Obscurio

Dove eravamo rimasti?

Perché Sabrina è lì? Voleva parlare con Vittoria (57%)

Un albero luminoso

Sabrina indietreggiò. Aveva visto il pugnale? Impossibile: lei non aveva un potere. 

-Ti prego…voglio solo parlare…-Mi supplicò.

-Stai tranquilla- dissi, anche se non avevo la più pallida idea di come mettere via il pugnale. Poi vidi la stessa gemma della collana incastonata nell’elsa del pugnale. La sfiorai e l’arma si ritrasformò in una semplice collana. Sabrina tirò un sospiro di sollievo. Continuavo a chiedermi come  facesse Sabrina a vedere il pugnale e non riuscivo a trovare una risposta a quella domanda. Un idea affiorò nella mia mente. Possibile che Sabrina…

– Ti prego, dimmi che non sono pazza…- Sembrava molto preoccupata – Ti chiedo scusa se a volte sono stata un po’…acida.-

-Non fa niente- Risposi- Dimmi tutto.-

– Ecco…è una cosa difficile da spiegare… Insomma… Ultimamente comincio a vedere delle cose strane.-  Avevo un vago presentimento di  sapere quali fossero le cose strane.

-Come ombre solide, scheletri e altre cose simili?-  Lei strabuzzò gli occhi e annuì

-Per questo hai fatto rubare il mio curriculum ad un ragazzo? Per cercare dei segni sui mostri?-

Lei Annuì

– Vieni al parco oggi pomeriggio, ti spiegheremo tutto.- E me ne andai.

Quel pomeriggio chiamai Ambra e il resto della squadra e ci trovammo tutti al parco con Sabrina.

– E lei che ci fa qui??- chiesero tutti meno che Clara che risposa al posto mio.

-Vede i mostri e Vittoria ci vuole chiedere perché.- La odiavo quando mi leggeva nel pensiero. 

– E sono quasi sicura che non abbia un potere – aggiunsi io.

-Cosa te lo fa pensare?- Mi chiese Davide. Non lo sapevo:era solo un presentimento. 

-Non lo sa- Rispose Clara

– Ho già visto un caso così- Disse Ambra. Ne parlava come se fosse una malattia. -Non hai un elemento ma riesci a vedere i mostri.- 

-Posso sapere di cosa state parlando- Sabrina sembrava molto confusa.

Quando le spiegammo tutto fece un’ unica domanda:

-Come si fa a sconfiggere i mostri?-

– Non ne ho idea- Rispose Ambra. Era una domanda che non mi ero mai posta. 

Con quel dubbio tornai a casa e mi stesi sul letto, guardando il soffitto. Sfoderai il pugnale, tanto per sentirmi più sicura. A cosa mi serviva un pugnale? Cosa centrava con il mio futuro? Come in risposta a quelle domande qualcosa cadde sul pavimento con un tonfo. Feci sparire il pugnale e mi alzai. Un sasso… a cui era legato un biglietto! Accesi la luce della camera e lessi:

L’ albero     luce     entrare    mostri.

Era bagnato e solo poche parti erano leggibili. Avevo un altro biglietto da decifrare. Il giorno dopo lo avrei portato ad Ambra. Mi misi a dormire.

Mi svegliai in una radura di un bosco. Mi guardai intorno cercando di riconoscere il posto. Non ricordavo di esserci mai stata. Girai lo sguardo e in lontananza scorsi una luce. Camminai per un po’ nel bosco finché non trovai un albero… Un albero luminoso. Allungai il braccio per toccarlo ma cominciai ad avere i capogiri e sentii un forte dolore alla testa. Mi svegliai: era solo un sogno. Ero in un posto buio, con un soffitto molto basso e… Ero sotto al letto. Rotolai fino a raggiungere la sveglia e la agguantai. Le dieci. Avevo dormito troppo. Corsi giù dalle scale e poi in cucina, afferrai una fetta di pane, mi vestii e feci per uscire ma mia madre mi fermò.

-Perché vai a scuola di domenica?- Strabuzzai gli occhi e mi diedi ad un balletto di felicità. Adoro la domenica. 

Nel pomeriggio controllai su Google Maps dove fossero le foreste di Milano me non ne trovò nessuna. Guardai cartine su cartine ma non trovai niente. Andai al parco sperando di trovarci Ambra o qualcuno della squadra ma non c’era nessuno. Passeggiai per un po’ finché non scorsi un angolo dove gli alberi erano più fitti. Non era proprio un bosco come nel mio sogno ma poteva andare. Guardai ogni singolo albero e nessuno si illuminava. Cercai per un ora ma neanche uno aveva un interruttore o qualcosa del genere. Finalmente trovai un vecchio pino che aveva una cavità sul tronco. Lo osservai meglio. Più in alto c’era un buco. Più in basso, c’erano altri quattro buchi, ognuno diverso dall’altro. Avevo trovato l’albero che cercavo. 

Andai a casa di Ambra e la portai a vedere l’albero, raccontandole del mio sogno mentre camminavamo.

– Non so, potrebbe essere quello giusto o quello sbagliato…- Commentò – E poi perché quattro buchi? A cosa servono? Forse ti sei sbagliata.- Infilai il dito in un buco in basso e l’albero emise un lieve bagliore.

