Un’attrazione fatale

Dove eravamo rimasti?

Mattia sembra aver conquistato Laura almeno come amico. Cosa riserverà ora il prossimo capitolo? Un incontro dai risvolti molto sensuali (75%)

Lei

Dopo aver riaccompagnato Laura a casa, Mattia fece ripartire la macchina che lo portò a casa, la sua, quella che, dopo il matrimonio, avrebbe dovuto condividere con la sua amata Anna. Fu tuttavia il pensiero di lei lo fece diventare serio, non felice, e non sapeva bene perché: senso di colpa per il fatto che più di una volta dalla sera precedente faceva pensieri su un’altra donna o perché sentiva che i suoi sentimenti nei suoi confronti stavano cambiando? Comunque forse il fatto di rivedere Anna lo avrebbe aiutato a fare chiarezza su ciò che provava.

Arrivato, entrò e capì subito che la sua Anna era già a casa. Infatti la casa era illuminata da luci soffuse e lui era già cosciente che lei lo aspettava in camera. Infatti appena entrò nella stanza la vide: era bellissima, con un completino sexy che non lasciava spazio all’immaginazione, sensuale si muoveva a tempo di musica soffusa e erotica senza accorgersi della presenza di Mattia che l’ammirava estasiato. Quando lei lo vide, gli sorrise e disse: “questa è la mia sorpresa, per dirti che ti amo con tutta me stessa, che mi sei mancato e che voglio donarmi a te ora”.

Lui non replicò, ormai era eccitato e fecero l’amore come non facevano da tempo. Ma perché mentre l’abbracciava, Mattia aveva l’impressione di abbracciare Laura, perché gli sembrava che le labbra fossero quelle di lei e non di Anna? si trovò ad essere eccitato pensando a Laura ed in poco tempo arrivò all’amplesso. Per fortuna la sua fidanzata non se ne rese conto, anzi era così contenta ed eccitata che non fece che abbracciare il suo Mattia e ripetergli che era da tempo che non aveva orgasmi simili, promettendogli che d’allora in avanti gli avrebbe sempre fatto sorprese simili.

Quella sera Anna dormì da Mattia, stettero abbracciati tutta la notte, ma Mattia si sentiva colpevole. Come poteva stare con una persona che diceva d’amarlo con tutta se stessa, che lui stesso amava, con cui stava per costruire un futuro e allo stesso tempo pensare ad un’altra donna che l’attraeva sessualmente ma di cui sapeva poco? Aveva preso un colpo di fulmine per un’altra? O era semplicemente un capriccio che si era messo in testa? Alla fine si addormentò. Ma la mattina arrivò, piena di dubbi che se durante il sonno non lo tormentarono, all’alba lo travolsero in pieno. Doveva evitare il più possibile di rincontrare Laura, si decise così di non chiamarla, sperando che lei capisse la situazione. Certo non era facile evitarla visto che frequentava il suo migliore amico, immaginava infatti delle imbarazzanti uscite a quattro, in coppia, con Daniele e Laura abbracciati e si sincerava che ciò non accadesse.  

Dopo essersi preparato per andare a lavoro ed aver salutato Anna con un bacio, si diresse in macchina, ma appena vi entrò vide qualcosa per terra e lo raccolse: era un orecchino, sicuramente caduto a Laura mentre la riaccompagnava a casa. “Così i miei buoni propositi di non incontrarla più hanno avuto breve durata”, pensò, prima di prendere il numero di telefono che Laura gli aveva lasciato e comporlo.

“Pronto?”

“Ciao, sono Mattia. Ho trovato un orecchino nella mia macchina e penso sia tuo. Se è così, ci possiamo vedere da qualche parte ora che te lo rido?”

“Che sollievo”, rispose Laura, “sì, è il mio orecchino, l’ho cercato a lungo senza successo. Ci possiamo vedere, ma ora non posso assentarmi dal lavoro. Ci possiamo vedere stasera da me, sai la tua compagnia è piacevole e mi piacerebbe stare un po’ con te”.

Mentre andava a lavoro, Mattia si malediceva: perché aveva accettato senza esitare d’incontrarla quella sera a casa di lei? Doveva solo darle quel maledetto orecchino e basta, non farle compagnia. Si fece sforzo di non pensarci durante la giornata e così fu, fin quando staccò dal lavoro e si diresse, col cuore a mille, a casa di Laura. Una volta dentro, la vide e non resistette. Era bellissima, vestita in un modo semplice ma che esaltava la sua sensualità. Lei lo salutò con un bacio sulla guancia ma automaticamente lui la baciò in bocca e per entrambi la cosa fu stravolgente. Non riuscivano a staccarsi. Per un attimo si guardarono negli occhi, pieni entrambi di passione e desiderio, nei loro sguardi non c’era pentimento per quello che stavano facendo e mano nella mano si diressero in camera di Laura.

Erano travolti da una passione irrefrenabile, si levarono i vestiti di dosso con foga, si baciarono, si toccarono, sospirarono di piacere. Lui nel levarle le mutandine si accorse che era bagnatissima e nel penetrarla con la mano le provocò dei forti gemiti ed anche lei con la sua mano gli donò piacere. Così finirono per fare l’amore più volte, prima in piedi, poi sul letto. Ebbero vari orgasmi fortissimi, spesso assieme e guardandosi negli occhi. Urlarono di piacere, strapparono le lenzuola durante gli amplessi, lei lo graffiava mentre gemeva e ciò lo eccitava. Lo baciava con trasporto e spesso gli mordeva le labbra, cosa che lui adorava.

Dopo aver finito e essersi ripresi dalle emozioni provate, si coccolarono a lungo.

