Potrebbe anche andare peggio, forse

Dove eravamo rimasti?

Mia sorella: Lavora alla luce del sole per il governo (e forse in segreto per un movimento antigovernativo) (67%)

Doppio gioco? Triplo? Grosso equivoco?

Mi butto a peso morto sul letto. Ho ancora i capelli umidi dalla doccia, è febbraio e quel vecchio tema mi ricorda vari aneddoti su quando non eravamo asper. Evitavamo le correnti d’aria. A febbraio non sarei tornato a casa senza essermi ben asciugato i capelli, altrimenti avrei “preso freddo”. Per far paura ai criminali c’erano i “cani da guardia”, teneri cucciolotti da cui oggi saprebbe difendersi anche una bambina di otto anni, usando una rudimentale arma costruita da sé. Nel nostro programma scolastico le arti marziali sono roba seria.

«Ora indaghi sugli studenti di liceo?»

«Ma va, era per fare due chiacchiere. Sono felice che tu stia bene. È normale sentirsi un po’ in crisi per qualche tempo, quando finisce la Selezione e comincia la vita comoda. Purtroppo in alcuni casi non si migliora, anzi sorgono problemi gravi»

«Tranquilla, non ho ambizioni da serial killer, primitivo, gladiatore o cospiratore anticivile. Veniamo a te, è per lavoro che stavi leggendo i miei scritti?»

«Ma ti pare? Comunque se hai qualche segreto a me puoi dirlo»

«Non ho segreti, parlo chiaro anche quando mi vengono strane idee, lo sai. Semplicemente avevi detto che stasera lavoravi. Se non è vero, guarda che non dovevi trovare una scusa, non ho bisogno della famiglia alle partite come i ragazzini anteriori dei film americani»

Tess è tornata da pochi giorni a vivere qui. Cioè con me, un nonno, due zie e una cugina. Prima abitava al campus, ci vedevamo spesso ma poteva fermarsi a dormire solo per le vacanze, o avrebbe perso il diritto a una stanza. Avevamo trascorso del tempo insieme anche in passato, nelle due ore quotidiane in cui le famiglie possono incontrare i selezionandi, ma avendo sette anni più di me si era trasferita al college quasi un anno prima che io “rinascessi” (uscissi vivo dalla Selezione).

«Ero veramente in giro per lavoro, anch’io sono tornata poco fa. I colleghi mi hanno fatto fare un giro degli oltreconfine di Neden con cui avrò a che fare. Tra una settimana sarò in servizio. E per tua informazione, la famiglia è la prima cosa a cui tengo, mi piace lo sport e verrei volentieri alle tue partite» detto questo si butta su di me e mi abbraccia forte.

Penso a quanto le voglio bene, e alla mamma che non c’è più. La stringo anch’io, mi scende qualche lacrima. Avrei potuto risparmiarmi quell’atteggiamento ostile. La coccolosità della situazione si tramuta in imbarazzo quando zia Misty e sua figlia, nostra cugina Mizuki, entrano in camera mia senza bussare e ci trovano sul letto in quel modo. La zia ci avvisa che tra dieci minuti si mangia, poi si affrettano a uscire. Sicuramente Mizuki era venuta per chiacchierare un po’. Ha due anni più di me, frequenta la quindicesima, a settembre sarà lei a lasciarci per il college.

«Comunque volevo anche vedere come esprimi certe opinioni a scuola»

«Ad esempio?»

«Lo sai. Niente limiti alla ricerca, alla tecnologia e agli armamenti. Per la difesa da eventuali asteroidi o invasioni aliene, per la colonizzazione di altri pianeti dato che tra pochi miliardi di anni il Sole distruggerà la vita sulla Terra. Da psicologa ipotizzerei che tu abbia grossi limiti nella meditazione e nel comprendere il Grande Ciclo. Invece sai meditare mostruosamente, sfiori la dissociazione completa dal tuo corpo»

«Esprimo quelle opinioni come qualunque altra. E comprendo perfettamente il Grande Ciclo»

«A mettere in dubbio certi pilastri della nostra civiltà di solito sono tipi molto strani. Alcuni lasciano le città e si organizzano in colonie oltreconfine. Bene che vada non diventano terroristi»

«Io non sono strano e non ho nulla contro il Governo del pianeta. Ma perché privare i nostri governanti della mia opinione?»

