Lo Scrittore e il Serial Killer II

Dove eravamo rimasti?

Mancano tre capitoli, quindi le indagini dovranno essere più serrate, ma chi sarà a mettersi in gioco, anche rischiando in prima persona? Silvio, per vendicare Maria comincia la sua personale battaglia contro Andrea e il suo socio (75%)

“Hai paura della paura?“

Maria aveva l’angoscia a chiudere gli occhi, il poco tempo che era rimasta sola l’aveva passata con la luce accesa, e la mente la inchiodava su quella rete fredda. L’unico che poteva tranquillizzarla era Silvio, e lui stava arrivando.

Entrò nella camera con la morte nel cuore, ma il suo sorriso si aprì

– Buongiorno Amore, in giornata ti dimettono, e ho con me due cornetti, di quelli alla crema, ora vado a prendere i cappucci.

– Prima non vuoi baciarmi? – domandò lei

– Lo desidero tanto

Fu un bacio dolcissimo, anche più del suo cappuccio, dove sciolse tre bustine di zucchero.

Poi le si sedette davanti e cominciò a chiedere

– Cos’altro hai ricordato?

– Non ho voluto pensare, mi straccia l’anima

– Io voglio sapere, non come poliziotto, li voglio davanti, e non per arrestarli.

– Ho già detto tutto

– Parlami del più anziano, ne hai sentito la voce

– Si, dava ordini al killer, solo una volta si è rivolto a me, una sola frase, ancora la sento e mi terrorizza

– Cosa ti ha detto

– Era una domanda: “ Dimmi, hai paura della paura? C’è chi ne muore, ma io non voglio che accada” fu a questo punto che si accorsero di voi e scapparono.

– Nient’altro?

– No, però adesso, con calma, mi sembra di averla già sentita quella voce, forse solo un’impressione.

– Devi concentrarti, adesso dormi, ci sono io a tenerti la mano.

Riuscì a chiudere gli occhi, la mano di Silvio che stringeva la sua trasmise quella serenità che le permise di assopirsi.

*

L’anestesista era andato in Ospedale, Andrea si collegò ad internet, nel sito di scrittura, trovò un messaggio, era di Luisa.

La prossima sarebbe stata lei, era già eccitato, recuperò l’indirizzo del negozio dove lavorava, in centro a Pavia.

*

Nella camera antistante la Sala Operatoria, un uomo aspettava di essere operato, l’anestesista doveva cominciare a sedarlo, ma doveva anche fare altro, e non da lì.

– Paolo, puoi venire un attimo? – domandò ad un collega

Il dottor Piccolo gli si avvicinò

– Puoi addormentarlo tu? Mi sono ricordato una commissione urgente e devo scappare, li c’è la sua scheda

– Certo Arcuri, nessun problema, vai pure.

Uscito in strada entrò in una vecchia cabina telefonica, una delle poche rimaste, inserì una scheda e compose il numero, si fece passare una camera

Il telefono squillò, Silvio si scosse, e Maria si svegliò di soprassalto, fu lui a rispondere, poi passò la cornetta a lei

– Vogliono te

Avvicinò all’orecchio e con voce un po’ impastata chiese

– Chi è?

La voce fu inconfondibile, come anche la domanda

– Hai paura della paura?

Il grido fu terribile, gettò l’apparecchio lontano da se

– Maledetto, maledetto – continuava ad urlare – è lui, è lui, è lui

E continuava a dirlo tremando.

Silvio afferrò il telefono

– T’ammazzo – strillò – ti prendo e ti ammazzo

Ma nessuno lo aveva ascoltato, l’anestesista, con un sorriso, stava tornando al lavoro.

Silvio, con fatica, riuscì a calmare Maria. Le urla avevano richiamato la scorta che aveva fuori e un paio di medici, che, vista la situazione ritennero opportuno sedarla. Solo quando la vide chiudere gli occhi le lasciò la mano, la  baciò sulle labbra e uscì.

