Mutati Maggiori!

La nascita

«Parametri fisici e mentali nella norma. Valori vitali stabili»

«Risvegliate la cavia e massacratela con i test»

***

Dolore! Immenso dolore! Gli occhi bruciano come fossero infuocati, le orecchie esplodono per il troppo rumore, sente il corpo venire squarciato, le ossa spezzarsi… vorrebbe urlare ma non può: qualcosa gli sta rompendo il muso, mentre un tubo è infilato in gola e gli impedisce di respirare mentre un liquido bruciante viene continuamente immesso. Dolore. Non vede. Non sente. Solo dolore!

***

Il dolore diminuisce. Qualcosa viene gettato nei suoi occhi ma fa calmare il dolore anziché aumentarlo. Riesce di nuovo a respirare. Vomita. Respira. Vomita di nuovo.

«Resisti piccolino – sente dalle sue orecchie insieme ad un forte ronzio – Puoi farcela. Resisti»

Stanno lavorando sul suo corpo. Il dolore diminuisce. Sente che stanno rimettendo al giusto posto le sue ossa. Brevi fitte e poi il dolore dimiuisce.

«Serve un’altra sacca di sangue!»

«Iniettate altro … » non capisce

«Serve dell’anestetico: non posso operarlo in queste condizioni!»

Buio. Silenzio.

***

La prima cosa cosa che torna è il tatto. Sente diverse piccole mani che lo accarezzano. È piacevole. Per la prima volta sente qualcosa di piacevole. Poi torna il gusto. Riesce a sentire di nuovo il suo palato. Non c’è più quel sapore acre e pungente. Poi l’olfatto. Ci sono sicuramente delle creature vicino a lui; anche se non può riconoscerne l’odore, ne conta quattro. Infine torna la vista. E la prima cosa che vede è una volpe cucciolo che lo sta annusando. È arancione con le orecchie contornate di nero e gli occhi gialli. La sua coda è lunghissima. La volpe gli sorride, un sorriso umano, e si alza sulle zampe posteriori mentre quelle anteriori diventano mani. Alza la sua coda ed in ciuffo finale finisce sopra la sua testa, coprendogli gli occhi. Se lo scansa per vederci di nuovo.

«Çiao! Bensvegliato» dice.

Si guarda intorno: altri tre bambini sono intorno a lui. Due di loro sono femmine. Una ha la pelle argentata ed i capelli bianchi raccolti in due odango; i suoi occhi sono di un azzurro infinito. L’altra ha i capelli rossi e le lentiggini. I suoi occhi sono da gatto. Il terzo è un bambino dai capelli neri e gli occhi gemmati azzurri. Gli sta offrendo un bicchier d’acqua.

«Ti farà bene» dice sorridendogli.

Si alza. Pensava di avere difficoltà, invece ci riesce senza problemi e senza dolore. Beve. È fresca. È piacevole sentirla scendere in gola. Sorride. I suoi occhi sorridono di più. Quell’acqua lo ha reso felice… quei bambini lo stanno rendendo felice. Ci vuole davvero così poco per essere felici? I bambini ricambiano il sorriso, anche con gli occhi. Forse ci vuole davvero poco per essere felici…

I tre bambini hanno tutti una tunica e delle calzamaglie; nessuna calzatura ai piedi. Il bambino-volpe, come tutti i Mutati Maggiori bambini, non indossa alcun vestito.

«Direi che possiamo passare alle presentazioni – dice il bambino-volpe – Io sono Foxy, Mutato Maggiore… volpe, come avrai capito»

«Io sono Lily – dice la bambina argentata – Mutata di classe Protector»

«Io sono Lara – dice la bambina con gli occhi di gatto – Mutata di classe Labour»

«Io sono Tarim – dice il bambino – Mutato di classe Servant»

Tutti si zittiscono.

«Io… io non so chi sono…»

«Un Mutato Maggiore, come me – dice Foxy – direi però procione» conclude inclinando la testa.

Tarim prende uno specchio. Finalmente può specchiarsi e si vede. È in effetti un Mutato Maggiore. Ed è un procione cucciolo. Il volto che si riflette sorride. Guarda le sue mani aprirsi, chiudersi e diventare zampe, guarda la sua coda, anch’essa lunghissima. Si guarda stupito e felice di vedersi, soprattutto perché non ha nessun segno di quello che gli è stato fatto. Si liscia il pelo.

«Non ce l’hai un nome?» gli chiede Lara.

«No. Io… credo di essere nato da pochi minuti»

«Il nome è importante. Il nome ti identifica. Appena si nasce bisogna avere un nome. Te lo do io il nome. Va bene? Ti piace Ray?»

«Penso di sì»

«Benvenuto Ray» conclude Lara accarezzandogli la testa.

Ray socchiude gli occhi. Tutti i bimbi si avvicinano ed iniziano ad accarezzarlo ed a grattarlo. Ray socchiude la bocca ed emette uno strano verso.

«Gli piacciono i grattini!» esclamano tutti insieme e si mettono a coccolarlo con più decisione.

Ray si lascia andare alle carezze.

«È come te, Foxy – dice Lily – Fatto apposta per le coccole!»

«Ma non è vero!» si lamenta Foxy.

Per tutta risposta, Lily inizia a grattarlo sopra la testa e sotto il muso. Foxy socchiude occhi e bocca.

«Però mi piaçiono le coccole» conclude scodinzolando.

Come volete andare avanti?

  • Scusate, ma dove siamo? (58%)
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  • Chi sono le persone che hanno aiutato Ray? (25%)
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  • Seguiamo Ray e scopriamo le caratteristiche del nuovo Mutato Maggiore (17%)
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216 Commenti

  • Certo che sottovalutano qualcosa, mica l’avrebbero catturata così facilmente, altrimenti!
    Ciao Red,
    Un ‘fine prima parte’ sospeso, con la giusta tensione. Qualcosa si è chiarito ma tanto altro è ancora da narrare… e se poi riaffiorassero i ricordi? 😀
    Bravo, alla prossima!

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