A piedi scalzi

Dove eravamo rimasti?

Maria e Francesco sono smascherati. Ora... faranno salpare lo yacht per prendere tempo e riflettere (100%)

Al buio

Lo scatto del chiavistello mi fa sobbalzare: ci hanno chiusi, al buio, in un ripostiglio che puzza di disinfettante. La presenza di François mi rassicura e mi innervosisce al tempo stesso; devo provare a spiegargli cosa mi è successo nelle ultime ore, convincerlo della mia innocenza: ho bisogno di un alleato che mi aiuti a uscire da questa situazione. Forse è meglio che prima mi scusi per avergli mentito.

Prima che possa aprire bocce François si avvicina, mi afferra l’avambraccio e  sussurra: “Ma tu chi cazzo sei?” Nessuna traccia dell’accento francese, né della cortesia cavalleresca di poco fa. Mi divincolo e mi allontano più possibile, addossandomi alla parete.

“Chi sei tu?” bisbiglio di rimando.

“Sono quello che sbatterà tutta questa feccia in galera, te compresa se non mi spieghi subito che cazzo ci fai qui.”

“Sei un poliziotto.” dico sorpresa.

Lo sento mentre esamina lo stanzino tastando e bussando sulle pareti. “Sì e tu sei in un mare di guai.”

“Aspetta un attimo, io non ho fatto niente!”

“A me risulta il contrario:” mi dice continuando la sua ricerca, “hai finto un incidente per introdurti su un’imbarcazione privata, stai aiutando un’organizzazione criminale a rubare opere di inestimabile valore, sei complice di rapimento e rifiuti di dare le tue generalità a un pubblico ufficiale.”

“Mi chiamo Annalisa Raspina, contento?”

“Guarda chi mi doveva capitare, la fidanzatina di Paolo.” esclama lui. “Ma lo sai che siete proprio una bella coppia di cretini?”

“Non siamo più… lascia perdere. Chi sei, un collega dell’agente Spagaro?”

“Il tuo ragazzo ti ha informata bene. Sì, sono l’unico scemo del distretto che parla francese e non ha l’aspetto di un poliziotto! Mi chiamo Claude, comunque.”

“Hai parenti francesi, per caso?”

“Mia madre è nata a Marsiglia, ma si è trasferita qui quando era piccola. Mi ha insegnato la lingua, però.”

“Beh, ci hai fregato alla grande: l’aspetto, l’accento, i modi raffinati e un po’ snob. Sei stato perfetto.”

Claude mi fa spostare e controlla la parete alle mie spalle. “Finché non hai cercato di fare l’eroina.”

“Scusami se mi sono preoccupata per te. E complimenti per come hai nascosto lo stupore, scommetto che sei imbattibile a poker.”

“Sfacciata.” sbuffa, “Mi hai preso alla sprovvista, sei la spia più goffa che abbia mai visto. In effetti però ho fatto la figura del coglione.”

Lo sento incespicare, ma nonostante il tempo passato qua dentro continuo a non vedere niente.

“Come ci sei finita in questo guaio, Annalisa?”

Decido all’istante di raccontargli tutto, mentre lui concentra le sue forze sull’aprire la porta. Gli parlo di come Paolo è entrato nella banda di Maria, gli spiego che si è reso conto di quanto fossero pericolosi solo quando ormai non poteva più tirarsi indietro, gli racconto di quando è stato arrestato e poi rilasciato per aiutare la polizia a incastrare gli altri. Da quel giorno si è sentito braccato, temeva che la banda lo scoprisse e abbiamo deciso che, in caso di emergenza, saremmo scappati insieme. Però all’ultimo mi sono tirata indietro e ho pensato che chiudendo con lui non avrei più avuto problemi. Invece Francesco mi ha trovata e, ancora non capisco perché, mi ha messo in mano le prove del tradimento di Paolo, che a quanto pare non è un segreto per nessuno. Ho buttato la scheda SD solo per trovarmi a prendere il caffè con una pazza criminale, che mi ha trascinata in acqua, su uno yacht e poi in un ripostiglio.

“Capisci ora? Non è stata colpa mia, ho solo avuto sfortuna.”

Claude scoppia a ridere. “Sfortuna? Chi ha scelto di stare con un criminale? E tua mamma non hai ti ha mai detto: non accettare caramelle dagli sconosciuti? Vale anche per le spille. Con Maria capisco che tu fossi intimorita dalla pistola, ma in fondo hai accettato di venire qui e aiutarla a fregarmi. A me sembra che la tua sia una bella sfilza di pessime decisioni.”

Non so cosa dirgli, non è tutta la verità ma una parte di me non può dargli torto. “Non l’ho mai conosciuta, mia mamma.” gli rispondo e improvvisamente si sente un boato, lo stanzino comincia a tremare. Mi aggrappo al suo braccio. “Cosa succede?”

