Il coraggio di Sophie

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà nel prossimo capitolo? Conosceremo la storia del vecchietto (75%)

Una storia sconosciuta

Un raggio di luce entrava dalla piccola finestra attraversando la soffitta; Sophie aprì gli occhi, gli uccelli anche quella mattina erano pronti a darle il buongiorno con il loro allegro cinguettare.

Si guardò intorno, la sera prima, un po’ per il buio e un po’ per la stanchezza, non era riuscita a osservare molto quella piccola stanza.

Sul muro erano appesi strani disegni, sembravano progetti di macchinari e utensili sconosciuti di cui Sophie non riusciva a capire il funzionamento.

Pendevano dal soffitto degli oggetti bizzarri che assomigliavano lontanamente a dei pipistrelli con le ali di tessuto e il corpo fatto da un legnetto.

In un angolo c’erano altri strani strumenti accatastati e un piccolo tavolo in legno con una sedia.

C’era solo una finestra tonda, ma entrava comunque moltissima luce.

Sophie si avvicinò e mise la testa fuori.

Il bosco era magnifico, le piante altissime sembravano toccare il cielo azzurro turchino.

Inspirò l’aria, un profumo di muschio, erba bagnata e fiori la avvolse: quello era il suo mondo.

In quel momento un borbottare familiare attirò la sua attenzione, doveva essere quello strano vecchietto… chissà cosa stava combinando.

Sophie scese dalla scaletta di legno e giunse al piano terra.

Il vecchietto non si accorse subito della sua presenza e, quando Sophie gli si avvicinò, lui, girandosi, rischiò di andarle addosso.

Per evitare l’impatto il vecchietto roteò su sé stesso e cadde in terra.

Una nuvola bianca di farina lo circondò.

cough, cough… Sophie, perdindirindina, possibile che intervieni sempre nei momenti più inappropriati?”

Guardò Sophie con quei suoi occhialoni e lei non poté evitare di ridere.

Alla fine anche il vecchietto scoppiò in una sonora risata.

Che cosa stavi facendo con quella farina?”

Stavo cercando di prepararti qualcosa per colazione, ma, come sempre, penso che l’unica cosa che riuscirò a fare sarà solo un pasticcio.

Anche ieri sera quando sei entrata stavo cercando di cucinare qualcosa per la cena, ma, come hai potuto vedere, la brodaglia che alla fine ne è uscita era veramente pessima.

Eppure ho seguito alla perfezione la ricetta di quel vecchio libro…”

Quale libro?”

Oh, solo un vecchio libro che ho trovato in un baule che doveva essere appartenuto a qualche mio antenato.

Anche questo vestito era lì dentro; evidentemente quel mio avo doveva avere pessimi gusti sia in fatto di abiti che di cibi…”

Ma quindi , se quel vestito non è tuo e quel pentolone ti serviva solo per cucinare, non sei un mago?”

No, certo che no, sono solo un vecchio inventore combina guai.”

Adesso capisco perché nella soffitta c’erano tutti quegli strani oggetti!

Ma, se non sei un mago, come mai vivi tutto solo in mezzo al bosco?”

Fammi ripulire il pavimento e ti spiegherò la mia storia davanti a una tazza di latte.”

Si sedettero a un piccolo tavolino e il vecchietto cominciò a raccontare…

Innanzi tutto Sophie devi sapere che mi chiamo Wolfram, e che un tempo abitavo in un paese molto lontano da qui.

Fin da piccolo amavo smontare e rimontare oggetti e avevo moltissima fantasia.

Crescendo questa mia passione diventò sempre più importante per me e così cominciai a progettare e costruire strani oggetti .

Da sempre però combino moti pasticci e così spesso I miei vicini si lamentavano del rumore che facevo, delle esplosioni che ogni tanto causavo nel bel mezzo della notte ecc.

Mi sentivo escluso, quando camminavo per le vie le persone mi guardavano con pietà , odio e cattiveria.

Così alla fine decisi di andarmene in un posto dove non avrei disturbato nessuno e mi sarei potuto dedicare con tutto me stesso alla mia passione.”

Hai avuto davvero tanto coraggio, e devo ammettere che te la sta cavando piuttosto bene qui; non sei solo un pasticcione Wolfram.”

Sul viso del vecchietto si dipinse un sorriso, e gli occhi gli si velarono di lacrime…

Grazie Sophie, non me l’aveva mai detto nessuno…

Adesso però dobbiamo pensare a te, I tuoi genitori saranno preoccupatissimi.

Dobbiamo assolutamente riportarti a casa!”

come Wolfram aiuterà Sophie?