Dalla macchina si collegò alla centrale, dopo pochi minuti seppe che quella telefonata era partita da una cabina di Voghera, si fece passare Roberto, era pur sempre il suo superiore, e gli raccontò tutto.

– Vai pure, alla cabina mando una squadra, io intanto vado a Lungavilla, passa anche tu, tanto sei di strada, hanno trovato una donna affogata nella vasca da bagno.

– Ok, ci vediamo lì, dammi l’indirizzo.

*

L’avevano tolta dall’acqua. Il patologo era ancora là.

– Morta affogata? – gli domandò Roberto

– Sicuramente, anche se devo ancora fare l’autopsia, la conoscevo, era un’infermiera, adesso la riportiamo dove lavorava, a Voghera.

– E’ da una cabina vicino all’Ospedale che è partita la telefonata a Maria – intervenne Silvio

– Non mi pare ci sia un nesso – Roberto ne sembrava sicuro

– Tra quanto è pronta la sua relazione? – domandò al medico

Lui osservò Silvio, gli diede un tempo limite e si fece lasciare il cellulare.

– La chiamerò

Sistemata quella faccenda e salutato Roberto partì

*

Andrea aveva perso la fiducia che aveva in se stesso, la personalità dirompente del suo nuovo amico aveva annientato la sua, però doveva rispondere al messaggio, e lo fece prendendo tempo, e promettendo che in paio di giorni si sarebbe fatta viva. Trovava buffo parlare al femminile, d’altronde rispondeva come se fosse Silvia

Luisa lesse quella risposta. Ancora una volta le aveva risposto da “scrivere in due”, e non “rosa camuna”

*

Silvio arrivò alla cabina, c’era già la squadra mandata da Roberto. Cominciò a fare domande in giro, a lungo, nessuno aveva visto nulla, la cosa più utile che seppe fu della presenza di un parcheggiatore abusivo che di solito stava li

Doveva trovarlo

Il Patologo lo chiamò, fu da lui in dieci minuti

– Si è morta affogata, ma aveva un segno di puntura, le circolava in corpo un bel po’ di anestetico

– E perché?

– Non ne ho idea, però è fortunato, oggi è di servizio il professor Arcuri, il migliore, può chiedere a lui, l’accompagno

Il cerchio comincia a chiudersi, i buoni sono nei pressi dei cattivi, ci sarà qualche colpo di coda?

  • No, perchè Silvio scopre tutto prima, anche se qualcuna si prenderà un bello spavento (100%)
    100
  • Si, e ci andrà di mezzo ancora la povera Maria (0%)
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  • Si, e ci andrà di mezzo Luisa (0%)
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87 Commenti

  • ma sì, diciamo che Silvio scopre tutto prima, ne hai già disseminati abbastanza di cadaveri 😉
    Non so se “mii piace” sia il termine ma trovo interessante questa idea di Andrea che perde tutta la sua sicurezza non appena esce dall’ombra e qualcun altro prende le redini.
    Qua in Francia poche settimane fa faceva scalpore uno stimato anestesista accusato di avere negli anni coscientemente ucciso diversi pazienti. Sarà parente di Arcuri? 🙂
    Ciao

    • Ciao, pensa te, io invece ho un mio carissimo amico che lo fa per lavoro, è un Padre Fondatore del G.A.S. Tanti anni fa in Francia, e precisamente a Parigi, ci venivo ad acquistare Bigiotteria, poi sono arrivati i cinesi e hanno sputt..,scusa, affossato il mercato a noi italiani. Magari il prossimo raccontino mi sfogo e faccio una strage di musetti gialli. Per tornare al racconto, devo ammettere che Andrea mi era diventato antipatico, per cui nei prossimi ultimi due capitoli credo che potrebbe scomparire in malo modo…
      Una buona serata

