Obscurio

Dove eravamo rimasti?

Che mostro hanno viso Emma e Clara? Un mostro nuovo (75%)

Apro la scatola

Dopo un po’ (tante) spiegazioni le bambine capirono e ci spiegarono del mostro.

-Era abbastanza basso, era tutto pelle e ossa… anzi nemmeno la pelle! Aveva due occhi rossi  e aveva delle mani lunghissime! Così!- Ci disse Emma, facendo il segno con le mani. Indicava una lunghezza di circa trenta centimetri e io cercavo di immaginarmelo. No, era parecchio strano.

– E hai detto che è apparso dal nulla?- Chiese Nicola.

– Sì! Come se non ci fosse mai stato!!- Emma era la più spaventata delle due: al solo ricordo di quell’incontro era diventata pallida come un cadavere. Guardai Ambra con un aria interrogativa ma lei rispose: – Non abbiamo mai visto un mostro così. Non so che cosa significhi.- Se neanche Ambra sapeva che mostro fosse, c’era da preoccuparsi.

– Ma io che potere ho?- Chiesero Clara ed Emma all’unisono.

-Vediamo…- Ambra era assorta nei suoi pensieri quando un bambino corse verso di noi calciando un pallone e inciampò su Emma. Lei si rimise in piedi ma aveva un ginocchio sbucciato.

-Ti sei…- Ma non finii la frase che cominciai ad avere i capogiri. Vedevo tutto sfuocato e in movimento. Poi, tutto d’un colpo, ritornai a vedere normalmente e vidi il bambino di prima che ci correva in contro, sempre con il pallone. Che stava succedendo? Io quella scena l’avevo già vista. Emma stavolta si spostò di lato e il bambino passò oltre.

– Ma come…- Ero sbalordita. Guardai Ambra. Non era possibile che quella bambina…

-Tu…Quel mostro…Non è possibile!- Balbettava Ambra.

– Non ho mai visto il potere del tempo in tutta la mia vita! Sei grandiosa!!- Nicola sembrava molto, molto agitato.

Ci guardammo tutti. Ormai era chiaro: Emma aveva il potere del tempo e quello che aveva visto era il mostro del tempo. Rimanemmo tutti in silenzio per qualche minuto, troppo scioccati per parlare, poi Ambra disse – Venite- E tutti noi la seguimmo. Arrivammo a casa sua e ci sedemmo sul pavimento di casa sua.

-Perché ci hai portato qui?- Chiesi.

– Devo raccontarvi il vostro passato.- Disse. -Allora…cominciamo. Voi avete dei poteri perché li avete ereditato da qualcuno: vostra mamma o vostro papà. Fin dai tempi dei dinosauri gli uomini avevano dei poteri. Per esempio non vi siete mai chiesti chi ha scoperto il fuoco? Non crederete davvero che lo abbia scoperto solo con un fulmine che ha colpito un ramo!- Uno dei miei genitori hanno un potere?!? Non ci credevo.

– Quando hanno un bambino si perde tutto o quasi tutto il potere- Proseguì Ambra – Potete comunque capire chi dei vostri genitori ha il potere, ma lo farà vedere solo minimamente, non so se mi spiego.- 

Avevo un milione di domande in testa ma ne feci solo una di quelle

– Ma se il padrone del potere muore senza avere un figlio?-

Ambra si incupì – Il potere scompare, e nessuno potrà più averlo.-

La madre di Ambra entrò in camera e mi disse che mia mamma aveva chiamato, dicendomi di tornare a casa. Non avevo voglia di andarmene ma dovevo. Salutai e mi avviai lungo il vialetto. Ero quasi in piazza, quando un ombra mi passò davanti. Ormai sapevo chi era, ma sudavo freddo. L’ombra si fermò e rimase a guardarmi, con il corpo a pochi centimetri dal mio. Forse passarono solo pochi secondi, ma a me sembrarono ore. Poi se ne andò ma dietro di sé lasciò un foglietto. Ero incerta ma alla fine lo raccolsi. Lo misi in tasca senza leggerlo e cosi a casa, più veloce della luce. Salii le scale e mi chiusi la porta della camera alle spalle. Presi il foglietto e lo aprii. Niente. Non c’era scritto niente. Non era possibile! Gettai il foglio sul tavolo, dove c’era ancora la scatolina del giorno prima. Misi il pigiama e mi infilai nel letto.

La mattina dopo stavo per  uscire di casa quando mi ricordai di aver lasciato un libro sulla scrivania. Corsi di sopra, afferrai il libro e feci per uscire ma mi accorsi di qualcosa che luccicava sulla scrivania. Sopra la scatola c’era il foglietto con una scritta:

Apri la scatola, oggi.

Non avevo tempo, in quel momento. Misi la scatola e il foglietto nello zaino e mi avviai a scuola.

Era la quinta ora  di lezione e stavo praticamente dormendo quando guardai Ambra e vidi che indicava il mio zaino. Abbassai lo sguardo: era illuminato, come se dentro ci fosse una torcia accesa. Presi il foglio e la scatola.

