AVVENTURA TRA I GHIACCIOLI

Pagufrius, un mondo di gelati

Era una calda mattina d’estate.
Carlotta passeggiava nel parco, sperando di incontrare qualcuno che la aiutasse a rendere quella giornata più divertente di quanto fosse stata fino a quel momento. Si guardò intorno: molte mamme con carrozzine, (Niente poppanti grazie), qualche ragazzo che faceva fùting, come diceva il suo papà… (No, troppo vecchi e per giunta sicuramente pazzi se corrono con questo caldo).
Niente da fare, nessun compagno di giochi in vista. 
Sospirò forte e si sedette su una panchina. Ma perché non si era portata la bicicletta? 
“Fa troppo caldo per pedalare” le aveva detto la mamma… già, meglio rimanere seduta a guardare la processione di formiche che ti scorre tra i piedi trasportando cadaveri di succulenti scarafaggi.
«Ah, le mamme! Tutte uguali!» borbottò scuotendo la testa, mentre con una foglia creava scompiglio nella fila ordinata di formiche. 
Ri-sospirò, ormai convinta che avrebbe ricordato quella giornata come la più noiosa della sua vita.
Pensò che tra qualche anno, quando sarebbe divenuta famosa, qualcuno avrebbe messo una targa sul cemento alla base della panchina: 
“IN QUESTO LUOGO CARLOTTA STRUDEL GIACQUE PER ORE SENZA FARE ASSOLUTAMENTE NULLA”.
Tra un sospirone e l’altro, ascoltava il rumore del traffico attutito dalla distanza, immaginando che fosse la musica di un’orchestra sconclusionata: alle percussioni il pullman della linea 27, ai violini le autoambulanze, le varie tonalità dei clacson erano certamente il pianoforte… be’, non era un granché come sinfonia. Eppure… dal caos dei rumori cominciò ad emergere un motivetto carino. Il caldo e la noia l’avevano forse fatta sbroccare?
Per fortuna no! Voltandosi vide che in fondo al viale era parcheggiato un grosso coloratissimo Furgone dei Gelati che spandeva intorno una musichetta familiare; faceva più o meno così: 
“Pagufrìus! Pagufrìus, delizie del palato…”
Si chiese come avesse fatto a non notarlo prima.
Uhau! Ecco che cosa le avrebbe cambiato la giornata: un buonissimo grandissimo cono a sei stadi menta cocco stracciatella tiramisù fragola e puffo, ricoperto di panna montata e graniglia di nocciola…
Infilò la manina sudaticcia in tasca, ne estrasse cinque euro stropicciati, così malridotti che sembravano dire “Usaci, strappaci, fai come vuoi, ma ti prego, la centrifuga di nuovo no!”.
Erano la paghetta della settimana. Per la verità erano la paghetta di sedici settimane fa, le successive erano state regolarmente riposte nel porcellino di terracotta in attesa di formare un gruzzolo sufficiente a comprare un pony. Quella banconota era stata dimenticata in saccoccia e aveva provato l’ebbrezza di un lavaggio a sessanta gradi. 
(Oh be’, crepi l’avarizia), pensò Carlotta che notoriamente si affezionava ai soldi e difficilmente se ne separava. Del resto quella era una circostanza del tutto eccezionale. 
Si avvicinò a passo svelto al furgone dei gelati. La scritta multicolore sul lato recitava: 
PAGUFRIUS: UN MONDO DI GELATI
La fiancata del furgone era aperta, ospitava il bancone dei gelati e dietro il bancone il gelataio. 
Era un tipo alquanto strano: un omone grande e grosso, un vero gigante. Aveva una folta e lunga barba bianca e dei capelli altrettanto lunghi e altrettanto bianchi, pettinati all’insù. Tra i capelli -questa era la cosa più bizzarra- si potevano distinguere dei piccoli confettini di cioccolato di tutti i colori. In cima a quella montagna di capelli svettava un piccolo cappellino bianco; insieme al grembiule lo qualificavano senz’altro come dispensatore di dolci e fresche delizie.
L’omone guardava Carlotta con degli occhi piccoli e sfavillanti. Se la bambina avesse dovuto descriverne il colore avrebbe detto tuttifrutti con sciroppo di amarena.
Un po’ intimidita cominciò a recitare: 
«Vorrei un cono menta cocco…»
«Calma calma mostriciattola» la interruppe con voce cavernosa il gelataio. «Non abbiamo nessuno di questi gusti banali.»
(Mostriciattola? A me?)
«Oh, va bene» rispose Carlotta mentre le saliva un groppone alla gola per la delusione di dover rinunciare al gelato che aveva pregustato. «Non fa nulla. Arrivederci» disse andandosene.
(E di certo non comprerei mai niente da un maleducato come te!)
«Però abbiamo gusti molto più buoni!»
Carlotta si arrestò, vacillando tra l’orgoglio offeso e la curiosità. 
Alla fine vinse la curiosità. O la golosità, insomma qualcosa che fa rima con -tà.
Si voltò guardando il gelataio con aria interrogativa.
«Ad esempio?» 
– Ehm… ad esempio… be’, abbiamo Mondo Dolce, oppure… uhm… Pianeta di Gelatina. Se preferisci i gusti forti c’è il Terra Giurassica, se ti va di avere dei bei pezzettoni croccanti da sgranocchiare mentre lo mangi c’è Asteroide Granitico. Ne ho molti, molti altri.»
«Ma che razza di nomi sono?»
«Eh ehm» fece il gigante imbarazzato. «Non sono bravo con i nomi. Ma non è mica facile! Vorrei vedere te a dover dare il nome a centinaia, a migliaia di gusti diversi! Già, perché forse non te l’ho detto, ma la caratteristica dei miei gelati è che ogni gusto è squisito. E soprattutto unico.»

