Il coraggio di Sophie

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo... ...bianco (50%)

La prima paura

Wolfram si avvicinò alla macchina e con lo scatto di una maniglia in legno fece entrare Sophie nel “Teletimorviaggio”.

Le diede un contenitore che assomigliava lontanamente ad una ciotola rovesciata a cui erano collegati molti cavi e le disse di posarlo sulla testa.

La bambina lo prese in mano e lo adagiò lentamente sul capo; era troppo grosso rispetto alla sua testa e così le scivolò in avanti sugli occhi per poi posarsi sul naso.

Subito però Sophie lo prese e lo rimise al suo posto.

Okay Sophie, è tutto pronto; cosa ne dici, cominciamo?”

Sentiva il cuore esploderle in petto, come se un fuoco di curiosità ed entusiasmo la stesse attraversando. Non aveva mai provato una sensazione simile, sembrava un misto di paura, ansia e felicità, ma con anche un pizzico di euforia e spirito di avventura.

Allora chiuse gli occhi e fece un respiro profondo, per poi riaprirli e rivolgersi a Wolfram:

Sono pronta.”

Quanta determinazione esprimevano quei suoi grandi occhi scintillanti! Allora Wolfram chiuse lo sportello e girò una manovella.

Aprì gli occhi: fronde di fitti alberi si intrecciavano incombenti oscurando il cielo.

Allungò le mani, il muschio umido le accarezzò i palmi; inspirò l’aria, profumo di erba e pino le riempì i polmoni: era nel suo mondo, il bosco.

Sollevò il busto e si appoggiò alla corteccia fredda di un pino.

Una folata di vento gelido le gettò i capelli in faccia.

Infreddolita e confusa, avvicinò le gambe a sé e le cinse con le braccia; affondò la testa tra le ginocchia cercando protezione e chiuse gli occhi.

Come era finita lì? Cercò di pensare a cosa si ricordava e le venne in mente l’ultimo rumore che aveva sentito: il sordo cigolare di una manovella che qualcuno aveva girato. Ma certo! Come aveva potuto dimenticarlo? L’invenzione di Wolfram allora aveva funzionato! Quindi lei doveva trovarsi nella sua prima paura… Ma come? Non aveva mai avuto paura del bosco, era da sempre il suo migliore amico!

Si alzò immersa in questi pensieri e cominciò a guardarsi intorno.

I rami degli alberi oscuravano la luce del sole, le ombre scure che tracciavano erano veramente paurose e non si sentiva il candido cinguettare degli uccelli.

Quel luogo le era familiare, ma proprio non riusciva a ricordare perché; fu allora che lo scricchiolare delle foglie davanti a sé la fece sussultare e un flash balenò nella sua mente: il lupo!

Alzò lo sguardo e lo vide, proprio davanti alla pianta dove l’aveva incontrato la prima volta.

Stava per mettersi nuovamente a correre con tutte le sue energie, quando una luce bianca e accecante la costrinse a chiudere gli occhi.

Ascoltò intorno a sé, regnava un silenzio surreale, rotto solo dal suo respiro.

Riusciva perfino a sentire il battito del suo cuore impazzito.

Forse però c’era anche un altro rumore: un ticchettio a intervalli regolari che somigliava a quello dell’orologio a pendolo della nonna.

Incuriosita riaprì gli occhi riparandosi dalla luce bianca come neve con la mano.

Tutto si era come bloccato, tranne lei; il lupo era immobile, gli alberi anche, il vento era cessato e le foglie che poco prima stavano cadendo dai rami erano sospese nell’aria.

Allora, con gli occhi semiaperti, rivolse lo sguardo al raggio di luce e si accorse che proveniva proprio da un orologio.

Sophie, sono il Tempo, e sono qui per aiutarti.

A volte basta guardare le nostre paure con occhi diversi; basta mettere da parte il terrore e tirare fuori la nostra curiosità.”

Allora la luce scomparve e accanto a Sophie apparì un grosso pezzo di carne.

La bambina, ancora a bocca aperta per l’ accaduto, pensò alle parole che le aveva detto il Tempo.

Osservò il lupo, e si sforzò di guardarlo con occhi diversi.

Allora si accorse che era solo un cucciolo, e scorse nel suo sguardo la stessa paura che provava lei, la tenerezza e l’affetto.

Proprio in quel momento il tempo ripartì e Sophie si scoprì inginocchiata davanti al luppo, non impaurita, ma desiderosa di aiutarlo.

Fu allora che con la coda dell’occhio vide il pezzo di carne.

Lo porse al cucciolo che, anche se un po’ titubante, si avvicinò alla bambina e lo prese delicatamente dalle sue mani.

I loro sguardi si incontrarono ancora un momento e Sophie lesse negli occhi del cucciolo gratitudine e amore.

Poi il lupo si allontanò e un sorriso illuminò il volto di Sophie: era riuscita a superare la prime delle sue paure!

E così in un attimo tutto si dissolse e lei si ritrovò nel mondo reale.

Chi aiuterà Sophie ad affrontare la prossima paura?