  • non la aiuterà (17%)
    17
  • una bizzarra invenzione (83%)
    83
  • Un viaggio verso casa (0%)
    0
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88 Commenti

  1. Stupendo, stupendo, stupendo!
    Sono le uniche tre parole che mi vorticavano nella testa mentre leggevo tutto d’un fiato la tua fiaba.
    Ti piace vedere gli occhi dei bambini luccicare mentre leggi loro? Bhe, adesso i miei occhi sono come tizzoni ardenti, come due pepite d’oro zecchino! 😉
    Veramente bello, condivido l’opinione di Luluwriter qui sotto: una fiaba delicata, un leggero soffio di vento che ti porta lontano ad assistere alle meravigliose vicende di questa storia.

    • Ciao Nicholas,
      Il tuo commento è uno dei più belli (se non forse il più bello) che io abbia mai ricevuto, mi fa davvero tantissimo piacere…Grazie di esserti preso il tempo per leggere questa fiaba, benché già conclusa. Spero ne sia valsa la pena 🙂
      È bellissimo tu l’abbia definita un leggero soffio di vento che ti porta lontano, era proprio quello che desideravo scrivere. ?
      Grazie mille, i tuoi commenti sono sempre stupendi 😀
      Ti aspetto da Meridiana o comunque al prossimo capitolo di Biancaneve 😉

  2. Ciao 🙂 sono nuova sulla piattaforma e ho deciso di iniziare a leggere la tua storia 🙂 fin’ora é davvero bella, una fiaba delicata, semplice, che tutti i bambini amerebbero. Continuerò senz’altro a leggerla anche se mi spiace di non aver contribuito nelle scelte.
    Anche io ho scritto una storia, se vuoi leggila e commentala 🙂 grazie in anticipo e buona fortuna per le altre storie !

    Luluwriter

  3. Buonasera Naomi,
    Ti dico cosa ho pensato leggendo i tuoi dieci capitoli: ti ho visto leggerlo ad una bimba sotto le coperte, per accompagnarla dolcemente verso il sonno. Molto delicati e fiabeschi, proprio adatti, anche da un punto di vista dell’utilizzo dei termini e dello stile, ai bambini. La dedica finale mi ha emozionato.
    Penso di capirti quando scrivi che ami vedere gli occhi dei bambini scintillare di meraviglia. È qualcosa di magico

    Ciao Naomi, buonanotte

    • Ciao Erri, benvenuto!
      Grazie di cuore per il tuo commento, mi ha fatto davvero tantissimo piacere 🙂
      Grazie anche per esserti preso il tempo per leggere tutti questi capitoli, spero davvero ne sia valsa la pena 😉 …
      Hai proprio ragione, è fantastico vedere come brillano gli occhi dei bambini quando racconti loro una fiaba…penso sia una delle cose che mi colpisce di più di loro: la loro meraviglia davanti a una storia, il loro riuscire a viverla con gli occhi della fantasia.
      E’ una sensazione che ricordo da quando ero piccola, la porterò sempre nel mio cuore ed è per questo che amo rivivere questa magia scrivendo per loro…
      Grazie ancora e a presto! 😀

  4. Ciao Naomi, sei stata proprio brava 🙂 Ho trovato la tua storia molto delicata in ogni passaggio e questo è stato un grande pregio visto che hai affrontato alcuni temi tosti come la lontananza dai genitori e il mondo delle “paure”.
    Spero di ritrovarti con una nuova storia 🙂

    ps. Che divertente il commento del tuo papà 🙂
    A presto!!!

    • Cial Athelas, scusa il ritardo nel risponderti ma é un periodo molto pieno…
      Grazie e ancora mille volte grazie per il tuo commento e tutti quelli precedenti… sono davvero felicissima che questa storia ti sia piaciuta 😀
      Ne Inizierò presto un’altra, non appena mi sarò liberata da questo periodo…. ho già qualcosa che mi ronza in mente 😛
      A presto!!! 😉
      PS. Siii mio papà é stato davvero dolcissimo 🙂

  5. Scusate il tempo che ci ho messo a concludere, ho dovuto riassumere molto l’ultimo episodio perché inizialmente era venuto di 7000 caratteri e oltre… e riassumere non è proprio il mio forte 😉
    Purtroppo siamo già arrivati alla fine, da un lato mi dispiace e dall’altro sono contenta…
    Vorrei ringraziare ognuno di voi per esservi presi il tempo di leggere e commentare,
    grazie per avermi accompagnata fin qui e grazie per i vostri preziosi consigli.
    Grazie per avermi aiutato a creare questi personaggi, che non dimenticherò mai…
    E’ stato stupendo…non vedo l’ora di iniziare un’altra nuova avventura 😀

  6. Voto una casa… così…

    Sul capitolo: 😀 Mi è piaciuto molto come sei riuscito a realizzare il colpo di scena ed a mantenere insieme i due personaggi. Peccato che Wolfram combini sempre qualche pastiggio (l’azzeccavia che ti fa perdere…); ma è simpatico proprio per questo 😀

    Ciao 🙂

  7. Ciao 🙂
    Sophie dimostra davvero d’avere coraggio.
    L’argomento “paure” è proprio uscito con un paio di amici qualche giorno fa… può cambiare l’oggetto delle nostre paure, però è sempre interessante scoprire come, a qualsiasi età, sia importante governarle per poterle vincere o per poterci convivere 😉
    A presto!