Ok, come volete proseguire?

  • Arriva un ghisa e chiede la licenza al gelataio. Per tutta risposta, l'omone lo stende, lo imbavaglia e… Oops, Carlotta ha visto tutto! (0%)
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  • Arriva un tipo bassottino che, nonostante l'evidente svantaggio in termini di muscoli e cicce, aggredisce il gelataio. (0%)
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  • Il gelataio le offre un assaggio gratis. Il gusto è spettacolare, qualcosa di inebriante, magnifico, mai provato. (100%)
    100
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178 Commenti

  1. Ciao Erri, ho voluto leggere anche la tua prima storia.
    Bellissima, fantasiosa e ironica: un racconto riuscito perfettamente, con tanto di scoppi di fuochi d’artificio! 😉
    I personaggi che mi sono piaciuti di più sono stati Prometeo e Nonna Pinuccia, ma ho visto rispecchiare in Carlotta lo sguardo birbante di mia sorella minore.
    Complimenti sinceri!
    Se hai voglia di venire a leggere anche il secondo capitolo del mio racconto, mi farebbe davvero felice, magari con qualche consiglio!
    Ciao

  2. Buonasera Erri, scusa se arrivo solo ora; in realtà avevo letto l’episodio appena pubblicato, ma non ho trovato il tempo per scrivere il commento…
    Vorrei ringraziarti per gli attimi di spensieratezza che mi hai regalato con questo racconto, è stato bellissimo vivere quest’avventura come se fossi ancora bambina. ( anche se in realtà in fondo la sono e la sarò sempre :D)
    Da un lato sono triste sia già finita, ma sono anche curiosissima di vedere cosa ti inventerai con la tua prossima storia, visto che, come hai dimostrato, hai una fantasia infinita che rende le tue storie così uniche e i tuoi personaggi così vivi e simpatici.
    A presto, grazie davvero e complimenti 😉

    • Non scusarti assolutamente, non sarà mai necessario con me. E in ogni caso, il fatto di dedicarmi qualche minuto per farmi sapere cosa pensi ti farebbe di per sé perdonare, se mai ce ne fosse bisogno. 😀
      Grazie davvero a te, ho scritto il racconto proprio con l’intento di intrattenere serenamente qualcuno, quindi puoi immaginare quanto siano per me gratificanti i tuoi complimenti.
      Per la prossima storia vorrei fare come per questa, partire senza pensare a dove voglio arrivare. Speriamo bene!
      Ciao, buona serata, a prestissimo!

  3. Ciao Erri,
    e così è tutto finito, sigh ;-(
    Sono molto triste, anche se il capitolo è stato divertente come al solito!
    Delizioso il racconto del mitico nonno pasticcione…mi ha fatto ridere molto il bubbone spuntato in testa a Nonna Pinuccia al sentir nominare il nonno che se la dorme 😉
    Ma fondamentalmente mi ha fatto ridere tutta la tua storia, così deliziosamente piena di poesia e di fantasia (ho fatto pure la rima!!!).
    Erri, ti aspetto prossimamente perché ormai sono ErriPortadipendente (insisto con le rime!!).
    E anche, te lo dico col cuore, tu per me potresti fare lo scrittore 😉
    A presto Erri!!
    Ps1: le rime mi sono venute così, estemporanee, ma, scherzi a parte, penso davvero tutto quello che ho scritto 😉
    Ps2: Vedo che c’è una diatriba per il protagonista del prossimo racconto: perché non fare una ragazza che può trasformarsi in animale?!? O magari viceversa 😉 Poi vedi tu, tanto la fantasia non ti manca di certo!!!

    • Allora, ufficialmente considero la tua come la prima e finora unica poesia che mi sia stata dedicata. 😀
      È anche la più bella, la più fantasiosa di tutte!

      Ti dico grazie (so che è poco)
      Ora avvampo come un fuoco
      Se per caso non lo sai
      Mi fai felice quanto mai
      Io ti abbraccio e ti ringrazio
      E nell’occhio mi spunta un… un… un calazio?
      No, che dico! Quale orrore!
      Era meglio una rima con fiore
      Quel che intendo veramente
      È che son felice come un… un serpente?
      No mi arrendo, non sono un poeta
      Sol ti dico: tornerò in fretta!

