forse dovresti rivedere qualcosa.
    Di nuovo, il mio non è un giudizio, solo la mia personale idea, del tutto insignificante.

    • Il tuo giudizio non è insignificante, anzi lo trovo molto pertinente alla visione che ho di questa piattaforma: non pubblico qui per andare a caccia di follower, ma per il piacere di sperimentare e condividere la mia passione. Naturalmente i commenti favorevoli e positivi mi lusingano parecchio e mi spronano a continuare, ma i consigli e le critiche costruttive sono quelle che, alla fine, incidono maggiormente perché fanno riflettere e tirare le somme.
      Non ti ringrazierò mai abbastanza.
      Grazie di esserci.

  23. Faccio giusto in tempo ad eliminare la notifica del nuovo episodio messo da ninoszka, che mi arriva quella del tuo racconto. 😀

    Adesso entro in modalità grammar-nazi: se Desdemona non nasconde alcunché ( 😉 ), nel suo caso è “dirle”, non “dirgli”.

    Il piano di Cassio e Rodrigo era per far innamorare Desdemona di quest’ultimo, giusto? Data la scena finale, posso trarre alcune conclusioni “opposte”:
    1) il piano è fallito;
    1,5) Cassio ha fatto fallire volontariamente il piano perché vuole Desdemona per sé;
    2) il piano prevede la morte di Cassio prima/durante/dopo il concerto;

  24. Ciao Anna.
    Ho letto il primo episodio e mi sono chiesto come mai ho letto anche il secondo? Beh son felice di averlo fatto! Anche se a volte ho faticato a seguire i salti di pov e i continui flash back e flash forward. Hai costruito una storia interessante che mai avrei immaginato dall’incipit si sarebbe trasformata in una storia di stalking e violenza. Vorrei imparare da te questa tua capacità di coinvolgere. Hai aperto trame e sottotrame in diversi contesti spaziali e soprattutto temporali, non vedo l’ora di vederle chiudersi. Grazie.

    • Ciao Achillu, sono io a ringraziare te per questo commento lusinghiero. Mi attribuisci una certa capacità di coinvolgimento e ne sono contenta, ma sono sicura di non poter insegnare niente a nessuno. Quanto alle sottotrame, mi auguro di riuscire a chiuderle tutte nei quattro capitoli mancanti.
      A presto.

  25. Ciao Anna!
    Ogni volta vorrei citarti le frasi che mi sono piaciute di più, ma rischierei di riscrivere quasi tutto il capitolo nel commento e quindi rinuncio. ^_^
    C’è una frase però che devo per forza riportare perché la trovo perfetta:
    “A questo serve la violenza, a stabilire i confini entro i quali tu consenti a me di vivere.” Veramente, veramente bella!!!
    Voto “Cassio-Roderigo”!
    Alla prossima! 🙂

  26. Incisiva come sempre. A me piace la scelta di raccontarlo in prima persona. E’ vero forse con un narratore esterno la storia sarebbe stata più lineare, ma avrebbe perso di spessore. In fondo anche la totale incompresibile dipendenza di Desdemona ha quasi un senso quando è lei stessa a parlarne.
    Voto Cassio – Roderigo, il favore incuriosisce. Anche se l’opzione Iago-Emilia sarebbe ugualmente interessante. Alla prossima!

  27. Cassio – Roderigo
    Ciao Anna,
    Oddio, io a scriverti per l’ennesima volta che mi è piaciuto non ci sto. Cioè, mi è piaciuto, ma mi rifiuto di fermarmi a questo. Ho un po’ sbirciato lo scambio con Tom, che stimo e apprezzo tanto per come scrive quanto per i commenti che lascia, mi ha colpito: non sono d’accordo con lui su certe considerazioni sullo stile, lo immaginerai, visto che ti ho già scritto che approvo il tuo esperimento. Certo, non lo inventi tu, ci mancherebbe. Che non riesca nell’intento è appunto un’opinione soggettiva: con me ci riesce.
    In linea di principio ciò che ti scrive in risposta sarebbe pure condivisibile, ma questa piattaforma si presta così bene alle sperimentazioni che mi sembra giusto approfittarne.
    Poi ci sono un sacco di altri posti o occasioni dove mettere a frutto le sperimentazioni fatte 😉
    Se poi, come mi pare evidente, tu tieni molto al feedback del lettore, è chiaro che lo devi un po’ stuzzicare per ottenerne una reazione.
    O almeno, io la penso così.
    Ciao ciao, scusa la solita prolissità

    • Cara Moneta, non devi scusarti per la prolissità dei tuoi commenti a me piace leggere tanto quanto scrivere 😉
      Come te, anch’io penso sia una questione di gusti però Tom ha toccato un tema importante, ti riporto la frase scritta da lui: “Credo che la scrittura, ai giorni nostri, abbia bisogno di semplicità e originalità delle storie”. Bisogna scrivere nel modo in cui piace ai lettori, certo non si può piacere a tutti, ma uno stile troppo complesso e ricercato può interessare all’inizio, ma alla lunga stanca. Ne ho avuto conferma proprio qui, con altri racconti che ho pubblicato e che hanno avuto molti più lettori.
      Grazie di esserci.

  28. Cassio – Roderigo
    Spero che possano aiutare Desdemona.
    Molto – come dire? – ‘lirica’ la prima parte, Desdemona descrive una situazione tristemente frequente in situazioni di violenza domestica, dinamiche sempre simili, si potrebbe chiamare “l’universalità del male”. Universale, poetico, in un certo senso, di quella poesia che ti lascia l’amaro in bocca ma ti permette di crescere, perché ti permette di rispecchiarti nella mente di un’altra persona. Bello. Sento sussurrare la vocina dei pensieri dei tuoi protagonisti, questo significa ‘empatizzare’? 🙂
    Ciao, brava, a presto

  29. Ciao! 😀
    Ogni capitolo che scrivi va giù come l’acqua e ogni volta che arrivo alla fine mi sento più assetata di prima e vorrei già leggere il nuovo episodio! Sei davvero bravissima!! *w*
    Voto Cassio – Roderigo per scoprire di che favore si tratta.
    Alla prossima!

  30. Per rispondere al precedente commento: ho capito il perché hai scelto la molteplicità delle prime persone e mette tutti sullo stesso piano di importanza, ma mi disorienta comunque un po’. Però è decisamente efficace.
    Stavo giusto pensando che Cassio era il solo che non avevamo ancora visto “in prima persona” ed eccolo qui; Mi è piaciuto molto questo capitolo. Il dettaglio colto da Cassio degli occhi sprofondati in zigomi sempre più spigolosi è davvero perfetto.
    Cassio – Rodrigo: hai accennato al servizio, dev’essere importante.
    Credo che tra i tuoi racconti che ho letto sia quello che mi piace di più. Davvero molto bello.
    Ciao

  31. Cassio Roderigo.
    Ora comincio a capirci di più.
    Non ritengo che la tua tecnica riesca nell’intento di distaccate l’autrice dai personaggi e non è neppure una tecnica originale. Basta leggere “Donne informate sui fatti” di Carlo Fruttero e la si ritrova in modo molto simile.
    Sia chiaro che non è una critica, solo una constatazione.
    Tutto ciò per dire che il tuo racconto avrebbe funzionato lo stesso, a mio parere forse anche meglio, con un narratore esterno.
    In ogni caso, la tecnica e lo stile sono scelte proprie dell’autore e come tali vanno rispettate.
    Il racconto mi piace e tu scrivi benissimo.

    • Ciao Tom, quando scrivo una nuova storia mi trovo davanti a un bivio: scegliere tra una trama originale e molto intricata che non dia al lettore la possibilità di capire come evolverà la storia oppure uno stile particolare e ricercato. La tragedia di Otello è nota a tutti, quindi ho puntato sullo stile, mettendo sullo stesso piano tutti i personaggi perché ognuno di loro ha un ruolo determinante nella vicenda. Da qui la necessità della prima persona, scrivere in terza non avrebbe permesso a voi lettori di provare empatia (come dice Jaw) nei confronti dei personaggi. Io accetto volentieri il tuo commento che considero una critica molto costruttiva. Per chi scrive, mettersi dalla parte del lettore non è facile e i commenti servono a farmi “vedere” cose che da sola non riesco a cogliere. Pertanto, non smettere di scrivere quello che pensi.
      Grazie.

      • Grazie per aver compreso lo spirito del mio intervento.
        Se fossi in te, punterei sull’originalità della storia più che sulla forma.
        Credo che la scrittura, ai giorni nostri, abbia bisogno di semplicità e originalità delle storie.
        È il mio modesto parere, per quel che vale.
        A presto.

  32. Ciao Anna,

    Entrambi.
    Sei bravissima, lo sai, questo episodio è all’altezza degli altri. Confesso però di avere un po’ vacillato al cambio di punto di vista, passando alcune righe in apnea prima di capire di chi fosse il pensiero.
    Ciao ciao

  33. Ciao Anna
    Sono sempre del parere che scrivi molto bene e che i contenuti non sono mai banali. Forse questa storia andrebbe letta tutta d’un fiato e non a episodi.
    In questo capitolo la tensione cresce e, come una nuvola bassa e scura, sembra preannunciare temporale.”Voglio vederti sorridere mentre scarti il mio regalo”… Dico… Se no? Che succede?
    Voto passato e presente, perché intimamente legati.
    Ciao ciao

  34. Ho votato presente, ero indecisa ma vista la situazione particolarmente delicata e di suspense in cui si trova lei mi fa preferire il presente.
    È davvero strano seguire questo punto di vista multiplo e cangiante: ogni protagonista narra in prima persona, non dico che non mi piace, ma è davvero particolare.
    Se in soli quattro mesi sono passati dalla prima volta a questo gioco al massacro, una escalation terrificante, chissà a che estremi potrà arrivare.
    Rischia di diventare un vero Noir
    “si interrompe per tirare un’altra boccata di veleno” è la mia frase preferita.
    Ciao

    • Il mio vuole essere un tentativo di dare a ciascun personaggio la propria identità, come riesci a fare bene tu, da qui la presenza di pov multipli. So che non è sempre facile seguire la storia, dal momento che ci sono anche frequenti salti temporali, in un romanzo, probabilmente imposterei la trama in modo differente e mi affiderei alla terza persona 😉
      Ciao, a presto.

  35. Ciao Anna. 🙂
    Che meraviglia! I tuoi capitoli sono sempre così fluidi e perfetti. Bravissima!
    “Il tuo nome mi si impiglia tra i denti, lettere affilate come frammenti di cristallo che mi impediscono di urlare” questa frase è proprio bella! *w*
    Ho votato “entrambi” e ho pareggiato le opzioni, perdonami!
    Aspetto con ansia il prossimo capitolo!!! A presto!

