Obscurio

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà adesso? Se ne vanno e trovano Sabrina (67%)

Troviamo Sabrina

– Ma cos’ è successo? Come sapevate del fulmine?- Chiese il ragazzo. Gli spiegammo tutto l’accaduto velocemente e subito dopo ripartimmo, cercando gli altri. Eravamo ormai a più di sette chilometri dal boschetto quando finalmente mi ricordai dove avevo già visto la radura.

– Ragazzi dobbiamo tornare subito indietro!- Esclamai.

– Perché?- Mi chiese incuriosito Simone.

– Quella era la radura del mio sogno.-Dissi. Non tornammo indietro comunque: nessuno aveva voglia di rifare sette chilometri e poi non avevano ancora ritrovato Nicola e Sabrina. Ad un certo punto Simone si staccò dal resto del gruppo e venne verso di me.

– Sai mantenere un segreto?- Mi chiese. Io arrossii: non sapevo a che segreto pensasse ma avevo un presentimento.

– Sì- Risposi fiduciosa.

– Ecco, io credo di sapere una cosa.- Mi disse.

– Sì?- Ero sempre più convinta che il segreto mi riguardasse, e sorridevo.

– Ehm… Credo di sapere perché accadono questi incendi improvvisi o le onde anomale.- Tutti i miei sogni si erano infranti e probabilmente non sorridevo più.

– Perché?- Chiesi facendo finta di essere entusiasta della scoperta.

– Credo che siano i mostri, quando combattiamo. Credo che siano loro.-

– Ah… Bene! – Risposi come una stupida. Lui mi guardò con una faccia strana, ma poi distolse lo sguardo. – Perché  gli altri non dovrebbero saperlo?-

– Ho paura che gli altri si spaventino.- Disse.

– Tranquillo, siamo dei ragazzi che si sono praticamente suicidati entrando in un mondo sconosciuto, sono i rischi del mestiere.- Lui rise, prese coraggio e andò dagli altri. Mentre raccontava tutto mi rigiravo la collana tra le mani, rimproverandomi di aver pensato che Simone mi stesse per chiedere di metterci insieme. Che delusione. Stavo ancora sgridandomi quando vidi un ombra che camminava con calma verso di noi. All’inizio pensai al mostro dell’ombra,ma poi mi accorsi che aveva dei capelli biondi che gli scendevano sulle spalle: era Sabrina.

-Vi ho ritrovati finalmente!- Esclamò. Tutti si voltarono verso di lei e corsero ad abbracciarla.

– Cosa ti è successo? – Chiese Ambra.

– Sono stata spazzata via dalla corrente, come voi.-

– Con te c’è anche Nicola?- Chiesi.

– No, non l’ho incontrato.- Le raccontammo gli ultimi avvenimenti e ci incamminammo di nuovo. Chiacchierai un po’ con Sabrina e ad un certo punto lei mi chiese:

– Forse non te l’ho mai chiesto, ma qual’è la tua canzone preferita?- Chiese.

-È Sofia, di Alvaro Soler, la tua?- Lei ma guardò, come se non capissi ciò che dicevo ma alla fine rispose.

– La mia Acqua Azzurra Acqua Chiara, di Lucio Battisti.- Mi sembrava strano che un adolescente come lei si ricordasse di una canzone così vecchia. Mi sorse un dubbio…

-Sabrina, in che anno siamo?-

– Siamo nel 1990, ovvio!- Sfoderai il pugnale. Lei si guardò intorno.

– Hai visto qualcosa? Perché hai in mano il pugnale?- Disse arretrando di qualche passo. – Vittoria, che cosa fai?- Chiese Ambra. Clara mi precedette e mentre Sabrina arretrava, lei le fece lo sgambetto, mandandola a terra. Io, con tutta la mia forza di volontà, infilzai Sabrina e lei si dissolse il una nuvoletta di fumo nero. Tutti stavano strabuzzando gli occhi.

-Grazie- Dissi a Clara.

– Grazie per cosa?? Per aver infilzato la nostra amica?!?- Mi urlò contro Davide.

– QUELLA NON ERA SABRINA, SE NON CI FOSSIMO STATE NOI; SARESTI MORTO!- Urlò Clara ancora più forte.

– Non è vero! Avete ucciso Sabrina!- Sbraitò Davide.

– Calmatevi, sono qui e stavolta sono proprio io!- Disse Sabrina avvicinandosi.

– In che anno siamo?- Chiese Clara per sicurezza.

– 2017, e basta litigare.- Rispose la vera Sabrina. – Quel mostro mi ha legata ad un albero, ma sono riuscita a liberarmi. –

– Allora quello era il mostro cambia-forma che mi ha dato la scatola! Era tutta una trappola dei mostri per indurci ad entrare nell’albero, e così saremmo stati nelle loro mani.-

-Credo proprio di sì- Mi rispose Emma. Ci accampammo nel prato per la notte e nessun mostro ci attaccò. Dato che eravamo senza coperte dormimmo sull’erba, al freddo. Non riusciva a dormire: mi sentivo un ghiacciolo. Stavo cominciando a prendere sonno quando una voce mi sussurrò nell’orecchio.

– Sei sveglia?- Era Simone. Io sbadigliai e risposi di sì.

– Grazie per prima, avevi ragione: dovevo raccontare tutto.-

-Di niente- Ci fu un attimo di silenzio poi gli chiesi -Quando ti abbiamo trovato, stavi combattendo contro il mostro dell’elettricità?-

-Sì-

-E l’hai sconfitto?- Lui esitò ma poi mi rispose di nuovo di sì.

La mattina dopo Ambra riuscì a ricordare cosa era successo: aveva cercato di uccidere il mostro del fuoco ma non ce l’aveva fatta, poi era svenuta e noi la avevamo trovata.

Camminavamo solo da pochi minuti quando incontrammo un altro mostro.

Che mostro trovano?

  • il mostro della mente (25%)
    25
  • Il mostro del tempo (0%)
    0
  • Il mostro dell'ombra (75%)
    75
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72 Commenti

  1. Oh yeah! Finalmente un mostro interessante! (M. Mente) spero che vincerà quella votazione!
    Ci sono rimasta male: pensavo che fosse successo qualcosa di più misterioso ad Ambra nel bosco… Ma sono eccitatissima per il mostro della mente! Non vedo l’ora di sapere cosa fará la Squadra del fulmine!

  2. ciao Camostilla, devo proprio dire che sei un vero genio con la scrittura, sono Emma, mi fai un favore? quando si pubblicherà il mio primo capitolo, potrai leggerlo e votare quella pù giusta per te, poi mi dirai perchè hai scelto quella

  3. Ambra. Quasi a caso.

    a) rallenta. Stai andando troppo veloce. Così la gente non fa in tempo a leggere e votare.
    b) non erano precipitati in una grotta? O mi sono sbagliato io? Oppure è davvero come è scritto e cioè che avrebbero dovuto essere sottoterra ed invece sono da tutt’altra parte? 😉
    c) Molto bello questo capitolo ^_^

    Ciao 🙂

  4. Cavolo! Ogni volta che leggo un nuovo capitolo voreri che ce ne fosse un’altro subito dopo già pronto da leggere!
    Ho capito come hanno fatto Nicola e Emma a non rompersi qualcosa: Nicola ha volato e Emma è tornata indietro nel tempo ed’è riuscita a cadere in una posizione più comoda! Giusto? 🙂

  5. Ah, vedo di non essere l’unico che scrive cose comlicate.
    Molto interessante, spero ci saranno degli aggiornamenti riguardo come e perchè ci sono questi poteri. Dove diavolo ha preso l’esplosivo il ragazzo? Voglio uno spin-off su di lui!
    Scheezi a parte mostro nuovo.
    Se vuoi leggere una cosa complicata passa pure dal vecchio Zaxzom, che è ansioso di chiudere la.sua storia

  6. Modificarlo e incolpare Vittoria di qualche cosa

    Il secondo capitolo è scritto nettamente meglio del primo e mi è piaciuto. Gli errori te li hanno già detti gli altri, io invece ho un piccolo consiglio:
    il carattere < se ne mangia tre o quattro su TheIncipit, quindi è meglio usarne un altro: c'è chi usa il – e chi le «
    In altre parole
    Mi arresi.
    Verrebbe scritta
    – Già – Mi arresi.
    Oppure
    «Già» mi arresi.
    Quest’ultima è quello che preferisco, ma non tutte le tastiere le producono senza far sudare sette camicie…

    Ciao 🙂

  7. Ciao, ho appena finito di leggere i tuoi capitoli. Devo dire che l’idea è bella e originale. Attenta alle ripetizioni come “le rovesciò la borsa per terra e tornò per terra” e ai salti da un tempo all’altro (o racconti tutto al presente o tutto al passato). Per creare suspense ti consiglio di provare con le frasi brevi, come: “ci incamminammo verso casa. Qualcosa ci passò davanti. Un’ombra. Pensai si trattasse di una normale persona, ma il mio istinto mi urlava una sola parola. Scappa.” Non è il massimo la mia rielaborazione, ma fa provare al lettore un po’ di paura. 🙂 Non vedo l’ora di vedere cosa accadrà…bravissima!

  8. Come storia non è male, però ci sono alcuni errori, come, ad esempio, in questo passaggio: “Anche Ambra sembrava Agitata ma non lo dava tanto a vedere.Ambra mi prese per un braccio e mi trascinò via.Corremmo a perdifiato per i quattro isolati e arrivammo a casa di Ambra”, nel quale hai ripetuto per 3 volte di fila “Ambra”. Una possibile correzione potrebbe essere “Anche Ambra sembrava agitata ma non lo dava tanto a vedere. a mia amica mi prese per un braccio e mi trascinò via. Corremmo a perdifiato per i quattro isolati e arrivammo a casa sua.”
    Ti consiglio anche di andare a capo più spesso, specialmente quando scrivi una conversazione tra 2 o più personaggi.

    Non sapendo quale opzione scegliere, perché mi piacciono tutte e 3, mi sa che faccio prima a non votare. 🙂

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