– Posso andare al bagno?- Domandai. La professoressa di geografia mi fece un cenno e io mi alzai dal banco. Entrai in un bagno, presi gli il foglio: di nuovo bianco. Tirai fuori la scatola dalla tasca e la aprii. Finalmente riuscivo ad aprirla. Dentro c’era una collana con una biglia nera incastonata. Non sapevo che pietra fosse ma me la misi lo stesso. La strinsi e quella mandò un bagliore accecante. Quando riuscii a riaprire gli occhi stringevo un pugnale. Aveva la lama di ferro e l’elsa di pietra. Non ebbi il tempo di guardarlo meglio: sentivo dei passi. Qualcuno bussò alla porta del mio bagno ma io rimasi in silenzio. Vidi la porta aprirsi e Sabrina entrare.

Perché Sabrina è lì?

  • Voleva spiare Vittoria (43%)
    43
  • Voleva parlare con Vittoria (57%)
    57
  • Voleva solo andare in bagno (0%)
    0
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72 Commenti

  1. Oh yeah! Finalmente un mostro interessante! (M. Mente) spero che vincerà quella votazione!
    Ci sono rimasta male: pensavo che fosse successo qualcosa di più misterioso ad Ambra nel bosco… Ma sono eccitatissima per il mostro della mente! Non vedo l’ora di sapere cosa fará la Squadra del fulmine!

  2. ciao Camostilla, devo proprio dire che sei un vero genio con la scrittura, sono Emma, mi fai un favore? quando si pubblicherà il mio primo capitolo, potrai leggerlo e votare quella pù giusta per te, poi mi dirai perchè hai scelto quella

  3. Ambra. Quasi a caso.

    a) rallenta. Stai andando troppo veloce. Così la gente non fa in tempo a leggere e votare.
    b) non erano precipitati in una grotta? O mi sono sbagliato io? Oppure è davvero come è scritto e cioè che avrebbero dovuto essere sottoterra ed invece sono da tutt’altra parte? 😉
    c) Molto bello questo capitolo ^_^

    Ciao 🙂

  4. Cavolo! Ogni volta che leggo un nuovo capitolo voreri che ce ne fosse un’altro subito dopo già pronto da leggere!
    Ho capito come hanno fatto Nicola e Emma a non rompersi qualcosa: Nicola ha volato e Emma è tornata indietro nel tempo ed’è riuscita a cadere in una posizione più comoda! Giusto? 🙂

  5. Ah, vedo di non essere l’unico che scrive cose comlicate.
    Molto interessante, spero ci saranno degli aggiornamenti riguardo come e perchè ci sono questi poteri. Dove diavolo ha preso l’esplosivo il ragazzo? Voglio uno spin-off su di lui!
    Scheezi a parte mostro nuovo.
    Se vuoi leggere una cosa complicata passa pure dal vecchio Zaxzom, che è ansioso di chiudere la.sua storia

  6. Modificarlo e incolpare Vittoria di qualche cosa

    Il secondo capitolo è scritto nettamente meglio del primo e mi è piaciuto. Gli errori te li hanno già detti gli altri, io invece ho un piccolo consiglio:
    il carattere < se ne mangia tre o quattro su TheIncipit, quindi è meglio usarne un altro: c'è chi usa il – e chi le «
    In altre parole
    Mi arresi.
    Verrebbe scritta
    – Già – Mi arresi.
    Oppure
    «Già» mi arresi.
    Quest’ultima è quello che preferisco, ma non tutte le tastiere le producono senza far sudare sette camicie…

    Ciao 🙂

  7. Ciao, ho appena finito di leggere i tuoi capitoli. Devo dire che l’idea è bella e originale. Attenta alle ripetizioni come “le rovesciò la borsa per terra e tornò per terra” e ai salti da un tempo all’altro (o racconti tutto al presente o tutto al passato). Per creare suspense ti consiglio di provare con le frasi brevi, come: “ci incamminammo verso casa. Qualcosa ci passò davanti. Un’ombra. Pensai si trattasse di una normale persona, ma il mio istinto mi urlava una sola parola. Scappa.” Non è il massimo la mia rielaborazione, ma fa provare al lettore un po’ di paura. 🙂 Non vedo l’ora di vedere cosa accadrà…bravissima!

  8. Come storia non è male, però ci sono alcuni errori, come, ad esempio, in questo passaggio: “Anche Ambra sembrava Agitata ma non lo dava tanto a vedere.Ambra mi prese per un braccio e mi trascinò via.Corremmo a perdifiato per i quattro isolati e arrivammo a casa di Ambra”, nel quale hai ripetuto per 3 volte di fila “Ambra”. Una possibile correzione potrebbe essere “Anche Ambra sembrava agitata ma non lo dava tanto a vedere. a mia amica mi prese per un braccio e mi trascinò via. Corremmo a perdifiato per i quattro isolati e arrivammo a casa sua.”
    Ti consiglio anche di andare a capo più spesso, specialmente quando scrivi una conversazione tra 2 o più personaggi.

    Non sapendo quale opzione scegliere, perché mi piacciono tutte e 3, mi sa che faccio prima a non votare. 🙂

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