Potrebbe anche andare peggio, forse

Dove eravamo rimasti?

Me la sto cercando, ci riuscirò? No, siamo interrotti da una visita inaspettata (86%)

Un male “necessario”

Si avvicina un elicottero. Non è nostro, ha le luci del Governo. Atterra a pochi chilometri da qui e fa partire un razzo da segnalazione, non sappiamo perché ma dobbiamo muoverci. Accade la stessa cosa in punti più lontani. È inverosimile che le furie siano direttamente coinvolte: micidiali nei brevi inseguimenti, non hanno un fisico adatto alle maratone. Ovunque siano dovremmo averle superate da un pezzo.

*

«Quindi secondo il Governo è un eccesso di difesa?»

«Sì, mezzi non proporzionali al pericolo per la città hanno detto, il che significherebbe prima o poi minacciare di nuovo gli ecosistemi. Ci eravamo organizzati per trovare le furie con certezza e sterminarle possibilmente senza perdite umane, invece quei froci col culo degli altri vorrebbero un match equilibrato. Ma persino la ricerca di un branco ben preciso, coi limiti che hanno imposto, è insensata. L’esito più probabile sarebbe vagare in eterno»

La mia lealista sorella sembra alle prese col suo solito problema: il Governo agisce per il bene dell’umanità, perciò se a prima vista ci sono dubbi basterà riflettere con attenzione per dissiparli. Sanna tace, non so cosa stia pensando. Ha un abito bianco che per poco non le arriva ai piedi, qui a Gioioso Cammino lo indossano tutte le ragazze non sposate. Tess è esente essendo solo di passaggio. Un’altra fanciulla viene a prendere la giovane irrecuperabile (ma da oggi potenziale “gioiosocamminante”) per andare a letto: coprifuoco prima delle nove.

«Ma un gruppo più sul genere Libertà è Partecipazione non c’era?» chiedo a Tess ora che siamo soli in una stanza per gli ospiti.

«È stata già una fortuna trovare questo. Gli oltreconfine dispongono solo delle proprie risorse, se aiuti un estraneo oggi rischi di patire la fame domani. Davvero vorresti la democrazia? Essere la maggioranza non significa avere ragione. Anzi non ha nulla a che fare con l’avere ragione»

Le spiego che non sono propriamente attratto dalla democrazia, ma non capisco perché quasi tutti considerino infallibile il Governo. I democratici oggi sono tra i pochi senza pregiudizi positivi nei suoi confronti. Certo è sempre meglio affidarsi al Governo che all’irrazionale, come questi che ospitano Sanna.

«Non vedo di che stupirsi, visto dove ci hanno portato gli altri sistemi» risponde.

La solita solfa che ci insegnano fin da piccoli: “questo è il meno peggio trovato finora”. La discussione si spegne, andiamo a letto, prima di dormire leggo un po’. Ho scoperto il racconto di un anonimo anteriore, fantascientifico ma neanche troppo: negli ultimi anni pre-Catastrofe, ironia della sorte, la ricerca dell’immortalità era divenuta per la scienza una cosa seria. Una possibile strada era l’antico sogno di fermare l’invecchiamento biologico. L’altra si chiamava mind uploading, l’ipotetico trasferimento di una mente umana a un sistema informatico, assodato che la mente è solo un flusso di segnali elettrici tra neuroni. Gli scienziati non ebbero il tempo di andare molto al di là della pura teoria, per quanto ne sappiamo. L’autore immagina invece una feroce concorrenza tra giganti della sanità privata, segretamente a buon punto nella ricerca, con esperimenti clandestini e scontri violenti per trafugare informazioni e cavie umane. Tra queste un ragazzo della mia età, che al risveglio dal coma non ricorda la sua vita ma quella di un altro.

Un momento, ho appena realizzato quasi senza volerlo una serie di associazioni astratte che demolisce il nostro sistema politico. O forse solo il suo modo di legittimarsi. Riprenderò domani il discorso con Tess, ma mi sono anche dimenticato di chiederle una cosa importante.

«Tess, dormi?»

«No, che c’è?»

«Novità sui presunti crimini degli agenti infiltrati?»

«Tutto risolto, non sono veri crimini»

«In che senso?»

«Non possiamo parlarne domani?» chiede sbadigliando.

«Ok»

È passato qualche minuto, sono mezzo addormentato ma sento che ricomincia a parlare.