  36. Ciao! 😀
    Il capitolo è già finito! Noooooo! Mi ero immersa talmente tanto nella storia che tornare alla realtà è stato traumatico!
    Nel prossimo capitolo vorrei vedere un po’ di entrambi, anche se, per ora, sono in minoranza.
    Bravissima come sempre! 😀
    A presto!

  37. Ciao Anna,purtroppo, a causa del lavoro, mi devo mettere una sera a leggere i capitoli saltati, proprio come ho fayyo adesso. Accidenti, Iago è un tipo calmo, ha aspettato un anno prima di mettere in pratica la vendetta, io l’avrei ammazzato prima, molto prima.
    Scrivi sempre benissimo, se stessia attento avrei tanto da imparare.
    Un saluto e a presto, voterò baldoria, di solito mi ci trovo bene dentro.

  38. Bel capitolo! il personaggio di Iago inizia a venir fuori nella storia. La trama si infittisce con sfumature che la rendono molto interessante. Purtroppo, visti i molteplici personaggi importanti, spesso sono stata costretta a tornare indietro ai capitoli precedenti per rileggere alcuni passaggi, ma credo sia un limite dei racconti in puntate.
    Voto per la notte di baldoria 🙂

  39. Direi baldoria, uno scenario favorevole a chi vuole irretire.
    Ciao Anna,
    Iago… che atteggiamento strano, si direbbe che confina col masochismo 🙂
    Geloso geloso… e poi rimane a fare il guardone 😀
    ‘Testo tra le cosce’ è da urlo!
    I sentimenti di Iago sono resi in modo molto realistico, brava come sempre.
    Ciao a presto

  40. Ciao! 😀
    Voto per una notte di baldoria. Come al solito non trovo le parole per dirti quanto sia bella questa storia e quanto tu sia brava a descrivere situazioni e personaggi. Il momento in cui Iago scopre il tradimento della futura moglie è scritto meravigliosamente. Complimenti!!
    Alla prossima!

  41. Quindi Iago sobilla tutto questo dramma per una mera vendetta di uomo tradito? I bassi istinti umani.
    L’immagine delle ingiurie restate sul fondo della gola come caramelle amare mi è parsa davvero bellissima, volendo esagerare, perfetta 🙂
    Per ingannare un amico fare baldoria con lui mi sembra un metodo efficace.
    Alla prossima

    P.S. Mi permetto la correzione di quelli che mi sono sembrati due errori (se sono solo sviste nella rilettura, ignora la mia correzione 🙂 )
    “Confinato nello steso luogo”: sconfinato vuol dire senza limiti, infinito
    “Quell’oltraggio” non quel. Altrimenti, ho troavto il capitolo impeccabile e molto sueggestivo. Ciao

  42. Cassio! Come alla prima.
    Che vuoi, ho il chiodo fisso! 😀
    Belli i due capitoli, stilisticamente mi sembrano impeccabili. Mi ha incuriosito l’accenno di lei alla sua vita col padre, mi chiedo se non avrà importanza nel prosieguo.
    Ciao ciao

  43. Ciao Anna. Ho appena letto i tre capitoli del tuo racconto.
    Hai scelto un tema di quelli tosti e lo stai raccontando con una scrittura molto pulita ed elegante.
    Mi è piaciuto il modo in cui hai presentato i personaggi, entrano subito nella testa e nello stomaco di chi legge… a me è successo così 😉
    Ti seguo volentieri, davvero complimenti 🙂

  44. Torniamo a Cassio.
    Credo che sia il problema di molte donne (o forse non solo donne?) quello di lasciarsi conquistare dalle prime attenzioni di un possibile padrone, come un cane randagio bisognoso d’affetto.
    I continui salti nel tempo mi lasciano un po’ senza fiato, a volte devo fare una pausa per rimettere gli eventi in ordine cronologico, ma è sicuramente una lacuna mia.
    Questa storia fa davvero paura.
    Ciao

  45. Ho votato per il personaggio scelto dall’autrice.
    Che scrivi bene è indubbio, molto curato e scevro di errori, ma ti chiedo: perché usare tanti “marchi” famosi? So che il personaggio va inquadrato anche per come si veste e gli oggetti che possiede, ma sembra quasi che tu stia facendo pubblicità. Questa è una cosa che non mi piace.
    Il continuo andare avanti e indietro sulla linea temporale è interessante a saperlo gestire e tu ci riesci, stai attenta però a non esagerare: ogni bel ballo stufa.
    Ho notato un cambio di stile e quasi di lessico tra il primo capitolo e gli altri due: c’è un motivo per ciò?
    Inutile dire che continuo a seguirti con interesse, sempre perché scrivi molto bene.

    • L’unico marchio famoso citato è quello della penna, gli altri due (ascot e brogue) indicando un modello non una marca in particolare; per la penna, uso il marchio perché avrà un ruolo determinante nella storia e non volevo correre il rischio di confonderla con una penna qualunque, nella tragedia di Shakespeare si usa un fazzoletto ricamato…
      Grazie di essere passato.

      • Non mi ringraziare per aver fatto una cosa che mi procura piacere. Ho capito il discorso sulla montblanc, volevo solo dire che io sarei stato più sul generico. Spero di non averti urtato con il mio commento, volevo solo segnalarti una cosa che non mi piace più di tanto, non certo mettere in discussione la qualità della tua scrittura.

  46. Entra Iago
    Anna, mi hai spiazzato, non mi aspettavo già il terzo capitolo. Vabbe’, io non faccio testo, ultimamente i miei ritmi sono decisamente laschi.
    Vorrei fare qualche commento ‘costruttivo’, ma non saprei proprio cosa scrivere.
    Il secondo capitolo mi è piaciuto molto, lo trovo perfetto. La tua sfida, mi par di capire, è farci entrare nella mente dei tuoi personaggi, nel loro quotidiano, non aggiungendo una virgola di più del loro pensiero in quell’istante e facendoci comunque capire cosa succede.
    Direi che ci stai riuscendo alla grande.
    Ah, ecco, giusto una cosa: l’intimità del gesto di Otello che rifà lo chiffon e il fatto che né lui né Desdemona ‘pensassero’ che è un gesto molto intimo, ardito, questo un po’ mi ha fatto storcere il naso.
    Complimenti veri.

    Ciao a presto

  47. Bellissimi i primi due capitoli. Mi piace il linguaggio ricercato e la concentrazione che viene richiesta al lettore per comprenderne la trama (e che io riesco a dare a fatica…ehm ehm…sto lavorando). Mi dà l’impressione di essere in un sogno e vedere tutto avvolto da una specie di nebbiolina. Bello l’accostamento coi personaggi Shakespeariani e l’inserimento di oggetti apparentemente insignificanti, ma solo in un primo momento. Ho votato per il nuovo personaggio. Bravissima, applauso! 😀 Seguo la storia! Grazie per aver animato un noioso pomeriggio in ufficio!

  48. La Montblanc.
    Forse sono un po’ troppo rigida io, ma uno sconosciuto che si permette di tirarmi su e legarmi i capelli con la sua penna è già un principio di stalking.
    Tracotante questo avvocato.
    Io trovo che questa volta i dialoghi sono perfetti: ogni interlocutore ha la sua personalità e modo di parlare.

    Ancora uno splendido capitolo. Bravissima:

  49. Ciao Anna, purtroppo non sono riuscito a leggere il primo, oggi mi sono collegato per venire a leggerti e ho trovato la sorpresa del secondo. Ho messo di seguire. Che dire ,scrivi molto bene, i miei sono giudizi dati dal piacere di leggere, e tu me ne dai.
    Voto la Montblanc, anche perchè io sono pelato,e apprezzo uno che riesce a far stare su i capelli con una penna, specialmente se non sono i suoi. Finito di commentare le storie che seguo pubblico anche il mio nuovo.
    Buon fine settimana

  50. Ciao! 😀
    Tutte e tre le opzioni sono molto affascinanti, come, del resto, l’atmosfera che sei riuscita a creare in queste poche righe. Mi piace come stai caratterizzando il personaggio di Otello e il rapporto che si sta instaurando con (quella che credo sia) Desdemona. Perciò che altro aggiungere? Bravissima come sempre! 😀
    Voto Montblanc.
    Alla prossima!

  51. Ho scelto Desdemona, il fatto che la protagonista si scopra correre per perdere peso con il disperato intento di potersi così liberare, rendersi invisibile e ripugnante agli occhi di Otello mi ha profondamente colpita. Molto interessante il tuo modo di scrivere e di creare titoli e sottotitoli accurati e accattivanti.
    Ci vediamo al prossimo capitolo!

  52. Ciao Anna, 6 anni fa ho perso mio figlio, aveva 13 anni. Si forse è vero si pensa moltissimo al tempo. Ma pensare al tempo probabilmente perchè si tende di rivivere qualche momento e qualche ricordo. Il tempo per me è come un desiderio, come un forte desiderio. Un tentativo nel voler tornar indietro coi ricordi. SI è vero che col passare del tempo il dolore svanisce ma è una convizione subdola probabilmente dettatata da un nostro bisogno per non autodistruggerci… Si pensa di allontanare il dolore col tempo.. ma in realtà è una percezione errata.
    E’ qualcosa di impalpabile, una consepevolezza e una sofferenza nascosta sotto pelle, che ti assale in qualsiasi momento nonostante gli anni e dal tempo trascorso.
    Ecco perchè non si darà mai addio al dolore.

  53. Io voto Cassio.
    Scrivi benissimo, complimenti.
    Questa di trasportare i personaggi classici ai nostri tempi è una cosa che ho già visto in un altro sito. Non si sa mai, che l’autore sia lo stesso?
    Ti seguo con interesse perché una simile qualità di scrittura va seguita anche se scrive la lista della spesa.

  54. Desdemona è il fulcro, lo punto su di lei.
    Ciao Anna, bentornata.
    Spero di non fare torto ad altri confessando che il tuo incipit mi ha rapito.
    Ok, sei in buona compagnia, mi piacciono molti racconti qui su TI, per svariati motivi.
    Però… però qui c’è qualcosa di particolare. La scelta dei nomi è proprio il minimo, ma è suggestiva. La costruzione dei paragrafi. Introdurre con scioltezza la lucida follia di Desdemona. Sembrerebbe una consapevolezza eccessiva, salvo che poi scopriamo che analizzare le persone è proprio ciò che fa per mestiere. Lei aiuta e ha bisogno di essere aiutata. Cassio fa del male ma vuole essere fermato. E Otello? Otello vuole proteggerla e la imprigiona.
    Molto interessante.

