A piedi scalzi

Dove eravamo rimasti?

Ho bisogno di un consiglio: come mi devo comportare? Scommetto che Maria ti incuriosisce e, in fondo, non sembra così pericolosa: vai con lei. (56%)

La Contessa

Seguo Maria in auto e partiamo per una destinazione ignota.

“Non sei di gran compagnia, mia cara”, mi rimprovera dopo qualche minuto di silenzio.

Sono troppo concentrata sul percorso che stiamo facendo per rispondere. Cerco di memorizzare il tragitto, col timore che da un secondo all’altro l’auto ci porti in luoghi sconosciuti, magari fuori città, dove non avrò scampo: completamente sola con una pazza e la sua rivoltella.

“Bambina mia, rilassati: siamo arrivate.”

Abbandona l’auto a un angolo della strada e ci avviamo verso il porto.

“Che cosa ci facciamo qui?”

“Preferisco non dirtelo.” Si porta una ciocca nera alle spalle e infila gli occhiali da sole. “Sono sicura che questo renderà la tua performance più credibile.”

“Cos’è  che dovrei fare?”

Coglie la mia espressione sospettosa e ride.

“Sei la ragazza più paurosa che abbia mai conosciuto. Vieni qui.”

Camminando sul molo, accanto a barche a vela e cabinati di medie dimensioni, Maria mi poggia una mano sulla spalla e indica uno yacht poco lontano. È più grande, più lussuoso, più imponente di tutti gli altri.

“La vedi quella meraviglia?”

Annuisco. Ci avviciniamo ancora e finalmente riesco a leggere il nome sulla fiancata: La Contessa.

Maria, che tiene ancora la mano sulla mia spalla, mi chiede sottovoce “Sai nuotare?” e mi spinge oltre il parapetto, nello spazio fra La Contessa e una barca di dimensioni decisamente più ridotte.

Risalgo in superficie, sputacchiando acqua salata e chissà quali altre schifezze, ma il parapetto è alto e temo di non riuscire a uscire senza aiuto.

“Annalisa, piccola mia! Qualcuno ci aiuti!”

Annaspo, il giubbotto intriso d’acqua è pesantissimo.

“Aiutatela, vi prego! Aiuto!”

Maria continua la sua pantomima senza muovere un dito per tirarmi fuori.

Un paio di ragazzi arrivano correndo.

“Adesso ti tiriamo su, non ti preoccupare. Resta calma!” dice uno di loro e si sfila le scarpe. L’altro si toglie la giacca e si avvicina al parapetto.

“Tranquilli, tranquilli!” Si intromette Maria. “Stiamo facendo uno scherzo a degli amici, va tutto bene. Non è caduta davvero.”

I due ci guardano perplessi, mentre mi dimeno per togliermi il giubbotto.

“Come? È sicura signora?”, chiede il giovane con una scarpa ancora in mano.

“Ma certo, caro. La mia amica è una bravissima nuotatrice. Vero?”

Goffamente mi libero del giubbotto e lo abbandono al mare. Con lui se ne vanno il mio portafoglio, la spilla che mi ha dato Francesco e le chiavi di casa di Giulia, ma almeno riesco a stare a galla.

“Annalisa, stai spaventando questi due baldi giovani”, mi incalza Maria, spostando la borsetta da una spalla all’altra.

“Sì… Bene… Uno scherzo…” rispondo bevendo di nuovo.

“Visto? E pensate che è stata una sua idea!”

Maria scoppia in una risata civettuola. Cerco di sorridere al ragazzo che si rimette le scarpe, ma non devo essere molto credibile.

“Grazie, siete stati dei tesori.” dice Maria ai due, che se ne vanno increduli.

“Maria,” tossisco, “congelo qui!”

“Ancora un po’ di pazienza, so per certo che il tuo principe azzurro sarà qui a momenti.”

Si guarda intorno, assume un’aria spaventata e comincia a sbracciarsi.

“Aiuto! Aiutatemi, la mia amica è caduta in acqua! Aiuto!”

Sollevata, cerco di aggrapparmi al parapetto, ma la pietra è viscida e con i vestiti zuppi fatico a muovermi.

“Oh, grazie al cielo! Urlavo, urlavo, e nessuno veniva ad aiutarci.” Dei passi accorrono nella mia direzione. “La tiri fuori, per carità!”

Due braccia si sporgono verso di me, afferrano le mie mani e mi issano fuori dall’acqua.

“Lei è un eroe!” cinguetta Maria.

Rimango distesa sul molo, tremante.

“Come si sente?” chiede il mio salvatore.

Annuisco.

“Sì, come stai cara?” Maria si rivolge all’uomo senza aspettare risposta. “Bisogna che si asciughi, e si scaldi. Ho notato un bar poco lontano, sarebbe così gentile da accompagnarci?”

“Se volete posso ospitarvi sulla mia barca, è proprio qui.” dice l’uomo con un leggero accento francese.