«Scusa che hai detto?»

«Ti ho chiesto se eri sveglio»

«Ora sì, dimmi»

«Mi hanno spiegato tranquillamente come la vedono loro. Gli agenti infiltrati cercano di indurre il gruppo a scegliere la violenza, ma mica possono obbligarlo. Se poi davvero l’atto terroristico si realizza significa che quelle persone, libere di scegliere, l’hanno scelto. Si tratta di individuare i terroristi latenti per fermarli al loro primo delitto»

È allucinante. «E perché non arrestarli prima che lo commettano?»

«La gente deve toccare con mano cosa sono capaci di fare certe persone. Deve sapere che governare con leggerezza significa lasciare che l’umanità si autodistrugga. La Catastrofe non va dimenticata»

Le assurdità umane all’improvviso mi soffocano, devo uscire tra gli alberi, la neve, l’aria selvatica e frizzante. Perché l’armadio con i miei vestiti non si apre? Ricorro allo strattone violento e si sfascia completamente, dentro c’è un tizio che si fa scudo con le mani urlando “calma!”, mi rendo conto allora di aver sbagliato armadio. Ma ciò non spiega l’occulta presenza del tizio nella nostra stanza.

il tizio...

  • nessuna delle due (50%)
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  • è stato mandato a spiare (50%)
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  • ci spiava di sua iniziativa (0%)
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65 Commenti

  • Ciao e bentornato. Ho dato una rilettura ai capitoli precedenti, prima di leggere l’ultimo. Scrivi proprio bene e in modo molto scorrevole e questo facilita la lattura per questo racconto così pieno di informazioni. Secondo me il tizio nell’armadio è stato inviato per spiare 😉
    A presto.

  • Ciao dejavu.
    Mi sono imbattuto solo adesso nelle tua storia e, dopo un’occhiata all’incipit del “mondo post-apocalittico”, non ho perso tempo e ho iniziato subito a recuperare gli ultimi 5 episodi.
    Il primo mi è piaciuto davvero molto! Trovo davvero apprezzabili le cronache ben studiate e dettagliate, hai fatto un’ottimo lavoro di analisi e di astrazione storico-politica, i miei complimenti!
    Gli altri episodi mi intrigano…a tratti pensavo di leggere qualcosa di un mondo alla “Horizon ZD”, ad altri più verso “il pianeta delle scimmie” o Hunger games. Comunque sia, mi è piaciuto 😉 Voto “Il tizio è stato mandato a spiare”
    Attendo con ottimismo il prossimo episodio!

  • È stato mandato.
    Ho perso un po’ il filo, lo ammetto.
    Ho impressioni contrastanti: il capitolo è scritto bene e scorrevole, ma ho l’impressione che rimandi ancora lo svolgimento vero e proprio dell’azione. Insomma, sembra ancora informativo, preparatorio a qualcosa che ha sempre meno spazio per svilupparsi.
    Boh, poi questa è la mia impressione, è sempre difficile commentare le storie quando sono ancora in corso.

    Ciao!

  • Nessuna delle due.
    Ho trovato il capitolo particolarmente ben scritto, begli spunti: il governo, le comunità religiose o simili, il “libero” arbitrio, anche il finale a sorpresa. Ma lo mènerai alla rivolta aperta il tuo protagonista?
    Però con mesi tra un episodio e l’altro è troppo difficile ricordare dove si era arrivati e nero più per i dettagli.
    Ciao

    P.S. Ma il racconto dell”anonimo è un’auto citazione ?

    • Grazie dei complimenti e della puntuale presenza :). Non ho mai pensato di farne un racconto bene-contro-male, stile Hunger Games e mille altri che si scrivono dalla notte dei tempi (quindi non vorrei fare del protagonista un banale rivoltoso), ma non riuscendo a imporre un’altra trama l’inerzia va in quella direzione. L’idea che ho dall’inizio è molto “speculativa”(?), già ho paura di annoiare parlando di sistemi politici, figuriamoci di strambe ispirazioni neuro-meta-psico-fisiche :D. Quindi la introduco a piccole dosi, ma ci sono pur sempre i 5000 caratteri, certo potrei scrivere una seconda parte, il problema è che mi sto già stancando di questa…

      Comunque sì, l’anonimo è il mio alter ego Pisolo ;). Ho abbandonato la sua storia perché quella porno aveva un maggior successo di pubblico, immagina scriverne due simultaneamente con i miei tempi 😀

      P.S. “e nero più per i dettagli” ??