    Ciao a presto

  55. Ciao! 😀
    Devo confessarti che “Otello” è l’opera di Shakespeare che preferisco in assoluto. Sono molto incuriosita da questo parallelismo moderno che hai intenzione di proporci e non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo. Ovviamente ti seguo. 🙂
    Voto Otello.
    A presto!

  56. Un incipit molto interessante, brava!!
    Sono curioso di leggere come si evolverà la storia, se e quanto seguirà l’originale pur rivisitato in chiave moderna.
    “La vendetta è un fenomeno sociale, non psichiatrico.” una delle mie frasi preferite.

    Voto per Cassio, ma solo perché non c’è Iago 🙂

  57. Un uomo violento e ossessivo che ha paura di dove potrebbe arrivare, il tentativo di “guarirlo”. Un tema più che difficile, ti sei scelta, questa volta.
    Bella l’idea del parallelo con Otello, però in Shakespeare c’erano anche la rivalità, la difficoltà di essere straniero e diverso, la cattiveria complottistica di Iago. Ci metterai tutto questo anche tu?

    Sono molto curiosa, per ora resterei su Otello

  58. Athelas ha detto:

    Ciao Anna, ho terminato ora il tuo racconto. Sei riuscita a mantenere alta la tensione della storia fino all’ultimo capitolo… complimenti! Credo che tu sia riuscita a delineare bene le emozioni in gioco grazie alla tua capacità di mostrarci le sfumature di ciascun personaggio. E così la storia diventa delicata o “animalesca”, seguendo il temperamento dei vari protagonisti…
    Hai dato molta umanità a un tema di cui si parla molto (ma spesso così, tanto per fare notizia… e non per suggerire strategie di prevenzione), quindi sei stata doppiamente brava!
    A presto!

  59. MrsRiso13 ha detto:

    “Gli accarezzo una guancia per restituirgli parte di quella serenità che ho conquistato grazie a lui.”
    Una frase che dice molto, in una storia complessa e difficile che alla fine cede il passo alla speranza.
    Brava, semplicemente, brava.

  60. Chiara Grisoni ha detto:

    Meravigliosa l’idea, come ti ho già detto, e brava tu a metterla nero su bianco sulla carta, con tutte le difficoltà di una modernizzazione e dell’argomento.
    Non ho parole per dirti quanto mi sia piaciuto, ma spero che il messaggio ti raggiunga ugualmente. Sono stata davvero lieta di aver letto questo racconto e di essere arrivata nel momento in cui hai deciso di terminarlo.
    Al prossimo, allora! I tuoi lettori ti aspettano sempre, qualsiasi sia la durata della tua assenza.

    • Anna Civile ha detto:

      Chiara carissima, con un commento come questo non posso che camminare a tre metri da terra. Grazie! Non vedo l’ora di tornare a pubblicare una nuova storia qui su TI, ma l’estate è imminente e so già che non potrò rispettare l’impegno di pubblicare un capitolo a settimana, quindi preferisco aspettare ancora un po’.
      Ti abbraccio forte, Anna.

  61. befana profana ha detto:

    È molto bello il passaggio sulla paura.
    La paura è un’arma a doppio taglio, a piccole dosi ci protegge e aiuta ad andare avanti con prudenza e raziocinio, in dosi eccessive paralizza e distrugge, come una lepre stregata dai fari di un’auto. Desdemona non ha avuto paura di Otello quando avrebbe dovuto, all’inizio, si è abbandonata con fiducia senza interrogarsi sui suoi atteggiamenti da padrone, e alla fine ne è stata talmente sopraffatta, dalla paura da lasciarsene distruggere.
    Non sono un’appassionata di “il cattivo muore alla fine” ma questo racconto è davvero bello.
    Onorata di averlo letto^^

  62. JAW ha detto:

    Misurato, curatissimo, coinvolgente, bello. E con un messaggio positivo che tutto sommato non guasta.
    Ah, poterne leggere molti, come te 🙂
    Ciao, complimenti!

  63. maria algures ha detto:

    Ciao Anna
    Le tue parole sono sempre molto cariche di tensione e sete di giustizia.
    “La preda, rispetto al cacciatore, ha un punto debole: la paura. E la paura è capace di paralizzarti più di tutte le corde del mondo.” Verissimo negli umani, e spesso la paura va a braccetto con la bassa autostima. Curioso come nel mondo animale la paura sia, invece, condizione sine qua non per la sopravvivenza della preda, quello che la fa scappare dal predatore.
    Brava.

    • Anna Civile ha detto:

      Credo che in ognuno di noi la paura agisca in modo diverso, c’è chi ne resta paralizzato (come la Desdemona del mio racconto, che ha ormai perso la voglia di combattere, perché continuare a vivere per lei significa continuare a subire la violenza di Otello); c’è chi, invece, trae dalla paura la forza per affrontare le proprie insicurezze.
      Grazie per i tuoi commenti e per avermi riportata qui 😉
      Un abbraccio.

  64. Drago ha detto:

    Ma ad avere la katana mica era Roderigo? O ricordo male io?

  65. Danio Mariani ha detto:

    Wow…un’ora spesa bene per rileggere il tutto, ne valeva la pena.
    Sono davvero felice che sia tornata, e non vedo l’ora di leggere l’ultimo capitolo. In questo ho votato per Otello, mi sembra il più meritevole in questo senso. Mi è piaciuto molto come hai delineato il personaggio di Roderigo, la sua rabbia, la sua lotta per restare lucido e non farsi sopraffare dalla follia, brava davvero.
    Un caro saluto 🙂

  66. MrsRiso13 ha detto:

    Non avevo letto questa storia, non so perchè non mi ero accorta che la stavi scrivendo, per fortuna, dal mio punto di vista, c’è stata una pausa, almeno recupero sul finale.
    La storia è nota, leggendola si ha una sensazione di déjà-vu, crea un’atmosfera famigliare in cui si sta bene, proprio grazie a questo le differenze, le descrizioni personalizzate dei personaggi, attraggono e incuriosiscono. Tutto è conosciuto, ma resta semplicemente diverso. Bella veramente.
    I miei preferiti: i personaggi con le loro carattarizzazioni, mi attraggono sempre.( Forse è il punto in cui io mi sento più debole nelle mie storie! 🙂 )
    Che dire, meglio arrivare tardi che mai e adesso che ci sono ecco il mio tocco personale: voto per entrambi!!
    Brava alla prossima

  67. befana profana ha detto:

    Sei stata fedele alla tragedia Shakespeariana, restiamolo fino alla fine: entrambe, anche se il tuo Otello sa già da prima che Desdemona è innocente.
    Capitolo bellissimo, i due punti di vista e universi sentimentali di Otello e Roderigo, così diversi tra loro, sono resi splendidamente.
    Un immenso piacere il tuo ritorno, Anna: sia tu che questa storia mancavate molto al sito e ai suoi “ospiti virtuali” ^^
    A presto

  68. TomTheBuilder ha detto:

    Ho votato per la morte del solo Otello.
    Finalmente un altro episodio.
    Bello e avvincente. Complimenti.

  69. maria algures ha detto:

    Ciao Anna
    in questo capitolo sento la grande forza delle parole, delle tue parole.
    voto Otello
    a presto 🙂

  70. JAW ha detto:

    Per Otello.
    Bentornata, Anna.

    Ciao, a presto

  71. Gabriele Zeta ha detto:

    Ciao Anna, bentornata, era un peccato non finire questo racconto,
    Ottimo capitolo, intenso, e “forense testa di cazzo” è un bel insulto 🙂
    Direi entrambi, atteniamoci al copione 😉

  72. Drago ha detto:

    Morte di Desdemona vendicata subito.
    Lo so, sono un tipo dalle idee molto allegre. 😉 😀

    Come mai questa lunga assenza?

    • Anna Civile ha detto:

      Ciao Drago, un po’ di allegria non guasta mai 😉
      Quanto all’assenza, diciamo che avevo perso l’interesse per la storia che sto pubblicando, ma mi sono ripresa.

      • Drago ha detto:

        Cioè hai dato priorità ad altre cose? (E che a me è successo questo, di conseguenza ho pubblicato con meno frequenza)

        Comunque sia, tieni duro che manca solo un episodio! 🙂

        Ultima cosa: sto “progettando” anch’io una rivisitazione (?) di un’opera del caro William. Tu mi hai lanciato la sfida! 😀 Questa cosa posso anticiparla: a differenza di tutte (o quasi) le altre rivisitrazioni dell’opera, il finale della mia versione non sarà una cosa alla “e vissero per sempre felici e contenti”, ma più tragico, esattamente come ha voluto l’autore originale.

  73. Chiara Grisoni ha detto:

    Cara Anna,
    non so come mi fossi persa l’inizio di questa storia. Sembra che il sito non mi permetta nemmeno di schiacciare il pulsante “Segui l’autore” con l’effetto desiderato. Ti ho ritrovata in un commento al racconto “C’era una volta… Ah no, non è così che comincia”, e sono venuta a leggere la tua (geniale) storia. Come mai è da dicembre che non la continui? È veramente molto bella e ben scritta, come ogni tuo lavoro, e dimostra inoltre quanto Shakespeare sia del tutto attuale.
    Ho letto otto capitoli d’un fiato, tutti adesso, e ho apprezzato ogni tua scelta per modernizzare la tragedia; quest’ultimo capitolo in particolare sviluppa i personaggi di Iago ed Emilia quasi come se fossero due alter-ego, capaci entrambi di mascherare i sentimenti e di agire con freddezza e calcolo. Geniale la penna, che immagino sia il fazzoletto dell’originale shakespeariano, ma è solo uno degli elementi che dipingono questo quadro ammirevole.
    E dunque, dove sei? Spero che tu stia bene e che presto tornerai a scrivere – qui o da qualsiasi altra parte, basta che tu non smetta.
    A presto, mi auguro.

    P.S. Ho votato per il coltello, perché lascia aperte più possibilità, a partire dal luogo in cui avverrà la scena: la katana avrebbe determinato probabilmente una parte di capitolo a casa di Iago, che ha la collezione.

    • Anna Civile ha detto:

      Ciao Chiara, sono contenta che la mia storia ti piaccia e ti ringrazio per il bel commento che hai lasciato. Grazie a te e a Maria, questo pomeriggio ho ripreso la stesura del nono capitolo che pubblicherò a breve. Chiedo scusa a te, a Maria e a tutti i lettori di TI per la lunga assenza, ma prometto di tornare presto.
      Grazie di cuore.