  • Sua madre (25%)
    25
  • Una ragazza (50%)
    50
  • Un animale parlante (25%)
    25
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88 Commenti

  1. Stupendo, stupendo, stupendo!
    Sono le uniche tre parole che mi vorticavano nella testa mentre leggevo tutto d’un fiato la tua fiaba.
    Ti piace vedere gli occhi dei bambini luccicare mentre leggi loro? Bhe, adesso i miei occhi sono come tizzoni ardenti, come due pepite d’oro zecchino! 😉
    Veramente bello, condivido l’opinione di Luluwriter qui sotto: una fiaba delicata, un leggero soffio di vento che ti porta lontano ad assistere alle meravigliose vicende di questa storia.

    • Ciao Nicholas,
      Il tuo commento è uno dei più belli (se non forse il più bello) che io abbia mai ricevuto, mi fa davvero tantissimo piacere…Grazie di esserti preso il tempo per leggere questa fiaba, benché già conclusa. Spero ne sia valsa la pena 🙂
      È bellissimo tu l’abbia definita un leggero soffio di vento che ti porta lontano, era proprio quello che desideravo scrivere. ?
      Grazie mille, i tuoi commenti sono sempre stupendi 😀
      Ti aspetto da Meridiana o comunque al prossimo capitolo di Biancaneve 😉

  2. Ciao 🙂 sono nuova sulla piattaforma e ho deciso di iniziare a leggere la tua storia 🙂 fin’ora é davvero bella, una fiaba delicata, semplice, che tutti i bambini amerebbero. Continuerò senz’altro a leggerla anche se mi spiace di non aver contribuito nelle scelte.
    Anche io ho scritto una storia, se vuoi leggila e commentala 🙂 grazie in anticipo e buona fortuna per le altre storie !

    Luluwriter

  3. Buonasera Naomi,
    Ti dico cosa ho pensato leggendo i tuoi dieci capitoli: ti ho visto leggerlo ad una bimba sotto le coperte, per accompagnarla dolcemente verso il sonno. Molto delicati e fiabeschi, proprio adatti, anche da un punto di vista dell’utilizzo dei termini e dello stile, ai bambini. La dedica finale mi ha emozionato.
    Penso di capirti quando scrivi che ami vedere gli occhi dei bambini scintillare di meraviglia. È qualcosa di magico

    Ciao Naomi, buonanotte

    • Ciao Erri, benvenuto!
      Grazie di cuore per il tuo commento, mi ha fatto davvero tantissimo piacere 🙂
      Grazie anche per esserti preso il tempo per leggere tutti questi capitoli, spero davvero ne sia valsa la pena 😉 …
      Hai proprio ragione, è fantastico vedere come brillano gli occhi dei bambini quando racconti loro una fiaba…penso sia una delle cose che mi colpisce di più di loro: la loro meraviglia davanti a una storia, il loro riuscire a viverla con gli occhi della fantasia.
      E’ una sensazione che ricordo da quando ero piccola, la porterò sempre nel mio cuore ed è per questo che amo rivivere questa magia scrivendo per loro…
      Grazie ancora e a presto! 😀

  4. Ciao Naomi, sei stata proprio brava 🙂 Ho trovato la tua storia molto delicata in ogni passaggio e questo è stato un grande pregio visto che hai affrontato alcuni temi tosti come la lontananza dai genitori e il mondo delle “paure”.
    Spero di ritrovarti con una nuova storia 🙂

    ps. Che divertente il commento del tuo papà 🙂
    A presto!!!

    • Cial Athelas, scusa il ritardo nel risponderti ma é un periodo molto pieno…
      Grazie e ancora mille volte grazie per il tuo commento e tutti quelli precedenti… sono davvero felicissima che questa storia ti sia piaciuta 😀
      Ne Inizierò presto un’altra, non appena mi sarò liberata da questo periodo…. ho già qualcosa che mi ronza in mente 😛
      A presto!!! 😉
      PS. Siii mio papà é stato davvero dolcissimo 🙂

  5. Scusate il tempo che ci ho messo a concludere, ho dovuto riassumere molto l’ultimo episodio perché inizialmente era venuto di 7000 caratteri e oltre… e riassumere non è proprio il mio forte 😉
    Purtroppo siamo già arrivati alla fine, da un lato mi dispiace e dall’altro sono contenta…
    Vorrei ringraziare ognuno di voi per esservi presi il tempo di leggere e commentare,
    grazie per avermi accompagnata fin qui e grazie per i vostri preziosi consigli.
    Grazie per avermi aiutato a creare questi personaggi, che non dimenticherò mai…
    E’ stato stupendo…non vedo l’ora di iniziare un’altra nuova avventura 😀

  6. Voto una casa… così…

    Sul capitolo: 😀 Mi è piaciuto molto come sei riuscito a realizzare il colpo di scena ed a mantenere insieme i due personaggi. Peccato che Wolfram combini sempre qualche pastiggio (l’azzeccavia che ti fa perdere…); ma è simpatico proprio per questo 😀

    Ciao 🙂

  7. Ciao 🙂
    Sophie dimostra davvero d’avere coraggio.
    L’argomento “paure” è proprio uscito con un paio di amici qualche giorno fa… può cambiare l’oggetto delle nostre paure, però è sempre interessante scoprire come, a qualsiasi età, sia importante governarle per poterle vincere o per poterci convivere 😉
    A presto!