      Grazie, veramente, sono onorato e contento.
      Oddio, per il protagonista non c’è diatriba, sono io che sottolineo che il conteggio tiene conto di una manifestazione di ‘voto disgiunto’ che ha portato in vantaggio l’opzione ‘animale’. Ma lo scrivo solo per chiarezza.
      Buonasera, ci rivedremo prestissimo!

      • Erri, mi ricordi tanto un mio ex collega e carissimo amico col tuo garbo…grazie anche a te per la poesia!!! Forse dall’occhio spunta un ….topazio?! Ahi che male, mi sa che è meglio di no!! Anche io lscerò la poesia al mio amico, lui se la cava decisamente meglio 😉
        Mi piace l’idea dell’animale…..e mi piace l’idea di leggerti di nuovo presto 😉

    • Ciao Fior! Sono contento che ti sia piaciuta. Il Morso ha fatto un regalo al Nonno, ha evocato un ricordo quasi dimenticato. Alla fine non era poi così cattivo, non trovi?
      Ci sarà presto un altro racconto, ma avrà personaggi completamente diversi. Per il momento posso solo dirti che il protagonista principale sarà un animale, come da voi scelto.
      Ciao, ci vediamo presto

  4. Ebbene alla fine il capitalismo è entrato prepotentemente nella storia scacciando la spensieratezza zuccherosa del racconto. 😉
    Scherzo, ci sta tutto il finale imprenditoriale dopo tutte le peripezie subite dai nostri eroi.
    Bel racconto, personaggi divertenti e trama come ho detto prima spensierata.
    Spero di leggerti presto, anche perché abbiamo votato il personaggio del prossimo incipit!

    a presto

    • Sei troppo buona, davvero.
      Avrei anche intenzione di aggiungere ‘altri racconti’, ma sono ancora tutti da scrivere 🙂
      Per il momento ho cominciato a leggere questo alla platea a cui in teoria sarebbe dedicato ma… non so, non direi che abbia proprio entusiasmato.
      Sai cosa ha fatto realmente ridere tutti (due!)? La parte della mia biografia in cui scrivo le cose a cui non posso rinunciare.
      Un successone! Mi hanno chiesto bis e tris 🙂
      Grazie ancora, di tutto. Ci rivedremo prestissimo, ho bisogno di voi.
      Buona serata

    • Buongiorno Gabriele,
      Grazie, di tutto. Dei complimenti, di avermi seguito e commentato, di aver voluto dire la tua anche su una scelta ‘bizzarra’ come quest’ultima che ho proposto.
      L’incipit di questo racconto, l’ho detto altre volte, era già scritto da tempo. Per la prossima non ho idee, ne vorrei avere il meno possibile, per vedere dove mi porta. So che a molti procedere ‘a braccio’ fa storcere il naso, ma a me piace.
      Ci vedremo presto, nel frattempo buona settimana!

  5. Ciao Erri! Ho recuperato ora il capitolo nove e finalmente ho letto il finale.
    Bellissima storia raccontata benissimo e con un piglio allegro e pimpante che non si è mai perso tra le righe. Sei stato davvero bravo e divertente! Complimenti! Inutile dirti che aspetto di leggere il tuo prossimo racconto.
    Hai una fantasia che rende speciale tutto ciò che scrivi 🙂
    A presto!

    • Grazie di tutto, Athelas! Sono contento di averti avuto tra i miei lettori e sono contentissimo che la storia ti sia piaciuta. La prossima arriverà presto.
      Il protagonista, visto che Gabriele mi ha indicato preferenze ‘disgiunte’, dovrebbe essere un animale, ma se anche tu vuoi esprimere un voto slegato da quello per il decimo non hai che da scriverlo 🙂
      Ci vediamo tra poco!

  6. Questo è tutto, gente.
    Vi ringrazio per la lettura, i complimenti, le osservazioni.
    Mi avete aiutato tantissimo.
    Io mi sono divertito tantissimo, spero che anche voi abbiate vissuto qualche minuto di allegria.
    Vi saluto dandovi appuntamento al prossimo racconto.
    Devo ancora verificare lo spoglio dei voti, ma considerando la dichiarazione di ‘voto disgiunto’ di Gabriele dovrebbe esserci una parità ragazza-animale… Interessante 🙂
    Ciao, a presto, buona domenica!

  7. Ero rimasto indietro di qualche capitolo e ho recuperato.
    Lo stile mi piace, trovo però che negli ultimi capitoli ci siano troppe “cose” (citazioni, personaggi…) mi è sembrato tutto un po’ “caotico”… ma è solo la mia opinione 😉
    Sono indeciso, si può fare Carlotta/Prometeo e nel prossimo un animale? 🙂
    Non posso non votare quei due, però l’idea dell’animale protagonista è interessante.