  74. silvia galluzzi ha detto:

    Bellissimo questo capitolo! La tensione cresce lentamente…
    Mi sarebbe piaciuto Katana, ma la vedo poco credibile, per cui ho votato (in minoranza) coltello

  75. mikyciv ha detto:

    kATANA perchè a portata di mano?

  76. TiaShe ha detto:

    Ciao Anna! 🙂
    Condivido il commento di Athelas, sei veramente brava, riesci a tenere incollato il lettore al racconto e a lasciarlo ogni volta senza parole.
    Voto la katana, perché è un’arma che adoro!
    Complimenti! Alla prossima! ^_^

  77. Athelas ha detto:

    Ciao Anna. Io ogni volta resto realmente senza parole per la tua bravura, e scusa se mi ripeto nei commenti, ma trovo che tu sia davvero abile non solo in termini di stile, costruzione dei personaggi, riflessione sulla psicologia dei vari attori… Questo ritmo della narrazione che ci permette di entrare nel vissuto di ciascun personaggio, facendoci sentire ciò che ognuno ha da dire in riferimento ad un certo gesto/contesto/evento, credo sia la parte che più mi tiene incollata alla stua storia.
    Spero che i complimenti non ti diano noia… perché non so che complimentarmi con te 🙂
    A presto!

  78. befana profana ha detto:

    Vado controcorrente e dico coltello, perché rispetto agli altri due permette la non premeditazione. Il coltello lo si ha a portata di mano, gli latri bisogna portarli con sé (o staccarli dal muro).
    Mi piace molto questa idea di un costrutto ben più complesso che il semplice fazzoletto/penna. E Otello che si strugge vedendo Desdemona in Emilia senza sapere che è proprio lei nel video.
    Ho solo una perplessità sulla disquisizione iniziale di Otello tra sé a sé sull’alcool e sul suo tormento. lo sento troppo costruito, poetico, ricercato per il pensiero di un uomo ubriaco di collera, dolore e forse di alcool. Per quanto l’uomo possa essere colto. Ma questo discorso l’abbiamo già fatto altre volte: ho una visione molto più terra terra di te dei pensieri della gente 🙂
    Ancora davvero un bel capitolo.
    Ciao

    • Anna Civile ha detto:

      Ciao Marezia, l’alcool altera molto spesso il comportamento di una persona, rendendola più violenta e sul modo di esprimersi biascicando le parole, ma qui Otello pensa… ed è pur sempre un avvocato 😉
      Un abbraccio.

  79. Achillu ha detto:

    Ciao Anna.
    Ho scelto la katana. Sono ancora lì che vedo le spade da collezione di Iago colpite dalla bottiglia. Certo che Iago è perfido, ma questo Otello è proprio maleducato!
    Alla prossima.

  80. Mika ha detto:

    Ciao! 😀
    Il personaggio di Iago è quello che preferisco in assoluto nell’opera originale e anche nella tua rivisitazione: scaltro, spietato, traditore, manipolatore, pronto a tutto pur di ottenere la sua vendetta… ma ha anche dei difetti! XD
    Voto katana, principalmente per il mio amore per il Giappone.
    Non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo! Chissà se questa Desdemona avrà un destino diverso…
    A presto!

    • Anna Civile ha detto:

      Ciao Mika, Iago in realtà è il protagonista perché è la molla che fa scattare l’intera trama, manovra tutti i personaggi per il suo unico scopo: la vendetta. Quanto al destino di Desdemona… non farmi spoilerare 😉
      A presto.

  81. Moneta ha detto:

    Ciao Anna,
    Non ho veramente nulla da osservare su questo capitolo. Faccio opera di presenza e mi complimento con te per la coerenza di stile e la precisione con cui lo tratteggi.
    Magistrale il parallelo tra le effusioni di Iago e Emilia e le immagini del tradimento che ribollono in testa a Iago.

    Ciao ciao

  82. Gabriele Zeta ha detto:

    Vorrei votare katana… ma meglio il pugnale…
    Bravissima Anna, non solo per la scrittura, bella l’idea del video e mi ha sorpreso trovare una Emilia “collaborazionista”, anche se mi pare di aver capito a sua insaputa, almeno in parte…

    • Anna Civile ha detto:

      Ciao Gabriele, il ruolo di Emilia qui è molto più “collaborazionista” rispetto alla tragedia originale, in cui si limita a sottrarre a Desdemona il famoso fazzoletto ricamato, regalatole da Otello. Sarà complice di Iago fino in fondo, perché hanno la stessa natura perfida e manipolatrice.
      A presto.

  83. Moonflower ha detto:

    CIao, ho votato Katana memore delle spade da collezione di Iago!
    Bellissimo episodio, non vedo l’ora di leggere altro!
    alla prossima 🙂

  84. maria algures ha detto:

    Ciao Anna
    La katana ingolosisce ma il pugnale si nasconde meglio, è più a portata di tutti.
    La Tensione, invece, si taglia con un coltello, in questo episodio…
    Scrivi proprio bene.

  85. TomTheBuilder ha detto:

    Ho votato coltello.
    Originale il modo in cui hai previsto di instillare il dubbio in Otello.
    Brava.

  86. ivano51 ha detto:

    Come sempre molto precisa,anche con quei salti temporali,
    Voto Katana,se ne vedono poche in giro dalle nostre parti.
    Buona settimana

  87. JAW ha detto:

    Katana, spade da collezione, no?
    Ma quanto deve essere costato a Iago far baciare Cassio da Emilia? Ah, no, aspetta, è cosciente delle altre attività della giovane. No, in effetti ci sta eccome, solo non mi immagino come poi potrà vendicardi anche di lei.
    Il capitolo è curato e chirurgico come sempre. Una sola cosa mi lascia perplesso: quando Desdemona scopre che Emilia non solo ha la Montblanc, ma la usa come lei non fa una grinza. Aggiungendo i capelli tinti potrebbe fare due più due…

    Ciao a presto

    • Anna Civile ha detto:

      Ciao Jaw, infatti è con la frase finale che ho lasciato intendere il fatto che lei abbia capito la finalità del video, ad un certo punto lei vede tutto nero… forse non è così chiaro come pensavo 🙁 mi dispiace.

  88. Danio Mariani ha detto:

    Katana, senza dubbio!
    Ciao e buona domenica 🙂

  89. Drago ha detto:

    Da “fan” della cultura giapponese, vorrei scegliere la katana. Però mi attira di più il pugnale.

  90. Moonflower ha detto:

    Ho letto tutto dal primo al settimo epsodio, storia attualissima, ma originalissimo il modo in cui l’hai messa in scena. Mi piacciono i personaggi, mi piace lo stile e mi piace il modo in cui si intreccia la storia. Mi piace soprattutto il personaggio di Cassio, che per una volta ci presenta il volto di uno stalker con un’anima, con un cuore che pensa e soffre. A presto!

  91. mikyciv ha detto:

    Semplicemente meravigliosa, indiscutibilmente brava.

  92. ivano51 ha detto:

    Ciao Anna,mi piace leggere i tuoi racconti,stavolta mi ha colpito molto “Chi guarda, ispeziona. Chi vede,comprende.” Mi sarebbe piaciuto scriverla io.
    Un caro saluto

  93. Mika ha detto:

    Ciao! 😀
    Voto “sospetti”. Un altro capitolo che scivola via, lasciandomi con la curiosità di sapere come prosegue questa storia!
    “«Ma l’hai vista?». No. Non l’hai vista. Chi guarda, ispeziona. Chi vede, comprende. E tu, Roderigo, non riesci ad andare oltre i tuoi sentimenti per vederla veramente, per renderti conto delle sue tacite richieste d’aiuto. Della paura che le si legge negli occhi. Delle parole che le si impigliano sulla lingua, soggiogate dal panico.”, semplicemente meraviglioso!
    Alla prossima!

  94. TiaShe ha detto:

    Ciao Anna 🙂
    Molto bello questo capitolo su Roderigo. Sei veramente brava ad indagare nell’animo dei tuoi personaggi e ad esprimere ciò che provano.
    Il tuo stile scorrevole e fluido mi lascia ogni volta senza parole.
    “Il mio passato è incancellabile, ma il destino di Desdemona non sarà scritto con il sangue.”
    “La gelosia ha iniziato a ringhiarmi dentro, ogni volta che la vedevo in tua compagnia, ma le imponevo di tacere anche se mi si squarciava il cuore.”
    Meravigliose!! Alla prossima!

    PS: Voto “Sospetti” 😉

  95. Athelas ha detto:

    Ciao Anna. Sei bravissima nel mantenere alta la tensione anche indirettamente, quando siamo fuori dalla scena effettiva in cui viene agita la violenza (di qualsiasi tipo sia).

    Ho letto alcuni commenti…. Esistono strutture per uomini maltrattati…. Sarebbe davvero interessante esplorare anche quella parte di esperienze…
    Leggo sempre con piacere (e preoccupazione) i tuoi episodi. La preoccupazione mi rassicura….nel senso che è segno che, nonostante tutto, non riesco ad abituarmi all’idea che qualcuno possa forzare la vita di un’altra persona.
    🙂
    Grazie

    • Anna Civile ha detto:

      Non ci si può abituare mai alla violenza, in qualunque forma essa si manifesti e verso chiunque si manifesti: uomini, donne, bambini o animali. La paura di morire, il senso di impotenza e la rassegnazione a non poter cambiare le cose penso siano sentimenti che proverebbero sia uomini che donne in una situazione di maltrattamenti. Spesso, però, è l’uomo che viene individuato come il carnefice per il ruolo sociale che interpreta, mentre donne e bambini sono “i deboli” della società. Oggi le cose sono cambiate, con le pari opportunità le donne ricoprono lo stesso ruolo e alcuni uomini (quelli insicuri) si sentono inadeguati e ricorrono alla forza fisica per ripristinare “i ruoli”: l’uomo comanda, la donna obbedisce. A monte di ogni violenza spesso c’è un modo non corretto di considerare la differenza tra i due sessi. Dire ad un bambino: “non piangere, altrimenti sei una femminuccia”, non lo trasformerà necessariamente in uno stalker, però lo porterà ad avere un comportamento discutibile nei confronti di una donna.
      Grazie dei complimenti.

  96. Gabriele Zeta ha detto:

    Complimenti, non deve essere semplice districarsi tra salti temporali e POV diversi.
    Ho letto la risposta a Marezia… secondo me avresti dovuto lasciare la frase su Desdemona che non si presenta al lavoro da qualche giorno, ho fatto fatica a capire il perché Roderigo andasse da lei proprio in quel momento.
    Apparenze…

    • Anna Civile ha detto:

      Sinceramente non so dirti perché alla fine l’abbia rimossa, dimentico spesso di mettermi dalla parte del lettore e, effettivamente, ci stava, perlomeno per qualche chiarimento in più. Sarò più esaustiva nel prossimo.
      Grazie dei complimenti.

