Surreal word- L’avventura ha inizio

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà Josh? Ci sarà un nuovo attacco. Più pericoloso di quello appena avvenuto. (67%)

Curiosità

Josh provò ad alzarsi ma la schiena era come se andasse in fiamme costringendolo a risedersi sulla neve.

-Una città ai confini della realtà?-

La ragazza, piegata sulle ginocchia, lo guardava con un mezzo sorrisetto, aveva la sensazione che i suoi occhi verdi stessero analizzando ogni suo movimento mentra la sua esile e calda mano, nonostante il gelo, era appoggiata sulla sua spalla.

-Intendevo proprio quello che ho detto- Si rimise in piedi tendendogli una mano. -Abbiamo ancora della strada da fare, rimanda il tuo amichetto a casa e muoviamoci-

-Josh, non ho mai visto una cosa del genere- Jacob sembrava essersi ripreso dallo spavento, si aggirava ora attorno al nuovo oggetto della sua curiosità. -Sembra fatto di metallo ma non ho idea di quale possa essere- tese la mano verso la creatura intento a toccarla.

Alice spostò la sua attenzione da Josh a Jacob dando le spalle al primo.
-Non ti azzardare a toccarlo ragazzino- ordinò.

Il ragazzino fermò il suo movimento ad un centimetro dalla creatura.
-Ma l’hai messo fuori uso, perché preoccuparsi?- fece spallucce e continuò a girare intorno alla cosa.

-Non sai di cosa stai parlando, gira i tacchi e tornatene a casa- diede un altro ordine portando di nuovo il suo sguardo verso Josh. -E tu ti muovi ad alzarti?-

All’ennesimo ordine trovò la forza di reagire e rialzarsi. -Non ti conosciamo neanche dovresti proprio darti una calmata!-

-E tu dovresti ringraziarmi!- I toni si stavano alzando inutilmente e la ragazza sembrò capirlo. Rilassò le spalle ed espirò profondamente.
-Ok, mi dispiace ma dobbiamo muoverci, qui non è sicuro, mi assicurerò che il tuo amico torni sano e salvo a casa ma noi dobbiamo proseguire-

Al termine di quella frase si sentì un click, lentamente i due si voltarono e videro il dito di Jacob appoggiato sulla creatura, un brivido gelido salì lungo la schiena di Josh e non era il freddo.
Le zampe cominciarono ad emettere click vari, si illuminò riempiendosi di glifi, andando a coprire la sua testa con sei occhi e le otto zampe acuminate. Una zampa si piantò nella neve cominciando a sollevare il suo corpo decisamente più imponente dei ragazzi.

-Jacob vieni via!- gridò Josh ma il ragazzo sembrava non sentire, si era nuovamente paralizzato dalla paura.

La creatura si sollevava, i glifi emanavano scosse che la avvolgevano, sparando in contemporanea piccoli fulmini che colpivano l’aurora circostante formando piccoli varchi.

Alla vista di ciò Alice agitò freneticamente le braccia all’aria, quella strana energia circostante cominciava ad avvolgerla velocemente. Tirò un pugno all’aria sparando quell’energia che si avvolse al braccio del ragazzo immobile e lo tirò via fino a farlo cadere ai loro piedi con estrema facilità.

-Dobbiamo andare via da qui e anche in fretta!- Alice tirò su il ragazzo, afferrò entrambi e cominciò a trascinarli via. -Stanno arrivando- Con il suo tocco avvolse li avvolse con quell’energia che sembrava eliminare il problema della neve, riuscivano ora a correre in tranquillità seguendo la ragazza senza più discutere.

Ma anche la creatura cominciò a muoversi, la sentivano in rapido avvicinamento. Josh vide piccoli ragnetti metallici volargli addosso, al loro tocco il suo corpo cominciò a tremare in preda ai dolori costringendolo in ginocchio.
Alice arrestò la sua corsa, allungò le sue mani verso il ragazzo facendo volare via le piccole creature che esplosero. Josh però la vide volare via colpita da una delle zampe di quella sorta di ragno meccanico che ora si stava avvicinando a lui.

-Ragazzino, perché segui loro, vieni con noi- Sentì la voce di un uomo, era vicina ma i passi in avvicinamento erano lontani, non aveva senso. -Prometto che non ti farò del male, ti migliorerò soltanto- Quest’ultima frase fu seguita da una risata.

-Josh che ti prende, andiamo via!- Jacob era a pochi metri da lui che gli gridava quelle parole attirando l’attenzione del ragno.

Il ragazzo sentì una scarica che attraversava tutto il suo corpo convergendo alla fine alle sue mani che usò per toccare il ragno. Questo si paralizzò sul momento, implodendo subito dopo. Un disco metallico cadde sul petto sconvolto di Josh che lo afferrò.

-Buon lavoro, ora corri!- Alice sembrava stare bene ed aveva ripreso a correre.
Josh la imitò seguito da Jacob pochi metri più indietro. Corsero senza sosta, senza guardarsi indietro, la strada era in salita, i muscoli delle gambe andavano in fiamme ma non sentiva più dolore, non poteva permetterselo.

-Siamo quasi arrivati!- La ragazza allungò le mani davanti a lei, in mezzo al nulla comparvero delle mura con un varco al centro ed un ragazzo che li stava aspettando.

-Ce ne avete messo di tempo idioti- gridò con un sorrisetto arrogante.

Mancavano ormai pochi metri di sprint per essere al sicuro quando nella sua testa udì una risata.

-Questo è solo un arrivederci, ti lascerò un bel promemoria-

Josh si voltò appena in tempo per vedere emergere un tentacolo dal nulla penetrare dalla schiena del suo miglior amico e fuoriuscire dal petto.

Come reagirà Josh?

  • Vorrà parlare con i vertici a tutti i costi per sapere cosa sta succedendo e prendere il controllo della situazione (60%)
    60
  • Si isolerà per analizzare il componente meccanico e risolvere tutto da solo (0%)
    0
  • Darà la colpa ad Alice e alla città (40%)
    40
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16 Commenti

  • Ciao caro amico, ti confesso che in questo capitolo ho fatto, nella prima parte, una fatica per capire chi parlava e a chi. Ho riletto più volte, forse è colpa mia ma credo che dovresti rileggere e metterti nei panni di chi legge. Se la lettura è faticosa, e non si capisce bene chi parla ci si stufa, e si lascia perdere. Vedrai che è perfino divertente mettersi lì a chiarire mantenendo uno stile… Aspetto il prossimo e voto la città. Ciao🙏

  • …uhm, facciamo che se la prende con la ragazza.
    Buongiorno, siamo alla fuga sulla neve, come nel più comune degli incubi le gambe non rispondono e il nemico e molto più forte di noi. Ora che almeno loro hanno portato la pelle a casa litigheranno di sicuro!
    Aspetto il prossimo, ti seguo, ciao!🙏🙋

  • Non so se è una scelta o un obbligo per colpa dei pochi caratteri.
    Ma sarei curioso di sapere di più sul nemico che ha attaccato i due. Si capisce essere una macchina ma non si riesce ad immaginare di più sul suo aspetto.
    Per questo ho scelto “ci sarà un nuovo attacco”. Così è anche una scusa per descrivere la creatura nemica.

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