Surreal word- L’avventura ha inizio

Dove eravamo rimasti?

Quale sarà la risposta all'enigma? La montagna della città perennemente innevata (57%)

La montagna innevata

-Josh, si gela-

Stavano camminando da un po’ su quella montagna. Josh ci aveva messo un paio di giorni a capire ma alla fine aveva capito che la risposta poteva trovarsi su quella montagna della città che era sempre innevata, non importava la stagione o il clima del resto della città lì c’era sempre il gelo. Era fonte di studi scientifici da decenni ma nessuno ne era mai venuto a capo.
Ma due ragazzini potevano sicuramente risolvere il mistero marinando la scuola, armandosi di bussole, cartine e un libro sull’orientamento, no?

-Jacob non fai altro che lamentarti, non volevi risolvere il mistero tanto quanto me?- Il suo migliore amico continuava a lamentarsi ma non era questo che lo turbava, stava effettivamente gelando e non stava trovando alcuna traccia, cominciava ad avere paura di perdersi e morire lì.

-Non è che mi lamento è solo che…- Jacob si fermò a guardare la sua bussola, la sua attenzione per i dettagli gli stava facendo scattare tutti i campanelli d’allarme del caso.

-Josh…- chiamò con preoccupazione

-Jacob…- si fermò sospirando senza neanche voltarsi -Se non vuoi continuare va a casa-

-Il nord è cambiato- disse continuando a fissare la bussola.

Josh lo raggiunse immediatamente confuso per confrontare le due bussole che con stupore di entrambi segnavano due nord diversi. Non riuscì a dire nemmeno una parola quando il mondo intorno a lui cominciò a rallentare come fatto in passato. Anche Jacob era intrappolato, lo vedeva riporre la sua bussola con una lentezza anormale.

Luci azzurre formavano una sorta di aurora intorno a lui, era stupenda, strana eh ma stupenda. Non poté godersela a lungo visto che in un fascio di luci a pochi metri da lui si aprì uno squarcio da cui emerse una zampa meccanica di una strana creatura che mirava proprio a lui e a Jacob. D’istinto spinse via l’amico e si lanciò nello stesso tempo all’indietro vedendo passare l’arto meccanico a pochi centimetri da loro. In quel momento Jacob si sbloccò gridando dal terrore più puro.

-Jacob! Corri!-

Dopo un momento di tentennamento da parte del ragazzo terrorizzato, entrambi cominciarono a correre nella neve senza guardarsi indietro. Un altro colpo puntò alle gambe di Josh che schivò con un salto. La neve li rallentava troppo e il freddo gli mozzava il fiato, non corsero a lungo, in poco tempo si ritrovarono a camminare a stento.

Un colpo di frusta meccanica lo prese in piena schiena facendogli fare un volo di qualche metro. L’impatto nella neve fu duro e il colpo gli inflisse un dolore sordo tanto da offuscargli la vista. I sensi di colpa lo attanagliavano, era stato lui a trascinare l’amico su quella montagna ignorando ogni pericolo. Furono proprio i sensi di colpa a dargli la forza di voltarsi per assicurarsi che l’amico stesse bene, vedeva quanto bastava per notare una creatura in avvicinamento che ignorava completamente un Jacob paralizzato dalla paura, era chiaro che l’obbiettivo per qualche motivo fosse lui, aveva paura di morire ma era grato che l’amico non sarebbe morto con lui per la sua incoscienza.

All’improvviso udì un rumore sordo seguito dal rumore di impatto, davanti a lui la creatura era stata atterrata ed ora c’era un’altra figura in avvicinamento, una figura che arrivò a toccargli una spalla senza che lui riuscisse a reagire.

A quel tocco la vista cominciò a schiarirsi fino a riconoscere il volto di una ragazza bionda.

-Ciao, mi chiamo Alice- si presentò

-Ciao…- riuscì a rispondere col cuore in gola.

-Ti devo portare nella nostra città ai confini della realtà, sono qui per questo- Affermò con sicurezza.

-Cosa?- Era confuso, cosa stava succendo, chi era quella tizia, stava succendo tutto così in fretta. Allungò un occhio verso l’amico che era ancora lì in piedi paralizzato. Non sapeva cosa risponde. Una città ai confini della realtà?

Cosa farà Josh?

  • Ci sarà un nuovo attacco. Più pericoloso di quello appena avvenuto. (67%)
    67
  • Se ne tornerà in città sperando di poter dimenticare tutto (0%)
    0
  • Seguirà la ragazza (33%)
    33
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16 Commenti

  • Ciao caro amico, ti confesso che in questo capitolo ho fatto, nella prima parte, una fatica per capire chi parlava e a chi. Ho riletto più volte, forse è colpa mia ma credo che dovresti rileggere e metterti nei panni di chi legge. Se la lettura è faticosa, e non si capisce bene chi parla ci si stufa, e si lascia perdere. Vedrai che è perfino divertente mettersi lì a chiarire mantenendo uno stile… Aspetto il prossimo e voto la città. Ciao?

  • Indaghiamo sulla città!

    Devo dire che questo capitolo mi è piaciuto molto: come sei riuscito a rendere la tristezza di Josh, i suoi dubbi e la sua determinazione. Aaron fa da cigliegina sulla torta 🙂

    Ciao 🙂
    PS: segnalo qualche femminile al posto del maschile e viceversa.

  • …uhm, facciamo che se la prende con la ragazza.
    Buongiorno, siamo alla fuga sulla neve, come nel più comune degli incubi le gambe non rispondono e il nemico e molto più forte di noi. Ora che almeno loro hanno portato la pelle a casa litigheranno di sicuro!
    Aspetto il prossimo, ti seguo, ciao!??

  • Non so se è una scelta o un obbligo per colpa dei pochi caratteri.
    Ma sarei curioso di sapere di più sul nemico che ha attaccato i due. Si capisce essere una macchina ma non si riesce ad immaginare di più sul suo aspetto.
    Per questo ho scelto “ci sarà un nuovo attacco”. Così è anche una scusa per descrivere la creatura nemica.

    • Si, il nemico che ha attaccato non è spiegato molto bene. Da una parte era una cosa voluta, volevo trasmettere la sensazione di due ragazzini che di fronte al pericolo si limitano a scappare e non a studiarlo però due righe in più per far capire meglio effettivamente avrei potuto spenderle.
      Grazie per aver letto e commentato

  • Seguirà la ragazza dopo essersi assicurato che l’amico stia bene 🙂

    Ciao! Il capitolo è molto interessante e ben scritto, ma il troppo tempo che passa tra l’uno e l’altro rende molto difficile seguire la vicenda.

    Ciao 🙂
    PS: BUON ANNO!

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