    • Eh sì, ho una certa insana propensione per il barocco 🙂
      Grazie mille per il tuo commento, cerco di ascoltare sempre con molta attenzione qualunque vostra osservazione.
      Per quanto riguarda il voto, la commissione elettorale si è riunita, mi hanno comunicato pochi istanti fa il responso: ha deciso che possiamo applicare il voto disgiunto! In presenza di una manifestazione esplicita di una preferenza disgiunta, pare a questa commissione corretto assegnare un voto a Carlotta/Prometeo e un voto a ‘protagonista animale’ 😀
      Di conseguenza la votazione per il capitolo dieci rimane invariata, mentre per il prossimo incipit assistiamo a un pareggio (3-3) tra ragazza e animale.
      La decisione non è impugnabile o forse sì.
      Grazie infinite, Gabriele, buona serata.

    • Ma no, perché ‘assurda’? A me sembra simpatica, è un modo per coinvolgervi nella scelta del prossimo incipit, per farvi capire che è anche un po’ vostro, come almeno otto capitoli di questa storia. E mi dà un primo spunto su cui lavorare.
      Pensi che corra troppo? Ti dirò, il sito suggerisce ‘almeno un capitolo a settimana’, a conti fatti ne ho pubblicato uno ogni cinque giorni circa, lo trovo ragionevole. Mi immedesimo in chi legge e quando sto leggendo qualcosa (che mi piace 🙂 ) vorrei finirla subito. Se ci riesco, mi piacerebbe continuare con questo ritmo.
      Ti ringrazio molto per il commento e per avermi letto, buonanotte AmoMarta

  8. Ciao Erri,
    sei velocissimo a pubblicare!
    E ogni puntata è colma di godibile fantasia, non so come tu faccia….anzi, lo so, hai una dote incredibile, tutto qui!
    Leggendo l’ultimo quesito sono stata piacevolmente sorpresa nello scoprire che hai già in cantiere un’altra storia, evviva! Anche solo la scelta “due al prezzo di uno” è fantastica 
    Devo dire che Barba & Sbarba mi stanno troppo simpatici, ed ero molto tentata dall’ultima opzione, però poi mi ha intrigato da morire il binomio nonno/Morso Nero: secondo me ce ne faranno vedere delle belle quei due, perciò alla fine ho optato per quello!
    Un caro saluto e…non vedo l’ora di leggerti ancora!

    • Grazie Cinzia, mi fai arrossire.
      Ti confesso due cose al prezzo di una:
      – Non ho ancora alcuna idea sulla prossima storia, infatti sto chiedendo a voi chi sarà il/la protagonista 🙂
      – L’inizio di questa storia esisteva già, era un vecchio racconto che avevo davvero scritto dopo che aveva riscosso successo come fiaba della buonanotte. Abbiamo deragliato dalla storia originale al secondo capitolo e ne è venuto fuori qualcosa di completamente nuovo.
      Un caro saluto anche a te e grazie! Che bello leggere certe cose!
      Ci vediamo prestissimo

  9. Nonna-Sbarbi Srl. Soprattutto per l’animale.
    “Dolce sartiame”, hai decisamente abbandonato il pubblico under 12, ma io sono sempre più fan. 🙂
    Mi chiedo ansiosa come faranno per uscire dalla Via Gelatea e tornare a casa.
    Il furgone è nei paraggi e funziona, o devono rientrare tutti sulle ali del Succhiolibrì?

  10. Storia piacevolissima. Ora devo scegliere se concentrarmi di più sul finale di questa storia o sull’inizio della successiva, fermo restando che tutte le opzioni mi entusiasmano 😀
    Pensa… pensa… Scelgo l’inizio della successiva e voto l’animale perché sono poche le storie che li hanno come protagonisti 😉

    Ciao 🙂

  11. Ciao, sono nuova sulla piattaforma. Il tuo racconto cosi come il tuo nickname mi ha incuriosito 😀 per questo ho iniziato a leggere il tuo racconto e devo dire che mi ha affascinato. Voterò non appena sarò arrivata all’episodio corrente e vorrei che anche tu leggeresti il mio racconto. É il primo che scrivo , si intitola Luce. Grazie mille in anticipo e buona fortuna per il tuo racconto ! 🙂
    Ps. Molto bella la foto del profilo.

  12. Ciao Erri,
    io ho votato per l’ammutinamento del Bounty: quando il Morso non c’è, i pescetti ballano 🙂
    Devo dire che in questo capitolo io non ho colto la fatica di cui parlavi: l’ho trovato fantasioso e avventuroso come sempre!
    Se a fare fatica le cose ti vengono così….complimenti!
    Ormai manca poco alla conclusione: per quanto sia estremamente curiosa mi dispiacerebbe “perderti”…..continuerai a scrivere vero?
    Buona serata,
    Cinzia

    • Ciao Cinzia, grazie!!
      Sono contento che non abbia ‘colto la fatica’, magari ha ragione befana quando scrive che era ‘meno pimpante’ e io ho la coda di paglia perché so che è stato un ‘parto difficile’.
      Meglio così.
      Per rimanere in tema di gusti, sei… squisita con la tua domanda. 🙂
      Sì, prevedo di continuare a scrivere, voglio esplorare ancora il filone della ‘letteratura’ per bambini/ragazzi. Sono indeciso sul genere, se Fiaba o Fantasy o ancora avventura.
      Buona serata anche a te!

