Dengel – Sailing through the ocean

Dove eravamo rimasti?

Approdiamo in un porto. Zenobia reincontrerà delle vecchie conoscenze. Dove? Al mercato (tarda mattinata). (46%)

Occhi dal passato

[NdA: Natas ha già dato alcune lezioni di scherma a Zenobia]

Le nuvole coprivano il cielo rendendolo bianco quasi avesse nevicato verso di esso, mentre l’aria odorava di ghiaccio. Le persone camminavano per le strade della città, spostandosi da una bancarella all’altra, come fossero delle formiche nel loro nido.

Zenobia spostò di nuovo lo sguardo dalla schiena del capitano verso la folla, guardandosi attorno. I suoi occhi si sbarrarono alla vista del volto di un ragazzo che si trovava all’esterno di un negozio poco più avanti.

«Virgile?» Sussurrò sorpresa.

Le mani le sudavano lievemente, mentre il cuore le si era riempito di gioia e dolore.

«Perché si trova qui, fuori dall’orfanotrofio? Che sia stato adottato da qualche famiglia?» Continuò, più per riordinarsi le idee che per intrattenere una conversazione.

La giovane si avvicinò a Natas come se scomparisse alla vista del mondo, stando a breve distanza dietro di lui.

Una mano le si poggiò sulla spalla, facendola girare ed estrarre in parte la lama della spada. Gli occhi di Zenobia incrociarono quelli di Virgile, facendo scomparire la folla che era attorno a loro.

«D-devo andare.» Biascicò lei tornando alla realtà, cercando di superare l’emozione e di liberarsi dalla presa del ragazzo per raggiungere il pirata, ma il giovane la trattenne.

«Aspetta.» Esclamò facendo scorrere la mano lungo il braccio di Zeb ed afferrandole la mano. «Vieni avec moi, c’è una persona che vuole conoscerti.» Sorrise.

«Va bene.» Sussurrò, facendosi guidare da Virgile verso l’altro della strada attraversando la moltitudine di persone.

«Sei sicura di ciò che vous faites?» Chiese la sua metà demoniaca. Zenobia strinse i denti, non volendo ammettere di avere lo stesso dubbio.

I due si avvicinarono ad una donna dai lunghi capelli neri che stava guardando alcune collane. Un flebile odore di zolfo infastidì le narici della ragazza.

«Eccomi, mère.» Disse.

Lei si voltò verso di loro ed i suoi occhi cremisi si fermarono sul viso della giovane. Un sorriso le scoprì i canini.

Zenobia tentò di tornare da Natas, ma la mano di Virgile strinse con ancora più forza la sua. «S’il vous plaît, Virgile, lasciami andare!» Supplicò.

«Je suis désolé, ma mi è stato chiesto di fare l’esatto opposto.» Sogghignò lui.

Lilith si abbassò leggermente, come a voler osservare l’espressione spaventata della ragazza in ogni suo dettaglio.

«Il tuo appuntamento col destino è giunto, ma cherie.» Disse.

Una lama si frappose tra loro.

«Allontanati subito da lei, Lilith.» Le intimò Natas mettendosi tra lei e la giovane, quasi a voler fare da scudo a quest’ultima.

La regina dei demoni indietreggiò di un passo, alzando le mani a dimostrazione di non stringere alcunché in esse.

«Vous vous sentez superior a moi come ai vecchi tempi, vero, mon cher?» Commentò Lilith.

Per un istante le pupille del pirata si assottigliarono come fossero gli occhi di un gatto.

«Comportandoti come allora non rimedierai al peccato che è stato commesso anni or sono.» Continuò lei, estraendo la spada che era emersa dal terreno e cercando di affondarla nel corpo del capitano, ma si scontrò contro quella impugnata dal rivale, il quale l’aveva spostata ancor prima che la donna agisse, quasi l’avesse previsto.

Continuando a trattenere la mano della ragazza, Virgile arretrò fino al cerchio di persone che si era formato attorno a loro per osservare il duello che era appena iniziato tra i due demoni.

Poco dopo aver parato lo sgualembro inferto dalla donna, Natas si voltò in direzione della giovane. «Zeb, courir!» Esclamò.

Una fredda e corta lama lo sorprese conficcandoglisi nel fianco. «Mai abbassare la guardia, mon cher.» Gli sussurrò Lilith.

Il pirata si inginocchiò, estraendosi il pugnale della demonessa dal lato e coprendosi la ferita con una mano, per poi pronunciare un silenzioso “scappa” rivolgendosi alla ragazza.

Trattenendo le lacrime, Zenobia strappò il proprio braccio alla presa di Virgile ed iniziò a correre in mezzo alla folla, la quale si spostava al suo passaggio.

Un muro di pietra si sollevò dal terreno, circondando il capitano, la regina demoniaca ed il giovane.

Siamo oramai alla fine. Zenobia con chi parlerà?

  • Con entrambe. (100%)
    100
  • Con la sua parte angelica. (0%)
    0
  • Con la sua parte demoniaca. (0%)
    0
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108 Commenti

  1. Ecco il gran finale 🙂
    Da come ho letto sotto, non ci sarà una quarta parte… Allora aspetterò la versione completa. Probabilmente, Zeb si vendicherà di Lilith, e (magari in punto di morte, tanto per fare un po’ di dramma?) Natas le rivelerà di essere suo padre, e come ultimo, vediamo una Zeb decisa ad affrontare ogni difficoltà della vita che verrà. Ho indovinato?
    Complimenti per tutta l’ideazione e la realizzazione di Dengel!

    • Non posso fare confermare o sentire nulla, mi spiace. 🙂 Tranne forse questo punto: “e come ultimo, vediamo una Zeb decisa ad affrontare ogni difficoltà della vita che verrà”. Per il resto, invece, dovrai accontentarti di un “bocca cucita” come risposta. 😀

      “Complimenti per tutta l’ideazione e la realizzazione di Dengel!”
      Per l’ideazione accetto volentieri i complimenti. Per la realizzazione, invece, devo ringraziare tutte le persone (siano esse iscritte al sito che non) che mi hanno aiutato sia per “completare l’idea”, sia per scrivere la storia (nella versione integrale della quale devo ancora scrivere alcune parti, sia nel finale che più indietro nella storia).

  2. Ho votato al mercato; non c’è un motivo preciso, ma mi piace l’idea di scorgere improvvisamente tra la folla una faccia conosciuta. Che poi l’incontro sia piacevole o meno è da vedere… 😉
    Trovo molto abile come riesci a inserire le corte frasi in spagnolo e francese nei dialoghi per far capire qual’è la lingua in uso… Anche se padroneggio lingue diverse, riesco sempre a capire cosa si stanno dicendo (anche se per lo spagnolo e il francese non bisogna essere esattamente dei geni…). 🙂
    A risentirci!

  3. Dato che approda al porto, non facciamo avvenire l’incontro al porto… altrimenti deve passarci la giornata 😉 io dico che accadrà qualcosa con le sue conoscenze in serata, alla taverna 😉 mi pare uno scenario ideale per creare azione e occasione per i nostri personaggi 😉 baci kiss

      • Beh devo dire che tu hai una caratteristica interessante. Di solito gli autori sono bravi con le descrizioni, mari, spiagge, deserti e spianate innevate, tutti giù a descriverle con minuziosa attenzione ai particolari, i suoni e persino agli odori, dio mio a volte mi fanno sentire stringata, col mio modo sintetico di andare al dunque. Ma tu, tu sei un autore diverso da tutti loro. Non è che ti esprimi sempre in modo consono, non hai un vasto vocabolario, non spicchi di acume per le idee letterarie – si vede che prediligi sempre le stesse letture di genere e invece dovresti spaziare e aprirti a nuovi orizzonti – ma, ciò detto, tu hai qualcosa di prezioso che i “descrittori” di paeseggi, sentimenti e situazioni, non hanno quasi mai, nella quasi totalità. Sai cosa hai tu che loro non hanno? le voci. Tu riesci a dar voce ai personaggi. Voce personale per ognuno. Tu ci fai sentire la loro voce. Li ascoltiamo e sono diversi e personalizzati. Beh, sei un buon dialoghista. I dialoghi, dare voce a ogni personaggio senza farli parlare tutti nello stesso modo è difficilissimo. A te viene spontaneo. E credo che a dispetto di tutte le menate sui paesaggi e i vestiti e gli occhi e le ferite dei protagonisti di tutte le storie, farli parlare ognuno con la propria voce sia di gran lunga la cosa più interessante. Quindi in qualche modo, almeno con me, hai vinto. Ecco cosa penso.