    • Ciao Red Dragon, il tuo commento mi ha fatto davvero tanto tanto piacere, è davvero stupendo che ci siano lettori come voi! 😀
      Anche la motivazione della tua scelta mi piace molto, perché è proprio quella che mi ha portato a inserire questa paura tra le opzioni…
      grazie e alla prossima 🙂

  8. Ciao Naomi, volevo farti una domanda. Ma sei sicura che le fiabe debbano essere così lunghe? Perché se penso a quelle di Andersen ( che ne capisce più di noi) erano molto brevi. Forse è una categoria che non dovrebbe essere presente su questo sito.

    • Ciao, grazie del tuo commento 🙂
      È vero, molte fiabe sono brevi, ma se penso a tutti i fantastici film della Disney che hanno accompagnato la mia infanzia e che amo guardare ancora oggi, le storie di cui trattano non sono affatto brevi.
      Come una storia di qualsiasi genere può essere sia lunga che corta, non vedo perché non possa essere così anche per una fiaba.
      Inoltre dieci capitoli con un massimo di circa una pagina e mezzo per episodio non mi sembrano di una lunghezza elevata.
      Ho un’immensa fiducia nei bambini perché penso che abbiano capacità intellettive (e non solo) molto maggiori di quanto a volte gli adulti credano; perciò, anche per la mia esperienza, penso che le fiabe siano fondamentali per loro e se un adulto può leggere romanzi di anche più di 500 pagine, allora perché un bambino non può leggere una fiaba di dieci capitoli?
      Penso proprio che togliere questo genere dal sito sarebbe un grossissimo errore perché le fiabe sono davvero una parte fondamentale della nostra vita, che ci ha aiutato a crescere e ancora oggi ci ricorda quanto in realtà ognuno di noi in fondo al suo cuore è sempre bambino.
      Spero di averti risposto 😉
      Alla prossima 🙂

    • Ciao Athelas,
      grazie di cuore per esserti presa il tempo di leggere la fiaba, sono davvero felicissima che ti sia piaciuta e che tu abbia apprezzato il vecchio pasticcione Wolfram…penso che anche lui ne sarebbe molto contento 😉
      Grazie ancora e a presto! 😀

  9. ————————————
    Dopo di che la macchina ti farà immaginare una situazione, in cui ti ritroverai faccia a faccia con ogni tua paura e dovrai, con l’aiuto di qualche personaggio inventato, affrontare i tuoi timori.

    Infine, una volta superate tutte le tue paure, potrai, attraverso una mia vecchia invenzione, il teletrasporto, ritornare subito a casa. Cosa ne dici?”
    ————————————
    CLAP! CLAP! CLAP! 😀 😀

    Ciao 🙂
    PS: voto bianco, così perché mi va.

    • Ciao Christian, grazie davvero per il tuo commento…spero tanto di poter trasmettere una morale, perché sono convinta che le fiabe servano anche a insegnare qualcosa, a differenza della maggior parte dei cartoni che di solito i bambini vedono in televisione…e beh, spero proprio che Sophie possa dimostrarsi abbastanza coraggiosa 😉 Alla prossima 😀

  10. Il ritmo è quello giusto, l’atmosfera pure, quindi direi che abbiamo l’inizio di una fiaba come si deve 😀

    Voto Un goffo e sbadato ma simpatico personaggio 🙂

    Ciao 🙂
    PS: se usi il tasto replica, arrivano le notifiche delle risposte 😉

  11. Grazie delle tue osservazioni Christian, non sono per niente pignole, non mi ero accorta di questi due errori che forse farei meglio a definire orrori …quindi mi merito assolutamente i tuoi rimproveri e li terrò a mente per ricordarmi di prestare molta più attenzione in futuro…Grazie davvero e a presto 🙂

  12. Ciao Naomi 😀
    Ho un paio di osservazioni molto pignole:
    La prima è che hai cambiato il modo in cui hai scritto il titolo rispetto al primo capitolo,
    La seconda osservazione riguardo al termine ”felpa”. Davo per scontato che la tua fiaba fosse ambientata in un lontano passato, ma forse mi sbaglio 🙂
    Hai uno stile di scrittura molto scorrevole, adatto al genere 🙂 ci vediamo al prossimo capitolo dunque 😀

  13. Scoprirà che cosa li spaventa!
    Ciao Naomi, benvenuta.
    Mi piace la semplicità adatta al genere che hai scelto e la serenità che trasmette (almeno nella prima parte), così assente nel mio racconto. Peccato per la brevità del capitolo, ma ne hai ancora nove davanti per poterci raccontare tutto quello che vuoi. Brava, buon proseguimento!

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