Once upon a time

Dove eravamo rimasti?

Cosa accadrà nel prossimo capitolo? Adel si renderà conto che è tutta un'illusione (40%)

La realtà

In quel momento il ragazzo misterioso si avvicinò di più al volto di Adel, era pallida e sudava freddo, aveva paura di quello che sarebbe potuto accadere, e se quello non fosse stato un semplice servo? Adel di certo non voleva scoprirlo.

Proprio nel momento in cui Adel capì le intenzioni del servo che ormai le stava sfiorando le labbra con le sue, entrambi sentirono una voce:

“William cosa stai facendo con la mia promessa sposa?” 

Adel si voltò per vedere di chi fosse quella voce rauca e severa che aveva appena pronunciato delle parole per lei prive di senso.

Era un uomo molto robusto, con una barba lunga e poco curata, indossava abiti ancora più ridicoli di quelli che aveva dovuto indossare lei e non si avvicinava nemmeno lontanamente al fascino seducente del servo che le aveva appena tolto la mano dal fianco per paura che l’uomo potesse scoprire ciò che i due nascondevano.

“Lo sai bene che non puoi farti vedere con una principessa così importante vero? Soprattutto ora che è la mia promessa sposa”

Adel era ancora confusa, stando a quello che era appena successo, lei era una principessa che doveva sposarsi con un uomo altrettanto ricco, ma invece amava un servo del suo castello, tutta questa storia le stava facendo girare la testa, perché doveva essere sempre tutto complicato?

In quel momento il ricco signore di fronte a lei si avvicinò ai due, aveva un’aria così minacciosa che il servo bisbigliò ad Adel:

“Scappa!” E così, senza farselo ridire più volte, Adel iniziò a correre, senza badare se William fosse dietro di lei, ciò che le importava in quel momento era scappare da quella realtà così fuori dalla sua portata.

Dopo aver superato, quello che a lei sembrarono migliaia di corridoi, si nascose dietro ad una colonna per prendere fiato, si accasciò a terra e chiuse gli occhi per schiarirsi anche le idee.

“Tutto bene vostra maestà” 

Adel era così terrorizzata che si sarebbe messa a gridare se William non le avesse messo la mano sulla bocca prevedendo la sua reazione.

Quando Adel si tranquillizzò il ragazzo la liberò dalla presa e, dopo averle dato un tenero bacio sulle labbra che le tolse per qualche istante il respiro, le disse di scappare e non tornare più a palazzo, ma fu troppo tardi perchè in quell’istante un fiotto di sangue scese dal suo petto e non ci volle molto prima di capire che la freccia che Adel stava guardando con terrore e che si trovava proprio appena sotto il cuore, era stata tesa dall’uomo che sosteneva di essere il suo futuro marito. 

Sentì un grido di dolore, probabilmente di William, cadde a terra e non vide più nulla, solo nero.

Adel ancora ansimante e con le mani che le stavano ancora tremando aveva chiuso il libro per la paura, poggiò la mano esattamente dove la freccia l’aveva perforata, ma non c’era più nulla, nemmeno un piccolo graffio, era tutto finto, eppure perché era sembrato tutto così reale? Adel non lo sapeva ma di certo avrebbe voluto scoprirlo.

Non riusciva ancora a credere che tutto quello che era appena successo fosse solo scritto tra le pagine di quel libro che si rifiutava di tenere ancora tra e mani.

Il servo, gli abiti, l’uomo che doveva sposarla, il bacio, la feccia che l’aveva perforata, persino il sangue, il terrore e il dolore erano tutti finti, eppure un istante prima le erano sembrati così reali, così credibili.

“Adel, dove ti sei cacciata?”

Era la voce di una donna, la voce famigliare di sua madre, Adel non fu più felice di sentirla.

Si alzò velocemente e corse in casa, lasciando il libro sotto l’albero dove poco prima era seduta.

Non appena vide sua madre la trovò stranamente felice, da quando suo padre eda morto non sorrideva molto spesso.

“Adel, tesoro mio, ci sono delle persone che devono parlarci, ricordi il concorso? Oggi sono venuti per farci sapere l’esito, non sei contenta?”

Ora ricordava, entrambe, sua madre e lei, avevano partecipato ad un concorso nel quale sarebbero stati scelti dodici cittadini per andare a vivere in un’altra città, questa non era una semplice città come le altre, ma era un posto creato da pochi anni e solo i prescelti potevano abitarvici e vivere in pace e armonia.

Adel e sua madre si erano iscritte per cambiare ambiente, il paese in cui vivevano era in continua lotta con quello accanto per motivi che nemmeno Adel conosceva e non passava giorno in cui non si sentivano spari e non si faceva una carneficina, in quel posto o morivi o sopravvivevi, ma non si poteva chiamare vita quella.

Due signori in abito elegante nero con occhiali da sole anch’essi neri porsero una lettera ad entrambe senza dire una parola e non si mossero dall’uscita della porta.

“Che aspetti? Apri quella busta o mi ucciderai di curiosità” disse la madre piena di entusiasmo, come se sapesse già quello che di lì a poco avrebbe letto la figlia, Adel invece non poteva nascondere la sua preoccupazione, non voleva continuare a vivere in quella casa piena di brutti ricordi e di momenti futuri probabilmente ancora peggiori.

Prese il respiro, chiuse gli occhi e aprì la busta della lettera.

Cosa ci sarà scritto all'interno della lettera?

  • Solo una della due potrà cambiare città (67%)
    67
  • Entrambe hanno il permesso di cambiare città (33%)
    33
  • Nessuna della due ha il permesso di cambiare città (0%)
    0
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8 Commenti

  • Hey ciao prettygiuls! 🙂
    mi piace moltissimo la tua storia bravaa!
    io ho votato ‘Adel si renderà conto che è tutta un’illusione’ solo perchè mi sembra la continuazione più logica, però potrebbe accadere chissà cos’altro!!!!
    SONO CURIOSISSIMO!
    vedo che anche tu come me sei nuova su the incipit! se vuoi fai un salto a vedere la mia storia (non aspettarti molto, non so scrivere bene)!
    continua così!

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