  97. Achillu ha detto:

    Ciao Anna.
    Qui le trame si aprono e non si chiudono mai, ogni episodio è una sorpresa. Ho letto un commento interessante sull’autrice che, in questo racconto, è solo un medium neutrale. Concordo.
    Ammetto di conoscere Otello dal libretto di Arrigo Boito e non dall’originale di Shakespeare. Ma resisto alla tentazione di leggere qualcosa in più per vedere come svilupperai gli ultimi episodi.
    Poi leggerò l’originale shakespeariano e chissà cosa scoprirò?
    Ho votato giudizi.

    • Anna Civile ha detto:

      Dal prossimo capitolo devo inevitabilmente iniziare a chiudere qualche sottotrama o, perlomeno, quelle più strettamente legate al plot originario; quanto all’Otello di Shakespeare, mi sono ispirata non solo per i nomi dei personaggi ma, soprattutto, per la macchinazione, messa in atto da Iago, che porta Otello ad una gelosia paranoide e folle. Per il resto non posso aggiungere altro.
      A presto.

  98. befana profana ha detto:

    Ho scelto apparenze ma non saprei dirti perché, a pelle
    Il capitolo mi è piaciuto, mi piace molto questo inserimento di latri punti di vista e personaggi centrali.
    Però due cose non ho capito: Roderigo sa che Desdemona è prigioniera in casa propria? Come lo sa? O va da lei in quel preciso momento per un puro caso?.
    Come può essere andato con lei al concerto il giorno del suo compleanno se quel giorno lei era insieme a Otello? (O ho capito male il capitolo della loro prima volta?)

    Ciao

    P.S. Mi ha turbato il tuo uso del verbo addossare: per me significa appoggiare qualcosa o qualcuno col dorso contro qualcosa. Ha un altro significato? Perché addossare la mano mi suona stranissimo. Non è mica un rimprovero, giusto il bisogno di comprendere e imparare. Se ti rompo dimmelo 🙂

    • Anna Civile ha detto:

      Come ho spiegato a Drago, il concerto è solo un ricordo di Roderigo che si avvia verso casa di Desdemona perché, pur avendola messa in guardia su Otello, lei non gli ha dato ascolto. Lui teme che sia in pericolo e, quindi, si reca a casa sua. Nella stesura originale avevo scritto che erano giorni che lei non si recava al lavoro (da qui la preoccupazione di Roderigo), in corso d’opera l’ho eliminata (sbagliando forse?).
      Quanto al verbo “addossare”, l’ho inteso con il significato di “mettere qualcosa addosso”, nel mio caso la mano.
      Tranquilla, sei la mia “rompi” preferita 😀
      Grazie di esserci.

  99. maria algures ha detto:

    Ciao Anna
    man mano avanza il tuo racconto, si rinforza la mia convinzione che questa storia sia da leggere tutta d’un fiato e non frazionata in 10 capitoli.
    Lancio una sfida. Hai mai pensato di scrivere su un caso di dipendenza maschile?
    voto sospetti
    ciaoooo

    • Anna Civile ha detto:

      Ho sempre pensato che un autore deve scrivere principalmente di ciò che conosce per essere credibile oppure intervistare persone e recarsi sul posto per informarsi molto bene su ciò che intende raccontare. Io sono molto timida di natura e non potrei mai andarmene in giro a fare domande, in questo mi viene in aiuto internet che mi dà la possibilità di viaggiare standomene tranquillamente seduta davanti al pc, anche se non è esattamente la stessa cosa. Questo per dirti che la dipendenza è un argomento che conosco bene perché l’ho vissuta sulla pelle, raccontarlo dal punto di vista maschile sarebbe una sfida ardua che, paradossalmente, non mi sento di rifiutare 😉 dammi solo il tempo di raccogliere idee sul plot e di lavorarci sopra. Anche se potrei lanciarti la stessa sfida, così saranno i lettori di TI a giudicare. Che ne dici?
      Grazie di esserci.

  100. JAW ha detto:

    Giudizi e levo l’impasse.
    Il tuo rimane un esperimento a mio parere molto interessante e condotto con maestria.

    Ciao a presto

  101. Moneta ha detto:

    Scelgo quella che in prima battuta avevo scartato: giudizi. Non mi piacciono i giudizi, ma qui tutti stanno giudicando. Forse giusto Desdemona non lo fa. Quindi giudizi, è una constatazione. A mio parere, trapela più in questo che in altri capitoli il carattere estremo che hai voluto dare a questo racconto: vuoi che la storia emerga da sola, non hai intenzione di scrivere un carattere in più del necessario. Esponi il filo dei pensieri e sensazioni dei protagonisti e basta. Non c’è altro, l’autrice non c’è se non come medium totalmente neutrale. È bello e coraggioso. Sono certa che tu ti renda anche conto che mette alla prova il lettore. A me personalmente intriga: non posso dirti che non mi sono inceppata (anche se sostanzialmente è successo solo all’inizio del capitolo), ma non mi disturba tornare indietro e rileggere con più attenzione. L’importante è che le informazioni ci siano. Ci sono tutte!
    Brava!

    Ciao ciao

    • Anna Civile ha detto:

      Al di là della lettura non facile del racconto, sono contenta che la storia resti interessante e non costringa il lettore a fuggire a gambe levate 😉 grazie per il tuo supporto, fa sempre piacere ricevere commenti così.

  102. TomTheBuilder ha detto:

    Giudizi.
    Nel senso e nel segno di Shakespeare.
    Io non sono un genio, ma mi ritengo un lettore esperto. Riesco a leggere di tutto e a comprenderne una buona parte.
    Eppure, il tuo modo di scrivere mi mette a dura prova.
    Bellissimo, scritto benissimo, ma difficile.
    Ed ora, posso dire di essere nella storia, di capirla e non aver problemi a seguirla. All’inizio non era così.
    Quindi trovo che molti possano trovare la tua opera inaccessibile.
    Se è ciò che volevi, allora va tutto bene. Se invece il tuo intento era di arrivare a tutti, forse dovresti rivedere qualcosa.
    Di nuovo, il mio non è un giudizio, solo la mia personale idea, del tutto insignificante.

    • Anna Civile ha detto:

      Il tuo giudizio non è insignificante, anzi lo trovo molto pertinente alla visione che ho di questa piattaforma: non pubblico qui per andare a caccia di follower, ma per il piacere di sperimentare e condividere la mia passione. Naturalmente i commenti favorevoli e positivi mi lusingano parecchio e mi spronano a continuare, ma i consigli e le critiche costruttive sono quelle che, alla fine, incidono maggiormente perché fanno riflettere e tirare le somme.
      Non ti ringrazierò mai abbastanza.
      Grazie di esserci.

  103. Danio Mariani ha detto:

    Ho votato per dei sospetti, anche se la calibro 9 semiautomatica potrebbe far pensare ad altro.
    Sempre molto incisiva, complimenti 🙂

  104. Drago ha detto:

    Faccio giusto in tempo ad eliminare la notifica del nuovo episodio messo da ninoszka, che mi arriva quella del tuo racconto. 😀

    Adesso entro in modalità grammar-nazi: se Desdemona non nasconde alcunché ( 😉 ), nel suo caso è “dirle”, non “dirgli”.

    Il piano di Cassio e Rodrigo era per far innamorare Desdemona di quest’ultimo, giusto? Data la scena finale, posso trarre alcune conclusioni “opposte”:
    1) il piano è fallito;
    1,5) Cassio ha fatto fallire volontariamente il piano perché vuole Desdemona per sé;
    2) il piano prevede la morte di Cassio prima/durante/dopo il concerto;

    • Anna Civile ha detto:

      Ti assicuro che Desdemona non nasconde nulla, è solo colpa di una svista dell’autrice 😉 grazie per avermelo fatto notare. Quanto al piano, credo che ci sia un po’ di confusione: Cassio ha bisogno di Roderigo per evitare che Otello possa far del male a Desdemona, lui non può farlo direttamente perché è in carcere; il concerto è solo un ricordo che viene in mente a Roderigo guardando la foto che porta sempre con sé; Cassio non prova alcun sentimento per Desdemona, vuole solo riscattare il suo passato di ex stalker.
      Spero di aver chiarito almeno in parte la storia.

  105. Achillu ha detto:

    Ciao Anna.
    Ho letto il primo episodio e mi sono chiesto come mai ho letto anche il secondo? Beh son felice di averlo fatto! Anche se a volte ho faticato a seguire i salti di pov e i continui flash back e flash forward. Hai costruito una storia interessante che mai avrei immaginato dall’incipit si sarebbe trasformata in una storia di stalking e violenza. Vorrei imparare da te questa tua capacità di coinvolgere. Hai aperto trame e sottotrame in diversi contesti spaziali e soprattutto temporali, non vedo l’ora di vederle chiudersi. Grazie.

    • Anna Civile ha detto:

      Ciao Achillu, sono io a ringraziare te per questo commento lusinghiero. Mi attribuisci una certa capacità di coinvolgimento e ne sono contenta, ma sono sicura di non poter insegnare niente a nessuno. Quanto alle sottotrame, mi auguro di riuscire a chiuderle tutte nei quattro capitoli mancanti.
      A presto.

  106. TiaShe ha detto:

    Ciao Anna!
    Ogni volta vorrei citarti le frasi che mi sono piaciute di più, ma rischierei di riscrivere quasi tutto il capitolo nel commento e quindi rinuncio. ^_^
    C’è una frase però che devo per forza riportare perché la trovo perfetta:
    “A questo serve la violenza, a stabilire i confini entro i quali tu consenti a me di vivere.” Veramente, veramente bella!!!
    Voto “Cassio-Roderigo”!
    Alla prossima! 🙂

  107. ivano51 ha detto:

    Ciao,purtroppo non riesco più a seguire con diligenza, e mi faccio vivo saltuarialmente,spero ancora per poco. Non mi piace leggerne più di un capitolo per volta, ma devo fare così.
    Voterò Otello e Desdemona.
    Buona serata

  108. mikyciv ha detto:

    Amore, gelosia, invidia

  109. silvia galluzzi ha detto:

    Incisiva come sempre. A me piace la scelta di raccontarlo in prima persona. E’ vero forse con un narratore esterno la storia sarebbe stata più lineare, ma avrebbe perso di spessore. In fondo anche la totale incompresibile dipendenza di Desdemona ha quasi un senso quando è lei stessa a parlarne.
    Voto Cassio – Roderigo, il favore incuriosisce. Anche se l’opzione Iago-Emilia sarebbe ugualmente interessante. Alla prossima!