“Oh, grazie davvero. Per fortuna esistono ancora i gentiluomini. Non so cosa avremmo fatto senza di lei.”

Mi aiutano ad alzarmi e mi scortano a bordo.

Mentre i tre sono a bordo della Contessa, appare:

  • l’agente Spagaro (33%)
    33
  • Paolo (33%)
    33
  • Francesco (33%)
    33

Voti totali: 3

Vota la tua opzione preferita

Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

49 Commenti

  1. Ho recuperato la tua storia. Mi cattura dal primo capitolo. Hai una scrittura interessante.
    Ogni capitolo è un piccolo colpo di scena interessante.
    Sei molto abile nel costruire dialoghi credibilissimi e realistici.
    In racconti così brevi, non amo molto il cambio di punto di vista, anche se in questo era super funzionale a capitolo 4, per farci capire le dinamiche della storia.
    Il capitolo 5, con l’introduzione di Lady Cocca- Maria è una bomba. Potresti scrivere anche una sceneggiatura thriller visto il talento che hai nel creare suspance.
    Ps: nell’ultimo capitolo ho votato per Francesco! È ora che torni in scena.

    • Grazie Caterina! Questa è un racconto che avevo iniziato molto tempo fa e poi abbandonato. Mi spiaceva però non dargli un finale… Grazie mille per i complimenti e soprattutto per aver avuto la voglia di leggere anche a storia già avviata, mi fa molto piacere. Nel weekend dovrebbe uscire il prossimo capitolo, staremo a vedere 😉

    • Maria sta simpatica anche a me, nonostante la sua imprevedibilità (o proprio per quella)…
      La bionda in realtà mi serviva solo come diversivo: si sapeva che doveva arrivare Maria con una pistola e ho provato a depistarvi 😉 però non si sa mai, magari rispunta!
      Grazie della lettura e a presto

  2. Io voto la schedina SD. All’inizio ho pensato a un’arma di un delitto, ma poi l’idea mi è parsa troppo lugubre…
    Bravissima per la caratterizzazione dei personaggi! Questo ragazzo mi è sembrato già più simpatico di quello di prima, ma dalla tua domanda finale non si lascia presagire nulla di buono. Non riesco a credere che non sappia della “particolarità” della spilla… Ma allora non poteva darla ad Anny semplicemente e scomparire?
    P. S. Non preoccuparti di aggiornare troppo tardi… Qui nessuno scappa via 😉
    A risentirci!

  3. Voto che Anny va con il ragazzo… anche se mi è già profondamente antipatico, mi pare che questa sia la cosa che ad Anny verrebbe da fare istintivamente. 😉
    Complimenti! Già dalla prima riga ero senza fiato. In poche parole hai caratterizzato benissimo i tre personaggi che mi sono apparsi subito “vivi”, forse anche perché sono dei tipi di persone che ormai conosciamo già, sia grazie ai libri che grazie alla cronaca. Non vedo l’ora di leggere il seguito 🙂
    A risentirci!

  4. Indecisa, imbranata, una frana insomma 🙂
    Ciao e e benvenuta, Berenice.
    Incipit breve ma intenso, senza fronzoli e che va diritto al punto, In poche righe, sei riuscita a mostrare gli “ostacoli” che Annalisa deve superare. Un fidanzato delinquente, o presunto tale, un padre con cui non ha rapporti e, infine, la propria insicurezza nel prendere decisioni.
    seguo con piacere…

  5. OOOOOhhhh finalmente qualcuno che la pensa come me: immagini! scena! cinema! sììììì!!! basta con i panegirici di righe e righe infinite per raccontare chissà cosa, tu sì che mi hai mostrato una scena! Deus grazie! 🙂 🙂
    detto ciò, seguo, mi piace – si era capito – brava.
    Voto per “va con lui”… magari lo ama. E poi non è questo il punto. Una come lei ha bisogno di spazio, sì, ma questo ancora non lo sa. Ora ha prima di tutto bisogno di tempo. E questo tempo se lo prende con lui, perchè è l’unica voce fuori dal coro della sua vita che non la stressi ma la incuriosisca davvero. Anche se non è la voce che desidera seguire davvero, ma neanche questo sa ancora.
    Se sarai brava a creare l’arco del personaggio, la nostra protagonista cambierà e imparerà – sia pure a sue spese – che per fare scelte al bivio ci vogliono le idee chiare. Quelle che ancora non ha ma presto avrà 😉
    seguo curiosa.

    • Ciao AmoMarta,
      grazie per il commento, mi ha fatto davvero piacere.
      Essendo la prima esperienza su The Incipit non so ancora bene come gestirla: ho una trama in mente, ma lo scopo del gioco è fare scegliere ai lettori, quindi cerco di non affezionarmici troppo 🙂 Magari Annalisa stupirà anche me!
      A presto,
      Berenice

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi