PENSO SIA ORA DELLA VERITA’

Dove eravamo rimasti?

QUALE SARA' LA PROSSIMA MOSSA DEL KILLER? Tornerà nella baita e proseguirà lì i suoi perversi giochetti. (100%)

NO, NON CI CREDO!

Dopo soli tre minuti di attesa, la porta si riaprì: era lui.

Speravano tutti che i miei soccorsi arrivassero entro poco, ma sapevano bene quanto fosse arduo raggiungere quel posto.

Lui se ne stava lì sull’uscio a fissarli.

Attraverso le fessure della maschera era possibile intravedere due occhi colmi di odio.

Il sole stava per sorgere e nella baita si iniziava a vedere senza ausilio di luci artificiali.

Chiuse la porta, prese una scricchiolante sedia di legno e la posizionò di fronte a loro, in modo da poterli tenere comodamente sotto tiro e poi si sedette.

I suoi movimenti erano estremamente lenti, ma tutt’altro che calmi: era molto irrequieto.

Fece ondulare il braccio diverse volte, in modo da puntare ripetutamente la pistola su ognuno di loro: voleva sottolineare il fatto che avrebbe potuto far saltare la testa a chiunque dei quattro in qualsiasi momento.

– Larry, vieni qui. –

Disse puntando la pistola sul pavimento accanto alla sua sedia.

– Non farlo. –

Sussurrò Frank a Larry.

In un nanosecondo, la pistola venne puntata su Frank e in un altro il grilletto venne premuto con ferocia.

Il proiettile sfrecciò furente dalla canna e perforò la tibia di Frank.

Lo scricchiolio di ossa fu seguito da urla strazianti ed una colata di sangue lungo tutta la gamba.

Larry, inorridito, sfrecciò a sedersi per terra a fianco del pazzo: non poteva permettere che facesse del male ai suoi amici.

– Ho detto Larry, testa di cazzo. –

– Fanculo… – Rantolò Frank, immerso nel dolore.

Il maniaco si alzò, minacciando Larry con la pistola:

– Se ti muovi sei finito. –

Raggiunse Frank e si piegò leggermente in avanti, squadrandolo dall’alto, ben attento a non rivolgere la schiena a nessuno.

Chissà cosa gli farà?

Questo era l’unico pensiero che risiedeva nelle menti delle quattro vittime.

Prese qualcosa dalla tasca posteriore dei pantaloni.

Una Garza?

Si chiesero tutti attoniti.

Bendò strettamente la ferita di Frank, fermando così l’emorragia.

– Non sai neanche medicarti. Patetico omuncolo. Guardati, quanto fai schifo. Saresti morto se non fosse stato per me. –

Lo sguardo di Frank era confuso, spaventato e soprattutto: impotente.

Era ridotto ad uno straccio, fisicamente e psicologicamente e questo sembrava giovare il maniaco.

Tornò a sedersi e fissò Larry per qualche secondo.

Lo accarezzò…

– Hai fatto bene ad ubbidirmi, penso ti risparmierò. Infondo hai protetto un tuo amico, rischiando la tua stessa vita.
Hai saputo guardare oltre il tuo benessere. Bravo. –

Ma che diamine stava accadendo? Nessuno capiva più nulla, ma come avrebbero potuto? Ancora non sapevano…

Con uno scatto fulmineo del capo, rivolse la testa verso Kevin.

La piegò leggermente di lato e, anche se la maschera lo copriva, fece un perfido sorriso.

Si alzò di scatto, prese Kevin per una gamba, lui non seppe opporsi: era ancora stordito.

Lo trascinò vero la porta.

Era furioso.

Estrasse cinque chiodi dalla tasca.

Prese un martello, che si trovava sul davanzale della finestra.

Al minimo tentativo di ribellione Kevin riceveva un calcio e se sembrava svenire lui interveniva subito a rianimarlo con degli schiaffi.

Ci teneva che rimanesse cosciente.

Con una crudeltà inumana, dopo avergli tolto le scarpe, gli inchiodò mani e piedi agli infissi.

Le mani a quelli della porta e i piedi a quelli della finestra.

Dopodiché le aprì entrambe distendendo Kevin in aria.

Le urla erano strazianti ed i tendini stavano cominciando a lacerarsi sotto il peso.

L’ultimo chiodo venne piantato nell’ombelico.

Dopo quest’ultimo Kevin riuscì a mala pena a continuare a respirare.

Per concludere in bellezza, la bestia iniziò a spingere con tutta la forza che aveva in corpo verso la porta, cercando di spalancarla.

La conclusione è possibile immaginarla: le mani ed i piedi di Kevin furono distrutti dalla ferocia del mostro.

I chiodi lacerarono carne, tendini ed ossa ed il povero cadde a terra stremato, in un bagno di sangue.

Larry e Frank erano attoniti, non riuscivano nemmeno a gridargli di smetterla.

Dopo avergli strappato il chiodo rimanente dall’ombelico, tenendo il corpo fermo con il piede, gli curò le ferite, anche disinfettandole, come aveva fatto poco prima con Frank.

– Perchè non puoi farla finita eh?! –

Urlò a Kevin.

Tornò a sedersi, prese un fazzoletto, si sollevò la macchina e velocemente si coprì il volto, asciugandosi il sudore.

La maschera cadde al suolo.

Lui cominciò a piangere.

– E pensare che era così facile ragazzi… –

Si tolse il fazzoletto da davanti al volto.

Era in straziato in lacrime.

– No, Non ci credo! Erik!? –

Strillò Larry.+

Già… Erik.

COSA ACCADE ORA?

  • I ragazzi ricevono spiegazioni. (100%)
    100
  • Erik continua il suo massacro. (0%)
    0
  • Erik viene catturato. (0%)
    0
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20 Commenti

  1. Bel personaggio: crudo e crudele! Dalle sue parole mi sembra di capire che già conosca bene il gruppetto e che nessuna delle sue torture sarà casuale… quale sarà il movente?
    Voto perché Frank scappi via: magari verrà lasciato in vita per ultimo e scoprirà perché il maniaco ha scelto proprio loro!
    Il capitolo è denso ed essendo un horror tutto ciò che accade ci sta ma forse i ragazzi sono poco organizzati per essere in montagna, in una baita, in pieno inverno, soli…?

  2. Vada per le torce!
    Bel capitolo: la lite fra i due e la reazione di silenzio del gruppo mi sono piaciuti molto. Qualcosa inizia a muoversi e nei prossimi capitoli potremmo vedere rompersi ancora di più gli equilibri! A questo punto mi chiedo se qualcuno non deciderà di isolarsi o verrà isolato dagli altri…
    L’entrata di Tyler fa molto jump scare cinematografico.
    Unico neo: “sentivo che quello SAREBBE STATO l’inizio di qualcosa di terribile”.
    Aspetto trepidante il prossimo capitolo ?

  3. Un inizio veramente col botto. Molto particolare ma allo stesso tempo interessante e secondo me scritto davvero bene.
    Faccio fatica però ad immaginarmi un seguito, secondo me sarebbe perfetto anche così.
    Voto comunque per il racconto da parte del pazzo suicida, non so in che modo magari un flashback?

    Nel frattempo se ti va di leggere il mio racconto e farmi sapere cosa ne pensi mi farebbe piacere.

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