    • Anna Civile ha detto:

      Ciao Silvia, una dipendenza la si può comprendere solo se la si prova sulla propria pelle. Entrare nella mente di Desdemona dovrebbe, almeno in parte, adempiere a questo compito.
      L’opzione Iago-Emilia è interessante ma in minoranza, comunque avranno il loro momento.
      Alla prossima.

  110. Moneta ha detto:

    Cassio – Roderigo
    Ciao Anna,
    Oddio, io a scriverti per l’ennesima volta che mi è piaciuto non ci sto. Cioè, mi è piaciuto, ma mi rifiuto di fermarmi a questo. Ho un po’ sbirciato lo scambio con Tom, che stimo e apprezzo tanto per come scrive quanto per i commenti che lascia, mi ha colpito: non sono d’accordo con lui su certe considerazioni sullo stile, lo immaginerai, visto che ti ho già scritto che approvo il tuo esperimento. Certo, non lo inventi tu, ci mancherebbe. Che non riesca nell’intento è appunto un’opinione soggettiva: con me ci riesce.
    In linea di principio ciò che ti scrive in risposta sarebbe pure condivisibile, ma questa piattaforma si presta così bene alle sperimentazioni che mi sembra giusto approfittarne.
    Poi ci sono un sacco di altri posti o occasioni dove mettere a frutto le sperimentazioni fatte 😉
    Se poi, come mi pare evidente, tu tieni molto al feedback del lettore, è chiaro che lo devi un po’ stuzzicare per ottenerne una reazione.
    O almeno, io la penso così.
    Ciao ciao, scusa la solita prolissità

    • Anna Civile ha detto:

      Cara Moneta, non devi scusarti per la prolissità dei tuoi commenti a me piace leggere tanto quanto scrivere 😉
      Come te, anch’io penso sia una questione di gusti però Tom ha toccato un tema importante, ti riporto la frase scritta da lui: “Credo che la scrittura, ai giorni nostri, abbia bisogno di semplicità e originalità delle storie”. Bisogna scrivere nel modo in cui piace ai lettori, certo non si può piacere a tutti, ma uno stile troppo complesso e ricercato può interessare all’inizio, ma alla lunga stanca. Ne ho avuto conferma proprio qui, con altri racconti che ho pubblicato e che hanno avuto molti più lettori.
      Grazie di esserci.

  111. Athelas ha detto:

    Anna: bravissima! Riesci a raccontare con eleganza un tema complicato che racchiude in sé tanta violenza. Scorrevole e curato, complimenti davvero 🙂

  112. JAW ha detto:

    Cassio – Roderigo
    Spero che possano aiutare Desdemona.
    Molto – come dire? – ‘lirica’ la prima parte, Desdemona descrive una situazione tristemente frequente in situazioni di violenza domestica, dinamiche sempre simili, si potrebbe chiamare “l’universalità del male”. Universale, poetico, in un certo senso, di quella poesia che ti lascia l’amaro in bocca ma ti permette di crescere, perché ti permette di rispecchiarti nella mente di un’altra persona. Bello. Sento sussurrare la vocina dei pensieri dei tuoi protagonisti, questo significa ‘empatizzare’? 🙂
    Ciao, brava, a presto

  113. Goya Tark ha detto:

    E Cìmìno c’entrerà qualcosa?

  114. Mika ha detto:

    Ciao! 😀
    Ogni capitolo che scrivi va giù come l’acqua e ogni volta che arrivo alla fine mi sento più assetata di prima e vorrei già leggere il nuovo episodio! Sei davvero bravissima!! *w*
    Voto Cassio – Roderigo per scoprire di che favore si tratta.
    Alla prossima!

  115. befana profana ha detto:

    Per rispondere al precedente commento: ho capito il perché hai scelto la molteplicità delle prime persone e mette tutti sullo stesso piano di importanza, ma mi disorienta comunque un po’. Però è decisamente efficace.
    Stavo giusto pensando che Cassio era il solo che non avevamo ancora visto “in prima persona” ed eccolo qui; Mi è piaciuto molto questo capitolo. Il dettaglio colto da Cassio degli occhi sprofondati in zigomi sempre più spigolosi è davvero perfetto.
    Cassio – Rodrigo: hai accennato al servizio, dev’essere importante.
    Credo che tra i tuoi racconti che ho letto sia quello che mi piace di più. Davvero molto bello.
    Ciao

    • Anna Civile ha detto:

      Ciao Marezia, sono contenta che, al di là del disorientamento provocato dai vari pov, la storia ti piaccia. Non ero sicura che l’idea di creare un parallelo tra una tragedia così famosa e il mio racconto potesse trovare un riscontro positivo.
      Grazie.

  116. Gabriele Zeta ha detto:

    “Due occhioni blu rannicchiati nelle orbite come cagnolini impauriti.” bellissima!
    Per me i pov multipli rendono il racconto più movimentato, con una trama già nota credo sia un bene.
    Iago ed Emilia…
    Sempre meglio questo racconto, brava Anna!

  117. TomTheBuilder ha detto:

    Cassio Roderigo.
    Ora comincio a capirci di più.
    Non ritengo che la tua tecnica riesca nell’intento di distaccate l’autrice dai personaggi e non è neppure una tecnica originale. Basta leggere “Donne informate sui fatti” di Carlo Fruttero e la si ritrova in modo molto simile.
    Sia chiaro che non è una critica, solo una constatazione.
    Tutto ciò per dire che il tuo racconto avrebbe funzionato lo stesso, a mio parere forse anche meglio, con un narratore esterno.
    In ogni caso, la tecnica e lo stile sono scelte proprie dell’autore e come tali vanno rispettate.
    Il racconto mi piace e tu scrivi benissimo.

    • Anna Civile ha detto:

      Ciao Tom, quando scrivo una nuova storia mi trovo davanti a un bivio: scegliere tra una trama originale e molto intricata che non dia al lettore la possibilità di capire come evolverà la storia oppure uno stile particolare e ricercato. La tragedia di Otello è nota a tutti, quindi ho puntato sullo stile, mettendo sullo stesso piano tutti i personaggi perché ognuno di loro ha un ruolo determinante nella vicenda. Da qui la necessità della prima persona, scrivere in terza non avrebbe permesso a voi lettori di provare empatia (come dice Jaw) nei confronti dei personaggi. Io accetto volentieri il tuo commento che considero una critica molto costruttiva. Per chi scrive, mettersi dalla parte del lettore non è facile e i commenti servono a farmi “vedere” cose che da sola non riesco a cogliere. Pertanto, non smettere di scrivere quello che pensi.
      Grazie.

      • TomTheBuilder ha detto:

        Grazie per aver compreso lo spirito del mio intervento.
        Se fossi in te, punterei sull’originalità della storia più che sulla forma.
        Credo che la scrittura, ai giorni nostri, abbia bisogno di semplicità e originalità delle storie.
        È il mio modesto parere, per quel che vale.
        A presto.

  118. Danio Mariani ha detto:

    Cassio – Roderigo

    Perché quest’ultimo non le ha tolto gli occhi di dosso?
    Ciao Anna, al prossimo 🙂

  119. Moneta ha detto:

    Ciao Anna,

    Entrambi.
    Sei bravissima, lo sai, questo episodio è all’altezza degli altri. Confesso però di avere un po’ vacillato al cambio di punto di vista, passando alcune righe in apnea prima di capire di chi fosse il pensiero.
    Ciao ciao

  120. maria algures ha detto:

    Ciao Anna
    Sono sempre del parere che scrivi molto bene e che i contenuti non sono mai banali. Forse questa storia andrebbe letta tutta d’un fiato e non a episodi.
    In questo capitolo la tensione cresce e, come una nuvola bassa e scura, sembra preannunciare temporale.”Voglio vederti sorridere mentre scarti il mio regalo”… Dico… Se no? Che succede?
    Voto passato e presente, perché intimamente legati.
    Ciao ciao

  121. befana profana ha detto:

    Ho votato presente, ero indecisa ma vista la situazione particolarmente delicata e di suspense in cui si trova lei mi fa preferire il presente.
    È davvero strano seguire questo punto di vista multiplo e cangiante: ogni protagonista narra in prima persona, non dico che non mi piace, ma è davvero particolare.
    Se in soli quattro mesi sono passati dalla prima volta a questo gioco al massacro, una escalation terrificante, chissà a che estremi potrà arrivare.
    Rischia di diventare un vero Noir
    “si interrompe per tirare un’altra boccata di veleno” è la mia frase preferita.
    Ciao

    • Anna Civile ha detto:

      Il mio vuole essere un tentativo di dare a ciascun personaggio la propria identità, come riesci a fare bene tu, da qui la presenza di pov multipli. So che non è sempre facile seguire la storia, dal momento che ci sono anche frequenti salti temporali, in un romanzo, probabilmente imposterei la trama in modo differente e mi affiderei alla terza persona 😉
      Ciao, a presto.

  122. Athelas ha detto:

    Bravissima! Molto intenso questo capitolo! Che brividi l’immagine di lei sul divano…
    Ho votato per “entrambi” visto che anche in questo episodio mi è piaciuto molto l’effetto che hai ottenuto mescolandoli tra loro.
    Al prossimo!

  123. silvia galluzzi ha detto:

    Il racconto a tratti assume sfumature di eros, intrigante.
    Ho votato “entrambi”, perché il passato e il presente mi sembra abbiano lo stesso peso nella tua storia.

  124. JAW ha detto:

    Entrambi.
    Sempre avvincente il modo in cui costruisci e mostri i meccanismi psicologici alla base delle azioni dei tuoi protagonisti.
    Ciao a presto

  125. TiaShe ha detto:

    Ciao Anna. 🙂
    Che meraviglia! I tuoi capitoli sono sempre così fluidi e perfetti. Bravissima!
    “Il tuo nome mi si impiglia tra i denti, lettere affilate come frammenti di cristallo che mi impediscono di urlare” questa frase è proprio bella! *w*
    Ho votato “entrambi” e ho pareggiato le opzioni, perdonami!
    Aspetto con ansia il prossimo capitolo!!! A presto!

  126. Mika ha detto:

    Ciao! 😀
    Il capitolo è già finito! Noooooo! Mi ero immersa talmente tanto nella storia che tornare alla realtà è stato traumatico!
    Nel prossimo capitolo vorrei vedere un po’ di entrambi, anche se, per ora, sono in minoranza.
    Bravissima come sempre! 😀
    A presto!

