Il coraggio di Sophie

Dove eravamo rimasti?

Quale sarà la prossima e ultima paura di Sophie? Essere presa in giro dagli altri bambini (50%)

L’ultima paura

Wolfram era pronto ad aprire la maniglia; girò nuovamente la manovella, stavolta con più convinzione.

Ma quello era un grillo o una bambina? Sophie saltava e rideva così tanto che al povero inventore iniziò a girare la testa…

Wolfram, adesso non ho più paura nemmeno del buio! E’ fantastico!”
Si gettò tra le sue braccia, e lo strinse con tutta la forza che aveva, tanto che al povero vecchietto sembrò di soffocare; ma era così felice che non le disse niente… com’era bello sentirsi apprezzati da qualcuno!

La guardò in quei suoi occhioni profondi:

Ancora una paura e poi potrai tornare a casa.”

Allora la felicità di Sophie divenne ancora più immensa.

Attenta però piccola, questa sarà la prova più difficile e dovrai essere molto coraggiosa.”

La bambina allora si fece seria ma sempre fiduciosa e con gli occhi scintillanti di felicità.

Sono pronta”

E così ancora una volta Sophie entrò nel “Teletimorviaggio”, Wolfram chiuse lo sportello e girò la manovella.

Com’erano assordanti quelle risate, e quanto erano forti e dure quelle parole…

Sophie aprì gli occhi confusa:

attorno a lei moltissimi bambini e ragazzini la stavano guardando e le stavano puntando il dito contro.

Quanto erano pesanti di disprezzo e carichi di cattiveria quegli sguardi.

Sì guardò intorno: era al centro di un gruppo di bambini, non poteva scappare.

Sentì un groppo salirle alla gola, provò a mandarlo giù, ma lo sguardo stava già cominciando a diventarle offuscato; gli occhi erano sempre più pesanti e in quel momento sentì una lacrima rigarle il viso.

Allora le risate si fecero ancora più forti:

Oh poverina! Guardatela, piange come una femminuccia! Hai bisogno della tua mamma?”

Qualcuno allora da dietro la spinse; Sophie perse l’equilibrio e si ritrovo a terra, con i palmi e le ginocchia doloranti.

Si rialzò a fatica e iniziò sgomitando a farsi largo tra la folla che la derideva.

Poi corse, corse con tutto il fiato che le era rimasto e si rifugiò dietro una roccia, sperando che nessuno l’avesse vista.

Il ginocchio le bruciava moltissimo, come se fosse stato sopra al fuoco, ma dentro di lei bruciava ancora di più qualcos’altro, era vergogna e profonda tristezza.

Era arrabbiata con quei bambini, ma ancora di più con sé stessa, perché quando si trovava davanti alle loro accuse era come se il mondo sotto ai suoi piedi si frantumasse e lei rimaneva senza fiato, senza parole, come una statua.

Le sue gambe in quei momenti sembravano sciogliersi, le sembrava di vacillare davanti a quelle parole, che la abbattevano come un’arma.

Le lacrime scendevano calde come la sua vergogna sul suo viso rosso di rabbia.

Perché era così timida, perché era l’unica così chiara di pelle da sembrare un cadavere? L’ unica con i capelli rossi e ricci e l’unica con le lentiggini?

Perché doveva essere così alta e soprattutto perché non riusciva mai a reagire, a dire quello che pensava davvero?

Si sentiva come fatta a pezzi e voleva solo che quell’incubo finisse.

Allora comparì davanti a lei una figura che inizialmente le sembrò sconosciuta; poco alla volta però prese forma: era sua madre!

Un gemito usci dalla sua bocca e si gettò tra le sue braccia.

Lei le accarezzò i capelli, con quella dolcezza e quell’amore che non aveva nessun altro.

Poi le prese il viso tra le mani e con un dito le asciugò le lacrime.

Sophie, sei una bambina speciale e se gli altri non lo capiscono vuol dire che non sono degni di una come te.

Quello che hai dentro è stupendo e loro non possono neanche immaginarlo finché si fermeranno a giudicarti dal tuo aspetto esteriore perché ti vedono diversa.

Essere diversa non è una cosa negativa, vuol dire distinguersi dagli altri, essere unici e tu sei bellissima.

Guardati, hai degli occhi stupendi, la pelle candida come neve e i tuoi capelli sono di un colore raro e splendente.

Io sono orgogliosa di te, non potrei avere una figlia migliore.”

Incrociò il suo sguardo, gli occhi di Sophie erano cambiati completamente; ora si che mostrava tutto il suo coraggio e la sua forza d’animo!

Allora la madre scomparve e Sophie si sentì più sicura che mai: le parole di sua mamma erano più forti di quelle dei bambini.

Sì alzò e si diresse verso di loro, stavolta però aveva uno sguardo diverso.

Dal suo viso trapelavano la sua sicurezza e il suo coraggio; i bambini se ne accorsero quando videro che le loro accuse e le loro risate non colpivano più Sophie; lei ormai sapeva guardare oltre, sapeva dimostrare chi era davvero senza abbassarsi alle loro parole.