– Abbiamo Trovato l’albero che ci serviva- Disse infine Ambra.

Purtroppo il giorno dopo arrivò il lunedì e dovetti andare a scuola. L’unico lato positivo fu che quando uscii Sabrina mi strattonò in un angolo.

-Che cosa succede?- Chiesi bruscamente.

-Un altro.- Rispose. Non avevo capito ma quando mi mostrò questo “altro” compresi tutto.

-Lui è Simone e…- Il ragazzo allungò la mano per stringermela e dei fulmini in miniatura percorsero le sue dita come se fossero fili della corrente.Il ragazzo aveva gli occhi azzurri e i capelli biondi. Aveva l’elemento dell’elettricità.

Che cosa succede ora?

  • Simone crede ai mostri ma Ambra non lo lascia entrare nella squadra (0%)
    0
  • Simone non crede ai mostri e va per la sua strada (33%)
    33
  • Vittoria si innamora di Simone (67%)
    67
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72 Commenti

  1. Oh yeah! Finalmente un mostro interessante! (M. Mente) spero che vincerà quella votazione!
    Ci sono rimasta male: pensavo che fosse successo qualcosa di più misterioso ad Ambra nel bosco… Ma sono eccitatissima per il mostro della mente! Non vedo l’ora di sapere cosa fará la Squadra del fulmine!

  2. ciao Camostilla, devo proprio dire che sei un vero genio con la scrittura, sono Emma, mi fai un favore? quando si pubblicherà il mio primo capitolo, potrai leggerlo e votare quella pù giusta per te, poi mi dirai perchè hai scelto quella

  3. Ambra. Quasi a caso.

    a) rallenta. Stai andando troppo veloce. Così la gente non fa in tempo a leggere e votare.
    b) non erano precipitati in una grotta? O mi sono sbagliato io? Oppure è davvero come è scritto e cioè che avrebbero dovuto essere sottoterra ed invece sono da tutt’altra parte? 😉
    c) Molto bello questo capitolo ^_^

    Ciao 🙂

  4. Cavolo! Ogni volta che leggo un nuovo capitolo voreri che ce ne fosse un’altro subito dopo già pronto da leggere!
    Ho capito come hanno fatto Nicola e Emma a non rompersi qualcosa: Nicola ha volato e Emma è tornata indietro nel tempo ed’è riuscita a cadere in una posizione più comoda! Giusto? 🙂

  5. Ah, vedo di non essere l’unico che scrive cose comlicate.
    Molto interessante, spero ci saranno degli aggiornamenti riguardo come e perchè ci sono questi poteri. Dove diavolo ha preso l’esplosivo il ragazzo? Voglio uno spin-off su di lui!
    Scheezi a parte mostro nuovo.
    Se vuoi leggere una cosa complicata passa pure dal vecchio Zaxzom, che è ansioso di chiudere la.sua storia

  6. Modificarlo e incolpare Vittoria di qualche cosa

    Il secondo capitolo è scritto nettamente meglio del primo e mi è piaciuto. Gli errori te li hanno già detti gli altri, io invece ho un piccolo consiglio:
    il carattere < se ne mangia tre o quattro su TheIncipit, quindi è meglio usarne un altro: c'è chi usa il – e chi le «
    In altre parole
    Mi arresi.
    Verrebbe scritta
    – Già – Mi arresi.
    Oppure
    «Già» mi arresi.
    Quest’ultima è quello che preferisco, ma non tutte le tastiere le producono senza far sudare sette camicie…

    Ciao 🙂

  7. Ciao, ho appena finito di leggere i tuoi capitoli. Devo dire che l’idea è bella e originale. Attenta alle ripetizioni come “le rovesciò la borsa per terra e tornò per terra” e ai salti da un tempo all’altro (o racconti tutto al presente o tutto al passato). Per creare suspense ti consiglio di provare con le frasi brevi, come: “ci incamminammo verso casa. Qualcosa ci passò davanti. Un’ombra. Pensai si trattasse di una normale persona, ma il mio istinto mi urlava una sola parola. Scappa.” Non è il massimo la mia rielaborazione, ma fa provare al lettore un po’ di paura. 🙂 Non vedo l’ora di vedere cosa accadrà…bravissima!

  8. Come storia non è male, però ci sono alcuni errori, come, ad esempio, in questo passaggio: “Anche Ambra sembrava Agitata ma non lo dava tanto a vedere.Ambra mi prese per un braccio e mi trascinò via.Corremmo a perdifiato per i quattro isolati e arrivammo a casa di Ambra”, nel quale hai ripetuto per 3 volte di fila “Ambra”. Una possibile correzione potrebbe essere “Anche Ambra sembrava agitata ma non lo dava tanto a vedere. a mia amica mi prese per un braccio e mi trascinò via. Corremmo a perdifiato per i quattro isolati e arrivammo a casa sua.”
    Ti consiglio anche di andare a capo più spesso, specialmente quando scrivi una conversazione tra 2 o più personaggi.

    Non sapendo quale opzione scegliere, perché mi piacciono tutte e 3, mi sa che faccio prima a non votare. 🙂

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