  • No, Silvio scopre tutto prima (sono un buono, ormai lo sai)
    Ciao ivano,
    Quando già mi ero convinto che Andrea fosse il più disgustoso e sadico criminale che si potesse immaginare, tu alzi ancora la posta e dipingi questo dott. Arcuri in modo anche più abietto. Il fatto che possa anche influenzare le indagini, poi, è un colpo da maestro.
    Ciao, a presto

    • Ciao ,si, sei buono, vedremo a chi faremo venire un bello spavento. Mentre scrivevo il precedente capitolo mi è venuto in mente che se qualcuno riesce a togliere il dolore deve per forza riuscire a darlo, e chi meglio di un Anestesista? E allora ecco il nostro Arcuri. E adesso lo faremo incontrare con Silvio, anche se ancora non ho idea di cosa potrà accadere. Non so a te, ma a me le idee mi arrivano mentre sto scrivendo, per questo non mi preoccupo mai troppo, qualcosa nascerà.
      Un caro saluto

  • Ciao, hai ragione, avrei potuto farla liberare subito, non ci ho pensato, ho dato la priorità alla ricerca di prove, senza toccare nulla, però il prelievo del dna glielo fa qualcuno del personale medico, difatti scrivo così :
    ” Maria fu portata in Ospedale, le fu fatta tutta la procedura antistupro.”
    Invece, l’anello col microcips è pura invenzione, dovevo trovare qualcosa per farli arrivare subito, e mi piaceva l’idea che quei bricconcelli del g.a.s. avessero inventato un meccanismo di rimorchio così complesso.
    Un caro saluto

  • Il cliente prende in mano la situazione, magari poi finiscono a scannarsi tra loro, due sociopatici in tensione e rancorosi.
    Ho trovato inquietante ma geniale la storia dei gioielli microchippati, invece ho qualche dubbio sulla scena del “salvataggio” di Maria. Non sono esperta, ma credo proprio che i prelievi di DNA su una vittima li faccia solo personale medico, e credo anche che seppur volendo preservare indizi e impronte, non si lasci la vittima ferita e legata, ma la sì liberi e soccorra innanzitutto. Insomma, la scena mi ha lasciato perplessa.
    Ciao

  • Salviamola, sarà la vecchiaia, ma mi sto intenerendo!
    Anche Silvio, però! Sta trasgredendo alle regole del g.a.s.!
    Non so come andrà a finire questa storia, ma sono nella fase in cui comincio a desiderare un epilogo in cui il serial killer fa una fine sadica e orribile. 🙂
    Ciao!

    • Ciao, un’opzione, quella del salvare Maria, aggiunta all’ultimo secondo, ma sta trionfando, e che mi ha creato un piccolissimo problema, ho dovuto aggiungere un particolare, se no come farebbero i “nostri” ad arrivare in tempo? Il g.a.s. si sta sgretolando, d’altronde ha regole che non possono reggere al confronto col vero amore, almeno finche l’amore è sorretto dalla passione. Dato che già è una seconda parte, e non ce ne sarà una terza, il killer, o fa una brutta fine, o si converte e va in convento…
      Ti auguro una buona serata

  • Ho optato per l’opzione salvataggio: siamo già al 5 della seconda parte, bisognerà pure che i “buoni” comincino a ottenere qualche successo.
    Con tutti i cambi di scena cominciavo a pensare che il racconto si disperdesse su troppi fronti diversi, riunire Maria e i cattivi è una buona idea, è ora di cominciare a riunire i diversi intrecci. Mi piace.
    Ciao

    P.S. Ma questo “consuma” una volta e già regala anelli? 😉

    • Ciao,nella prima stesura del capitolo non era contemplato che Maria si salvasse, poi ho pensato che poteva spiacere a qualche lettore, perciò all’ultimo secondo ho messo qell’opzione. Perciò son dovuto tornare ad aggiungere un particolare che mi permettesse di fare in modo che la cavalleria arrivi al momento giusto, altrimenti impossibile, dato il poco tempo che separa Maria dalla morte.
      Il tuo P.S. non poteva essere più appropriato….
      Buona serata

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