  127. Danio Mariani ha detto:

    Io vorrei proseguire col presente…voglio sapere cosa accade su quel divano…legata…

    sempre brava, al prossimo….

  128. Drago ha detto:

    Presente.

    Dopo “Otello” prenderai ispirazione da “Macbeth”? 😀

  129. TomTheBuilder ha detto:

    Ho votato per il presente.
    Continuo a capirci pochino, un po’ di più dei capitoli precedenti, ma sempre pochino.
    In ogni caso, scritto benissimo.

  130. amyandrea ha detto:

    Ciao io optato per la terza opzione, aspetto il prossimo episodio aalla prossima!

  131. ivano51 ha detto:

    Ciao Anna,purtroppo, a causa del lavoro, mi devo mettere una sera a leggere i capitoli saltati, proprio come ho fayyo adesso. Accidenti, Iago è un tipo calmo, ha aspettato un anno prima di mettere in pratica la vendetta, io l’avrei ammazzato prima, molto prima.
    Scrivi sempre benissimo, se stessia attento avrei tanto da imparare.
    Un saluto e a presto, voterò baldoria, di solito mi ci trovo bene dentro.

  132. mikyciv ha detto:

    Vai con baldoria, ciao!

  133. TiaShe ha detto:

    Ciao Anna!
    Quanto mi è mancata la tua storia! Ero senza internet e mi sono persa un capitolo! Mi dispiace!
    Sarò ripetitiva, ma adoro il tuo stile. Ogni volta scivola via veloce, lasciandosi dietro emozioni così forti e vere da sconvolgermi. Bravissima!
    Voto baldoria! A presto! 🙂

  134. Moneta ha detto:

    E baldoria sia
    Ciao Anna,
    La descrizione di Iago è quella di una bomba pronta ad esplodere, mi sa che la ‘sorpresa’ ne ha minato la stabilità mentale. Difficile essere originali commentandoti. Brava.
    Ciao a presto

  135. silvia galluzzi ha detto:

    Bel capitolo! il personaggio di Iago inizia a venir fuori nella storia. La trama si infittisce con sfumature che la rendono molto interessante. Purtroppo, visti i molteplici personaggi importanti, spesso sono stata costretta a tornare indietro ai capitoli precedenti per rileggere alcuni passaggi, ma credo sia un limite dei racconti in puntate.
    Voto per la notte di baldoria 🙂

  136. JAW ha detto:

    Direi baldoria, uno scenario favorevole a chi vuole irretire.
    Ciao Anna,
    Iago… che atteggiamento strano, si direbbe che confina col masochismo 🙂
    Geloso geloso… e poi rimane a fare il guardone 😀
    ‘Testo tra le cosce’ è da urlo!
    I sentimenti di Iago sono resi in modo molto realistico, brava come sempre.
    Ciao a presto

  137. Mika ha detto:

    Ciao! 😀
    Voto per una notte di baldoria. Come al solito non trovo le parole per dirti quanto sia bella questa storia e quanto tu sia brava a descrivere situazioni e personaggi. Il momento in cui Iago scopre il tradimento della futura moglie è scritto meravigliosamente. Complimenti!!
    Alla prossima!

  138. Gabriele Zeta ha detto:

    Finalmente il protagonista 😉
    Otello e Cassio fratelli, Iago mosso solo dal tradimento (visto e non presunto)… sono variazioni molto interessanti e lo stile inoltre si adatta benissimo al racconto, brava Anna!
    Una notte di baldoria… e inganni 🙂

  139. befana profana ha detto:

    Quindi Iago sobilla tutto questo dramma per una mera vendetta di uomo tradito? I bassi istinti umani.
    L’immagine delle ingiurie restate sul fondo della gola come caramelle amare mi è parsa davvero bellissima, volendo esagerare, perfetta 🙂
    Per ingannare un amico fare baldoria con lui mi sembra un metodo efficace.
    Alla prossima

    P.S. Mi permetto la correzione di quelli che mi sono sembrati due errori (se sono solo sviste nella rilettura, ignora la mia correzione 🙂 )
    “Confinato nello steso luogo”: sconfinato vuol dire senza limiti, infinito
    “Quell’oltraggio” non quel. Altrimenti, ho troavto il capitolo impeccabile e molto sueggestivo. Ciao

  140. maria algures ha detto:

    <>
    ribalterei la prospettiva: forse è proprio “il ricordo ad essere la mosca fastidiosa” che ti ronza dentro la mente e perciò non la puoi cacciare. 🙂
    voto …debbo confessare ecc…
    a presto
    ciaoooo

  141. Athelas ha detto:

    Le parole che scrivi trattengono l’attenzione di chi legge dalla prima all’ultima riga. Non c’è una virgola fuori posto. C’è tanto lavoro e tanta abilità dietro questa pagina.
    Bravissima 🙂

  142. Drago ha detto:

    Non lo so… Baldoria?

    Il titolo dell’episodio mi piace (senza togliere nulla al resto, eh).

  143. TomTheBuilder ha detto:

    Forse sarò una voce fuori del coro, o forse paleserò le mie lacune shakespeariane, ma mi sono perso un po’ nella trama. In ogni caso tema molto impegnativo e scrittura impeccabile.
    Continuo a seguirti con interesse.

  144. Moneta ha detto:

    Cassio! Come alla prima.
    Che vuoi, ho il chiodo fisso! 😀
    Belli i due capitoli, stilisticamente mi sembrano impeccabili. Mi ha incuriosito l’accenno di lei alla sua vita col padre, mi chiedo se non avrà importanza nel prosieguo.
    Ciao ciao

  145. Athelas ha detto:

    Ciao Anna. Ho appena letto i tre capitoli del tuo racconto.
    Hai scelto un tema di quelli tosti e lo stai raccontando con una scrittura molto pulita ed elegante.
    Mi è piaciuto il modo in cui hai presentato i personaggi, entrano subito nella testa e nello stomaco di chi legge… a me è successo così 😉
    Ti seguo volentieri, davvero complimenti 🙂

  146. Erika ha detto:

    Ciao…forse ho capito che tipo di relazione si sia instaurata tra Desdemona e Otello. Spero di aver indovinato, però mi spiace che poi sia degenerata nello stalking. Rinnovo i complimenti già fatti, vediamo dove vuoi portarci, voto perché sia tu a scegliere ! 🙂

  147. Gabriele Zeta ha detto:

    Mi chiedo dove ci vuoi portare… intanto mi godo il viaggio… scrittura sempre ottima!!
    Iago, è dall’inizio che aspetto guadagni il proscenio 😉

  148. Danio Mariani ha detto:

    Mi ha spiazzato questo capitolo, devo ammetterlo.
    In parte do ragione a Befana, ma anche mi sento un po come Napo.
    Attendo altri sviluppi anche se il tuo narrare è sempre piacevole e scorrevole.
    Ciao 🙂

  149. befana profana ha detto:

    Torniamo a Cassio.
    Credo che sia il problema di molte donne (o forse non solo donne?) quello di lasciarsi conquistare dalle prime attenzioni di un possibile padrone, come un cane randagio bisognoso d’affetto.
    I continui salti nel tempo mi lasciano un po’ senza fiato, a volte devo fare una pausa per rimettere gli eventi in ordine cronologico, ma è sicuramente una lacuna mia.
    Questa storia fa davvero paura.
    Ciao

  150. Napo ha detto:

    Cassio.
    Continuo a seguire.
    In silenzio.
    Dico solo che non sono del tutto a mio agio.

  151. Babunette ha detto:

    Ciao! Ho votato Iago, per ora continuo a leggere… Leggere, leggere! Resto anch’io in attesa!

  152. TomTheBuilder ha detto:

    Ho votato per il personaggio scelto dall’autrice.
    Che scrivi bene è indubbio, molto curato e scevro di errori, ma ti chiedo: perché usare tanti “marchi” famosi? So che il personaggio va inquadrato anche per come si veste e gli oggetti che possiede, ma sembra quasi che tu stia facendo pubblicità. Questa è una cosa che non mi piace.
    Il continuo andare avanti e indietro sulla linea temporale è interessante a saperlo gestire e tu ci riesci, stai attenta però a non esagerare: ogni bel ballo stufa.
    Ho notato un cambio di stile e quasi di lessico tra il primo capitolo e gli altri due: c’è un motivo per ciò?
    Inutile dire che continuo a seguirti con interesse, sempre perché scrivi molto bene.

    • Anna Civile ha detto:

      L’unico marchio famoso citato è quello della penna, gli altri due (ascot e brogue) indicando un modello non una marca in particolare; per la penna, uso il marchio perché avrà un ruolo determinante nella storia e non volevo correre il rischio di confonderla con una penna qualunque, nella tragedia di Shakespeare si usa un fazzoletto ricamato…
      Grazie di essere passato.

      • TomTheBuilder ha detto:

        Non mi ringraziare per aver fatto una cosa che mi procura piacere. Ho capito il discorso sulla montblanc, volevo solo dire che io sarei stato più sul generico. Spero di non averti urtato con il mio commento, volevo solo segnalarti una cosa che non mi piace più di tanto, non certo mettere in discussione la qualità della tua scrittura.

        • Anna Civile ha detto:

          Tranquillo, nessun problema. Il marchio mi è servito anche per inquadrare il personaggio, mettendo in evidenza la classe sociale a cui appartiene… senza esagerare, altrimenti avrei speso qualche parola anche sulla sua auto 😉

  153. maria algures ha detto:

    <> quando l’espressione dell bocca e quella dello sguardo non sono coincidenti, le emozioni sono tenute nascoste e al solito c’è inganno riguardo alle intenzioni.
    L’episodio illustra bene questo aspetto 🙂
    voto Iago.

  154. Rogersmith ha detto:

    La storia mi incuriosisce molto. Voto per il nuovo personaggio.

  155. JAW ha detto:

    Entra Iago
    Anna, mi hai spiazzato, non mi aspettavo già il terzo capitolo. Vabbe’, io non faccio testo, ultimamente i miei ritmi sono decisamente laschi.
    Vorrei fare qualche commento ‘costruttivo’, ma non saprei proprio cosa scrivere.
    Il secondo capitolo mi è piaciuto molto, lo trovo perfetto. La tua sfida, mi par di capire, è farci entrare nella mente dei tuoi personaggi, nel loro quotidiano, non aggiungendo una virgola di più del loro pensiero in quell’istante e facendoci comunque capire cosa succede.
    Direi che ci stai riuscendo alla grande.
    Ah, ecco, giusto una cosa: l’intimità del gesto di Otello che rifà lo chiffon e il fatto che né lui né Desdemona ‘pensassero’ che è un gesto molto intimo, ardito, questo un po’ mi ha fatto storcere il naso.
    Complimenti veri.