        • Se solo mi fosse possibile far stare la tua risposta completamente nello schermo del mio telefono senza “spezzarla”, farei uno screenshot. 😀
          Ovviamente la parte iniziale in cui mi “critichi” non è che mi abbia fatto sentire felice (e ad essere sinceri, a chi piacciono le critiche negative? 🙂 ), ad esempio quando dici che prediligo un solo tipo di letteratura (e non posso darti torto 😀 . Mi piacciono molto i fantasy, lo ammetto, ed ho anche deciso di “uccidermi” leggendo tutto “Il Signore degli Anelli”).
          Poi c’è la “seconda parte”. E spero che tu lo pensi seriamente e che non l’abbia scritto solo per “entrare nelle mie grazie”. (Per quest’ultimo punto, sto ovviamente scherzando. 😀 ).

          Ultima cosa: non far parlare tutti i personaggi in modo uguale è VERAMENTE difficile, è quasi stancante. 🙂

  4. CAP 1:
    -“Chiese in modo sarcastico” si capisce dal contesto
    -“Una gamba le diede un colpo alla schiena, attirando la sua attenzione” be’ a meno che uno non sia sotto anestesia un “colpo” (calcio al massimo) sulla schiena…
    -“la nave oscillava leggermente” leggermente è avverbio, questo secondo me è un po’ più difficile da rendere rispetto ad altri quindi mi sembra meno grave; comunque ci sono modi per renderlo se uno ci pensa un po’
    -“nave/culla” metafora non proprio originale
    -“mentre i vuoti” avverbio, nain!
    -“per poi” avverbio, nain!
    etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc…

    Vedo senza piacere che gli errori che c’erano prima, ci sono ancora.
    Il mio consiglio è di leggere un qualsiasi libro sulle tecniche di scrittura. Lo stesso di un anno e mezzo fa.

  5. Bravo Davide, l’epopea continua ma in modo sempre più definito e chiaro.
    Ho una parola per la tua scrittura: sensibile.
    Immagino sia sensibile in primis l’autore e ti faccio i complimenti per essere in grado di trasporre questa sensibilità. Sai, non tutti gli autori riescono a mostrare un sentimento che non è solo frutto di fantasia ma anche parte di sé.
    Ora voto spada e seguo.
    PS
    se decidi di replicare a questo commento fammi un favore: non riscrivere le mie frasi! Mi da i brividi ‘sto sistema 😉 Baci
    Bella la canzone che hai linkato.

  6. Pomeriggio… sul calar della sera… l’ora del té 😛

    Ritorno dopo che la febbre mi ha tenuto lontano dal PC e trovo un dialogo ben fatto ed una metà angelica al posto di una demoniaca che tenta, invano, di dialogare con la parte umana. Decisamente, decisamente interessante.

    Ciao 🙂

  7. Natas, Jago e Zenobia!

    E quindi infine ce l’ha fatta: la parte angelica sembra essersi risvegliata… sembra 😉

    Potere sul fuoco, potere sul ghiaccio, ma sempre e solo inconsci: non li ha mai usati consciamente… chiacchiera con la parte demoniaca ma non è in grado di usarne i poteri volontariamente. Sarà così anche con la parte angelica o lei preferisce starne zitta? 😉

    Ciao 🙂

    • In realtà, i demoni in usano la piro- e la geocinesi, mentre gli angeli l’aero- e idrocinesi (sì, ho “rubato” l’idea dal tuo racconto con la simil-Lara e sì, gli angeli sono avvantaggiati perché l’idrocinesi – almeno nel mio universo – comporta la criocinesi).