E così Sophie sentì un’altra lacrima rigarle il viso: una lacrima diversa, di gioia e soddisfazione.

Tutto poco alla volta svanì e lei si ritrovò ancora una volta nel “Teletimorviaggio”, ma profondamente cambiata.

Nel prossimo capitolo...

  • Il ritorno (20%)
    20
  • Un viaggio (0%)
    0
  • Un colpo di scena (80%)
    80
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88 Commenti

  1. Stupendo, stupendo, stupendo!
    Sono le uniche tre parole che mi vorticavano nella testa mentre leggevo tutto d’un fiato la tua fiaba.
    Ti piace vedere gli occhi dei bambini luccicare mentre leggi loro? Bhe, adesso i miei occhi sono come tizzoni ardenti, come due pepite d’oro zecchino! 😉
    Veramente bello, condivido l’opinione di Luluwriter qui sotto: una fiaba delicata, un leggero soffio di vento che ti porta lontano ad assistere alle meravigliose vicende di questa storia.

    • Ciao Nicholas,
      Il tuo commento è uno dei più belli (se non forse il più bello) che io abbia mai ricevuto, mi fa davvero tantissimo piacere…Grazie di esserti preso il tempo per leggere questa fiaba, benché già conclusa. Spero ne sia valsa la pena 🙂
      È bellissimo tu l’abbia definita un leggero soffio di vento che ti porta lontano, era proprio quello che desideravo scrivere. ?
      Grazie mille, i tuoi commenti sono sempre stupendi 😀
      Ti aspetto da Meridiana o comunque al prossimo capitolo di Biancaneve 😉

  2. Ciao 🙂 sono nuova sulla piattaforma e ho deciso di iniziare a leggere la tua storia 🙂 fin’ora é davvero bella, una fiaba delicata, semplice, che tutti i bambini amerebbero. Continuerò senz’altro a leggerla anche se mi spiace di non aver contribuito nelle scelte.
    Anche io ho scritto una storia, se vuoi leggila e commentala 🙂 grazie in anticipo e buona fortuna per le altre storie !

    Luluwriter

  3. Buonasera Naomi,
    Ti dico cosa ho pensato leggendo i tuoi dieci capitoli: ti ho visto leggerlo ad una bimba sotto le coperte, per accompagnarla dolcemente verso il sonno. Molto delicati e fiabeschi, proprio adatti, anche da un punto di vista dell’utilizzo dei termini e dello stile, ai bambini. La dedica finale mi ha emozionato.
    Penso di capirti quando scrivi che ami vedere gli occhi dei bambini scintillare di meraviglia. È qualcosa di magico

    Ciao Naomi, buonanotte

    • Ciao Erri, benvenuto!
      Grazie di cuore per il tuo commento, mi ha fatto davvero tantissimo piacere 🙂
      Grazie anche per esserti preso il tempo per leggere tutti questi capitoli, spero davvero ne sia valsa la pena 😉 …
      Hai proprio ragione, è fantastico vedere come brillano gli occhi dei bambini quando racconti loro una fiaba…penso sia una delle cose che mi colpisce di più di loro: la loro meraviglia davanti a una storia, il loro riuscire a viverla con gli occhi della fantasia.
      E’ una sensazione che ricordo da quando ero piccola, la porterò sempre nel mio cuore ed è per questo che amo rivivere questa magia scrivendo per loro…
      Grazie ancora e a presto! 😀

  4. Ciao Naomi, sei stata proprio brava 🙂 Ho trovato la tua storia molto delicata in ogni passaggio e questo è stato un grande pregio visto che hai affrontato alcuni temi tosti come la lontananza dai genitori e il mondo delle “paure”.
    Spero di ritrovarti con una nuova storia 🙂

    ps. Che divertente il commento del tuo papà 🙂
    A presto!!!

    • Cial Athelas, scusa il ritardo nel risponderti ma é un periodo molto pieno…
      Grazie e ancora mille volte grazie per il tuo commento e tutti quelli precedenti… sono davvero felicissima che questa storia ti sia piaciuta 😀
      Ne Inizierò presto un’altra, non appena mi sarò liberata da questo periodo…. ho già qualcosa che mi ronza in mente 😛
      A presto!!! 😉
      PS. Siii mio papà é stato davvero dolcissimo 🙂

  5. Scusate il tempo che ci ho messo a concludere, ho dovuto riassumere molto l’ultimo episodio perché inizialmente era venuto di 7000 caratteri e oltre… e riassumere non è proprio il mio forte 😉
    Purtroppo siamo già arrivati alla fine, da un lato mi dispiace e dall’altro sono contenta…
    Vorrei ringraziare ognuno di voi per esservi presi il tempo di leggere e commentare,
    grazie per avermi accompagnata fin qui e grazie per i vostri preziosi consigli.
    Grazie per avermi aiutato a creare questi personaggi, che non dimenticherò mai…
    E’ stato stupendo…non vedo l’ora di iniziare un’altra nuova avventura 😀

  6. Voto una casa… così…

    Sul capitolo: 😀 Mi è piaciuto molto come sei riuscito a realizzare il colpo di scena ed a mantenere insieme i due personaggi. Peccato che Wolfram combini sempre qualche pastiggio (l’azzeccavia che ti fa perdere…); ma è simpatico proprio per questo 😀

    Ciao 🙂

  7. Ciao 🙂
    Sophie dimostra davvero d’avere coraggio.
    L’argomento “paure” è proprio uscito con un paio di amici qualche giorno fa… può cambiare l’oggetto delle nostre paure, però è sempre interessante scoprire come, a qualsiasi età, sia importante governarle per poterle vincere o per poterci convivere 😉
    A presto!

