Mille cuori nella Pietra

Dove eravamo rimasti?

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16 Commenti

  • Già mi aspetto una risposta tipo ‘stay duro bello’… comunque c’è chi si batte per salvare il congiuntivo, e io per apostrofi e accenti. Sono tornato su theincipit dopo qualche settimana di latitanza, per aver letto in una mail ricevuta, del testo in caratteri bianchi con una chiesa sullo sfondo.
    Mancava un piccolo accento, proprio lí … sicuramente un refuso.
    Poi leggendo l’incipit, il concetto è stato subito ribadito un altro paio di volte… non so, forse avrebbe potuto essere il miglior racconto di sempre, ma non lo saprò mai.

  • Salve Silenti, sgomberata la mia mente dal Subversive son qui a leggerti ben volentieri.
    Interessante anche il tuo stile, a parer mio ben strutturato. La lettura per quanto mi riguarda è molto piacevole.
    Ho trovato ben coordonato e nella giusta misura, e con sorpresa finale (vista la giovane età) il profilo di Don Nicola.
    Direi stile invidiabile il tuo. Il racconto ha tutte le premesse ed un inizio degno di una grande storia tutta da seguire…
    Da consigliare sicuramente a tanti.
    Complimenti

    ok ti seguo e opto per conoscere i vari abitanti.

  • Se questo racconto non trova spazio nel genere storico, ma nell’avventura, mi lascia ben sperare.
    La descrizione mi ha intrigato, gli ultimi periodi stuzzicato, e le scelte… Quelle mi hanno incuriosito. Vorrei sapere presto qualcosa in più su questo giovine bardo missionario, magari dopo un tete-a-tete con il popolo.
    Complimenti, ti seguo con piacere.

  • Guarda lo ho letto e mi viene da dire.

    Stilisticamente si individua lo storico che meritava e si sa sempre il motivo per cui lo pubblichi qua. Ma Dio, mi viene da chiedere alla fine della storia …. e allora ? Cioè di per sè non me lo vedo stimolante. Gli altri potranno pensare quello che vuoi, sinceramente a me i racconti militari e paramilitari me li vedo ben volentieri in un libro di storia (non artefatto se sai quel che intendo) …

    In sintesi, non trovo mordente sufficiente (che tra l’altro fa pure rima).

    • Beh vecchio mi spiace non ottenere la tua “approvazione”, sai che ci tengo al tuo parere.

      Di contro però ritengo che il testo invece abbia la sua forza, il suo mordente.

      Che probabilmente esula dallo stile che uso, ma che trova il suo mordente proprio nel periodo storico in cui è collocato .

      In ogni caso stay duro bello 😉

    • Grazie mille per il commento e per esser passata 🙂

      Sì, sono un cultore di De Andrè, non solo mi piace cosa r come scriveva, ma nel mio piccolo spesso cito componenti delle sue canzoni. Devo inoltre dire che sei la terza persona a cui questo incipit ricorda Bocca di rosa, benché non fossi ispirato direttamente dalla canzone 😉

  • L’argomento è importante, un grande pezzo dello storia italiana, lasciato spesso in disparte. L’inizio è simpatico e convincente per questo rimango, pensando che si deve pur conoscere qualche abitante del viallaggio caratteristico insieme a Don Nicola.
    Interessatissima all’argomento e allo sviluppo della tua storia.
    Alla prossima.

    • Grazie mille per esser passata a trovarmi 😉

      Ti ringrazio per il commento, ammetto che il periodo storico a molti è ostico oppure poco conosciuto. Per questo ho deciso di lasciarmi in questa avventura, ho la ferma intenzione di sviluppare al meglio gli avvenimenti di quegli anni visti dell’ottica popolare, al di fuori di ideologie e comizi vari.

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