“Merda, stiamo salpando!”

“E adesso?” Chiedo preoccupata.

In quell’istante sento scattare il chiavistello e dalla porta entra una lama di luce.

Arriva un aiuto insperato da parte di...

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51 Commenti

  1. Ho recuperato la tua storia. Mi cattura dal primo capitolo. Hai una scrittura interessante.
    Ogni capitolo è un piccolo colpo di scena interessante.
    Sei molto abile nel costruire dialoghi credibilissimi e realistici.
    In racconti così brevi, non amo molto il cambio di punto di vista, anche se in questo era super funzionale a capitolo 4, per farci capire le dinamiche della storia.
    Il capitolo 5, con l’introduzione di Lady Cocca- Maria è una bomba. Potresti scrivere anche una sceneggiatura thriller visto il talento che hai nel creare suspance.
    Ps: nell’ultimo capitolo ho votato per Francesco! È ora che torni in scena.

    • Grazie Caterina! Questa è un racconto che avevo iniziato molto tempo fa e poi abbandonato. Mi spiaceva però non dargli un finale… Grazie mille per i complimenti e soprattutto per aver avuto la voglia di leggere anche a storia già avviata, mi fa molto piacere. Nel weekend dovrebbe uscire il prossimo capitolo, staremo a vedere 😉

    • Maria sta simpatica anche a me, nonostante la sua imprevedibilità (o proprio per quella)…
      La bionda in realtà mi serviva solo come diversivo: si sapeva che doveva arrivare Maria con una pistola e ho provato a depistarvi 😉 però non si sa mai, magari rispunta!
      Grazie della lettura e a presto

  2. Io voto la schedina SD. All’inizio ho pensato a un’arma di un delitto, ma poi l’idea mi è parsa troppo lugubre…
    Bravissima per la caratterizzazione dei personaggi! Questo ragazzo mi è sembrato già più simpatico di quello di prima, ma dalla tua domanda finale non si lascia presagire nulla di buono. Non riesco a credere che non sappia della “particolarità” della spilla… Ma allora non poteva darla ad Anny semplicemente e scomparire?
    P. S. Non preoccuparti di aggiornare troppo tardi… Qui nessuno scappa via 😉
    A risentirci!

  3. Voto che Anny va con il ragazzo… anche se mi è già profondamente antipatico, mi pare che questa sia la cosa che ad Anny verrebbe da fare istintivamente. 😉
    Complimenti! Già dalla prima riga ero senza fiato. In poche parole hai caratterizzato benissimo i tre personaggi che mi sono apparsi subito “vivi”, forse anche perché sono dei tipi di persone che ormai conosciamo già, sia grazie ai libri che grazie alla cronaca. Non vedo l’ora di leggere il seguito 🙂
    A risentirci!

  4. Indecisa, imbranata, una frana insomma 🙂
    Ciao e e benvenuta, Berenice.
    Incipit breve ma intenso, senza fronzoli e che va diritto al punto, In poche righe, sei riuscita a mostrare gli “ostacoli” che Annalisa deve superare. Un fidanzato delinquente, o presunto tale, un padre con cui non ha rapporti e, infine, la propria insicurezza nel prendere decisioni.
    seguo con piacere…

  5. OOOOOhhhh finalmente qualcuno che la pensa come me: immagini! scena! cinema! sììììì!!! basta con i panegirici di righe e righe infinite per raccontare chissà cosa, tu sì che mi hai mostrato una scena! Deus grazie! 🙂 🙂
    detto ciò, seguo, mi piace – si era capito – brava.
    Voto per “va con lui”… magari lo ama. E poi non è questo il punto. Una come lei ha bisogno di spazio, sì, ma questo ancora non lo sa. Ora ha prima di tutto bisogno di tempo. E questo tempo se lo prende con lui, perchè è l’unica voce fuori dal coro della sua vita che non la stressi ma la incuriosisca davvero. Anche se non è la voce che desidera seguire davvero, ma neanche questo sa ancora.
    Se sarai brava a creare l’arco del personaggio, la nostra protagonista cambierà e imparerà – sia pure a sue spese – che per fare scelte al bivio ci vogliono le idee chiare. Quelle che ancora non ha ma presto avrà 😉
    seguo curiosa.

    • Ciao AmoMarta,
      grazie per il commento, mi ha fatto davvero piacere.
      Essendo la prima esperienza su The Incipit non so ancora bene come gestirla: ho una trama in mente, ma lo scopo del gioco è fare scegliere ai lettori, quindi cerco di non affezionarmici troppo 🙂 Magari Annalisa stupirà anche me!
      A presto,
      Berenice

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