    • Ciao Red Dragon, il tuo commento mi ha fatto davvero tanto tanto piacere, è davvero stupendo che ci siano lettori come voi! 😀
      Anche la motivazione della tua scelta mi piace molto, perché è proprio quella che mi ha portato a inserire questa paura tra le opzioni…
      grazie e alla prossima 🙂

  8. Ciao Naomi, volevo farti una domanda. Ma sei sicura che le fiabe debbano essere così lunghe? Perché se penso a quelle di Andersen ( che ne capisce più di noi) erano molto brevi. Forse è una categoria che non dovrebbe essere presente su questo sito.

    • Ciao, grazie del tuo commento 🙂
      È vero, molte fiabe sono brevi, ma se penso a tutti i fantastici film della Disney che hanno accompagnato la mia infanzia e che amo guardare ancora oggi, le storie di cui trattano non sono affatto brevi.
      Come una storia di qualsiasi genere può essere sia lunga che corta, non vedo perché non possa essere così anche per una fiaba.
      Inoltre dieci capitoli con un massimo di circa una pagina e mezzo per episodio non mi sembrano di una lunghezza elevata.
      Ho un’immensa fiducia nei bambini perché penso che abbiano capacità intellettive (e non solo) molto maggiori di quanto a volte gli adulti credano; perciò, anche per la mia esperienza, penso che le fiabe siano fondamentali per loro e se un adulto può leggere romanzi di anche più di 500 pagine, allora perché un bambino non può leggere una fiaba di dieci capitoli?
      Penso proprio che togliere questo genere dal sito sarebbe un grossissimo errore perché le fiabe sono davvero una parte fondamentale della nostra vita, che ci ha aiutato a crescere e ancora oggi ci ricorda quanto in realtà ognuno di noi in fondo al suo cuore è sempre bambino.
      Spero di averti risposto 😉
      Alla prossima 🙂

    • Ciao Athelas,
      grazie di cuore per esserti presa il tempo di leggere la fiaba, sono davvero felicissima che ti sia piaciuta e che tu abbia apprezzato il vecchio pasticcione Wolfram…penso che anche lui ne sarebbe molto contento 😉
      Grazie ancora e a presto! 😀

  9. ————————————
    Dopo di che la macchina ti farà immaginare una situazione, in cui ti ritroverai faccia a faccia con ogni tua paura e dovrai, con l’aiuto di qualche personaggio inventato, affrontare i tuoi timori.

    Infine, una volta superate tutte le tue paure, potrai, attraverso una mia vecchia invenzione, il teletrasporto, ritornare subito a casa. Cosa ne dici?”
    ————————————
    CLAP! CLAP! CLAP! 😀 😀

    Ciao 🙂
    PS: voto bianco, così perché mi va.

    • Ciao Christian, grazie davvero per il tuo commento…spero tanto di poter trasmettere una morale, perché sono convinta che le fiabe servano anche a insegnare qualcosa, a differenza della maggior parte dei cartoni che di solito i bambini vedono in televisione…e beh, spero proprio che Sophie possa dimostrarsi abbastanza coraggiosa 😉 Alla prossima 😀

  10. Il ritmo è quello giusto, l’atmosfera pure, quindi direi che abbiamo l’inizio di una fiaba come si deve 😀

    Voto Un goffo e sbadato ma simpatico personaggio 🙂

    Ciao 🙂
    PS: se usi il tasto replica, arrivano le notifiche delle risposte 😉

  11. Grazie delle tue osservazioni Christian, non sono per niente pignole, non mi ero accorta di questi due errori che forse farei meglio a definire orrori …quindi mi merito assolutamente i tuoi rimproveri e li terrò a mente per ricordarmi di prestare molta più attenzione in futuro…Grazie davvero e a presto 🙂

  12. Ciao Naomi 😀
    Ho un paio di osservazioni molto pignole:
    La prima è che hai cambiato il modo in cui hai scritto il titolo rispetto al primo capitolo,
    La seconda osservazione riguardo al termine ”felpa”. Davo per scontato che la tua fiaba fosse ambientata in un lontano passato, ma forse mi sbaglio 🙂
    Hai uno stile di scrittura molto scorrevole, adatto al genere 🙂 ci vediamo al prossimo capitolo dunque 😀

  13. Scoprirà che cosa li spaventa!
    Ciao Naomi, benvenuta.
    Mi piace la semplicità adatta al genere che hai scelto e la serenità che trasmette (almeno nella prima parte), così assente nel mio racconto. Peccato per la brevità del capitolo, ma ne hai ancora nove davanti per poterci raccontare tutto quello che vuoi. Brava, buon proseguimento!

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