    Ciao a presto

    • Anna Civile ha detto:

      Il gesto dello chignon è molto intimo ed entrambi pensano che lo sia, ma Otello è il tipo a cui non si può dire di no e Desdemona ha bisogno di un uomo deciso e molto determinato, per cui non solo glielo lascia fare ma ne rimane conquistata…
      Grazie dei complimenti.

  156. Drago ha detto:

    Questa volta mi è arrivata, la mail! 😀

    Piccola domanda: se lui stava correndo dietro di lei (quindi è in piedi), come ha fatto ad afferrarle la caviglia? Si è lanciato per fermarla?
    È solo una curiosità mia.

    Iago.

  157. mikyciv ha detto:

    Un nuovo personaggio, e vaiiii!!!!

  158. Erika ha detto:

    Bellissimi i primi due capitoli. Mi piace il linguaggio ricercato e la concentrazione che viene richiesta al lettore per comprenderne la trama (e che io riesco a dare a fatica…ehm ehm…sto lavorando). Mi dà l’impressione di essere in un sogno e vedere tutto avvolto da una specie di nebbiolina. Bello l’accostamento coi personaggi Shakespeariani e l’inserimento di oggetti apparentemente insignificanti, ma solo in un primo momento. Ho votato per il nuovo personaggio. Bravissima, applauso! 😀 Seguo la storia! Grazie per aver animato un noioso pomeriggio in ufficio!

  159. Ah, la mascolinità : quale effetto ottico, quale debolezza. Sia per l’uomo che la donna, s’intende.
    Prevedo scintille. Spero non mi deluderai. Continuo a seguirti stupito.

  160. silvia galluzzi ha detto:

    Belle le descrizioni e incisivi i dialoghi, la scena si compone con chiarezza nella mente del lettore!
    Voto un nuovo personaggio, vedremo chi sarà…

  161. befana profana ha detto:

    La Montblanc.
    Forse sono un po’ troppo rigida io, ma uno sconosciuto che si permette di tirarmi su e legarmi i capelli con la sua penna è già un principio di stalking.
    Tracotante questo avvocato.
    Io trovo che questa volta i dialoghi sono perfetti: ogni interlocutore ha la sua personalità e modo di parlare.

    Ancora uno splendido capitolo. Bravissima:

  162. maria algures ha detto:

    Un nuovo personaggio…
    Per entrare bene nell’atmosfera e capire senza equivoci, così ho letto il capitolo due volte 🙂
    aspetto il prossimo con interesse.
    ciao ciao

  163. Gabriele Zeta ha detto:

    Bravissima!!
    Sarà che Otello è una delle opere di Shakespeare che preferisco ma questo mi sembra uno dei tuoi migliori episodi in assoluto.
    Attendo con ansia la seconda scena… intanto voto per un nuovo personaggio.

  164. ivano51 ha detto:

    Ciao Anna, purtroppo non sono riuscito a leggere il primo, oggi mi sono collegato per venire a leggerti e ho trovato la sorpresa del secondo. Ho messo di seguire. Che dire ,scrivi molto bene, i miei sono giudizi dati dal piacere di leggere, e tu me ne dai.
    Voto la Montblanc, anche perchè io sono pelato,e apprezzo uno che riesce a far stare su i capelli con una penna, specialmente se non sono i suoi. Finito di commentare le storie che seguo pubblico anche il mio nuovo.
    Buon fine settimana

  165. TiaShe ha detto:

    Voto la Montblanc!
    Oh, Anna, come fai a scrivere così?! Descrivi le scene senza appesantirle, crei personaggi che, anche solo con poche parole, catturano e incuriosiscono il lettore.
    Bellissima soprattutto la parte finale, quando le raccoglie i capelli! *w*
    Bravissima! ^_^
    Alla prossima! 🙂

  166. Mika ha detto:

    Ciao! 😀
    Tutte e tre le opzioni sono molto affascinanti, come, del resto, l’atmosfera che sei riuscita a creare in queste poche righe. Mi piace come stai caratterizzando il personaggio di Otello e il rapporto che si sta instaurando con (quella che credo sia) Desdemona. Perciò che altro aggiungere? Bravissima come sempre! 😀
    Voto Montblanc.
    Alla prossima!

  167. Babunette ha detto:

    Montblanc, molto curiosa di conoscerne il seguito! 🙂

  168. Danio Mariani ha detto:

    Ciao, Anna 🙂
    Ho scelto la montblanc perché mi piacerebbe sapere di più su questa educatrice penitenziaria, e sull’incontro con l’avvocato, naturalmente.
    Ottimo episodio, in poche righe hai saputo rendere l’atmosfera che si vive al gabbio, complimenti.

  169. NorahEmme ha detto:

    Nuovo personaggio… Sono davvero curiosa… Il mio voto dell’altra volta non è andato a buon fine ma sono contenta di ciò che ho letto! Adoro il modo in cui scrivi…
    Alla prossima 🙂

  170. Drago ha detto:

    Non so perché, ma non ho ancora ricevuto la mail del nuovo episodio. Come ho fatto, allora, a sapere che lo avevi pubblicato? Puro caso.

    Il Gramsci.

  171. Moneta ha detto:

    Wow, un’altissima fonte di ispirazione.
    Molto interessante.
    Che è scritto bene inutile che te lo dica.
    Bentornata!
    Ciao ciao

  172. NorahEmme ha detto:

    Seguo la storia e voto Cassio…mi intriga molto…
    Interessantissima questa Desdemona così devastata dall’estrema autorità di Otello!
    Al prossimo capitolo!

  173. mikyciv ha detto:

    Il mio giudizio è oggettivo e non soggettivo, continua così

  174. silvia galluzzi ha detto:

    Mi piace molto il tuo stile e l’incipit è davvero interessante.
    Assolutamente seguo la storia.
    E voto Desdemona.

  175. Babunette ha detto:

    Ho scelto Desdemona, il fatto che la protagonista si scopra correre per perdere peso con il disperato intento di potersi così liberare, rendersi invisibile e ripugnante agli occhi di Otello mi ha profondamente colpita. Molto interessante il tuo modo di scrivere e di creare titoli e sottotitoli accurati e accattivanti.
    Ci vediamo al prossimo capitolo!

  176. Alex Sanmarco ha detto:

    Ciao Anna, 6 anni fa ho perso mio figlio, aveva 13 anni. Si forse è vero si pensa moltissimo al tempo. Ma pensare al tempo probabilmente perchè si tende di rivivere qualche momento e qualche ricordo. Il tempo per me è come un desiderio, come un forte desiderio. Un tentativo nel voler tornar indietro coi ricordi. SI è vero che col passare del tempo il dolore svanisce ma è una convizione subdola probabilmente dettatata da un nostro bisogno per non autodistruggerci… Si pensa di allontanare il dolore col tempo.. ma in realtà è una percezione errata.
    E’ qualcosa di impalpabile, una consepevolezza e una sofferenza nascosta sotto pelle, che ti assale in qualsiasi momento nonostante gli anni e dal tempo trascorso.
    Ecco perchè non si darà mai addio al dolore.

  177. Ancora una volta hai progettato tutto. Sono veramente euforico!
    Io inizierei con Otello.

  178. TomTheBuilder ha detto:

    Io voto Cassio.
    Scrivi benissimo, complimenti.
    Questa di trasportare i personaggi classici ai nostri tempi è una cosa che ho già visto in un altro sito. Non si sa mai, che l’autore sia lo stesso?
    Ti seguo con interesse perché una simile qualità di scrittura va seguita anche se scrive la lista della spesa.

  179. mikyciv ha detto:

    Bentornata, bravissima come sempre.

  180. JAW ha detto:

    Desdemona è il fulcro, lo punto su di lei.
    Ciao Anna, bentornata.
    Spero di non fare torto ad altri confessando che il tuo incipit mi ha rapito.
    Ok, sei in buona compagnia, mi piacciono molti racconti qui su TI, per svariati motivi.
    Però… però qui c’è qualcosa di particolare. La scelta dei nomi è proprio il minimo, ma è suggestiva. La costruzione dei paragrafi. Introdurre con scioltezza la lucida follia di Desdemona. Sembrerebbe una consapevolezza eccessiva, salvo che poi scopriamo che analizzare le persone è proprio ciò che fa per mestiere. Lei aiuta e ha bisogno di essere aiutata. Cassio fa del male ma vuole essere fermato. E Otello? Otello vuole proteggerla e la imprigiona.
    Molto interessante.

    Ciao a presto

  181. Mika ha detto:

    Ciao! 😀
    Devo confessarti che “Otello” è l’opera di Shakespeare che preferisco in assoluto. Sono molto incuriosita da questo parallelismo moderno che hai intenzione di proporci e non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo. Ovviamente ti seguo. 🙂
    Voto Otello.
    A presto!

  182. TiaShe ha detto:

    Ciao Anna! ^__^
    Inizio interessante. Voto Otello e ti seguo.
    Sono sicura che saprai emozionarmi anche con questo nuovo racconto.
    Alla prossima! 🙂

  183. Gabriele Zeta ha detto:

    Un incipit molto interessante, brava!!
    Sono curioso di leggere come si evolverà la storia, se e quanto seguirà l’originale pur rivisitato in chiave moderna.
    “La vendetta è un fenomeno sociale, non psichiatrico.” una delle mie frasi preferite.

    Voto per Cassio, ma solo perché non c’è Iago 🙂

  184. befana profana ha detto:

    Un uomo violento e ossessivo che ha paura di dove potrebbe arrivare, il tentativo di “guarirlo”. Un tema più che difficile, ti sei scelta, questa volta.
    Bella l’idea del parallelo con Otello, però in Shakespeare c’erano anche la rivalità, la difficoltà di essere straniero e diverso, la cattiveria complottistica di Iago. Ci metterai tutto questo anche tu?

    Sono molto curiosa, per ora resterei su Otello

  185. maria algures ha detto:

    Mi piace questo inizio.
    Otello.
    ciao

  186. Danio Mariani ha detto:

    Ciao, e bentornata 🙂
    Seguo le orme di Napo, e per il momento voto Cassio. Incipit davvero inquietante, mi piace.

  187. Napo ha detto:

    Cassio.
    Seguo.
    Per ora non aggiungo altro, sarebbe prematuro.

  188. Drago ha detto:

    Passi dal dare la gelosia a LEI all’affibbiarla a LUI? 😀

    Otello.

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