Ormai la passione tra Mattia e Laura è esplosa. Nel prossimo capitolo:

  • Sesso a casa di Mattia (67%)
    67
  • Sesso in macchina (0%)
    0
  • Sesso all’aperto (33%)
    33
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13 Commenti

    • Ciao Rossella,
      ti ringrazio molto per il tuo commento, mi fa veramente piacere sapere che il mio racconto ti piaccia.
      Diciamo che è da un bel pò che ho il “blocco dello scrittore”, non so come continuare perché temo di non avere idee originali e finire sul banale. Invece mi piacerebbe fare qualcosa di nuovo, sorprendente, ma, ripeto, per ora sono a corto di idee e tempo. Inoltre ho scritto su sessione erotica, essendo specialmente una storia di attrazione e affinità sessuale, ma non voglio arrivare a raccontare particolari troppo hard (per questo quando descrivo le scene di sesso uso termini soft, ma probabilmente, per non essere ripetitiva e rendere il racconto più vivo, dovrei essere leggermente più esplicita ma senza esagerare ed entrare nel porno che non mi interessa). Pensando qualche tempo fa al mio racconto in sospeso da un bel pò, vorrei continuarlo per cui ti rassicuro che non ho intenzione di abbandonare questa storia e appena il tempo e le idee me lo permettono continuo…chissà se presto ci sarà un nuovo capitolo.
      Ciao e grazie ancora.

    • Ciao,
      Son contenta che hai letto la mia storia e mi inciti a continuare. Sì in effetti l’ho abbandonata un pò per mancanza d’ispirazione, un pò perché mi sono cimentata in un genere non proprio semplice (in giro si leggono molti racconti che più che erotici sembrano dei racconti scritti per film porno. Ecco, io non voglio arrivare a fare questo, ed è il motivo per cui nella storia non uso i soliti termini sessuali e spinti che molte persone usano. Allo stesso tempo però non so come mandare avanti la mia storia e spesso, rileggendola, ho l’impressione che sia noiosa). Però appena ritornerà l’ispirazione che spesso mi prende e starò meglio – non sto passando un momento molto facile – lo continuo. Chissà forse sarà presto.
      Comunque anche io sto leggendo la tua storia (adoro gli horror) e mi piace, la trovo molto originale e ben scritta.
      Buona giornata anche a te

      • Avevo avvertito la ricerca di uno stile soft nel tuo racconto e mi trovi d’accordo. Ultimamente i racconti erotici tendono a virare nel p***o. Ricordati che la miglior palestra è scrivere, solo scrivendo, solo commettendo errori potrai trovare il tuo stile.
        Inoltre la scrittura ha un forte potere terapeutico: te lo dice uno che da Settembre sta passando un brutto periodo.
        Non è facile, ma non demordere.
        Continua.
        Con questa storia o con un’altra.
        Ciao!

  1. E’ difficile scrivere una storia nei dettagli con un certo numero di capitoli e caratteri limitati, ma allo stesso tempo è una sfida. Difficile anche spesso trovare ispirazione per una storia ed portarla avanti, ma spero nel mio piccolo di scrivere qualcosa che piaccia. In questo genere di scritti non amo scrivere parole troppo esplicite, ma preferisco lasciare spazio all’immaginazione con descrizioni erotiche ma non spinte.

  2. Ciao Erika, wow, un primo commento, ne sono felice. Grazie mille. Ho letto il tuo racconto horror già prima di iscrivermi su The Incipit e devo dire che mi è piaciuto moltissimo, essendo un genere che mi attira. Anche io mi sto cimetando a scrivere un racconto horror, e chissà se lo pubblicherò su questo sito, ma è difficile trovare spunti. Forse anche nella mia storia horror ci saranno di mezzo dei bambini

  3. Ciao…e benvenuta! Solitamente non leggo racconti eros, non è il mio genere, ma il tuo mi ha attirata per qualche motivo. Sarà stata la foto di Daenerys?! 😀 Scherzi a parte, il tuo incipit è interessante e ben scritto. Ti consiglio solo di fare attenzione alle frasi troppo lunghe, in qualche punto si sente il bisogno di tirare un sospiro…buon proseguimento! Anche io scrivo da quando ero bambina ed è interessante come, per quanto cominci solo ora a crederci veramente, di tanto in tanto sia tornata a produrre qualcosa, anche solo per me stessa. 🙂 Voto per il bar!

    • continuo la replica precedente (non so il motivo ma il moo commento si è pubblicato solo in parte). Dicevo che forse ci saranno dei bambini di mezzo nella storia horror che ho in mente e di cui ho steso una bozza veloce stamani. Senza ovviamente copiare il tuo racconto. Ma visto che scrivo senza schemi e idee precise chissà cosa avrò in mente domani.
      È vero che ho scritto frasi troppo lunghe, me ne sono accorta anche io dopo la pubblicazione. Farò attenzione a scrivere periodi più brevi

        • A quanto pare devo scrivere le repliche a spezzoni perché The Incipit non mi pubblica tutto quello che scrivo fino in fondo. Comunque per riassumere, neanche io impazzisco per i racconti erotici, o meglio non quelli, purtroppo numerosi, che si soffermano solo sul sesso e usano termini volgari. Invece preferisco condirlo con qualche sfumatura romantica senza termini volgari, come spero di riuscire con questa storia. Ho cominciato anche a leggere il tuo secondo racconto. Amo molto come scrivi, sei in gamba e molto originale, complimenti. Fai bene a scrivere per te stessa. Ho letto che hai studiato Lingue e Letterature Straniere, come me. Voterò per la tua marionetta.

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