«E questa sarebbe una domanda normale… Senti, non potrei, ma devo dirlo a qualcuno e mi fido solo di te»

«E fai bene. Dimmi tutto»

«Ho chiesto di essere addestrata alle missioni sotto copertura e mi hanno presa. Se va tutto bene, tra un paio di mesi “mi convertirò” a qualche ideologia antisistema e comincerò a fare il doppio gioco. Avendo perso i genitori in un attacco terroristico ho dato l’impressione di essere assai motivata. Ma ieri sera ho sentito cose terribili. Forse»

«Forse?»

«Eravamo un po’ sbronzi»

«Ah»

«A volte il lavoro degli infiltrati non è solo capire cosa succede e riferirlo. A volte arrivano a influenzare, a… a far succedere le cose»

«Spingono i gruppi estremisti a compiere attentati?»

«Sì»

«Forse»

«Forse»

La strage di Neden di tre anni fa fu rivendicata da NSN (“Noi Siamo Nostri”). Non uno dei gruppi che vogliono “meno Governo”, ma uno di quelli, generalmente non dediti alle stragi, che reclamano “più civiltà”, come l’abbandono della Selezione e un avvicinamento alla democrazia. L’organizzazione era nota e radicata (anche se clandestina per via di azioni di sabotaggio e talvolta persino omicidi mirati), ma non cercò di smentire la rivendicazione tramite volantini o scritte sui muri. La gente la ribattezzò NSM (Noi Siamo Mostri).

«Tom, Tess, venite a mangiare o no?!»
Nonno Danny ha fame.

Da dove ripartiamo?

  • Da domani mattina (20%)
    20
  • Da questa notte, durante un sogno (50%)
    50
  • Dalla cena (30%)
    30
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65 Commenti

  • Ciao e bentornato. Ho dato una rilettura ai capitoli precedenti, prima di leggere l’ultimo. Scrivi proprio bene e in modo molto scorrevole e questo facilita la lattura per questo racconto così pieno di informazioni. Secondo me il tizio nell’armadio è stato inviato per spiare 😉
    A presto.

  • Ciao dejavu.
    Mi sono imbattuto solo adesso nelle tua storia e, dopo un’occhiata all’incipit del “mondo post-apocalittico”, non ho perso tempo e ho iniziato subito a recuperare gli ultimi 5 episodi.
    Il primo mi è piaciuto davvero molto! Trovo davvero apprezzabili le cronache ben studiate e dettagliate, hai fatto un’ottimo lavoro di analisi e di astrazione storico-politica, i miei complimenti!
    Gli altri episodi mi intrigano…a tratti pensavo di leggere qualcosa di un mondo alla “Horizon ZD”, ad altri più verso “il pianeta delle scimmie” o Hunger games. Comunque sia, mi è piaciuto 😉 Voto “Il tizio è stato mandato a spiare”
    Attendo con ottimismo il prossimo episodio!

  • È stato mandato.
    Ho perso un po’ il filo, lo ammetto.
    Ho impressioni contrastanti: il capitolo è scritto bene e scorrevole, ma ho l’impressione che rimandi ancora lo svolgimento vero e proprio dell’azione. Insomma, sembra ancora informativo, preparatorio a qualcosa che ha sempre meno spazio per svilupparsi.
    Boh, poi questa è la mia impressione, è sempre difficile commentare le storie quando sono ancora in corso.

    Ciao!

  • Nessuna delle due.
    Ho trovato il capitolo particolarmente ben scritto, begli spunti: il governo, le comunità religiose o simili, il “libero” arbitrio, anche il finale a sorpresa. Ma lo mènerai alla rivolta aperta il tuo protagonista?
    Però con mesi tra un episodio e l’altro è troppo difficile ricordare dove si era arrivati e nero più per i dettagli.
    Ciao

    P.S. Ma il racconto dell”anonimo è un’auto citazione ?

    • Grazie dei complimenti e della puntuale presenza :). Non ho mai pensato di farne un racconto bene-contro-male, stile Hunger Games e mille altri che si scrivono dalla notte dei tempi (quindi non vorrei fare del protagonista un banale rivoltoso), ma non riuscendo a imporre un’altra trama l’inerzia va in quella direzione. L’idea che ho dall’inizio è molto “speculativa”(?), già ho paura di annoiare parlando di sistemi politici, figuriamoci di strambe ispirazioni neuro-meta-psico-fisiche :D. Quindi la introduco a piccole dosi, ma ci sono pur sempre i 5000 caratteri, certo potrei scrivere una seconda parte, il problema è che mi sto già stancando di questa…

      Comunque sì, l’anonimo è il mio alter ego Pisolo ;). Ho abbandonato la sua storia perché quella porno aveva un maggior successo di pubblico, immagina scriverne due simultaneamente con i miei tempi 😀

      P.S. “e nero più per i dettagli” ??