      Mi fermo qui perché altrimenti faccio degli spoiler sul finale della versione completa.
      E non è vero che non li ha mai usati inconsciamente: nella prima parte, Zeb ha usato volontariamente la pirocinesi (anche se era la Zenobia-demone); mentre in questo episodio la Zeb angelica ha usato, sempre volontariamente, dapprima l’aerocinesi per fermare l’avanzata del serpente, poi l’idrocinesi e la criocinesi in successione per ucciderlo. 😛 🙂

  8. Angelo…
    Non voglio risultare ripetitiva, ma migliori di storia in storia e di capitolo in capitolo. L’episodio mi ha presa a tal punto che sono arrivata alla fine senza rendermene conto e mi è dispiaciuto che fosse già finito. Bravo.
    “Sorprensera’ ” e “passandle” sono refusi o voluti? A volte, con le frasi metà in francese e metà in italiano, non so cosa pensare.

  9. Alcuni membri della ciurma… Jago in particolare, credo abbia qualcosa in mente.
    Sono passata per caso, mi era sembrato molto strano che non avessi pubblicato e, infatti, non ho ricevuto la notifica.
    Mi è piaciuto particolarmente questo capitolo: i dialoghi in spagnolo; il conflitto tra il capitano ed un suo sottoposto e l’aver messo momentaneamente da parte Zeb, anche se è la protagonista, una storia ha bisogno di più personaggi per funzionare a dovere.
    Continua così.

    • “P.S. Cosa vuol dire l’ultima frase in francese?”
      Questa volta te la do buona (ogniriferimentoafattipassatièpuramentecasuale 😉 🙂 ).
      Comunque, significa “posso sapere dove ci troviamo?”

      “perché le ragazze sono così “malvolute” a bordo di una nave pirata.”
      In realtà la regola che vieta a donne e ragazze di salire a bordo delle navi esiste sul serio, non me la sono inventata.

      Adesso ti faccio io una domanda: hai letto anche la seconda parte?

  10. Il ritmo non è cambiato 😛

    Zeb ed il capitano!

    Il capitano dei pirati che si fa mettere così i piedi in testa da un sottoposto? Ahi! Ahi! Ahi! Segno di ammutinamento in arrivo…

    Non so ancora se il capitano mi è simpatico o meno (ma il fatto che abbia un gatto è un punto a suo favore), vediamo che succederà 😉

    Ciao 🙂

  11. Voci misteriose… credo sia ora di un cambio di scena. Se ti fossi soffermato sulla nave che affondava e sull’essere che ha salvato Zenobia, avresti movimentato la storia che invece resta “ferma” su questo monologo interiore tra Zeb e la sua parte demoniaca che, a lungo andare, annoia un po’. In un romanzo ci starebbe bene, ma qui, con soli dieci capitoli a disposizione, dovresti soffermarti meno sulla protagonista per dare più spazio alla trama 😉 il mio è solo un consiglio, nient’altro.
    Alla prossima.

  12. Questa volta io voto di rimanere con Zenobia: rende un po’ più misteriosa la cosa 😉

    Bella l’idea del salto temporale, del “deja vu” e del gatto 😉
    In questo capitolo si capisce che la parte demoniaca non ha accesso a tutti i ricordi di Zenobia!
    —————————-
    «Sai una cosa? Siccome non ho quasi mai il controllo del corpo, credo che tu abbia una “pessima” influenza su di me.»
    —————————–
    Uhm… 😉

    Ciao 🙂

  13. Un angelo…
    Certo che ne sai una più del Drago, eh? 😀
    La conclusione della vicenda precedente faceva presagire qualcosa di molto spiacevole per Zeb, ma venduta addirittura come schiava mi sembra un po’ troppo, povera ragazza! Non so cosa tu abbia in mente, ma auspico l’entrata in scena di un angelo a salvarla…
    In bocca al lupo per questo proseguo.

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