    • Ciao Red Dragon, il tuo commento mi ha fatto davvero tanto tanto piacere, è davvero stupendo che ci siano lettori come voi! 😀
      Anche la motivazione della tua scelta mi piace molto, perché è proprio quella che mi ha portato a inserire questa paura tra le opzioni…
      grazie e alla prossima 🙂

  8. Ciao Naomi, volevo farti una domanda. Ma sei sicura che le fiabe debbano essere così lunghe? Perché se penso a quelle di Andersen ( che ne capisce più di noi) erano molto brevi. Forse è una categoria che non dovrebbe essere presente su questo sito.

    • Ciao, grazie del tuo commento 🙂
      È vero, molte fiabe sono brevi, ma se penso a tutti i fantastici film della Disney che hanno accompagnato la mia infanzia e che amo guardare ancora oggi, le storie di cui trattano non sono affatto brevi.
      Come una storia di qualsiasi genere può essere sia lunga che corta, non vedo perché non possa essere così anche per una fiaba.
      Inoltre dieci capitoli con un massimo di circa una pagina e mezzo per episodio non mi sembrano di una lunghezza elevata.
      Ho un’immensa fiducia nei bambini perché penso che abbiano capacità intellettive (e non solo) molto maggiori di quanto a volte gli adulti credano; perciò, anche per la mia esperienza, penso che le fiabe siano fondamentali per loro e se un adulto può leggere romanzi di anche più di 500 pagine, allora perché un bambino non può leggere una fiaba di dieci capitoli?
      Penso proprio che togliere questo genere dal sito sarebbe un grossissimo errore perché le fiabe sono davvero una parte fondamentale della nostra vita, che ci ha aiutato a crescere e ancora oggi ci ricorda quanto in realtà ognuno di noi in fondo al suo cuore è sempre bambino.
      Spero di averti risposto 😉
      Alla prossima 🙂

    • Ciao Athelas,
      grazie di cuore per esserti presa il tempo di leggere la fiaba, sono davvero felicissima che ti sia piaciuta e che tu abbia apprezzato il vecchio pasticcione Wolfram…penso che anche lui ne sarebbe molto contento 😉
      Grazie ancora e a presto! 😀

  9. ————————————
    Dopo di che la macchina ti farà immaginare una situazione, in cui ti ritroverai faccia a faccia con ogni tua paura e dovrai, con l’aiuto di qualche personaggio inventato, affrontare i tuoi timori.

    Infine, una volta superate tutte le tue paure, potrai, attraverso una mia vecchia invenzione, il teletrasporto, ritornare subito a casa. Cosa ne dici?”
    ————————————
    CLAP! CLAP! CLAP! 😀 😀

    Ciao 🙂
    PS: voto bianco, così perché mi va.

    • Ciao Christian, grazie davvero per il tuo commento…spero tanto di poter trasmettere una morale, perché sono convinta che le fiabe servano anche a insegnare qualcosa, a differenza della maggior parte dei cartoni che di solito i bambini vedono in televisione…e beh, spero proprio che Sophie possa dimostrarsi abbastanza coraggiosa 😉 Alla prossima 😀

  10. Il ritmo è quello giusto, l’atmosfera pure, quindi direi che abbiamo l’inizio di una fiaba come si deve 😀

    Voto Un goffo e sbadato ma simpatico personaggio 🙂

    Ciao 🙂
    PS: se usi il tasto replica, arrivano le notifiche delle risposte 😉

  11. Grazie delle tue osservazioni Christian, non sono per niente pignole, non mi ero accorta di questi due errori che forse farei meglio a definire orrori …quindi mi merito assolutamente i tuoi rimproveri e li terrò a mente per ricordarmi di prestare molta più attenzione in futuro…Grazie davvero e a presto 🙂

  12. Ciao Naomi 😀
    Ho un paio di osservazioni molto pignole:
    La prima è che hai cambiato il modo in cui hai scritto il titolo rispetto al primo capitolo,
    La seconda osservazione riguardo al termine ”felpa”. Davo per scontato che la tua fiaba fosse ambientata in un lontano passato, ma forse mi sbaglio 🙂
    Hai uno stile di scrittura molto scorrevole, adatto al genere 🙂 ci vediamo al prossimo capitolo dunque 😀

  13. Scoprirà che cosa li spaventa!
    Ciao Naomi, benvenuta.
    Mi piace la semplicità adatta al genere che hai scelto e la serenità che trasmette (almeno nella prima parte), così assente nel mio racconto. Peccato per la brevità del capitolo, ma ne hai ancora nove davanti per poterci raccontare tutto quello che vuoi. Brava, buon proseguimento!

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