  13. Si aiutano tra loro. Sono controcorrente, a me questo capitolo è piaciuto meno dei precedenti. L’ho trovato meno scorrevole, spumeggiante, ma non farci caso, magari ero meno pimpante io leggendolo.
    In compenso il succhialibrì mi fa molto ridere, parla come Montesano quando faceva la signora inglese che diceva “molto pitoresco” di tutto. Non so se sai di cosa parlo: rispolvero ricordi televisivi d’infanzia e probabilmente ho qualche annetto più di te!
    Il tuo racconto continua comunque a piacermi un sacco, anzi un sacchissimo, per restare nello stile Carlottesco-Barbe-sbarbesco 🙂
    Ciao

    • Ciao befana,
      Scrivere questo capitolo è stato per me molto più faticoso rispetto ai precedenti. Potrei dire che mi sono ‘divertito meno’. Non ho ben capito perché, forse ho imboccato una strada più difficile e me ne sono accorto quando era tardi per tornare indietro.
      Probabilmente hai percepito la mia ‘fatica’, me lo aspettavo e lo temevo.
      Ti ringrazio molto per il tuo commento, mi servirà ad imparare ad ascoltare meglio il mio istinto.
      Conosco Montesano (ebbene sì, sono nato nel secolo scorso!) ma l’accento dell’uccellino è stato ispirato in modo estemporaneo da Mika che passava in TV.
      Buon weekend

  14. Uhm, uhm ed uhm. Succhiolibrì, ma non apposta od almeno non del tutto 😉

    Pensi che possa continuare con i complimenti od ormai son scontati? Oh beh, io li faccio: il capitolo è stato strepitoso: dal “gusto Carlotta” al Morso che non vuole farsi mangiare (scappa sia da Prometeo che da Succhialibrì) ma gli dispiace che nessuno lo voglia mangiare (basta sentire il suo discorso) 😀

    Ciao 🙂

  15. Ciao Erri, anche questo episodio è davvero bellissimo, fantastico come hai descritto la mente di Carlotta, hai una fantasia davvero straordinaria…
    Voto per un aiuto dall’esterno (se devo essere sincera spero in un intervento di nonna Pinuccia o nonno Mario, sono troppo simpatici! 😀 )

  16. La tua storia mi ha colpito davvero molto per l’ambientazione e per la personalità della tua protagonista. Il mondo che hai creato è colorato, misterioso e inquietante quanto basta per incuriosire chi ti legge. Carlotta è fantastica per il suo sguardo sul mondo e per la sua capacità espressiva; l’hai resa unica, interessante e assolutamente credibile nell’affrontare l’incredibile – il modo in cui colleghi le scene è audace, ma non per questo meno ben riuscito.
    Altra cosa per cui ti faccio i complimenti è il tuo stile; mi piace davvero molta la tua costruzione narrativa e, soprattutto, i dialoghi, che hanno un’immediatezza e una sincerità non comuni.
    Ti seguo!

    • Buongiorno Elena,

      Mi è difficile replicare al tuo commento così positivo da essere lusinghiero, quindi mi limiterò ad arrossire e a ringraziarti.
      La cosa che forse apprezzo di più, scritta da una persona che per lavoro valuta criticamente gli scritti di molti autori, sono i complimenti per lo stile: lo ammetto, sono approdato qui in cerca soprattutto di uno ‘stile’. Per come lo intendo io, ‘stile’ è scrivere al meglio delle mie possibilità cercando di divertirmi il più possibile mentre lo faccio. Con questo racconto ci sto riuscendo. Il tuo riscontro è una piccola conferma che è opportuno che io esplori a fondo questa strada.
      Grazie, mi hai fatto cominciare bene la settimana.

      Buona settimana anche a te

  17. Ciao Erri,
    con piacere ho trovato questo nuovo episodio della tua storia, e con piacere ancora maggiore l’ho letto!!
    Effettivamente devo ammettere che anch’io mi sono un po’ persa su come hanno raggiunto effettivamente il varco ma, mettendo da parte questo, tutto il resto era perfetto 🙂
    Divertente, scorrevole, dolce, pieno di fantasia…come sempre bravo Erri!
    Le corde di liquirizia sono meravigliose, io ho votato che liberano Prometeo…penso che qualche morso possa essere sufficiente 😉

  18. Vengono catturati.
    Strepitoso, davvero: ricco di azione, umorismo, ironia scritto benissimo ( forse questo lo apprezza un pubblico un po’ più cresciuto di quello che sogni tu, ma vabbé).
    Mi sono piaciute un sacco di cose, dal tovagliolone antimedaglie con arrampicata al maëlstrom di coca (bellissimo, ci mancavano le mentos, avrebbero stappato prima il tappo!) ma la mia palma personale va alle due mollette da bucato-mannare! Non li hai sentiti ma hanno scatenato i miei applausi, quando ho smesso di ridere.
    E il bellissimo ossimoro ( a forma di x, per di più) “sofferente e pacioccona”!
    Bravo, che ti devo dire di più?

