LA LINEA GRIGIA

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo: Presente: Arrivo in Germania di Anna. (50%)

ANTICAMERA

Uno scossone. “Anna, siamo arrivati”, dice mio fratello, dandomi un colpetto sul braccio. Io mi sveglio di soprassalto, ancora intontita, e come per istinto mi lascio guidare da Bruno verso l’uscita.

E così questa è Monaco. Mi sembra una bella città, viva, ma non particolarlemente chiassosa. Certo, per me che sono cresciuta in campagna, è notevole vedere tanto fermento e tanti cappellini alla moda. Una volta usciti dalla stazione principale ci dirigiamo verso il nostro albergo, che è poco distante. Una vaga inquietudine si impossessa di me quando rifletto nel silenzio della notte. Mi sembra di essere così vicina a lui, eppure così lontana. Chiudo gli occhi, sperando di addormentarmi.

 

L’orologio da polso segna le 3.E’ inutile dire che il sonno non lo prenderò più, così mi alzo, desiderosa di sfogarmi sul mio diario. Mi siedo fuori, sul minuscolo balcone, in vestaglia,libera di  fumare  in santa pace.  E i ricordi riafforano piano piano, fluttuando come per magia.

1943

Quel mattino nessuno riuscì a fare nulla. Quando la massa di soldati si fermò davanti alla chiesa, la gente uscì cauta ed impaurita. C’era chi stava alle finestre, chi davanti alla porta d’entrata e  qualche coraggioso che si avvicinava alla la chiesa.Nessuno di noi erano abituato a vedere  il tanto fantomatico esercito nemico. . Non appena l’ultimo gruppetto di soldati arrivò marciando, non persero tempo, e con voce rombante urlarono dai loro megafoni. Parlarono in tedesco e poi ripeterono le cose in italiano. Evidentemente avevano trovato qualcuno che sapesse tradurre. Stavo pulendo i tavolini,e sentendoli parlare italiano,tirai un sospiro di sollievo: non avrebbero cercato gente del paese che parlasse la lingua, gente come me e mia sorella. Le regole che imposero furono poche ma  limitanti per tutti: consegna di tutte le armi al nuovo comando entro 48 ore, coprifuoco dalle ore 21 e  “controllo per la disponibilità di manodopera “. La cosa mi spaventava parecchio, perché di fronte ai miei occhi,quei soldati erano una massa pericolosa, energumeni pronti ad uccidere.

Quella sera a casa, sentii un altro discorso che mi fece tramare. Ero bloccata sulla porta, perché Irma ed Anselmo stavano parlando a bassa voce. “Devi smetterla Anselmo, ne abbiamo già parlato…”. “Tu non capisci com’è frustrante per me, Irma! Se non posso andare in guerra, voglio almeno proteggervi qui”. Irma rise, amaramente. “Non c’è nulla che possiamo fare, tantomeno ora che non sappiamo come muoverci. Non ci hanno ancora minacciato ne disturbato. Quindi, per il bene di tutti, staremo sotto i loro ordini”. “ E poi?”, rispose sardonico Anselmo.” Perché io non ce li vedo i tedeschi che stanno buoni, Irma. Lo so che la loro occupazioni non porta a niente di buono e lo sai anche te. Poi, cosa faremo?”. Irma si sedette a tavola, lentamente. Mescolò con malagrazia la tazza di acqua e melassa e rispose, come se fosse la cosa più ovvia.” Obbediremo fino a quando ce la faremo. Poi… agiremo secondo le circostanze. “ “Il respiro mi mancò per un attimo. “Però voglio che lasci fuori i miei fratelli da questa cosa. “Ma si, ti pare che mi metto a parlare di quella cosa lì con un bambino…” Parlo anche di mia sorella, Anselmo,” disse allora lei con tono ammonitore. “Beh, Anna francamente mi sembra già abbastanza grande per…”. “Dico sul serio”. E per la prima volta la voce di Irma suonò spaventosa  alle mie orecchie. “Lei non sa niente. E non deve saperne niente.” “E poi non sappiamo ancora come e quando questa guerra finirà”, aggiunse alzandosi di nuovo e cambiando ancora tono di voce, questa volta più rilassata. Ma proprio quando il mio interesse cresceva sempre di più, Anselmo ed Irma tornarono a parlare del più e del meno, fino a quando lui  si alzò per congedarsi.” Ne riparliamo comunque. Dobbiamo trovare un posto per riunirci, adesso è troppo rischioso. Sentirò i ragazze e…“Notte tesoro”.Irma lo bloccò con un casto bacio sulle labbra.” Non dimenticarti il fucile. Domani lo porti al comando insieme ad Anna. Capito?”               

 

1968, Monaco Di Baviera.