      • Peccato, perché io preferivo il racconto di Pisolo, diciamo che almeno ora so dove voleva andare a parare la trama 🙂
        Hai mai pensato che se non facessi passare mesi tra un capitolo e l’altro le tue storie non ti annoierebbero prima di arrivare a metà? O forse sì, chissà 🙂
        Per il “nero più…” non so quale fosse il termine esatto, il senso era a maggior ragione, ancor più per i dettagli. Ma il t9 ha deciso altrimenti, nero più per i dettagli può avere il suo fascino, a discapito di avere un senso.
        Ciao

  • Ritardissimo, dejavu, scusa!
    Qualcuno riesce a calmare gli animi.
    Il capitolo mi è piaciuto molto, mi sembra raccontato benissimo, molto espressivo e fantasioso. Mea culpa che avevo dimenticato di leggerti prima (visto? Non ho coniugato niente al femminile! 😀 )
    Dalle mie parti Sanna è un cognome assai diffuso.
    Ciao, alla prossima

    • Ma non avevi detto che il vostro Onnipotente Creatore ha perso il controllo su di voi? Hai mangiato il frutto della conoscenza e adesso conosci il tuo lato femminile? Magari partorirai pure con dolore? 😀 Per me puoi anche restare Moneta. Anche perché avete modi diversi di commentare, perciò se commenti in qualità di Moneta… 🙂

  • Qualcuno del gruppo calma gli animi.
    Non ho capito se il protagonista vuole menar le mani perché ha nostalgia dell’epoca della selezione o cerca di arrivare allo scontro perché non sopporta l’ordine imperante. Forse un po’ entrambe le cose.
    Le furie xxxl dovrebbero essere motivo di inquietudine? Nuovi sconvolgimenti ambientali in vista?
    Alla prossima

    P.S. Ma davvero Chuck Norris e tutta la sua iconografia satirica potrebbero essere tramandati nei secoli? Mio Dio, è forse il dettaglio più pessimista di tutto il tuo racconto ^^

    • Entrambe le cose più una terza: il protagonista, per quanto ragionevole e democratico, ha un ego smisurato; fare i prepotenti con lui è pericoloso. Avevo in mente Achille che si incazza come una iena perché Agamennone, più alto in grado, crede di potergli fare un torto: apriti cielo, mamma assicurati che Dio in persona lo punisca come merita, o mando a pu***ne il Fato :D.

      A me le battute su Chuck Norris piacciono tantissimo, è l’unica nota positiva della sua esistenza. E poi ha catturato tutti i pokemon. Da un telefono fisso 😀

  • Ciao dejavu,
    Sbaglio o è passato un po’ dall’ultimo capitolo? Però mi sono ricordato da solo i capitoli precedenti, segno che la storia mi è rimasta impressa.
    Opto per la visita inaspettata, mi piacciono i colpi di scena e per il sangue non credo che mancherà occasione più avanti vista la situazione generale.
    Basta che lasci in pace i poveri suriconi 🙂
    Ci vediamo tra un paio di mesi? 😉

    • No, veramente dice di averne quasi quindici.
      Il protagonista comunque deve “scendere sulla terra”, si comporta come tutti vorremmo saperci comportare, è uno stereotipo vivente, urge andare più a fondo. Anche perché così non risulta monodimensionale solo lui, ogni aspetto della società in cui vive appare bianco o nero, proprio il genere di banalità da cui volevo stare non lontano, lontanissimo.

      Immagino che saper trasformare i complimenti in stroncature sia una buona cosa 🙂

      Grazie comunque ;). Però, vorresti che le questioni personali esplodessero in piena azione, durante la caccia? Le cose possono ancora mettersi in qualunque modo, ma così riassunto non sembra il massimo per stare lontani dalle banalità (modello film americano, voglio dire). Ciao 🙂

  • Ciao, voterò caccia, sono curioso. In ogni caso a me sembra sempre piè che stai scrivendo di Fantascienza, sbaglio? Poi anche io voglio sapere cosa sono gli Irrecuperabili, e perchè sono diventati tali.
    Finiti i commenti pubblicherò il primo capitolo della seconda parte del mio, Lo scrittore e il serial killer. Se ne avrai voglia vacci a dare un’occhiata.
    A presto.

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