    • Buonasera, befana profana
      Mi lasci quasi senza parole.
      Grazie, sono onorato!
      La forma è l’unica cosa per la quale cerco di dimenticarmi che voglio scrivere una storia per bambini. Voglio scriverla al meglio che posso, magari evito parole troppo ricercate, introduco qualche piccola licenza qua e là (puntini di sospensione, esclamativi, maiuscolo, grassetto) dove penso che possa ottenere un effetto espressivo altrimenti difficile da rendere in modo immediato.
      Il tuo commento mi rende felice come un bambino.
      Buona serata!

  19. Ciao Erri, che nonna la Pinuccia, sa pure che sono i Pokemon Go, mentre io non ne ho proprio idea!! Ho apprezzato particolarmente il binomio nonna perfetta/nonno correttore, perché mi ha ricordato qualche simpatica scenetta tra i miei suoceri!!!! Detto questo ho votato il trio, e per me vanno bene i nomi originali, risparmiare caratteri è sacro!!
    Attendo con ansia l’incontro ravvicinato col Morso Nero ( che mi ricorda vagamente la Morte Nera) . A presto 😉

    • Buonasera Cinzia,
      Guarda, di ‘Pokemon Go’ conosco giusto il nome anch’io!
      Nel mio caso i protagonisti delle scenette erano i miei genitori… e ho decisamente addolcito la dialettica.
      Nelle mie visioni, il Morso Nero è liberamente ispirato alla Morte Nera, mi fa piacere che tu l’abbia colto. Sono contentissimo che continui a farmi compagnia.
      Buon ultimo scorcio di domenica!

  20. Il trio Carlotta Barba e Sbarba.
    La prima parte mi è piaciuta meno del solito: lo scambio di battute è lungo, troppi punti esclamativi, due volte la cosa di Google.. Ma il pezzo della nonna è splendido: la nonna che si tiene aggiornata, la telepatia, l’incapacità di cucinare poco buono, l’intervento del nonno. Bellissimo.
    E sono sicura che Carlotta e i ragazzi ehm biscotti saranno un perfetto team force.
    Ciao

    • Buonasera befana
      Che bello, mi fai quasi una recensione, è una cosa che apprezzo molto.
      Cerco di abbondare con i punti esclamativi nella convinzione che aiutino a classificare il racconto come ‘lettura per bambini/ragazzi’ 🙂
      Forse non è vero che è melius abundare.
      Ci starò attento, grazie per la segnalazione.
      Anche la ripetizione di Google è voluta, nel senso che volevo rendere un effetto tormentone.
      Io ti ringrazio per essere stata così attenta e per le osservazioni costruttive.
      E anche per il ‘bellissimo’, mi fa felice
      Buona domenica

    • Ho provato a sostituire la scena con la ratatouille di Anton Ego, però alla fine ho preferito l’ammiccamento all’adulto, come è di moda in tutti i film di animazione degli ultimi quindici anni. Così anche noi con più di dieci anni abbiamo la nostra gratificazione leggendo!
      Sono veramente contento che ti piaccia e che continui a farmi compagnia.
      Ciao, buona giornata.

  21. Erri, ma che fortuna che ha il tuo bambino con un papà raccontastoirie come te! Lo invidio.
    Mi sono immaginata gli omini con le caccoline colorate di zucchero a fargli da faccia, un sollucchero!
    Io dico che per andare à la recherche du Prometheus perdu Carlotta e gli omini mettono a soqquadro la cucina e aprono un varco verso la Via Gelatea.
    L’anima dei sapori, sei quasi un genio, lo sai? 🙂
    A presto

    • Oddio, arrossisco!
      Devo essere onesto, ho provato a proporgli qualche storia raccontata ma non sempre ho avuto successo. ‘I maschietti sono più fisici’, mi si dice e mi sa che è vero. Però non ha ancora sei anni, una storia come questa, ad esempio, forse la potrebbe apprezzare tra qualche anno.
      Io ti ringrazio e non so cosa dire, mi scaldi il cuore.
      Ciao befana, buona serata

  22. Arrivo qua attratta dal tuo nick, per una fans sfegatata del maghetto una storpiatura come la tua, con tanto di sciarpa e cicatrice non può passare inosservata.
    Diciamo che ti leggo per coglierti in errore, ma c’è qualcosa che mi attrae nel mondo del gelato e sono felice di aver seguito l’istinto. La tua storia è fantastica, c’è qualcosa di geniale, mi ha fatto ridere e mi hanno impressionato gli spiriti dei gusti.
    Davvero ottimo, oramai che ci sono ti seguo, c’è posto?
    Alla prossima.

    • Oh, beh, il nick gioca su assonanze che mi sembravano simpatiche, ma non sono io, in famiglia, quello esperto di Harry Potter.
      Buongiorno MrsRiso, ti ringrazio per i tanti complimenti, mi fanno piacere, mi incoraggiano, mi… mi un sacco di cose!
      Devo dirti la verità: siete già più numerosi di quanto mi aspettassi, ma stiamo ancora larghi. Metterò un’altra busta di popcorn al microonde.
      Buona giornata e grazie ancora

  23. Ciao! Dunque, ho letto. Confesso: all’inizio scettica, poi davvero soddisfatta… sì, intendo poi alla fine. Non hai sei anni e mezzo, vero? 🙂 Per come scrivi direi che ne hai una trentina in più. Soprattutto perchè nonostante la storia “per fanciulli”, ( scettica per questa ragione, io amo storie omicide ;)) hai una evidente consapevolezza di linguaggio e un’ironia matura. Sbaglio? No, perchè se hai sei anni e mezzo dammi il numero, ti faccio da agente letteraria. 😉
    Seguo e a prestissimo.

    • Nel dubbio che a quest’ora tu possa essere ancora sveglia, devo salutarti con una ‘Buonanotte’ AmoMarta.
      Sono contento di averti ‘convinto’, per me ogni riscontro positivo ha molto valore.
      Ho già confessato nei commenti di non avere esattamente sei anni e mezzo. Approfitto di questa occasione per confessare di avere esagerato anche nell’elencazione delle opere pubblicate. Però le patatine fritte mi piacciono sul serio.
      Spero che ciò che scriverò da qui in poi possa continuare a piacerti.
      Buonanotte o buona-qualcosa

  24. Ciao Erri,
    Mi dispiace tanto di non aver seguito questa storia fin dall’inizio perché é davvero STUPENDA! 😀
    Come te amo scrivere per bambini e mi piace moltissimo il tono che hai usato, dolce e delicato.
    Sembra proprio di vedere il mondo con gli occhi di una bimba….mi ha fatto venire un po’ di nostalgia 😉
    A presto 🙂

    • Ciao Naomi,
      Da quando ho cominciato a scrivere questo racconto sto ricevendo dei riscontri che mi emozionano e mi rendono orgoglioso. Grazie! Mi fai dei complimenti bellissimi, vorrei riuscire a esprimerti quanto siano graditi. Sì, mi piace scrivere storie che possano piacere ai bambini, penso sia una cosa difficile e molto, molto appagante. Ci sto provando e voi che leggete mi state aiutando e incoraggiando.
      Grazie, buona serata!

    • Confesso, vergognandomi, che ho dovuto cercare il titolo che indichi. Scoprire che è un racconto di Rodari mi ha fatto piacere. Non ricordo di averlo letto, ma chissà, la mente è strana. Ho letto ora la trama, scoprendone la morale che nelle storie di Rodari non manca mai. Trovare una morale alla mia ‘favola’, questo sì che sarà difficile…
      Il gelato… sembra allucinogeno.
      Ti ringrazio, befana, non sai quanto riesci a incoraggiarmi.
      Buonanotte

      • L’ho scoperto da poco anche io. Abito in Francia e di Rodari in lingua originale c’è poco alla mediateca della mia città. Ma cercavo di far leggere i miei figli un po’ anche in Italiano e mi sono imbattuta nella pizza volante. I tuoi gelati spaziali mi ci hanno fatto pensare.
        Per la morale non preoccuparti, la tua storia è già molto carina non metterti pressioni aggiuntive. Poi magari il messaggio ti apparirà spontaneamente 🙂
        Buon fine settimana

  25. “Carlotta propone a Prometeo di studiare un piano insieme, ma il furgone comincia a vibrare e… sparisce di nuovo, col gigante dentro! ”
    Ormai li voglio vedere continuare insieme!

    Bellissimo il capitolo, non mi sarei aspettato una cosa del genere 😀 Scrivi benissimo 🙂

  26. Ero un po’ indeciso; alla fine ho optato per Prometeo manda via bruscamente Carlotta, senza darle neppure una M&M’s. Lei corre a cercare un alleato per farsi dare ciò che le spetta.

    Il capitolo mi è piaciuto parecchio 😀
    A quanto pare questo morso nero genera o crea o fa vedere ciò che fa più paura a chi cerca di mangiarlo 😉 Interessante.

    Ciao 🙂

    • Buonasera Giobar.
      Grazie per essere passato.
      Spero di riuscire, almeno un po’, a stupirvi, Ma, senza preannunciarvi niente di una storia di cui ancora non conosco la conclusione, posso dirvi con certezza che rimarrà una storia ‘per bambini’. Divertente, se possibile, ma cercando di lasciar fuori il cinismo e le storture del ‘mondo dei grandi’, Non voglio fare moralismo, sia chiaro. Diciamo che è un esercizio: sto provando a scrivere una storia che possa raccontare al mio bambino. 🙂
      Grazie di nuovo, buona serata!

    • Grazie Fior Di Arancia.

      Ti confesso che il mio sogno sarebbe che molti bambini e… ragazzini la leggessero e magari la apprezzassero. Ho l’impressione che la maggior parte dei miei lettori abbiano superato da un pezzo l’età in cui si potevano considerare ‘piccini’. Però ci sei tu e io sono contento. Beh, nonostante la foto del mio profilo e la biografia, immagino che tu abbia capito che non sono esattamente un bimbo di sei anni e mezzo. Ho qualche annetto in più, diciamo. Però la letteratura per bambini continua ad affascinarmi. Sia come lettore, sia, con molta modestia, come ‘autore’.
      Sentiti libera anche di farmi qualunque ‘critica’, a me sarebbe molto utile: se c’è qualcosa che ti sembra poco chiaro, se qualcosa non ti fa proprio ridere o non lo capisci. Anche – se ci sono – quali sono le parti che ti piacciono di più. Però so che la vita dei ragazzini di oggi è dura, quindi non voglio sottrarti troppo tempo a… studio sport scuola amici playstation celllulare TV merenda lettura compiti sonno… mamma mia, ma come fate voi giovani d’oggi?
      Ciao, divertiti e… buona scuola 🙂 , da come scrivi scommetto che sei bravissima.

      • Ti farò sicuramente se c’è qualcosa che non capisco o mi è piaciuto, contaci! Comunque è meglio che tu lo sappia: non vado a scuola faccio scuola familiare, mi insegnano i miei genitori, mia mamma è insegnante quindi sono a cavallo ;).
        Una parte che mi è piaciuta? Quando Carlotta è annoiata e poi trova il gelataio, mi piace perchè lei in qualche modo riesce a farsi coraggio e andare avanti. Poi mi piace anche quando lei prova “Dolci Onde” ti fa capire che è una cosa fantastica! Poi visto che siamo in inverno, mi ha fatto venire ancora più nostalgia del mare e del sole! Mi piace tanto la storia, mi fa sognare, mi ricorda quando non sapevo leggere e mia mamma mi leggeva le fiabe. 😀

  27. Hai combinato bene le due opzioni e il racconto si fa interessante… mi piace molto sia la storia che lo stile.
    “«Immagino che tu sia iscritta al potentissimo e severissimo Sindacato degli Aiuto Gelatai…»
    «Sinda… che?»
    La porta si spalancò, l’omone uscì sfoderando un sorriso scintillante: «Niente, niente, una domanda trabocchetto che faccio a tutti gli aspiranti aiutanti. Ah ah!»” Brilliant!

    Ciao

  28. Ho letto tutti e tre i capitoli ieri sera e mi sono piaciuti davvero tanto. Un mix di fumetto, Gianni Rodari e Stefano Benni, ma in salsa tua, naturalmente.
    Io dico che questo gelataio non ha mai raccolto niente da solo, ha sempre usato aiutanti.
    Complimenti per lo stile e la proprietà di linguaggio dall’alto dei tuoi sei anni e mezzo 😉
    Ciao

    • Grazie!
      Hai citato in una sola riga due autori che mi hanno dato tantissimo in termini di emozioni e divertimento. Rodari – c’è bisogno di dirlo? – è un grandissimo, forse sottovalutato per il ‘target’ scelto. Ma cosa c’è di più difficile e gratificante di riuscire a far sognare i bambini con la parola scritta? Con me lui ci è riuscito in pieno. Benni… ah, Benni: mi piace pensare che sia stato un bambino cresciuto a ‘pane e Rodari’, così da riuscire a dipingere con magia e leggerezza anche i nostri tempi così cinici.
      Elianto, Spiriti, Saltatempo: incantevoli.
      Sono contento che tu abbia trovato la mia ‘storia per bambini’ di tuo gradimento.
      Buona serata!

  29. Ciao Erri Porta, mi incuriosisce questo racconto e mi piace che Carlotta abbia pensieri troppo complessi per la sua età, come l’autore del resto 🙂
    Anche se Carlotta ha già tutta la mia stima per essere una discepola dello scetticismo 😉
    Scusa, ti ho portato in parità, ma non ho saputo resistere a: “sei euro: un furto”

  30. La sua scelta cade su una pallina quasi nera. La assaggia: il sapore è vomischifoso!

    Sì, lo sapevo che doveva essere simpatica questa storia!
    Eccomi qua, dopo un periodo di influenza, a leggerla ed ad avere conferma della mia teoria. Continua così che ti seguo ^_^

    Ciao 🙂

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