Avventure fra la neve!

Dove eravamo rimasti?

DI CHI SONO LE IMPRONTE? Della voce mettallica. (83%)

Una strana accoglienza.

Continuammo a camminare per un po’ finché ci trovammo davanti ad una montagna, così Tenc mi prese in spalla ed iniziò a scalare con Bughi dietro. Siccome avevo le vertigini, mi strinsi a lui e mi disse: – Smettila, mi strozzi! -, quindi allentai la presa.

Arrivati in cima alla montagna notai nella neve una specie di tavoletta luminosa e sul retro c’era scritto: ”        O      LET  RIC  “. Erano le parti strappate dell’etichetta! In tutto c’era scritto “ANTILOTO ELETTRICI”, quindi pensai che fosse quello l’antidoto, così iniziai prima a leccarlo e poi a dare una piccola botta. Tenc mi chiese incuriosito: – Che cosa stai facendo?- ed io gli feci vedere le lettere.

– Ooooh, ma allora prova a mangiarla! Tutte le medicine funzionano così! – mi disse Tenc. Io non ero convinta, ma provai; era dura da masticare e non sapeva di niente e inoltre non sembrava che funzionasse. D’improvviso il mio corpo iniziò a cambiare, però non del tutto: avevo le braccia e il corpo e tutto il resto era rimasto uguale. Praticamente ero diventata una ragazza serpente con gli artigli al posto delle unghie e, invece del mio solito corpo, ero molto muscolosa. Dopo di che esclamai di gioia: – Ssì! Ho di nuovo le braccia!-

Poi iniziammo la discesa sull’altro versante della montagna e, arrivati in fondo, vedemmo una presenza enorme che seguiva le stesse impronte che stavamo seguendo noi. Io provai ad avvicinarmi per capire chi o che cosa fosse: vidi che era un prik (sono una specie di yeti carnivori che seguono le impronte di altri animali per mangiarseli). Io tornai indietro subito a dirlo a Tenc.

-Tenc, è un prik!- dissi io a bassa voce.

Continuammo a camminargli dietro per un po’ finché se ne andò. All’inizio pensai che le impronte continuassero da quella parte, invece no, erano finite. Quindi continuammo dove ci indicava la mappa. Tenc era in testa, finché all’improvviso cadde una gabbia dall’alto e venne catturato. Si creò un’apertura nel terreno e la gabbia iniziò a scendere. Tutto avvenne così in fretta che in un attimo anche io mi ritrovai nella stessa situazione.

Mi trovai in pochi secondi in un’arena insieme a Tenc e sentii di nuovo la voce metallica che diceva: – Benvenuti nella mia arena! Qua dovrete combattere le mie bestie, per testare il vostro coraggio!

Poi Tenc chiese: – Ma, chi combatterà per primo?

-Hem dovrà combattere!

– Primo: lei si chiama Hen! E secondo io voglio combattere per primo!-

– No, mi dispiace, non puoi farlo.

– E perché?

– Ecco, perché lo dico io!

– Non è giusto! Io voglio! Io voglio!

– E invece no, no, e no! Capito?

– No!- ribattè Tenc.

– Mmm, ok, ok! Combatterai per primo. Sei contento?

– Sì, sì, sono contento!

– Bene, allora combatterai la bestia più pericolosa!

– Cosa? No, no! Questo non me l’avevi detto!

– Beh, sei stato tu ad insistere così tanto! Eh, eh, eh!

Io venni messa a sedere mentre una gigantesca gabbia si apriva, e ne uscì fuori … un topolino.

– Oh, ma allora sarà un gioco da ragazzi! – disse Tenc.

Iniziò lo scontro. Tenc correva contro il nemico, però il topolino era velocissimo e continuava a morderlo! Sembrava che Tenc non sentisse nessun dolore quindi sconfisse facilmente l’avversario. Intanto la voce metallica diceva: – Bene, bene, bene!

Mi sembrava molto strano, però toccava a me e quindi si aprì di nuovo la gabbia e ne uscì … il prik che avevamo visto! E sembrava molto affamato!

Iniziai a strisciare via, poi gli feci lo sgambetto e cadde a terra e non riuscì più ad alzarsi. Avevo vinto! Ed era stato più facile di quello che mi aspettavo, molto, molto più facile!

– Bravi! Ce l’avete fatta, quindi non morirete, ma verrete usati per i miei esperimenti!

Venimmo catturati, messi in un sacco, sbatacchiati di qua, e di là, e alla fine buttati in prigione facendoci saltare fuori dal sacco con un lancio. Tenc disse preoccupato: – E adesso? Che cosa ci faranno? Moriremo?

Io non potevo rispondere a nessuna delle sue domande quindi mi limitai a dire: – Non lo sso Tenc, però voglio sscoprire chi è che ti ha catturato nel labirinto!-

– E come pensi di fare?

– Io ancora non lo sso ma lo voglio sscovare, cossti quel che cossti! – dissi io pronta a tutto.

Nonostante la brutta accoglienza la mia cella era carina: c’era un tavolo, un letto, del cibo, dell’acqua, un lettino per Bughi, ed una mensola. Idem per Tenc solo che lui aveva anche una televisione. Dopo un po’ di minuti arrivò un robot che prese Tenc e gli disse: – Vieni, il capo vuole iniziare con te.

Io lo vidi andare via. Mi chiedevo che cosa gli avrebbero fatto o, peggio, se sarebbe tornato…

Che cosa fanno a Tenc?

  • Quando torna si può trasformare in una creatura fantastica. (78%)
    78
  • Sostituiscono alcune sue parti con parti di robotiche. (22%)
    22
  • Niente, torna normale. (0%)
    0
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22 Commenti

  1. Questa cosa che la voce metalli dica che ora l’amico di Hen è il suo amico e poi Ten ricompare come se nulla fosse, mi è suonata strana, quindi voto che le impronte appartengono alla voce mettallica.
    Bella l’idea del serpente: come risolveranno?

    Ed ora una pecca: la vincenda risulta narrata in modo spezzettato; dovresti cercare di rendere il testo più fluido.

    Ciao 🙂

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