 

Quando torno alla realtà, noto mio fratello che mi sta guardando con disappunto. “Ti ho detto un sacco di volte che non voglio vederti fumare”. La mia risposta arriva indifferente con una nuvola di fumo.

“Basta con questa robaccia, ti fa’ male.”, Bruno mi toglie la sigarette dalle dita, quasi scottandomi.

“Bruno, lasciami fumare in pace. Lo sai che lo faccio ogni volta che sono agitata.”

“Domattina inizieremo le ricerche, ma intanto riposati…”

Abbozzo un sorrisetto amaro:” Perchè, tu per caso sai dove trovare un elenco telefonico di Monaco?”

“Inizieremo dalla biblioteca principale. Qualcuno ci darà ascolto”.

Questa volta non mi trattengo: “Si certo, chi é che aiuta una donna dipserata italiana alla ricerca di un figlio perduto?. Mispaice Bruno, forse non saremo dovuti partire”.

GIORNO 2, ore 18.

Non é stato difficile trovare un elenco, ma per precuazione ci siamo messi a cercare in una cabina.  Come previsto,  gli Schneider sono   un centinaio.

 

Come farà ora Anna?

  • Un evento cambierà le cose. (67%)
    67
  • Anna si arrende. (33%)
    33
  • Sarà di aiuto Bruno. (0%)
    0
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6 Commenti

  1. Ciao,eccomi qua,finito l’altro inizio questo. Mi piace l’alone di mistero sul personaggio, che ho votato essere il suo unico amore. Io non starei in ansia per vedere se un lontano parente di vent’anni prima può ricordarsi di me, al contrario fremerei se andassi incontro al mio amore, non importa se dopo tanti anni.
    Come ti ho lasciato scritto nel vecchio,più tardi pubblico il mio, se avrai voglia dagli un’occhiata

    • Eccoti di nuovo:) Sei un fulmine! Sono contenta che nonostante gli errori grossolani, questo inizio ti piaccia. Se sei riuscito a captare il mistero intorno ad Anna, vuol dire che sono riuscita nel mio intento! Il tuo ragionamento non fa’ una piega, e potrebbe benissimo trattarsi di un ‘amore piuttosto che un parente. Però, se ci fai caso, “parente” é scritto con le virgolette… chissà;-).

      Di solito sono sempre di fretta e non riesco a commentare gli altri racconti, ma posso sempre votare comunque! Grazie per avermi detto che sei arrivaro a scrivere la seconda parte del giallo! La cosa si fa’ interessante. Ciao!

  2. Un “parente” perduto…

    hey ciao Marty!
    Che bel racconto!!
    Mi piace quando parli tra te e te porgendoti continuamente domande, a parer mio, rende il testo più scorrevole e piacevole! 😀
    Concordo con Danio. Forse dovresti controllare più volte prima di pubblicare un capitolo. Certo quando hai scritto: e nonnostante
    ho riso un pochino, ma anche io faccio questi errori continuamente, quindi, siamo in due! 😀

    Se vuoi puoi passare dalla mia storia? (così ridi un po’ di me!!)

    ovviamente aspetto il secondo capitolo!
    Ciao e a presto!!

    • Ciao Ricky! Grazie per aver lasciato il tuo pensiero, che è cosi solare! Sono contenta che la scelta per il momento sia “un parente”. Hai ragione, dovrei rielggere di più per evitare errori idioti! Sono sempre di fretta, ma so che non è una giustificazione!

      Non poso garantirti nulla sulle lettura della tua storia,ma ho già visto che per ora è in prima persona,e da come avrai visto, mi piace la prima persona. XD.

      A presto, se vorrai.

  3. Un parente perduto.
    Allora. La storia potrebbe essere affascinante, se non altro per il periodo storico in cui l’hai ambientata, però starei attento ai piccoli errori e rileggerei bene prima di pubblicare.
    Sono peccatucci veniali, che alla fin fine non precludono la trama, sia ben chiaro, però “spezzano” la lettura e l’atmosfera di un racconto ben scritto.
    Scusami per queste osservazioni, ma vedo del buono in questa storia. Diversamente, sarei passato oltre.
    Ciao e al prossimo 🙂

    • Ciao!
      Intanto ti ringrazio per la recensione e per il pensiero positivo. In realtà non so se possa essere del tutto definita storica, ma mi sembrava più adatto questo genere! Hai ragionissima sul discorso deglie errori! E’ una delle mie pecche, e spero che potrei perdonarmi! -). Alcune parti non mi convincevano, quindi capisco benissimo che ci siano delle “troncature” che stonano. Ogni osservazione o critica ében accetta, quindi non esitare a farmene!

      Speriamo di riuscire a scrivere qualcosa di interessante, originale e decente!

      Un saluto!

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