      • Peccato, perché io preferivo il racconto di Pisolo, diciamo che almeno ora so dove voleva andare a parare la trama 🙂
        Hai mai pensato che se non facessi passare mesi tra un capitolo e l’altro le tue storie non ti annoierebbero prima di arrivare a metà? O forse sì, chissà 🙂
        Per il “nero più…” non so quale fosse il termine esatto, il senso era a maggior ragione, ancor più per i dettagli. Ma il t9 ha deciso altrimenti, nero più per i dettagli può avere il suo fascino, a discapito di avere un senso.
        Ciao

  • Ritardissimo, dejavu, scusa!
    Qualcuno riesce a calmare gli animi.
    Il capitolo mi è piaciuto molto, mi sembra raccontato benissimo, molto espressivo e fantasioso. Mea culpa che avevo dimenticato di leggerti prima (visto? Non ho coniugato niente al femminile! 😀 )
    Dalle mie parti Sanna è un cognome assai diffuso.
    Ciao, alla prossima

    • Ma non avevi detto che il vostro Onnipotente Creatore ha perso il controllo su di voi? Hai mangiato il frutto della conoscenza e adesso conosci il tuo lato femminile? Magari partorirai pure con dolore? 😀 Per me puoi anche restare Moneta. Anche perché avete modi diversi di commentare, perciò se commenti in qualità di Moneta… 🙂

  • Qualcuno del gruppo calma gli animi.
    Non ho capito se il protagonista vuole menar le mani perché ha nostalgia dell’epoca della selezione o cerca di arrivare allo scontro perché non sopporta l’ordine imperante. Forse un po’ entrambe le cose.
    Le furie xxxl dovrebbero essere motivo di inquietudine? Nuovi sconvolgimenti ambientali in vista?
    Alla prossima

    P.S. Ma davvero Chuck Norris e tutta la sua iconografia satirica potrebbero essere tramandati nei secoli? Mio Dio, è forse il dettaglio più pessimista di tutto il tuo racconto ^^

    • Entrambe le cose più una terza: il protagonista, per quanto ragionevole e democratico, ha un ego smisurato; fare i prepotenti con lui è pericoloso. Avevo in mente Achille che si incazza come una iena perché Agamennone, più alto in grado, crede di potergli fare un torto: apriti cielo, mamma assicurati che Dio in persona lo punisca come merita, o mando a pu***ne il Fato :D.

      A me le battute su Chuck Norris piacciono tantissimo, è l’unica nota positiva della sua esistenza. E poi ha catturato tutti i pokemon. Da un telefono fisso 😀

  • Ciao dejavu,
    Sbaglio o è passato un po’ dall’ultimo capitolo? Però mi sono ricordato da solo i capitoli precedenti, segno che la storia mi è rimasta impressa.
    Opto per la visita inaspettata, mi piacciono i colpi di scena e per il sangue non credo che mancherà occasione più avanti vista la situazione generale.
    Basta che lasci in pace i poveri suriconi 🙂
    Ci vediamo tra un paio di mesi? 😉

    • No, veramente dice di averne quasi quindici.
      Il protagonista comunque deve “scendere sulla terra”, si comporta come tutti vorremmo saperci comportare, è uno stereotipo vivente, urge andare più a fondo. Anche perché così non risulta monodimensionale solo lui, ogni aspetto della società in cui vive appare bianco o nero, proprio il genere di banalità da cui volevo stare non lontano, lontanissimo.

      Immagino che saper trasformare i complimenti in stroncature sia una buona cosa 🙂

      Grazie comunque ;). Però, vorresti che le questioni personali esplodessero in piena azione, durante la caccia? Le cose possono ancora mettersi in qualunque modo, ma così riassunto non sembra il massimo per stare lontani dalle banalità (modello film americano, voglio dire). Ciao 🙂

  • Ciao, voterò caccia, sono curioso. In ogni caso a me sembra sempre piè che stai scrivendo di Fantascienza, sbaglio? Poi anche io voglio sapere cosa sono gli Irrecuperabili, e perchè sono diventati tali.
    Finiti i commenti pubblicherò il primo capitolo della seconda parte del mio, Lo scrittore e il serial killer. Se ne avrai voglia vacci a dare un’occhiata.
    A presto.

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